Trovati 115 documenti.
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I vinti di Caporetto : ricordi di prigionia / Guido Sironi
[Milano] : Corriere della sera, [2016]
Narrativa della Grande guerra ; 22 - Corriere della sera inchieste
L'azione navale di Durazzo e altre imprese di guerra della Marina italiana : 1918 / Fulvio Vicoli
Milano : Arti grafiche O. Marangoni, [1932]
Collana della grande guerra ; 7
Diario di guerra : i taccuini del soldato-ministro / Leonida Bissolati
[Milano] : Corriere della sera, [2016]
Narrativa della Grande guerra ; 26 - Corriere della sera inchieste
Il libro di un teppista / Ottone Rosai
[Milano] : Corriere della sera, [2016]
Narrativa della Grande guerra ; 29 - Corriere della sera inchieste
Glorie e miserie della trincea : : fronte italiano 1915-1918 / / Tenente anonimo [i.e.] Pietro Micca
Milano : Omero Marangoni, 1933
Collana della grande guerra ; 20
Tappe della disfatta / Fritz Weber ; prefazione di Aldo Valori ; [traduzione di Renzo Segala]
4. ed.
Milano : U. Mursia & C., 1965
Testimonianze fra cronaca e storia ; 6
Tutta la guerra : antologia del popolo italiano sul fronte e nel Paese / Giuseppe Prezzolini.
2. ed. accresciuta.
Firenze : Bemporad, 1921
Bormio : Alpinia, 2008
Collana storica
Abstract: Guerra 1915-18. Fronte meridionale Ortles-Cevedale. I soldati imperiali sono attestati, dalla primavera 1918, sulla vetta del S. Matteo e dominano la Valfurva ed il Passo del Gavia. Gli italiani organizzano, con meticolosità, il piano di conquista del monte. Con cinque colonne, nella limpida mattina del 13 agosto 1918, con rapide e formidabili azioni e con limitate perdite un centinaio di Alpini mettono piede sulla vetta. In molte giornate di duro lavoro predispongono postazioni di difesa, trincee e gallerie nel ghiaccio ove posizionano baracche per alloggiamenti e munizioni. Ma la sera del 3 settembre, dopo un intenso bombardamento sulla cima, 400 Kaiserschützen partono dal Giumella per riconquistare il San Matteo perduto, coperti da una densa nebbia. Le fasi della battaglia sono rapide ma molto cruente. Alla fine resteranno sul campo un centinaio di uomini, tra cui il Capitano degli Alpini Arnaldo Berni travolto da immensi blocchi di ghiaccio nella galleria ove, con i suoi uomini, si riparava. Il San Matteo è ormai considerato un Sacrario, con i corpi di circa 50 uomini - per lo più Alpini italiani - che giacciono ancora intrappolati nei ghiacci della sua vetta.
I barbari : studio etico-storico-criminalogico.
[S.l.] : [s.n.], stampa 1918
Dallo Stelvio al mare : con 21 carte geografiche / Massimo Bontempelli.
Firenze : Bemporad, [1915]
I libri d'oggi
Il pendio dei noci : romanzo / Gianni Oliva
Mondadori, 2024
Abstract: 1918. Il sergente Julien Vertou osserva la neve che ancora ricopre il monte Grappa, in un aprile senza primavera. Lì dove si è spostata l'ultima linea di difesa italiana dopo Caporetto, gli alpini del battaglione Susa hanno allestito il loro campo. Ma Julien non è uno di loro, la cicatrice sulla mano destra racconta un'altra storia. Negli ultimi sedici anni, la Legione Straniera è stata il suo rifugio e la sua penitenza. Ciò che è stato prima non ha più importanza. Sono perduti i sogni, ed è perduto l'amore, che per una breve stagione gli ha fatto credere di poter inventare il futuro. La guerra che ha conosciuto sull'Atlante aveva una sola regola: uccidere per non farsi uccidere. Ma i ragazzi con cui ora condivide la trincea questa certezza non ce l'hanno, molti sanno a malapena imbracciare un fucile. Vengono da montagne in cui sperano di tornare presto, magari da una fidanzata che li aspetta. Come Gildo e Valdo, che insieme non fanno trentasei anni, o Domenico, che ne ha ventidue e da tre combatte e sopravvive. Tra i colpi di artiglieria, i loro sguardi impauriti iniziano a scalfire la corazza di Julien. Lui non ha nessuno che lo attende, nessun posto che può chiamare casa. Eppure, per quanto si ostini a rinnegarlo, il passato che si è lasciato alle spalle pian piano si riprende la scena. Una parlata familiare, il nome di un torrente, quello di un paese di montanari. E il volto di una donna che riaffiora tra i pensieri, riportandolo a un tempo in cui la felicità era ancora possibile. In questo esordio narrativo, Gianni Oliva innesta nel racconto degli ultimi, concitati mesi del primo conflitto mondiale una vicenda privata dolorosamente intensa. Un romanzo di amore e guerra, di montagne e neve, di uomini piccoli e grandi rimescolati dalla Storia.
Epidemia : storia della grande influenza del 1918 e della ricerca di un virus mortale / Gina Kolata
Milano : Mondadori, 2000
Abstract: L'epidemia influenzale esplosa nel 1918, e passata alla storia come la spagnola, lasciò sul terreno nell'arco di un anno oltre quaranta milioni di vittime in tutto il mondo. Intere famiglie ne furono devastate, centinaia di migliaia di bambini rimasero orfani, l'esercito americano perse più uomini a causa del virus di quanti ne morirono in battaglia durante la prima guerra mondiale. L'autrice racconta la storia di questo disastro epocale dimenticato e ne indaga i numerosi misteri, seguendo lo sviluppo della malattia, spiegando le ragioni del rapido contagio, per arrivare agli studi più recenti sui resti del virus, conservati in alcune vittime trovate recentemente in una regione remota dell'Alaska in perfetto stato di congelamento.
Comaschi nella Storia. Como e i suoi protagonisti dal 196 a.C. al 1918
Como : Lito Uniograf, 1980 ; Como : Uniongraf, 1980 ; s.l. : s.e., 1980
Comaschi nella storia : Como e i suoi protagonisti dal 196 a.C. al 1918 / di Beniamino Fargnoli
[S.l.] : [s.n.], stampa 1980 (Como : Uniongraf)
1918 : traduzione di Enzo Peru / John Toland
Milano : Rizzoli, 1982