Trovati 184 documenti.
Trovati 184 documenti.
Un accenno con intelletto d'amore / [Giusto Perretta]. 4. ed. riveduta e ampliata
Como : Istituto comasco per la storia del movimento di liberazione, 1990
Società e storia contemporanea ; 17
Le giornate milanesi del duce [Videoregistrazione]
[Bresso] : Hobby & Work, c1996
Mussolini in Germania e da via Rasella a Marzabotto [Videoregistrazione]
[Bresso] : Hobby & Work, c1996
La busta rossa / Mario Lodi ; illustrazioni di Massimiliano Longo
Firenze : Giunti, copyr. 1996
Abstract: Nella campagna lombarda, negli ultimi mesi del 1944, il giovane protagonista sta per essere condotto in manette da due soldati italiani presso il comando delle SS. La sua imputazione, che nessuno conosce, è scritta su una busta rossa tenuta in tasca da uno dei militi. Il prigioniero riesce a sottrarla e a distruggerla, rimanendo così "senza imputazione". Finisce in carcere, dove conosce personaggi inquietanti ma anche tanta umanità, fino al giorno della liberazione e del ritorno a casa. E qui comincia una nuova vita, con l'entusiasmo di voler recuperare il tempo perduto e un po' di impreparazione di fronte alla libertà riconquistata.
Le api d'inverno / Norbert Scheuer ; traduzione dal tedesco di Chiara Ujka
Pozza, 2021
Abstract: Germania, 1944. Egidius Arimond vive in una cittadina di minatori sulle sponde del fiume Urft, una regione con una vegetazione lussureggiante che le api sembrano amare molto, poiché ci vivono da milioni di anni. Ex insegnante, Egidius si guadagna da vivere come i suoi antenati prima di lui: alleva api e vende i prodotti del miele - candele di cera, vino e liquori - ai piccoli negozi della zona o nei mercati. Ogni mattina si alza alle cinque, beve un caffè d'orzo e poi si dedica alle arnie. Nel pomeriggio scende in città e si reca in biblioteca, dove controlla se è stato lasciato qualche messaggio per lui. Un'esistenza in apparenza monotona, segnata da rigide abitudini. In realtà, un'esistenza esposta al più grave dei pericoli. Egidius Arimond ha, infatti, un'attività segreta che, se scoperta, nella Germania del 1944, potrebbe costargli la vita: costruisce cassette cinte da arnie con colonie d'api particolarmente aggressive e, con quelle, organizza il trasporto di fuggitivi ebrei al confine con il Belgio. Per questo ritira ogni giorno in biblioteca comunicazioni in codice, infilate in volumi rilegati in cuoio che nessuno, per sua fortuna, si prende mai la briga di sfogliare. Non è soltanto per immacolata virtù che Egidius svolge la sua rischiosa attività: per ogni ebreo trasportato oltreconfine prende duecento marchi, che gli servono per comprare i farmaci antiepilettici di cui ha bisogno. Da quando c'è la guerra i farmaci sono molto difficili da reperire, soprattutto per uno come lui, un infermo e, perciò, un uomo considerato privo di valore, un inutile parassita nella follia che travolge la sua Nazione in guerra.
Milano : ANED, Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti, 2007
Como : Istituto comasco per la storia del movimento di liberazione, 1998
Società e storia contemporanea ; 27
Como : Istituto comasco per la storia del movimento di liberazione, [1998]
Società e storia contemporanea ; 27
Alda Ginevra Lydia : partigiane / Licia Badesi
Como : Filò, 1998
Frontiere ; 5
Apocalisse tedesca : la battaglia finale : 1944-1945 / Max Hastings
Milano : Mondadori, 2006
Abstract: Fra lo sbarco alleato in Normandia nel giugno 1944 e la resa della Germania nel maggio 1945 si consumò l'ultimo atto della più grande tragedia dell'Europa del XX secolo. In quegli undici mesi, infatti, si decisero non solo le sorti degli eserciti schierati sui campi di battaglia, ma anche il destino di oltre cento milioni di civili, uomini e donne, vecchi e bambini. Max Hastings, che ha svolto ricerche negli archivi di quattro paesi e intervistato centinaia di testimoni, ricostruisce l'intero scenario di guerra attraverso un'originale rivisitazione di vicende belliche più note, come la presa di Arnhem, le battaglie nelle Ardenne e nella foresta di Hürtgen, e il racconto dettagliato di quelle meno conosciute, come la devastante invasione dell'Armata Rossa in Prussia orientale, che causò la morte di almeno un milione di persone nell'inverno di sangue e ghiaccio, o l'occupazione nazista nei Paesi Bassi, che durante l'Hongerwinter provocò migliaia di vittime. Molti gli episodi toccanti, talvolta al limite dell'incredibile, come quello del pilota russo che riuscì a fuggire da Peenemüde a bordo dell'aereo rubato al comandante del campo di lavoro nazista, o tratti dalla vita quotidiana dei prigionieri di Hitler, degli aviatori britannici, degli schiavi russi e, soprattutto, di semplici cittadini, diversi per nazionalità e ideologia ma resi simili dalla comune esperienza della paura, del freddo e della fame.
