Trovati 222 documenti.
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Como : B.N.E.L., 1968 (Como \: Cairoli)
Como : B.N.E.L., 1968
Como : B.N.E.L., 1968
10. mostra internazionale di Bianco e nero, Lugano, 11 aprile-9 giugno 1968 : catalogo
[S.l.] : [s.n.], [1968] (Bellinzona : Leins & Vescovi)
Isolotto sotto processo / Comunità dell'Isolotto
Bari : Laterza, 1971
Tempi nuovi ; 44
Como : Camera di commercio industria artigianato e agricoltura, 1968
L'altro sessantotto / Sandro Becchetti
Roma : Gaffi, [2008]
I sassi ; 26
Abstract: Chi ricorda il 68' tende a circoscrivere quell'anno fatidico nell'ambito di un fenomeno esclusivamente giovanile, quello de l'immaginazione al potere: in realtà quel movimento giovanile fu soltanto il coperchio sotto il quale ribolliva una pentola di rabbie, dolori e disillusioni che fecero saltare quel tappo. Il '68 non fu soltanto Valle Giulia, ma furono i 100 mila metalmeccanici a Roma, le lotte degli edili, lo sciopero per la casa, le donne che portavano in piazza collera e dignità. Oltre ai sindacati, ai comizi in piazza San Giovanni e alle feste di partito, furono soprattutto gli impiegati, in corteo per la prima volta, i cantieri contro le morti bianche, fu il Sud, venuto a Roma in cerca di un sogno da realizzare per sé e per quelli rimasti a casa, costretto a vivere nelle baracche all'ombra dei palazzoni che al di fuori di ogni piano regolatore, divoravano le campagne. Sandro Becchetti, armato della sua Laika, fotografa un'altra Italia, un altro '68: dietro il corteo, appena più in là degli striscioni con gli slogan, ci mostra gli altri italiani del '68: quelli che vivevano nelle baracche delle borgate, nei palazzoni di periferia, la povertà della campagne, i terremotati del Belice, i panni stesi nel cortile e i bambini che giocavano scalzi e mezzi nudi.
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Nell'estate del 1968, l'anno dopo l'uscita di Sgt Pepper's Lonely Hearts Club Band e durante la registrazione del White Album, i Beatles erano all'apice della loro fama internazionale. L'età dell'innocenza era ormai alle spalle. Il malcontento a livello politico si andava diffondendo e i Fab Four erano diventati le icone di una generazione inquieta. Nel luglio di quell'anno invitarono Don McCullin a passare una giornata insieme per fare un nuovo servizio fotografico. McCullin era un fotografo di guerra, famoso per i suoi reportage nelle zone calde del pianeta, ed era appena tornato dal Vietnam. Lui stesso fu sorpreso da quella richiesta. Li incontrò domenica 28 luglio negli studi del Sunday Times e scattò foto a colori per una copertina di Life. Più tardi, quel giorno, che verrà poi ricordato nella storia dei Beatles come il Mad Day Out, McCullin consumò circa quindici rullini vagabondando con loro nella capitale inglese, fra Old Street e Limehouse, per approdare a casa di Paul a St John's Wood. L'esistenza di queste foto era nota, ma fino a ora molte erano rimaste inedite e vengono pubblicate per la prima volta in questo libro. Per la generazione che ha attraversato quegli anni, questi scatti sono la memoria struggente di una gioventù perduta, per i più giovani raccontano una giornata che è un pezzetto di storia. L'immagine più sconvolgente è una foto, pensata da John Lennon, in cui è proprio lui a fingersi morto. (Presentazione di Paul McCartney)
Lettera a mio figlio sul Sessantotto / Mario Capanna
[Milano] : Rizzoli, 1998
Il 68 : come e perchè / Roberto Massari
Bolsena : Massari, 1998
Jimi Hendrix : Italia 1968 : 5 giorni a maggio / Roberto Bonanzi, Maurizio Comandini
Milano : Mondadori, 1998
Il Sessantotto / Marcello Flores, Alberto De Bernardi
Bologna : Il mulino, copyr. 1998
Abstract: Rivoluzione del costume, della morale, della politica, il Sessantotto è caratterizzato in primo luogo dalla presenza e dall'influenza degli Stati Uniti (guerra del Vietnam, protesta studentesca, ribellione nera, assassini di Robert Kennedy e Martin Luther King) ma soprattutto da una mobilitazione giovanile che tocca le più diverse parti del mondo. Per quello che riguarda l'Italia, gli autori tracciano la geografia della protesta studentesca nelle università collegandola agli avvenimenti che caratterizzano la vita pubblica di quell'anno, e sottolineando lo stupore e le risposte che partiti e opinione pubblica dettero all'improvvisa esplosione della ribellione giovanile.
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 6
Rovesciare il 68 : pensieri contromano su quarant'anni di conformismo di massa / Marcello Veneziani
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Il '68 ha fatto i figli e perfino i nipoti. È andato al potere ed è diventato conformismo di massa, anzi, sostiene Marcello Veneziani, canone di vita. Ha creato luoghi comuni e nuovi pregiudizi, codici ideologici, da rispettare implacabilmente per essere ammessi al proprio tempo, come il politically correct. Ma nel 2008, quarant'anni dopo, i sessantottini cominciano a farsi sessantottenni, ed è forse giunto il momento di fare i conti con la loro opera e la loro eredità. Questo viaggio nella piccola preistoria degli attuali pregiudizi è compiuto con spirito omeopatico: un veloce insieme di schizzi e frammenti, di flash e immagini, foto di gruppo e istantanee di pensiero. Uno zapping lampeggiante animato da un triplice progetto: descrivere in breve cosa fu il '68, narrare cosa resta e quali sono le sue rovine oggi ingombranti e, infine, capovolgere il '68 attraverso l'uso creativo e trasgressivo della tradizione.
