Trovati 222 documenti.
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Firenze : Giunti, 1988
Astrea ; Astrea
I giorni di Praga : dramma ed eroismo di un popolo tradito
Milano : Rizzoli, 1968
Documenti d'oggi
Como : Galleria La colonna, [1968] (Como : Nani)
Catalogo ; 12
Il Sessantotto : tra rivoluzione e restaurazione / Guido Viale
Milano : Mazzotta, copyr. 1978
Formidabili quegli anni. Prefazione di Camilla Cederna
Milano : Rizzoli, 1988
Il fuoco di Praga. Per un socialismo diverso
Milano : Feltrinelli, 1978
Attualita`
Io, BB e l'altro '68 / Gigi Rizzi ; a cura di Giangiacomo Schiavi
Milano : Carte scoperte, 2004
Abstract: Saint Tropez, 1968. Gigi Rizzi diventa il tardivo e fuggevole eroe di una generazione che celebra la fine del boom per entrare nell'autunno caldo. Un italiano a piedi nudi, con la bandana del pirata, è il personaggio più ricercato di un anno straordinario diviso tra le cronache mondane e la rivolta studentesca. La bandiera tricolore che sventola sulla Madrague, la mitica villa di Brigitte Bardot, segna un'epoca, come la contestazione che esplode a Parigi, Milano e Roma. Per un'estate Gigi Rizzi è adorato e invidiato perché ha conquistato la donna più desiderata del mondo. Ma dietro la love story Rizzi-Bardot c'è la storia di una generazione che aveva scoperto con la gioia di vivere il gusto della trasgressione e della rottura con il passato. C'è il mondo dei play boy all'ultimo giro di valzer prima di essere sepolti dall'ideologia e dall'impegno. E c'è un giovane che interpreta meglio di ogni altro un cambio di stagione. Gigi Rizzi firma il diario di una vita esagerata e racconta le sue sue donne, gli amici, il successo, la caduta, la rinascita. Il suo periodo storico diventa lo spunto per una riflessione di Massimo Fini, scrittore e saggista, che nella prefazione consegna il 1968 alla sua dimensione meno esplorata: quei giovanissimi della campagna di Francia erano rivoluzionari inconsapevoli o erano il sogno realizzato della generazione dell'immediato dopoguerra? E Olghina di Robilant, giornalista, scrive una pagina inedita sull'amicizia e sull'amore che sopravvivono a tutto.
All'ombra delle altrui rivoluzioni : parole e icone del Sessantotto / Amoreno Martellini
Bruno Mondadori, 2012
Abstract: Sul finire degli anni sessanta la percezione diffusa in Italia, non solo tra i giovani, di una imminente esplosione rivoluzionaria orientò culture, linguaggi e comportamenti individuali e collettivi e generò un flusso quasi inarrestabile di parole nel tentativo di definire con esattezza un progetto rivoluzionario. Tuttavia, nonostante i ripetuti e ostinati tentativi di dare all'idea della rivoluzione una definizione precisa, nelle differenti anime del movimento si diffuse una molteplicità di modelli diversi, a volte contrapposti. La prima e decisiva discriminante dimorava nella contrapposizione tra rivoluzione violenta e rivoluzione nonviolenta. Su questo nodo culture diverse e diverse matrici ideologiche o religiose di volta in volta si incontrarono e si sovrapposero, o entrarono in collisione e si scontrarono fragorosamente.
Milano : Angeli, copyr. 2008
Abstract: Il '68 fu rottura, controinformazione, agitazione politica: ma innanzitutto modernizzazione culturale. Da un'Italia arretrata e conformista si passò in un tempo breve ad un paese più aperto e cosmopolita, quel paese che avrebbe avuto le leggi sul divorzio, sull'aborto, sulla soppressione dei manicomi, sulla Rai, sui canoni di affitto. E che visse una stagione nel cinema, nel teatro, nella musica e un po' anche nella letteratura irripetibile. E che conobbe la cultura laica e si incontrò con lo straordinario movimento femminista. Con il cattolicesimo democratico del Concilio Vaticano secondo. L'occasione per questo saggio lungo (o libro breve) è il quarantesimo anniversario di quell'anno straordinario, certo. È, però, qualcosa di più. È un invito apparentemente paradossale - all'ottimismo della volontà, dando per scontato il pessimismo della ragione. Rileggere quella fase significa coglierne, appunto, la parte di maggiore attualità. Ora che la politica è soprattutto una grande questione di culture, un nuovo appuntamento identitario. E ora che serve una vera 'rivoluzione culturale', per immaginare uno sviluppo rispettoso delle vicende umane e dell'ecologia del sistema. E della mente. Per superare la 'violenza simbolica' insita nella nuova destra italiana: schizzi nostalgici, populismo elettronico, dirigismo berlusconiano, localismi proprietari ed egoisti. Ma la storia è lunga, e anche il Capitale, ammoniva proprio Mao.