L'onda della vittoria / Winston Churchill
Milano : Mondadori, 1953
La cortina di ferro / Winston Churchill
Milano : Mondadori, 1953
La seconda guerra mondiale / Raymond Cartier ; traduzione di Edmondo Aroldi
Milano : A. Mondadori, 1977
Gli oscar
Milano : Proedi, copyr. 2005
Abstract: Il dottor Mengele, l'angelo della morte, una fredda mattina di novembre del 1944 si presentò nella baracca 11 di Auschwitz-Birkenau e disse: Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti... Il 20 aprile 1945 nella scuola amburghese di Bullenhuser Damm 20 bambini provenienti da tutta l'Europa vennero uccisi. Questo libro narra la storia delle loro giovani vite e della tragica catena di vicende passate per l'arresto, la detenzione nel campo di Auschwitz-Birkenau, la separazione dai genitori, gli esperimenti medici e, il terribile epilogo...
La grande fuga : Incominciò alla Vistola ; La fine all'Elba / Jürgen Thorwald
Firenze : Sansoni, 1964
1944-1945 / a cura di Helmut Heiber ; traduzione di Flavia Paoli
Gorizia : Libreria editrice goriziana, [2009]
Abstract: I u la grave crisi di fiducia nei confronti dei suoi generali - in particolare Halder e Jodl -, sorta a motivo dell'arbitraria esecuzione delle sue direttive durante l'avanzata tedesca nel Caucaso nell'estate del 1942, a indurre Hitler a istituire il Servizio Stenografico al quartier generale del Fiihrer(Stenographischer Dienstim Fuhrerhauptquartier). A suo vedere, la registrazione stenografica delle riunioni con i collaboratori militari avrebbe evitato che i comandanti potessero in futuro addurre, a propria giustificazione, l'aver ricevuto ordini diversi da quelli effettivamente da lui trasmessi. Già nei primi due anni di guerra Hitler richiedeva due volte al giorno un rapporto sulla situazione bellica, senza però che i capi militari supremi venissero convocati, a meno che la situazione lo richiedesse. Con l'inizio della campagna orientale, le riunioni informative - che si tenevano nella cosiddetta Wolfsschanze, presso Rastenburg, nella Prussia Orientale - diventarono più regolari: quotidianamente si tenevano la riunione di mezzogiorno e la riunione serale. Successivamente, Hitler iniziò a far stenografare sinteticamente le sue conversazioni a tavola (verbali che abbracciano il periodo tra il 5 luglio 1941 e il 7 settembre 1942}. Dopò lo scontro con Jodl (avvenuto proprio la notte del 7 settembre), Hitler ordinò la registrazione stenografica anche delle riunioni informative, affidata a personale qualificato. Quando, a metà aprile 1945, l'attività degli stenografi presso il quartier generale del Fiihrer si concluse, erano stati accumulati 103.000 fogli, redatti su una sola facciata. A fine mese, con il tracollo tedesco e in previsione dell'imminente occupazione americana, si dovette decidere il destino dei verbali; i primi di maggio del 1945, all'Hintersee, non distante da Berchtesgaden, i documenti furono bruciati (in tale decisione, fu determinate l'influenza dello storico militare Scherff, mentre l'ordine partì sostanzialmente da Bormann), ma un migliaio di pagine - quelle che costituiscono pressoché integralmente il materiale di questo libro, trascrizione fedele delle parole di Hitler nei suoi incontri con i vertici militari del Reich dal dicembre del '42 alla primavera del '45 - si salvarono, grazie al lavoro svolto da! Military Intelligence Service americano nei giorni immediatamente successivi all'occupazione. Di inestimabile valore storico, / verbali di Hitler travalicano le valenze legate alle risoluzioni strategiche che, ormai nelle mani del Fiihrer, gradualmente segnarono la disfatta militare tedesca e trascinarono la Germania nell'abisso; dall'opera traspaiono i rapporti quantomeno conflittuali tra Hitler e i suoi generali, quei generali che, negli anni dell'autogiustificazione, ebbero gioco relativamente facile nell'imputare il naufragio di idee sempre giuste e promettenti degli stati maggiori al dilettantismo del loro caporale comandante. Nella resa dei conti postbellica tra i generali e Hitler, questo è l'unico caso in cui la parola non viene data solo agli accusatori, ma anche all'accusato, anche se di norma possiamo vedere il condottiero Hitler solo attraverso gii occhi dei primi. Le scelte di guerra totale e guerra fino a cinque minuti dopo la mezzanotte non furono decisioni militari, ma politiche; queste e molte altre scelte vanno addebitate all'uomo politico Hitler, non al comandante militare.
