Trovati 260 documenti.
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Scuola d'alpinismo : ... anno 2006 / [a cura di] Nicola Noseda Pedraglio.
Como : Club alpino italiano, Sezione di Como, [2006]
London ; New York : Merrell, 2006
[S.l.] : [s.n.], [2006] ([Lipomo : Cesarenani])
Progetto Giuseppe Terragni designer : images.
Cabiate : Centro Promozione Brianza, stampa 2006 (Bregnano : Alecom)
[Pordenone] : Provincia di Pordenone, [2006]
Sonia Delaunay : atelier simultané / a cura di Annette Malochet, Matteo Bianchi.
Milano : Skira, [2006]
Abstract: Il corpo di 174 gouache su carta che ha dato vita al progetto di atelier simultané, realizzato da Sonia Delaunay nel periodo 1923-1934, si caratterizza per la modernità del suo linguaggio del colore. Il suo amore per il colore - il colore come vita, cucito e tagliato nella luce - ha generato una serie infinita di varianti combinate nell'estrema varietà che non conosce ripetizioni. L'insieme delle carte di Sonia Delaunay testimonia lo stato d'animo di una libera astrazione e traduce al tempo stesso la ricerca consapevole sul motivo, studiato nelle sue varianti di colore, ritmo, vibrazione, forma. L'astrazione decorativa compiuta da Sonia Delaunay costeggia la creazione della moda, ma soprattutto conserva l'invenzione dell'artista. L'indagine del rapporto fra arte e moda genera una doppia funzione dell'atto creativo, del gesto di Sonia, insieme teorico e pratico, creativo, ma legato a un intento applicato. Nell'attenta osservazione critica di Robert Delaunay, il lavoro di Sonia sulla varietà delle trame di forma-colore trova la sua iscrizione ideale nella ricerca astratta di ambito fauve. L'utopia di Sonia, rispondente all'intento delle Arts&Crafts, si lega al piacere di rendere migliore la qualità della vita quotidiana, sostenuta dalla sua moderna visione del pensiero sociale.
[Trento] : Provincia autonoma di Trento, Soprintendenza per i beni librari e archivistici, 2006
Vita dell'associazione : anno 2006.
[Como] : Famiglia comasca, 2006 ([Lipomo : Cesarenani)]
Trento : Provincia autonoma di Trento, [2006]
Palio del Baradello, Como, 31 agosto-17 settembre : 26. edizione 1981-2006.
[S.l.] : [s.n.], [2006] ([Lipomo : Cesarenani])
Piero Chiara, 1986-2006:mostre documentarie/a cura di Francesca Boldrini Cattaneo ... [et al.].
Germignaga : Nastro, stampa 2006
Roma : Banca d'Italia, c2006 (stampa 2007)
In rete : 2006 MiniartextilComo : 16. mostra internazionale d'arte contemporanea.
[Como] : [s.n.], stampa 2006 (Lipomo \: Cesarenani)
Learning from cities : international design workshop / a cura di Francesco Garofalo
Milano : Postmedia, c2008
Dove va l' America latina / [scritti di Sabatino Annechiarico... et al.]
Il metrò rivisitato / Marc Augè
Milano : R. Cortina, 2009
Abstract: L'antropologo fa ritorno nel metrò. Vent'anni dopo la pubblicazione di Un etnologo nel metrò, Marc Augé torna a interrogarsi su questo luogo per eccellenza dello spazio pubblico dove circolano opinioni, povertà, musica e sogni. Rivisitare il metrò significa tornare in quello spazio sotterraneo della nostra società di circolazione e consumo che ha il privilegio di restituire, ingrandita, l'immagine della sua stessa evoluzione. Girovagando nel metrò, l'antropologo raccoglie e racconta i dettagli che caratterizzano la nostra epoca: vestiti, piercing, tatuaggi e apparecchi tecnologici mettono in scena l'individuo e permettono di interrogarsi sul senso di ciò che viene chiamata contemporaneità. Espressione della vita sociale e individuale, il metrò è anche la metafora della scrittura e del suo percorso, costituito da linee, fermate, cambi e corrispondenze: in tal senso, per Auge, Il metrò rivisitato rappresenta anche un colpo d'occhio retrospettivo, per cercare di fare il punto sulla nostra epoca e sullo sguardo stesso di chi la descrive.
