Trovati 204 documenti.
Trovati 204 documenti.
Ah! il Mundial! : storia dell'inaspettabile / Mario Soldati ; disegni di Antonio De Rosa
Milano : Rizzoli, 1986
Dov'è la vittoria? : cronaca delle cronache dei Mondiali di Spagna 1982 / Vittorio Sermonti
[Milano : Bompiani], 2004
Abstract: Uscito nel 1983, dopo i Mondiali di calcio del 1982, questo libro rimane ancora indispensabile per capire qualcosa in più dell'Italia e degli italiani, la loro (a volte) sfrontata attitudine al successo e la loro (spesso) incredibile libidine di sconfitta o forse soltanto di lagna. Archivio meticoloso dell'ingente mole di carta che ha accompagnato e commentato la vittoria della nazionale di calcio al Mondiale di Spagna, il libro inaugura un nuovo genere letterario, l'analisi documentata e ragionata del niente verbale, e riesce a infilare nella stessa sequenza i fotogrammi della vittoria e della festa con i giudizi che hanno rischiato di oscurarle.
Ah! il Mundial! : storia dell'inaspettabile / Mario Soldati ; disegni di Antonio De Rosa
Milano : Rizzoli, 1986
Trilogia della censura : ieri come oggi / Olivero Beha
Roma : Avagliano, copyr. 2005
Abstract: Il libro contiene tre libri scottanti di Oliviero Beha, pubblicati e poi dimenticati. Mundialgate, del 1984, è la storia di uno scandalo calcistico: il famigerato caso Camerun dei Mondiali del 1982 vinti dall'Italia. Antenne rotte, del 1990, parla senza riguardi della tv e dell'Italia di allora, appena pre-Tangentopoli, ed è come se stesse parlando di quella di oggi. L'Italia non canta più, del 1997, un dialogo con Mogol, scoperchia il pentolone della musica italiana della seconda metà del '900. Alla trilogia è premesso uno scritto di Beha, Ieri come oggi, in cui, oltre a raccontare particolari inediti sulle censure subite, mette a fuoco quanto dell'Italia del presente si spieghi con quella di anni fa.
Ah! il mundial! : storia dell'inaspettabile / Mario Soldati ; con una nota di Massimo Raffaeli
Palermo : Sellerio, [2008]
La memoria ; 751
Abstract: A leggerla oggi la storia di Romano Montroni può apparire leggendaria. Ma la sua narrazione autobiografica è tutta autentica. Siamo negli anni Cinquanta a Bologna. Finite le scuole medie, a Romano, ragazzino di borgata, la famiglia pone due alternative: operaio in fabbrica o fattorino alla libreria Rizzoli. La scelta allora fu casuale, ma l'ingresso nella libreria del centro di Bologna fu una specie di colpo di fulmine. Gli inizi sono quelli di un fattorino: trasportare in bicicletta i libri dai depositi ed effettuare le consegne. Poi però a Romano viene affidato il compito di riordinare i volumi, di collocarli sullo scaffale, di evadere qualche ordine. Diventa nel giro di un anno magazziniere. Montroni è un giovane curioso e attento e un ottimo organizzatore. Non ha studiato, è vero, ma sa ascoltare i discorsi che si fanno in libreria, riprende gli studi, si diploma. Lavorare alla Rizzoli fu una specie di educazione permanente. Inarrestabile l'ascesa che lo porterà alla dirczione della prima Feltrinelli, quella di piazza Ravagnani a Bologna a soli 24 anni, grazie alla passione, alla competenza, alla grande capacità di lavoro, qualità che non sfuggono a Giangiacomo Feltrinelli.
München : proSport GmbH & Co., c1982
München : proSport GmbH & Co., c1982
[Milano] : Regione Lombardia, 2022
New York : The metropolitan Museum of Art, c1981
Giovani pittori, scultori italiani / presentati da: Umberto Allemandi ... [et al.]
Milano : Arti grafiche Fiorin, [1982]
Claude Lorrain e i pittori lorenesi in Italia nel 17. secolo : : aprile-maggio 1982
Roma : De Luca, c1982
1982 : il mio mitico mondiale / Paolo Rossi ; con Federica Cappelletti
Milano : Kowalski, 2012
Abstract: Chi non si ricorda del mondiale di calcio del 1982? Chi non ricorda il miracolo Paolo Rossi? A distanza di trent'anni da quel mitico 1982, Paolo Rossi ripercorre i giorni che hanno cambiato la sua vita, che lo hanno reso eterno. E i giorni che ci hanno tenuti inchiodati davanti al televisore. Aneddoti e ricordi si intrecciano a emozioni, paure, sensazioni. Fino alla finalissima Italia-Germania con cui l'Italia vince il campionato. Un campionato rimasto nel cuore degli italiani che, dopo il racconto di Paolo Rossi, fanno sentire la loro voce, i loro ricordi, le loro emozioni. Un libro che è insieme la testimonianza di un grande campione e i ricordi di quegli italiani che ancora hanno impresso nel loro cuore l'esultanza del presidente Pertini e l'urlo indimenticabile del telecronista Martellini: Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo!.
Fiera internazionale di arte contemporanea 1982 : [expo arte]
Roma [etc.] : Laterza, 1982
Disarmo o sterminio? : l'umanità al bivio del 2000
Milano : Mazzotta, 1983
Biblioteca di nuova cultura ; 85
Guggenheim Venezia New-York: sessanta opere, 1900-1950
Milano : Electa, c1982
Architettura nei paesi islamici : seconda mostra internazionale di architettura
Venezia : La Biennale di Venezia, [1982]
La Biennale di Venezia: settore arti visive. Catalogo generale 1982
Venezia : La Biennale di Venezia, c1982
Milano : Mazzotta, 1984
Nuova informazione ; 104
La quarta parete / Sorj Chalandon ; traduzione di Silvia Turato
Guanda, 2024
Abstract: Samuel Akunis, regista greco oppositore della dittatura dei colonnelli, ebreo sfuggito all'Olocausto, francese d'elezione, ha un sogno folle: portare l'Antigone di Anouilh tra le strade di Beirut straziate dai combattimenti. «Nata in Grecia, immaginata tra le mani del Reich o interpretata nella Parigi occupata, Antigone era di tutti i tempi. Della nostra attualità.» Ma ora Sam è troppo malato e chiede all'amico Georges di portare avanti il suo progetto. Con un passato da attivista nel movimento del Sessantotto parigino e di scontri anche violenti con gli studenti di estrema destra, Georges da tempo ha abbandonato la politica per dedicarsi al teatro. Adesso ha una famiglia, una figlia piccola, ma non può tirarsi indietro. Così, nel febbraio del 1982 parte per il Libano, dove tocca a lui mettere in scena l'Antigone. Per farlo si dovrà negoziare una tregua di due ore. La rappresentazione dovrà avvenire sulla linea di confine, le macerie faranno da scenografia. Gli attori sono scelti da ciascuna delle fazioni nemiche: Antigone sarà palestinese, Emone un druso, Creonte un cristiano maronita, le guardie sciite. Tutti insieme sul palcoscenico: perché se la guerra è una pazzia, anche la pace deve esserlo. Georges si trova a muoversi impreparato tra cecchini, posti di blocco, edifici crivellati di colpi; per la prima volta sente i rumori della guerra. Ma non rinuncia al sogno di Sam, che è diventato anche il suo. Finché, dopo essere stato testimone della violenza e della sofferenza, con il massacro perpetrato nei campi profughi di Sabra e Shatila anche lui avrà la sua parte nella tragedia.