Trovati 332 documenti.
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L' angelo di Mauthausen / Roberto Genovesi
Rizzoli, 2014
Abstract: Austria, 1943. Circolano voci inquietanti sul Kommando 50: si dice che nel campo satellite del grande lager di Mauthausen il Reich sperimenti armi segrete con cui annientare i bolscevichi. Nascosto tra le montagne, isolato durante le tormente di neve, quel posto è un mistero anche per il maggiore Lauser. Ma un ordine dei superiori - quindi indiscutibile - l'ha incaricato di assumerne il comando, facendosi saltare alle spalle il ponte che lo collega alla civiltà. L'unico. Durante il viaggio di avvicinamento del convoglio guidato da Lauser, poi, c'è un passeggero speciale che non ha mai abbandonato la sua auto blindata... Qualcosa non torna. La realtà supera però ogni cattivo presentimento del maggiore, perché il Kommando 50 lo accoglie come l'anticamera dell'inferno. Sabotate le linee elettriche, un killer sta uccidendo con ferocia maniacale le guardie naziste, lasciando accanto ai cadaveri strani simboli disegnati col loro sangue. Non si tratta dell'opera di un folle, perché l'ombra che si aggira indisturbata tra le baracche si sta servendo del linguaggio della Torah per comunicare il suo messaggio oscuro, che sembra voler ribaltare le leggi della violenza. E per decifrarlo, un carnefice e una vittima dovranno indagare insieme, riannodando i fili di un passato pieno di cicatrici. Perché la strada verso l'assassino si rivela ben presto un labirinto di trappole mortali.
Polvere di stelle / Alberto Sordi, Monica Vitti ; un film di Alberto Sordi
[s.n., 2006]
Abstract: Roma 1943. Dea e il marito Mimmo sono capocomici di una scalcinata compagnia ambulante di varietà. Dopo una serie di peripezie, giungono a Bari dove allestiscono uno spettacolo al teatro Petruzzelli raggiungendo un inatteso successo.
Portico d'Ottavia 13 : una casa del ghetto nel lungo inverno del '43 / Anna Foa
Laterza, 2013
Abstract: Un'antica casa medioevale ormai degradata, un vasto cortile rinascimentale. È qui che il 16 ottobre del 1943 i nazisti arrestano più di trenta ebrei, un terzo dei suoi abitanti, tra i più poveri della Comunità. Sono per lo più vecchi, donne e bambini. Altri quattordici saranno catturati nei mesi successivi. Questa è la storia degli abitanti della Casa e dei nove mesi segnati per gli ebrei romani da oltre duemila deportazioni. Sono presi per strada, nel quartiere del vecchio ghetto da cui non si sono allontanati, nelle stesse case in cui sono tornati, nei negozi, perfino al bar. Li arrestano soprattutto i fascisti, le bande autonome dipendenti direttamente da Kappler mosse dall'avidità della taglia, guidate dalle delazioni delle spie. Tutto può accadere: sono l'avidità e la crudeltà la norma della spietata caccia all'uomo. Quando le spie indicano gli ebrei alle bande, un carrozzone si avvicina per far salire gli arrestati, liberarne alcuni, mandarne altri a morte, a seconda della convenienza e del capriccio. L'arbitrio era re nella Roma di quei mesi. Intorno, il caos più tremendo, nessuna forma di organizzazione, il vuoto, i bombardamenti, la fame, i rastrellamenti, le fosse Ardeatine. Il quartiere è il teatro di questa caccia infinita, un teatro che attira come una calamita i suoi abitanti e i cacciatori, che conoscono le loro prede e sanno come e dove trovarle.