L'antiquario del Garegnano : la seconda indagine milanese di Bonetti e Valli / Paola Varalli
Frilli, 2019
Abstract: Milano, ottobre 2006, un uomo lascia un'agendina nera su una panchina della stazione Certosa. Anita Valli attende il treno al binario opposto, lo nota: è calvo e ben vestito, sembra guardare verso di lei, come se la conoscesse, quasi a inviarle una muta richiesta di aiuto. Anita si decide, scende nel sottopassaggio e recupera l'agenda. Da qui partono tutta una serie di misteri ed enigmi che porteranno Anita Valli e Mirella Bonetti, le due "squinzie" milanesi che abitano in via Gallarate, a indagare su un omicidio e su una faccenda di quadri poco chiara, con l'aiuto dell'amico Marchino, circondate, al solito, da personaggi piuttosto singolari. Tra una cenetta e un aperitivo, tra i numerosi "bianchini" e le pietanze che Anita ama cucinare (e che Mirella degusta volentieri) si spingeranno fuori città, sul vecchio furgone con cui Anita Valli trasporta i mobili per il suo laboratorio di restauro, alla ricerca di indizi... ma soprattutto di guai! E il bel vicequestore Giorgio Santini? Beh, al solito gli faranno vedere i sorci verdi, per fortuna che il suo aplomb è duro da scalfire.
Derossi associati : racconti di architettura / con un testo di Francesco Poli
Milano : Skira, [2006]
Ed. economica
Paoline, 2020
Abstract: Abitare, per un anno, nella città artificiale del male assoluto. Lavorare, da adolescente, a un minuto ingranaggio della sterminata fabbrica della morte. Portare inciso sul braccio sinistro, ancora dopo sessant'anni, il numero-simbolo della malvagità umana ed essere qui a raccontarlo. Esprimendo, contemporaneamente, un inesauribile amore per la vita. La storia di Liliana Segre sorprende, indigna e riconcilia. Bambina ad Auschwitz nel 1944, deportata perché ebrea, oggi è una delle ultime testimoni della Shoah, fra le poche a riuscire ancora a rivivere davanti a una platea - in genere di giovani e di studenti - una simile tragedia personale e collettiva. Un tessuto di coincidenze ed eventi quasi romanzeschi l'ha condotta indenne - nello spirito, oltre che nel corpo - fuori dai cancelli del campo di sterminio. Liliana Segre è testimone pubblica della Shoah dal 1990: in questo libro, per la prima volta, racconta se stessa in profondità, le ragioni più intime che l'hanno spinta a condividere il suo dramma privato, l'assurdo ritorno alla vita dopo il viaggio nella città della morte che doveva essere di sola andata. Ma a parlare sono anche i ragazzi che l'hanno ascoltata, in un'antologia di lettere e bigliettini scritti di getto e consegnati alla nonna che è stata tredicenne ad Auschwitz.
Nuova ed. riveduta e aggiornata
Paoline, 2019
Abstract: Abitare, per un anno, nella città artificiale del male assoluto. Lavorare, da adolescente, a un minuto ingranaggio della sterminata fabbrica della morte. Portare inciso sul braccio sinistro, ancora dopo sessant'anni, il numero-simbolo della malvagità umana ed essere qui a raccontarlo. Esprimendo, contemporaneamente, un inesauribile amore per la vita. La storia di Liliana Segre sorprende, indigna e riconcilia. Bambina ad Auschwitz nel 1944, deportata perché ebrea, oggi è una delle ultime testimoni della Shoah, fra le poche a riuscire ancora a rivivere davanti a una platea - in genere di giovani e di studenti - una simile tragedia personale e collettiva. Un tessuto di coincidenze ed eventi quasi romanzeschi l'ha condotta indenne - nello spirito, oltre che nel corpo - fuori dai cancelli del campo di sterminio. Liliana Segre è testimone pubblica della Shoah dal 1990: in questo libro, per la prima volta, racconta se stessa in profondità, le ragioni più intime che l'hanno spinta a condividere il suo dramma privato, l'assurdo ritorno alla vita dopo il viaggio nella città della morte che doveva essere di sola andata. Ma a parlare sono anche i ragazzi che l'hanno ascoltata, in un'antologia di lettere e bigliettini scritti di getto e consegnati alla nonna che è stata tredicenne ad Auschwitz.