'68 : l'anno che ritorna / Franco Piperno ; intervista a cura di Pino Casamassima
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Roma, 1° marzo 1968: a Valle Giulia la polizia carica gli studenti che occupano la facoltà di Architettura. È questa l'icona del '68 italiano: una nuova soggettività, un sentimento di rivalsa, di giustizia sociale e solidarietà che ha accomunato donne e uomini, dall'Europa all'America. A quarant'anni da quegli avvenimenti, Franco Piperno fa un bilancio politico, culturale e sociale di una stagione vissuta da protagonista assoluto prima all'interno del movimento studentesco, poi come leader fondatore di Potere Operaio, insieme a Toni Negri e Oreste Scalzone. La sua è una testimonianza ricca di aneddoti e di spunti di riflessione sul carattere globale di una stagione straordinaria che ha cambiato completamente il tessuto sociale dell'Italia e di cui ancora oggi osserviamo gli effetti. In queste pagine ritroviamo la genesi dei comitati studenteschi che hanno dato vita al movimento, i testi di Marx e le suggestioni della Scuola di Francoforte, le ballate di Fabrizio De Andre e Bob Dylan, le parole di don Milani e quelle altrettanto sofferte di Celine, l'eco dei dibattiti e degli scontri di piazza. Ma soprattutto quel sogno infranto di giovinezza e rivoluzione di chi, come l'autore, si è schierato, fin dall'inizio, dalla parte del torto, non tanto per scelta quanto per sorte, dal momento che dalla parte della ragione i posti, allora, erano tutti esauriti.
A colpi di cuore : storie del Sessantotto / Anna Bravo
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Questo libro non è una storia tradizionale della stagione dei movimenti. È un cammino intorno ad alcune questioni che hanno attraversato gli anni sessanta e settanta. Anna Bravo guarda ai contesti di breve e media durata, ai riflessi che le filosofie e le ideologie nate all'epoca o da quell'epoca hanno avuto sulla politica, sulle culture, i comportamenti, la sensibilità. Il suo racconto procede per temi e per sguardi trasversali, dal rapporto (o non rapporto) della nuova cultura con la tradizione al conflitto tra giovanilismo e universalismo studentesco, dalla rottura irriverente degli schemi voluta da studenti, donne e gay al perbenismo di ritorno nelle nuove sinistre, dall'amore declinato in senso politico e sociale alla rivoluzione sessuale, dal dolore nelle sue tante forme, quello dei marginali e quello dei militanti, fino alla violenza, non quella terroristica ma quella di chi è rimasto al di qua dello spartiacque rappresentato dall'aver versato il sangue degli altri.
Cantavamo Dio è morto : il '68 dei cattolici / Roberto Beretta
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: II Sessantotto è nato cattolico. Cattolici furono i primi leader del movimento e cattolica fu pure la prima università occupata. Non solo: i contestatori riuscirono a inviare un loro messaggero in Vaticano, dove venne ricevuto dal sottosegretario di Stato, mentre Paolo VI in persona diceva di voler incontrare gli studenti in rivolta... Poi le strade imboccate sono state più laiche, anzi secolarizzate, fino all'occupazione della cattedrale di Parma, alle polemiche sul Catechismo Olandese e alle critiche all'enciclica Humanae Vitae. E da queste strade ha preso vita il Sessantotto come lo conosciamo noi, oggi. Per capire la vera natura di questo fenomeno, occorre però ritornare alle origini, per scoprire quali fossero i veri ideali della prima ora - traditi in seguito per essere rimpianti oggi - e quali invece i falsi miti elaborati a posteriori. Quei miti che fecero del Sessantotto una rivoluzione formidabile, un moto spontaneo, nonviolento e democratico. Invece, nulla di tutto questo. Come ben dimostrano documenti e interviste ai protagonisti di allora.
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Che cosa resta, quarant'anni dopo, del Sessantotto? Valori o macerie? L'evento fondamentale di quegli anni che si vogliono formidabili sono state le manifestazioni in Francia, in Italia, nei campus americani, o piuttosto i carri armati russi che hanno schiacciato nel sangue la Primavera di Praga? E la sinistra ha finito per morire avvelenata di Sessantotto? Ogni nuovo libro di André Glucksmann è sempre un evento. Ma, controcorrente e illuminante come sempre, questo nuovo lavoro sorprende anche per la sua forma: un dialogo tra un grande filosofo e un giovane intellettuale. Tra un uomo maturo che ha combattuto il totalitarismo sovietico ed è stato protagonista degli avvenimenti del Maggio '68 e un ragazzo cresciuto in un mondo che ha visto crollare il muro di Berlino. Tra un padre e un figlio. Uno scambio appassionato e provocatorio sull'eredità del Sessantotto e sulle conseguenze, in Europa e nel mondo di quella stagione contraddittoria. Feconda e impotente. Generosa e tragicamente narcisistica. Ipocritamente smemorata eppure indimenticabile.
Sessantotto : l'utopia della realtà / regia di Ferdinando Vicentini Orgnani
Luce, [2006]
Abstract: Una serie di video e lunghe interviste a storici, intellettuali, cineasti e protagonisti dell'epoca, per interrogarsi su cosa e' stato realmente il Sessantotto