Otto settembre / Paolo Sorcinelli
B. Mondadori, 2013
Abstract: Un libro che racconta da un punto di vista inedito l’armistizio del 1943 tra l’Italia e gli Alleati. Le vicende politiche e istituzionali rimangono sottotraccia, mentre emergono con piena forza le vicende esistenziali e i destini di uomini e donne comuni. Quelli che tornarono dalla Russia e dall’Africa, o che finirono in Siberia, in India o nel Texas; quelli mandati nei lager e nei campi di lavoro; quelli che scelsero le strade della clandestinità o che cullarono la speranza che tutto tornasse come prima; quelli che fecero finta di niente o che al contrario credettero che ormai tutto fosse diverso. Erano le otto di sera dell'otto settembre 1943 e la radio aveva appena trasmesso l'annuncio dell'armistizio. L'Italia accese i fuochi, suonò le campane, cantò e ballò sulle aie e nelle piazze. Nelle caserme gli ufficiali parlarono alla truppa, le compagnie si sciolsero e, come scrisse Luigi Meneghello, le strade si affollarono di «due file praticamente continue di gente, di qua andavano in su, di là in giù». Dopo l'iniziale euforia, l'8 settembre si rivelerà uno dei momenti più enigmatici, tragici e divisivi della storia d'Italia e degli italiani. Per molti fu la fine di un incubo, un salto nel buio, l'inizio di nuove avventure, ma per alcuni fu anche l'occasione per stendere diari e memoriali, autobiografie o semplici appunti. Una mole di testimonianze che assieme a pagine di grande risonanza letteraria ci restituiscono in questo volume emozioni, esperienze e drammi di un giorno tutto particolare in cui la guerra che doveva finire, non finì.
Partigiano inverno / Giacomo Verri
Nutrimenti, 2012
Abstract: Sono i giorni d'Avvento dell'anno quarantatré e uno scontro a Varallo fra partigiani e fascisti segna il battesimo del fuoco della Resistenza in Valsesia. Nel gruppo dei ribelli, accampati tra le nevi del Briasco, c'è Jacopo Preti, che ha lasciato gli studi in città e il conforto dell'amata Flora per unirsi ai garibaldini del comandante Cino. Giù a valle Umberto Dedali, che ha dieci anni e vive in casa del nonno, sogna di aggiungersi anche lui agli uomini barbuti della montagna e, col contegno del combattente per la libertà, farsi bello davanti alla Maria, che gli fa salire il brivido su per la pancia. Ogni sera fa il presepe col fratello del nonno, Italo Trabucco, professore in pensione tornato alla nativa Borgosesia da Vercelli, che il subbuglio di un conflitto sconnesso obbliga al confronto con la propria inadeguatezza. Finché un giorno il professore è arrestato, apparentemente senza motivo, torturato con altri venti e lasciato fuori, per un gioco del caso, dal gruppo dei dieci che finiranno fucilati. Partigiano Inverno scrive la Resistenza a settant'anni di distanza, declinando al presente la colossale esperienza di una lacerazione che ha cambiato la storia di una nazione e dei suoi individui. La guerra di liberazione è protagonista del romanzo di Giacomo Verri, come unica nostra epica possibile, paradigma di ciascun trauma che spacca il quotidiano, brucia e ferisce.
Giulia = Julia / Jane Fonda, Vanessa Redgrave
20th Century Fox Home Entertainment, 2012
Abstract: Sullo sfondo inquietante del nazismo due donne vivono il dramma di una vita lacerata. Lillian Hellman, scrittrice americana che non trova lavoro, e Giulia, amica d'infanzia, che ora vive a Vienna e si batte contro la Germania nazista. Giulia è intrappolata nell'escalation nazista e Lillian vola in Europa in suo aiuto
I piccoli maestri / Luigi Meneghello ; introduzione di Maria Corti
9. ed.
BUR, 2021
Abstract: L'opera è un racconto diretto ed in prima persona dell'esperienza di partigiano giellista dell'autore, il quale ricorda con lucidità e semplicità gli avvenimenti senza volontà celebrative o retoriche.
