Trovati 222 documenti.
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Il Sessantotto / Marcello Flores, Alberto De Bernardi
Bologna : Il mulino, copyr. 1998
Abstract: Rivoluzione del costume, della morale, della politica, il Sessantotto è caratterizzato in primo luogo dalla presenza e dall'influenza degli Stati Uniti (guerra del Vietnam, protesta studentesca, ribellione nera, assassini di Robert Kennedy e Martin Luther King) ma soprattutto da una mobilitazione giovanile che tocca le più diverse parti del mondo. Per quello che riguarda l'Italia, gli autori tracciano la geografia della protesta studentesca nelle università collegandola agli avvenimenti che caratterizzano la vita pubblica di quell'anno, e sottolineando lo stupore e le risposte che partiti e opinione pubblica dettero all'improvvisa esplosione della ribellione giovanile.
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 6
Rovesciare il 68 : pensieri contromano su quarant'anni di conformismo di massa / Marcello Veneziani
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Il '68 ha fatto i figli e perfino i nipoti. È andato al potere ed è diventato conformismo di massa, anzi, sostiene Marcello Veneziani, canone di vita. Ha creato luoghi comuni e nuovi pregiudizi, codici ideologici, da rispettare implacabilmente per essere ammessi al proprio tempo, come il politically correct. Ma nel 2008, quarant'anni dopo, i sessantottini cominciano a farsi sessantottenni, ed è forse giunto il momento di fare i conti con la loro opera e la loro eredità. Questo viaggio nella piccola preistoria degli attuali pregiudizi è compiuto con spirito omeopatico: un veloce insieme di schizzi e frammenti, di flash e immagini, foto di gruppo e istantanee di pensiero. Uno zapping lampeggiante animato da un triplice progetto: descrivere in breve cosa fu il '68, narrare cosa resta e quali sono le sue rovine oggi ingombranti e, infine, capovolgere il '68 attraverso l'uso creativo e trasgressivo della tradizione.
'68 : l'anno che ritorna / Franco Piperno ; intervista a cura di Pino Casamassima
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Roma, 1° marzo 1968: a Valle Giulia la polizia carica gli studenti che occupano la facoltà di Architettura. È questa l'icona del '68 italiano: una nuova soggettività, un sentimento di rivalsa, di giustizia sociale e solidarietà che ha accomunato donne e uomini, dall'Europa all'America. A quarant'anni da quegli avvenimenti, Franco Piperno fa un bilancio politico, culturale e sociale di una stagione vissuta da protagonista assoluto prima all'interno del movimento studentesco, poi come leader fondatore di Potere Operaio, insieme a Toni Negri e Oreste Scalzone. La sua è una testimonianza ricca di aneddoti e di spunti di riflessione sul carattere globale di una stagione straordinaria che ha cambiato completamente il tessuto sociale dell'Italia e di cui ancora oggi osserviamo gli effetti. In queste pagine ritroviamo la genesi dei comitati studenteschi che hanno dato vita al movimento, i testi di Marx e le suggestioni della Scuola di Francoforte, le ballate di Fabrizio De Andre e Bob Dylan, le parole di don Milani e quelle altrettanto sofferte di Celine, l'eco dei dibattiti e degli scontri di piazza. Ma soprattutto quel sogno infranto di giovinezza e rivoluzione di chi, come l'autore, si è schierato, fin dall'inizio, dalla parte del torto, non tanto per scelta quanto per sorte, dal momento che dalla parte della ragione i posti, allora, erano tutti esauriti.
A colpi di cuore : storie del Sessantotto / Anna Bravo
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Questo libro non è una storia tradizionale della stagione dei movimenti. È un cammino intorno ad alcune questioni che hanno attraversato gli anni sessanta e settanta. Anna Bravo guarda ai contesti di breve e media durata, ai riflessi che le filosofie e le ideologie nate all'epoca o da quell'epoca hanno avuto sulla politica, sulle culture, i comportamenti, la sensibilità. Il suo racconto procede per temi e per sguardi trasversali, dal rapporto (o non rapporto) della nuova cultura con la tradizione al conflitto tra giovanilismo e universalismo studentesco, dalla rottura irriverente degli schemi voluta da studenti, donne e gay al perbenismo di ritorno nelle nuove sinistre, dall'amore declinato in senso politico e sociale alla rivoluzione sessuale, dal dolore nelle sue tante forme, quello dei marginali e quello dei militanti, fino alla violenza, non quella terroristica ma quella di chi è rimasto al di qua dello spartiacque rappresentato dall'aver versato il sangue degli altri.