[S.l.] : [s.n.], [1968] (Genova : Lang)
L'altro sessantotto / Sandro Becchetti
Roma : Gaffi, [2008]
I sassi ; 26
Abstract: Chi ricorda il 68' tende a circoscrivere quell'anno fatidico nell'ambito di un fenomeno esclusivamente giovanile, quello de l'immaginazione al potere: in realtà quel movimento giovanile fu soltanto il coperchio sotto il quale ribolliva una pentola di rabbie, dolori e disillusioni che fecero saltare quel tappo. Il '68 non fu soltanto Valle Giulia, ma furono i 100 mila metalmeccanici a Roma, le lotte degli edili, lo sciopero per la casa, le donne che portavano in piazza collera e dignità. Oltre ai sindacati, ai comizi in piazza San Giovanni e alle feste di partito, furono soprattutto gli impiegati, in corteo per la prima volta, i cantieri contro le morti bianche, fu il Sud, venuto a Roma in cerca di un sogno da realizzare per sé e per quelli rimasti a casa, costretto a vivere nelle baracche all'ombra dei palazzoni che al di fuori di ogni piano regolatore, divoravano le campagne. Sandro Becchetti, armato della sua Laika, fotografa un'altra Italia, un altro '68: dietro il corteo, appena più in là degli striscioni con gli slogan, ci mostra gli altri italiani del '68: quelli che vivevano nelle baracche delle borgate, nei palazzoni di periferia, la povertà della campagne, i terremotati del Belice, i panni stesi nel cortile e i bambini che giocavano scalzi e mezzi nudi.
Passate col rosso / Roberto Tumminelli
Milano : Baldini Castoldi Dalai, [2008]
I saggi ; 358
Abstract: Il sessantotto viene generalmente interpretato come un evento da trattare in blocco, senza nascita, senza sviluppo, un'entità che improvvisamente nasce, disturba e zac, ecco gli anni di piombo, il riflusso, la morte. Lasciando in eredità la sinistra antagonista. No, non è andata così. È questo il cuore dell'interpretazione che l'autore offre del Sessantotto, un totem magari affascinante ma incomprensibile se non inteso quale culmine spettacolare di una mutazione sociale che occupa il ventennio 1957-1977. Per restituire l'autentica temperie di quell'epoca, per calare il lettore nel magma emotivo degli eventi luttuosi, ricostruire la fisionomia di idee e persone, e i radicali cambiamenti di mentalità, Tumminelli sceglie la combinazione di tre livelli di scrittura che corrispondono alle tre parti in cui il libro si articola: un saggio storico-politico, la finzione letteraria dei suoi racconti, la testimonianza di tanti protagonisti. Sono padre e figlio di quegli anni, allora ho iniziato la mia appassionata e dura militanza politica. Sono convinto di aver dato un contributo alla costruzione di quella rivoluzione culturale che ha tirato fuori il nostro Paese dal modello ottocentesco per proiettarlo in una moderna democrazia. La mia impostazione interpretativa è esplicitamente e totalmente di parte, quegli anni hanno cambiato la mentalità degli italiani, non meno della Resistenza e della nostra Costituzione.
Un viaggio lungo 40 anni : Senza orario senza bandiera / Antonio Oleari
Milano : Aereostella, stampa 2008
Abstract: Quello che apparentemente per molti rappresenta il semplice album d'esordio dei celebri New Trolls, è in realtà un'opera d'arte capace di riunire attorno a sé personalità diverse e dalla profonda valenza artistica come Riccardo Mannerini, Fabrizio De André, Gian Piero Reverberi e gli stessi New Trolls, guidati da Nico Di Palo e Vittorio De Scalzi. A fare da cornice, e non solo, la Genova degli anni sessanta, una città che da sempre riesce ad affascinare letterati e poeti, musicisti e pittori. Dare spazio alle molteplici porte che si aprono non appena ci si addentra nel sentiero musicale e poetico di Senza orario senza bandiera può significare riscoprire un mondo quanto mai ricco di sfumature e arditi collegamenti in cui la poesia e la musica si fondono a formare un linguaggio comune, quello di una generazione di ragazzi spinti alla scoperta del mondo.
La dirompente illusione : il cinema italiano e il Sessantotto (1965-1980) / Alberto Tovaglieri
Rubbettino, 2014
Trieste : Editoriale libraria, 1968
Documenti della rivolta universitaria / a cura del Movimento studentesco.
Bari : Laterza, stampa 1968
Tempi nuovi ; 4
La vita bassa / Alberto Arbasino
Milano : Adelphi, copyr. 2008
Abstract: E se la vita bassa, per i prossimi Lévi-Strauss, diventasse un Segno antropologico tribale ed elettorale non solo giovanile, in un Musée de l'Homme con foto di addomi e posteriori aborigeni di fronte e profilo? O non diventerà una Metafora, nella pubblicistica easy satura di cose che sono metafore di altre cose, dai nostri tempi alla condizione umana, al Paese, a tutto?
Como : Camera di commercio industria artigianato e agricoltura, 1968
2. ed.
Roma : Bulzoni, 1972
Pubblicazioni della Società di linguistica italiana ; 1
Agricoltura e sviluppo del capitalismo
Roma : Editori Riuniti : Istituto Gramsci, 1970
Nuova biblioteca di cultura. Atti dell'Istituto Gramsci ; 96