Il cielo di stagno / Ben Pastor ; traduzione di Luigi Sanvito
Sellerio, 2013
Abstract: Ucraina nord-orientale, 1943. Il maggiore Martin von Bora è tornato eroicamente da Stalingrado. Nel suo ruolo di ufficiale dell'Abwehr, il servizio segreto dell'esercito tedesco, ha per le mani due generali dell'Armata Rossa, Platonov e Tibyetsky, detto Khan. Entrambi sono a parte di segreti strategici. Platonov, che è stato vittima delle purghe di Stalin, è restio a collaborare. Invece, Tibyetsky-Khan, nobile passato alla rivoluzione, che tra l'altro è lontano parente di Martin, sembra più equivocamente implicato in un'opera di controllo, di disinformazione o qualcos'altro. Mentre proseguono gli interrogatori, i due, a distanza di ore, muoiono. Intanto, in una foresta vicina che i civili cominciano a considerare maledetta, si verificano feroci omicidi, di soldati e contadini, e anche di bambini e donne. Delitti immersi in un alone di magico orrore. Tutto è un fangoso groviglio, in cui si confonde la sanguinaria paranoia di SS e Gestapo diretta contro i sospetti oppositori interni alla Wehrmacht, con le manovre dei sovietici, le imprese dell'Esercito di Liberazione Ucraino, e con la depravazione dentro il clima della guerra di antichi odi. Sembra impossibile districarlo. E forse nessuno desidera nemmeno capire veramente. Ma il comandante della Abwehr, il freddo, enigmatico von Bentivegni, ordina al giovane maggiore di indagare. Nutre obiettivi personali, ma ha anche una spontanea fiducia verso il sottoposto.
Roma 1943 / Paolo Monelli ; prefazione di Lucio Villari
Einaudi, 2012
Abstract: "Opera di grande giornalismo e di intensa testimonianza morale, 'Roma 1943' pubblicato per la prima volta nel 1945 - resta un modello inarrivabile di cronaca autentica, di verità essenziale che poco o nulla ha a che vedere con la tradizione spesso dissimulatrice del giornalismo italiano. Ne era consapevole lo stesso Monelli: 'Mi pare che da questa cronaca pur scarsa e lacunosa esca già una lezione terribile per tutti noi: spesso, scrivendo, mi pareva di fare un doloroso esame di coscienza'". Così, nella introduzione, Lucio Villari ci ricorda che questa consapevole onestà intellettuale è stata fondamentale per fare di "Roma 1943", a cinquant'anni dalla prima pubblicazione, un vero libro di storia. E, per il piacere del lettore, l'autore non dimentica, nel far cronaca, il gusto per l'ironia, senza lasciarsi sfuggire le situazioni paradossali che sempre si accompagnano ai drammi.
Oscar Mondadori, 2012
Abstract: All'alba del 10 luglio 1943 le truppe alleate sbarcarono in Sicilia nel primo attacco alla Fortezza Europa in mano a Hitler. Un attacco destinato ad avere un grande successo e ad aprire una nuova, cruciale fase nelle operazioni belliche. Un vero trionfo, dovuto in buona parte a un uomo morto sei mesi prima, un uomo che non c'era. Attorno a lui venne costruita un'imponente rete di depistaggi, un vero e proprio imbroglio escogitato da un avvocato inglese, Ewen Montagu, e noto come operazione Mincemeat, senz'altro il più spettacolare, sfacciato e riuscito piano dissuasivo della Seconda guerra mondiale, volto a convincere i servizi informativi nazisti che il grande sbarco alleato nel Mediterraneo avrebbe avuto luogo in Grecia e non sulle coste siciliane. Nota fino a poco tempo fa in modo solo parziale, la vicenda è emersa in tutta la sua complessità solo recentemente, e in questo volume viene ricostruita grazie a documenti dei servizi segreti, fotografie, memoriali, diari dei protagonisti. Che raccontano una vicenda tanto avvincente e incredibile quanto vera.
