Trovati 118 documenti.
Trovati 118 documenti.
L'union sacrée, 1914 / par Raymond Poincaré
Paris : Plon, [1927]
L'invasion, 1914 / par Raymond Poincaré
Paris : Plon, [1928]
Le origini del conflitto [Videoregistrazione] ; Dalla mobilitazione alla guerra in trincea
[Bresso] : Hobby & Work, 2004
La Grande guerra in DVD
Abstract: Il filmato analizza gli avvenimenti storici, politici ed economici della prima parte del Novecento fino all'assassinio di Francesco Ferdinando a Sarajevo. La mobilitazione dell'Austria provoca l'entrata nel conflitto di Francia, Inghilterra, Germania e Russia e da' inizio, verso la fine del 1914 dopo la battaglia di Ypres, alla Prima guerra mondiale
La tregua di Natale : lettere dal fronte / a cura di Alberto Del Bono
Lindau, 2014
Abstract: Mentre osservavo il campo ancora sognante, i miei occhi hanno colto un bagliore nell'oscurità. A quell'ora della notte una luce nella trincea nemica è una cosa così rara che ho passato la voce. Non avevo ancora finito che lungo tutta la linea tedesca è sbocciata una luce dopo l'altra. Subito dopo, vicino alle nostre buche, così vicino da farmi stringere forte il fucile, ho sentito una voce. Non si poteva confondere quell'accento, con il suo timbro roco. Ho teso le orecchie, rimanendo in ascolto, ed ecco arrivare lungo tutta la nostra linea un saluto mai sentito in questa guerra: Soldato inglese, soldato inglese, buon Natale! Buon Natale!. Fronte occidentale, vigilia di Natale 1914: senza che nulla sia stato concordato, i soldati degli opposti schieramenti cessano il fuoco. Si accendono candele, si cantano inni di Natale. Comincia un botta e risposta di auguri gridati da parte a parte, fino a che qualcuno si spinge fuori dalla propria trincea per incontrare il nemico e stringergli la mano. La tregua di Natale fu un atto straordinario e coraggioso che partì da semplici soldati mossi da sentimenti di profonda umanità e fratellanza. Rileggere oggi, a distanza di cento anni, le lettere spedite dal fronte che raccontano quel gesto di spontanea e generosa insubordinazione ci commuove e ci interroga: è davvero impossibile costruire un mondo pacifico e solidale?
Mulazzo : Tarka, c2014
Universo locale
1914, le università italiane e la Germania / / Giulio Cianferotti
Bologna : Il mulino, 2016
Studi e ricerche sull'università
Abstract: Il volume ripercorre i luoghi e i tempi storici dei rapporti culturali, scientifici e personali con la Germania intrecciati e vissuti dai docenti delle università italiane lungo il loro percorso di formazione intellettuale, e che furono testimoniati pubblicamente nell'estate del 1914, allo scoppio della Grande Guerra degli imperi, delle nazioni e degli spiriti, quando l'Italia ancora non era stata coinvolta nel conflitto mondiale. Nell'agosto del 1914 il nuovo, straordinario spazio-tempo di guerra impose ai docenti una riflessione sull'identità e la memoria delle loro biografie scientifiche e accademiche, che in grande maggioranza avevano preso avvio con il canonico periodo di perfezionamento nelle università tedesche e finivano col coincidere con l'identità e la memoria delle singole discipline che dalla scienza universitaria tedesca avevano accolto i loro paradigmi scientifici. Con la lotta politica dell'autunno e dell'inverno del 1914 e, successivamente, con l'entrata in guerra nel maggio del 1915, le coordinate storiche spaziotemporali dei rapporti con la Germania mutarono anche per gli universitari italiani, e divennero quelle della storia delle nazioni e dell'antico tema dello scontro tra latinità e germanesimo.
Nouvelle édition revue, annotée et complétée par des annexes
Paris : Pauot, 1929
Collection de mémoires, études et documents pour servir à l'histoire de la Guerre mondiale
1914 / Luciano Canfora ; con una nota di Sergio Valzania
Palermo : Sellerio, copyr. 2006
Abstract: Nel 1914 l'Europa era sull'orlo del socialismo, ma anche della guerra; in pochi giorni, in poche ore, precipitò nel baratro. Da questa osservazione di Fernand Braudel, coniugata con l'altra notazione critica della prima guerra mondiale come avvio della guerra civile europea in cui si consumò il secolo breve, muove il racconto del fatidico 1914. L'anno della guerra è rappresentato come la conclusione della corsa a rotta di collo tra guerra e rivoluzione. 1914 è il primo di una serie di volumi nati dalla collaborazione con Radio Rai. Sono le conversazioni, meglio, le conferenze, che ogni sera alle 8, su Radio2, si ascoltano dalla viva voce di uno studioso che racconta un personaggio o un evento capitale della storia.