I reporter di guerra : la disfatta della Germania / Ezio Savino
Milano : Cinehollywood, stampa 2006
DVD & book
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale, gran parte dei 700.000 prigionieri ancora internati sono costretti a evacuare i campi di concentramento: con l'avanzata dell'Armata Rossa e l'arrivo delle forze alleate è urgente smobilitare per cancellare le tracce. Tra l'estate del 1944 e la primavera del 1945 migliaia di deportati, incalzati dai loro aguzzini, si avviano in una drammatica ritirata di massa che non di rado si svolge nel caos, sovrapponendosi a quella dell'esercito tedesco e alla fuga dei civili. Un esodo in condizioni disperate che passerà alla storia come le marce della morte. Persino nella brutalità inaudita che caratterizza la storia del Terzo Reich, sono pochi gli esempi di un massacro così feroce, crudele ed efficiente. E tra i molti studi sull'Olocausto, nessuno aveva ancora approfondito questo aspetto meno conosciuto: l'ultimo tentativo di liquidare i nemici della razza ariana e gli avversari politici prima della sconfitta definitiva, nonostante l'apparato burocratico e gerarchico del sistema concentrazionario fosse al collasso. Lo storico Daniel Blatman ricostruisce qui per la prima volta le marce della morte: interroga i documenti, i luoghi, le voci dei sopravvissuti, allargando l'indagine anche alla temperie culturale e sociale in cui avvenne l'evacuazione.
Milano : Mondadori, 2015
Le scie
Abstract: Mentre la pallida luce dell'alba si diffondeva sulla Manica, un corpo d'invasione composto da centotrentamila unità si apprestava a sbarcare sulle coste della Normandia. Era il 6 giugno 1944, il D-Day, il giorno più lungo, che avrebbe cambiato il corso della seconda guerra mondiale e della storia del Novecento. È suonata l'ora per la quale siamo nati proclamava il New York Times, l'ora che lasciava intravedere l'inizio della fine della Germania nazista. Ma per i soldati stivati nei mezzi da sbarco, paralizzati dal freddo e dalla paura, che a migliaia sarebbero caduti sulle spiagge presto divenute celebri di Omaha e Utah, l'assalto alla Fortezza Europa era solo all'inizio. Sarebbe trascorso un altro anno prima che nella Berlino circondata dall'Armata rossa il cadavere di Hitler bruciasse in uno squallido cortile. Un anno di combattimenti atroci, di battaglie epocali e di luoghi destinati a rimanere per sempre nella memoria e nella coscienza dell'Occidente: il porto di Cherbourg, la valle del Rodano, i boschi delle Ardenne, le lanche del Reno, la foresta di Hürtgen. La strada verso il cuore del Terzo Reich sarebbe stata ancora lunga e lastricata di incomprensioni, dissidi strategici, rivalità personali oltreché di innumerevoli vite spezzate. Un lungo cammino che avrebbe confermato, ancora una volta, che la guerra non è mai lineare, ma è un'impresa caotica, disordinata, fatta di errori e di slanci, di successi e di rovesci.