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: L'8 settembre 1943, quando dopo 1201 giorni di guerra il maresciallo Pietro Badoglio annunciò la firma dell'armistizio con gli Alleati, circa seicentomila soldati italiani si trovavano rinchiusi nei campi di prigionia che inglesi e americani avevano allestito in varie nazioni del mondo, dall'Egitto all'Algeria, dalla Palestina al Kenya, dal Sudafrica all'India, e persino alle Hawaii. Ma tu con chi stai, con il duce o con il re? fu il dilemma di fronte al quale si trovarono i nostri soldati, colti di sorpresa dall'annuncio della resa senza condizioni accettata dall'Italia e dalla conseguente fuga di Vittorio Emanuele III a Brindisi: dopo avere combattuto per anni contro un nemico preciso e riconosciuto, bisognava scegliere, all'improvviso, se passare o no dall'altra parte della trincea. Di questa massa enorme di giovani una cospicua minoranza scelse di non tradire, ma gli storici, sia per la scarsità delle fonti ufficiali sia per la delicatezza politica dell'argomento, non se ne sono occupati che in maniera superficiale: ancora oggi, gran parte delle notizie utili a una ricostruzione di quegli anni ci giungono da pagine autobiografiche o dai resoconti memorialistici dei protagonisti. Molti dei quali, avendo risposto di no all'appello di Badoglio a rientrare in patria, anche per non subire odiose discriminazioni, preferirono il silenzio. Il libro restituisce voce e memoria ad alcuni di loro.
Roma : Città nuova, copyr. 1985
Abstract: A quei tempi, non esisteva alcun canone della scrittura sulla Shoah, e neanche la parola. Non si sa come raccontare l'inenarrabile. Marek Edelman è uno dei primi a tentare. Il risultato: questo testo è oggi più attuale che mai. Lo è perché non è un racconto epico delle gesta belliche, ma una storia su come un gruppo di ragazzi e ragazze abbia tentato di riscattare la dignità e salvare la vita di un'intera città che si voleva condannata a morte e all'ignominia. (dall'Introduzione di W. Goldkorn)
Luna bugiarda : mystery / Ben Pastor ; traduzione di Marilia Piccone
[Bresso] : Hobby & Work, 2002
Abstract: Luna bugiarda è il secondo romanzo di Ben Pastor con protagonista Martin Bora, il detective e ufficiale tedesco, ma di sofferti sentimenti antinazisti, già al centro di Lumen. Questa volta Martin Bora si trova in Italia all'indomani dell'8 settembre 1943, dislocato in un piccolo paese del Veneto a ridosso di Verona. Qui, quasi suo malgrado, viene coinvolto nell'indagine sul bizzarro omicidio di un potente gerarca del Partito Fascista. Ad affiancarlo nell'inchiesta è un poliziotto italiano, l'ispettore Sandro Guidi, che riassume in sé tutti i vizi e le virtù dell'italiano degli anni Quaranta.
Liberate il Duce : Gran Sasso 1943 : la vera storia dell'Operazione Quercia / Marco Patricelli
Milano : Mondadori, 2001
Abstract: Gran Sasso, 12 settembre 1943. Benito Mussolini viene liberato e condotto al cospetto dell'amico Adolf Hitler. Artefice di quella sorprendente impresa è sempre stato ritenuto Otto Skorzeny. Ufficiale delle SS, costui sembra incarnare il prototipo del superuomo nazista, duro, spregiudicato, audace. Ma fu in realtà Harald Mors, un maggiore dei paracadutisti riservato e lontano dal palcoscenico, a presentarsi al Duce come responsabile della missione. Il libro racconta i retroscena di una grande mistificazione storica.