Peintre des rivages : Emilio Rizzi e la Bretagna / [catalogo a cura di Roberto Ferrari]
Grafo, 2005
Abstract: Esposizione delle opere di Emilio Rizzi durante il suo soggiorno in Bretagna nel 1914
Estate 1914 : dal dramma di Sarajevo alla guerra / Mario Schettini
Milano : Feltrinelli, 1966
Storia Feltrinelli
Cento anni d'Europa. 1870 - 1970. Tomo primo
Roma [etc.] : Laterza, 1980
Universale Laterza ; 572
Cento anni d'Europa. 1870 - 1970. Tomo secondo
Roma [etc.] : Laterza, 1980
Universale Laterza ; 573
La settimana rossa / [scheda storica, ricerca e scelta dei documenti di Mario Visani]
Firenze : La Nuova Italia, 1978
Le fonti della storia ; 46
L'Europe du 19. et du 20. siècle..(1870-1914) : 1. : Problèmes et interprétations historiques
Milano : Marzorati, 1962
L'Europe du 19. et du 20. siècle..(1870-1914) : 2. : Problèmes et interprétations historiques
Milano : Marzorati, 1962
De luxe ed
Disney DVD ; distribuito a cura di Buena Vista Home Entertainment, [2002]
Abstract: Da sempre sulle tracce del regno sommerso di Atlantis, un giovane avventuriero di nome Milo scopre un antico manoscritto che contiene la chiave per ritrovare il mitico impero. Sotto la guida del comandante Rourke, parte allora una spedizione negli abissi del mare a bordo dell'Ulisse, un sottomarino all'avanguardia, con un gruppo di esploratori tanto esperti quanto eccentrici.
Le lettere proibite / Lorna Cook
Newton Compton, 2023
Abstract: Cornovaglia, 1914. Soffiano venti di guerra. Nel cercare rifugio ai piani inferiori della maestosa Pencallick House, splendida tenuta che la sua famiglia custodisce da secoli, Cordelia fa la conoscenza di Isaac, un giovane affascinante e dal cuore gentile assunto di recente per prendersi cura dei giardini della villa. Anche se Cordelia sa bene che le è proibito frequentare chi proviene da un mondo tanto diverso dal suo, il loro amore sboccia come le piante che lui le insegna a coltivare con cura e dedizione. Così, quando Isaac viene richiamato alle armi, è lei a prendere il suo posto nella cura del giardino. Quel giardino che, dopo il razionamento dei viveri, diventa fonte preziosa di cibo e di sollievo per il suo cuore tormentato dall'angoscia. Dai campi di battaglia, Isaac le invia lettere struggenti e piene di speranza. Ma all'improvviso il silenzio: Isaac sembra svanito nel nulla. Cordelia non può fare altro che prendere in mano il suo futuro, e trovare dentro di sé la forza per continuare a sperare di rivederlo ancora. Un amore sbocciato in un giardino fiorito può sopravvivere alla guerra?
Milano : Arti grafiche O. Marangoni, [1932]
Collana illustrata della guerra sul mare, 1914-1918
Milano : Arti grafiche O. Marangoni, 1933
Collana della grande guerra ; 3
Pozza, 2023
Abstract: Tra aneddoti, ricostruzioni e documenti un saggio sul suicidio dell'Europa che annientò milioni di vite sui campi insanguinati della prima guerra mondiale. Questo è il libro che John Fitzgerald Kennedy stava leggendo quando scoppiò la crisi dei missili a Cuba. Il mondo stava danzando sull’orlo del baratro e pochi uomini potevano decidere del suo destino. Tornata la quiete, il presidente americano disse che questa lettura lo aveva aiutato a comprendere come sia facile scivolare in un’immane tragedia per la sola incapacità dei governanti di sbrogliare una crisi politica internazionale. Siamo nella tarda estate del 1914: una marea di soldati tedeschi si sta riversando sulle strade della Francia settentrionale con l’obiettivo di conquistare Parigi e porre termine alla guerra, secondo i piani del Kaiser, in sei settimane. L'autrice, Premio Pulitzer 1962 per questo memorabile libro, rievoca l’inizio della Prima guerra mondiale come se stesse sfogliando un album di famiglia, accompagnando il lettore sui campi di battaglia, stordendolo con il tuono dei cannoni, abbagliandolo con il luccichio delle sciabole e delle baionette. Al tempo stesso, lo costringe a riflettere su quanta stupidità occorra per sprofondare la «saggia» Europa in una carneficina. L’incipit è memorabile. Tuchman descrive il funerale di re Edoardo vii d’Inghilterra, pochi anni prima della guerra, enumerando i capi di Stato e descrivendo gli sfolgoranti dettagli delle loro uniformi, le rigide e complesse regole del cerimoniale e gli intricati rapporti di parentela tra i presenti. Alle esequie presenziarono l’imperatore di Germania e lo zar di Russia, nipoti dello scomparso e cugini tra loro, il re di Grecia e i re di Danimarca e Norvegia, con lo stesso grado di parentela. Non per nulla, il figlio della regina Vittoria era soprannominato lo «zio d’Europa». Si intuisce, dietro a queste immagini, quale sia lo spettacolo di sfarzo e potere che l’Europa vuole offrire agli occhi del mondo. Ma è anche il primo atto del suo suicidio. Dopo aver descritto i personaggi, Tuchman affronta, con la stessa ricchezza di dettagli e profondità psicologica, l’eccitazione che l’attentato di Sarajevo avrebbe provocato, solo quattro anni dopo, negli invitati a quel funerale. Su questa Europa, chiosa il ministro inglese sir Edward Grey, «si stanno per spegnere le luci».