Cantavamo Dio è morto : il '68 dei cattolici / Roberto Beretta
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: II Sessantotto è nato cattolico. Cattolici furono i primi leader del movimento e cattolica fu pure la prima università occupata. Non solo: i contestatori riuscirono a inviare un loro messaggero in Vaticano, dove venne ricevuto dal sottosegretario di Stato, mentre Paolo VI in persona diceva di voler incontrare gli studenti in rivolta... Poi le strade imboccate sono state più laiche, anzi secolarizzate, fino all'occupazione della cattedrale di Parma, alle polemiche sul Catechismo Olandese e alle critiche all'enciclica Humanae Vitae. E da queste strade ha preso vita il Sessantotto come lo conosciamo noi, oggi. Per capire la vera natura di questo fenomeno, occorre però ritornare alle origini, per scoprire quali fossero i veri ideali della prima ora - traditi in seguito per essere rimpianti oggi - e quali invece i falsi miti elaborati a posteriori. Quei miti che fecero del Sessantotto una rivoluzione formidabile, un moto spontaneo, nonviolento e democratico. Invece, nulla di tutto questo. Come ben dimostrano documenti e interviste ai protagonisti di allora.
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Che cosa resta, quarant'anni dopo, del Sessantotto? Valori o macerie? L'evento fondamentale di quegli anni che si vogliono formidabili sono state le manifestazioni in Francia, in Italia, nei campus americani, o piuttosto i carri armati russi che hanno schiacciato nel sangue la Primavera di Praga? E la sinistra ha finito per morire avvelenata di Sessantotto? Ogni nuovo libro di André Glucksmann è sempre un evento. Ma, controcorrente e illuminante come sempre, questo nuovo lavoro sorprende anche per la sua forma: un dialogo tra un grande filosofo e un giovane intellettuale. Tra un uomo maturo che ha combattuto il totalitarismo sovietico ed è stato protagonista degli avvenimenti del Maggio '68 e un ragazzo cresciuto in un mondo che ha visto crollare il muro di Berlino. Tra un padre e un figlio. Uno scambio appassionato e provocatorio sull'eredità del Sessantotto e sulle conseguenze, in Europa e nel mondo di quella stagione contraddittoria. Feconda e impotente. Generosa e tragicamente narcisistica. Ipocritamente smemorata eppure indimenticabile.
Sessantotto : l'utopia della realtà / regia di Ferdinando Vicentini Orgnani
Luce, [2006]
Abstract: Una serie di video e lunghe interviste a storici, intellettuali, cineasti e protagonisti dell'epoca, per interrogarsi su cosa e' stato realmente il Sessantotto
[Milano] : Bompiani, 2004
Abstract: A metà tra storia e sociologia, tra ricerca e biografia generazionale, una ricostruzione della genesi del Sessantotto e un ritratto della gioventù che diede vita alla stagione più intensa della politica italiana del dopoguerra. Con lo sguardo partecipe di chi ha vissuto l'era della ricostruzione in prima persona e il distacco imparziale dello storico, l'autore racconta la difficile gioventù dei figli della guerra e del primo dopoguerra, cresciuti all'ombra dell'eredità della Resistenza, delle contraddizioni della pacificazione nazionale e del miracolo italiano. Si dispiega così lo scenario sociale e culturale che rese possibile, nel bene e nel male, lo straordinario impegno politico della gioventù del Sessantotto.
La notte della Repubblica / Sergio Zavoli
Milano : Nuova Eri, 1992
Milano : Il saggiatore, copyr. 1995
Abstract: Nel 1968 Pasolini iniziò la collaborazione al Tempo, pubblicando interventi brucianti. L'evento dell'anno fu però per Pasolini il film Teorema, presentato alla Biennale del cinema di Venezia, contro la volontà del regista. Il protagonista è un misterioso redentore che penetra in una famiglia borghese e finisce per avere un rapporto sessuale con tutti i suoi componenti, sconvolgendo le loro vite. Teorema ottenne il premio della giuria cattolica dell'Ocic. Ci furono reazioni violente, ne parlò il papa, la polizia ne ordinò il sequestro, l'Ocic ritirò il premio. Lo scandalo mise in luce il ruolo che Pasolini pensava di poter esercitare nella società italiana perbenista attraversata da rivolte utopiche e dal contraccolpo di una nuova libertà sessuale.