Einaudi, 2000
Abstract: A guardarle dal paese di Brusson, le fortezze volanti che vanno a bombardare le città del Nord per un attimo possono sembrare stelle. E i ragazzi sfollati si tengono compagnia e intanto si allenano alla vita. Mentre le note della Paloma si diffondono dal grammofono a manovella, qualcuno si innamora e qualcun altro si prepara a morire. Ma dopo l'8 settembre nessuno potrà più stare in un limbo, le partite a tennis, gli amori, le parole sussurrate si dilegueranno nel mondo dei ricordi. E dal passato tornerà solo qualche immagine, familiare eppure terribile. Immagini come ferite, destinate a lacerare per sempre l'orizzonte del paesaggio alpino e del ricordo.
Milano : Bompiani, 1986
Abstract: Primavera 1943: nella Polonia invasa dai nazisti si incrociano le storie di Andrei Androvski, unico ufficiale ebreo dell'esercito polacco, degli adolescenti Rachael Bronski e Wolf Brandel, alle prese con le prime passioni giovanili, e di Christopher de Monti, giornalista italoamericano innamorato della sorella di Andrei. Tutti presenti nel bunker di via Mila 18, quartier generale della resistenza ebraica del ghetto di Varsavia. Una rivolta senza speranze, che però rappresenta l'unica scelta possibile per i protagonisti: compiere un atto di eroismo collettivo, con la tenace volontà di non essere dimenticati. Perché gli ebrei non siano più disposti a subire.
I piccoli maestri / Luigi Meneghello
2. ed
Milano : Rizzoli, 1990
Abstract: L'opera è un racconto diretto ed in prima persona dell'esperienza di partigiano giellista dell'autore, il quale ricorda con lucidità e semplicità gli avvenimenti senza volontà celebrative o retoriche.
I piccoli maestri / Luigi Meneghello
Milano : Rizzoli, 1998
Abstract: L'opera è un racconto diretto ed in prima persona dell'esperienza di partigiano giellista dell'autore, il quale ricorda con lucidità e semplicità gli avvenimenti senza volontà celebrative o retoriche.
Una nazione allo sbando : l'armistizio italiano del settembre 1943 / Elena Aga Rossi
Nuova ed.
Bologna : Il mulino, 1998
Abstract: Il volume è centrato sulle trattative che portarono alla firma dell'armistizio tra l'Italia e gli angloamericani nel settembre 1943, alla fuga del re, del governo e delle alte gerarchie militari da Roma, all'evaporazione dello stato e al drammatico sbando cui il paese andò incontro. L'autrice ricostruisce l'evoluzione della politica alleata nei confronti dell'Italia durante la guerra, i diversi e inconcludenti sondaggi italiani per uscire dal conflitto tra la conferenze di Casablanca e lo sbarco in Sicilia, l'avviarsi faticoso dopo il 25 luglio e poi il concludersi ai primi di settembre delle trattative per l'armistizio.
Nuova grammatica finlandese : romanzo / Diego Marani
[Milano] : Bompiani, 2000
Abstract: Trieste, settembre 1943. Su una nave da guerra tedesca in attesa di partire per il fronte nordafricano, viene portato un uomo in fin di vita. Un violento colpo alla testa ha mandato in frantumi la sua memoria, anche quella linguistica. Non ha con sé piastrina né documenti e la sua identificazione sembra impossibile. Da alcuni indizi, però, il medico di bordo che lo ha salvato, di origine finlandese, crede di riconoscere in lui un compatriota. E per lunghi giorni gli si dedica, rimettendolo in forze e educandolo alla sua lingua madre, come un bambino. Poi lo fa ritornare a Helsinki. L'autore fa confluire in un unico alveo il dramma indimenticabile di un uomo e la tragedia spesso dimenticata di un popolo. Con abile reagia ne dilata gli echi mentre tocca i temi forti, e quanto mai attuali, della nazionalità, della patria, dello spirito del luogho, e delle loro temibili distorsioni. A conquistarci, però, non è solo un fronte bellico narrativamente poco esplorato, con i suoi imprevedibili risvolti. E' anche l'affresco cangiante di una Finlandia che non avevamo mai visto.