Burocrazia e potere socialista / Wladislaw Bienkowski
Bari : Laterza, 1970
Tempi nuovi ; 41
Il movimento studentesco e le sue lotte / Carlo Oliva e Aloisio Rendi
Milano : Feltrinelli, 1969
I fatti e le idee ; 189
L' Apollo bongustaio : almanacco gastronomico per l'anno 1968 / a cura di Mario Dell'Arco
Roma : Il nuovo Cracas, 1967
Io, BB e l'altro '68 / Gigi Rizzi ; a cura di Giangiacomo Schiavi
Milano : Carte scoperte, 2004
Abstract: Saint Tropez, 1968. Gigi Rizzi diventa il tardivo e fuggevole eroe di una generazione che celebra la fine del boom per entrare nell'autunno caldo. Un italiano a piedi nudi, con la bandana del pirata, è il personaggio più ricercato di un anno straordinario diviso tra le cronache mondane e la rivolta studentesca. La bandiera tricolore che sventola sulla Madrague, la mitica villa di Brigitte Bardot, segna un'epoca, come la contestazione che esplode a Parigi, Milano e Roma. Per un'estate Gigi Rizzi è adorato e invidiato perché ha conquistato la donna più desiderata del mondo. Ma dietro la love story Rizzi-Bardot c'è la storia di una generazione che aveva scoperto con la gioia di vivere il gusto della trasgressione e della rottura con il passato. C'è il mondo dei play boy all'ultimo giro di valzer prima di essere sepolti dall'ideologia e dall'impegno. E c'è un giovane che interpreta meglio di ogni altro un cambio di stagione. Gigi Rizzi firma il diario di una vita esagerata e racconta le sue sue donne, gli amici, il successo, la caduta, la rinascita. Il suo periodo storico diventa lo spunto per una riflessione di Massimo Fini, scrittore e saggista, che nella prefazione consegna il 1968 alla sua dimensione meno esplorata: quei giovanissimi della campagna di Francia erano rivoluzionari inconsapevoli o erano il sogno realizzato della generazione dell'immediato dopoguerra? E Olghina di Robilant, giornalista, scrive una pagina inedita sull'amicizia e sull'amore che sopravvivono a tutto.
All'ombra delle altrui rivoluzioni : parole e icone del Sessantotto / Amoreno Martellini
Bruno Mondadori, 2012
Abstract: Sul finire degli anni sessanta la percezione diffusa in Italia, non solo tra i giovani, di una imminente esplosione rivoluzionaria orientò culture, linguaggi e comportamenti individuali e collettivi e generò un flusso quasi inarrestabile di parole nel tentativo di definire con esattezza un progetto rivoluzionario. Tuttavia, nonostante i ripetuti e ostinati tentativi di dare all'idea della rivoluzione una definizione precisa, nelle differenti anime del movimento si diffuse una molteplicità di modelli diversi, a volte contrapposti. La prima e decisiva discriminante dimorava nella contrapposizione tra rivoluzione violenta e rivoluzione nonviolenta. Su questo nodo culture diverse e diverse matrici ideologiche o religiose di volta in volta si incontrarono e si sovrapposero, o entrarono in collisione e si scontrarono fragorosamente.
Milano : Angeli, copyr. 2008
Abstract: Il '68 fu rottura, controinformazione, agitazione politica: ma innanzitutto modernizzazione culturale. Da un'Italia arretrata e conformista si passò in un tempo breve ad un paese più aperto e cosmopolita, quel paese che avrebbe avuto le leggi sul divorzio, sull'aborto, sulla soppressione dei manicomi, sulla Rai, sui canoni di affitto. E che visse una stagione nel cinema, nel teatro, nella musica e un po' anche nella letteratura irripetibile. E che conobbe la cultura laica e si incontrò con lo straordinario movimento femminista. Con il cattolicesimo democratico del Concilio Vaticano secondo. L'occasione per questo saggio lungo (o libro breve) è il quarantesimo anniversario di quell'anno straordinario, certo. È, però, qualcosa di più. È un invito apparentemente paradossale - all'ottimismo della volontà, dando per scontato il pessimismo della ragione. Rileggere quella fase significa coglierne, appunto, la parte di maggiore attualità. Ora che la politica è soprattutto una grande questione di culture, un nuovo appuntamento identitario. E ora che serve una vera 'rivoluzione culturale', per immaginare uno sviluppo rispettoso delle vicende umane e dell'ecologia del sistema. E della mente. Per superare la 'violenza simbolica' insita nella nuova destra italiana: schizzi nostalgici, populismo elettronico, dirigismo berlusconiano, localismi proprietari ed egoisti. Ma la storia è lunga, e anche il Capitale, ammoniva proprio Mao.
[S.l.] : [s.n.], [1968] (Genova : Lang)
Un viaggio lungo 40 anni : Senza orario senza bandiera / Antonio Oleari
Milano : Aereostella, stampa 2008
Abstract: Quello che apparentemente per molti rappresenta il semplice album d'esordio dei celebri New Trolls, è in realtà un'opera d'arte capace di riunire attorno a sé personalità diverse e dalla profonda valenza artistica come Riccardo Mannerini, Fabrizio De André, Gian Piero Reverberi e gli stessi New Trolls, guidati da Nico Di Palo e Vittorio De Scalzi. A fare da cornice, e non solo, la Genova degli anni sessanta, una città che da sempre riesce ad affascinare letterati e poeti, musicisti e pittori. Dare spazio alle molteplici porte che si aprono non appena ci si addentra nel sentiero musicale e poetico di Senza orario senza bandiera può significare riscoprire un mondo quanto mai ricco di sfumature e arditi collegamenti in cui la poesia e la musica si fondono a formare un linguaggio comune, quello di una generazione di ragazzi spinti alla scoperta del mondo.
La dirompente illusione : il cinema italiano e il Sessantotto (1965-1980) / Alberto Tovaglieri
Rubbettino, 2014