Trovati 7 documenti.
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La via di fuga : storia di Renzo Fubini / Federico Fubini
Mondadori, 2014
Abstract: Chi sono i personaggi ritratti in quella foto di famiglia ingiallita che li immortala nella notte di fine anno del 1929, tutti in posa e gerarchicamente collocati intorno a una trisavola e al bisnonno Riccardo Fubini? Parte dalla curiosità suscitata da quell'immagine la lunga ricerca dell'autore sulle vicende che hanno coinvolto i suoi parenti e in particolare il prozio Renzo Fubini, allora venticinquenne, durante gli anni del fascismo e della Seconda guerra mondiale. Renzo, laureato "cum laude" in economia con Luigi Einaudi, grazie a una borsa di studio della Rockefeller Foundation è appena stato a Londra e a New York, dove si è ritrovato catapultato in pieno nel crash di Wall Street e nella grande depressione degli anni Trenta. Due eventi che Renzo guarda e commenta non solo da economista. Gli interessa scoprire come reagiscono le persone di fronte al crollo del loro mondo. Se lo chiede anche Federico Fubini, suo pronipote, davanti alla crisi attuale che ha gettato la Grecia nel caos risvegliando i germi di un fascismo latente, e che morde l'Occidente e l'Italia in particolare. Si reagisce con tre possibili scelte, sosterrà nel 1970 l'economista Albert Hirschman, ex allievo di Renzo all'università di Trieste: "exit", "voice", "loyalty", defezione, protesta o lealtà al sistema in declino.
Walkaboutitalia : l'Italia a piedi, senza soldi, raccogliendo sogni / Darinka Montico
Edizioni dei cammini, 2015
Abstract: Walkabout è la camminata che gli aborigeni compiono in età adolescenziale, da soli nel deserto, per riconnettersi con le origini ancestrali delle loro terre e conoscere se stessi. Con questo stesso intento, Darinka Montico, rientrata in Italia dopo anni trascorsi a viaggiare per il mondo, si è messa in cammino decisa a conoscere il Belpaese e a inseguire il suo sogno. Sola, senza soldi e con i piedi come unico mezzo di locomozione, Darinka ha attraversato l’Italia, dalla Sicilia a Baveno, il suo paese natale sulle sponde del lago Maggiore, raccogliendo con entusiasmo e speranza anche i sogni delle persone che incrociavano i suoi passi, disposte a donarle un pezzetto di se stessi. Il suo cammino è diventato una piccola ricerca antropologica sui sogni o su ciò che ne è rimasto in una società caratterizzata sempre più dal materialismo e dalla superficialità. Dopo 2910 chilometri, sette mesi e dieci giorni di cammino, Darinka è tornata a casa e il suo Walkaboutitalia è diventato il tema di una conferenza TED e di un blog molto seguito.
Silvana editoriale : Cinisello Balsamo ; MAR : Ravenna, 2014
Abstract: La storia di come e perché si siano staccati gli affreschi nel corso dei secoli è l'oggetto di questi due volumi, che intendono ripercorrerne la fortuna di questa pratica che è anche storia del gusto, del collezionismo, del restauro e soprattutto della tutela di una parte fondamentale dell'antico patrimonio pittorico italiano. Il primo volume, introdotto dai saggi di Claudio Spadoni e Luca Ciancabilla, presenta una preziosa scelta di opere provenienti dall'Italia e dall'estero, raccolte in sezioni accuratamente illustrate: dai primi masselli cinque e seicenteschi ai trasporti settecenteschi, compresi quelli provenienti da Pompei ed Ercolano, dagli strappi ottocenteschi fino alle sinopie staccate negli anni settanta del Novecento. Fra gli artisti, ricordiamo Giotto, Pisanello, Andrea del Castagno, Luini, Garofalo, Perugino, Raffaello, Romanino, Correggio, Guercino e Tiepolo, solo per citarne alcuni.
Cinisello Balsamo : Silvana, c2013
Italian futurism : 1909-1944 : reconstructing the Universe / edited by Vivien Greene
New York : Guggenheim, c2014
Milano : Altra Economia, 2015
Abstract: Un Paese che sappia distinguere tra cemento e futuro. E scelga il futuro. Così Tomaso Montanari nell'introduzione di Rottama Italia, un grido di dolore e di speranza che 30 tra intellettuali, scrittori, giuristi e vignettisti lanciano da queste pagine. A penna o a matita, questo libro ricorda infatti che lo sviluppo deve coincidere con il bene di tutti e non con l'interesse di pochi, con la qualità della vita e non con la distruzione del paesaggio. La Legge Sblocca-Italia è in questo senso un doppio salto mortale all'indietro, una minaccia alla democrazia e al nostro futuro. La prima, e più importante, forma di resistenza passa dalla conoscenza, dall'informazione, dalla possibilità di formarsi un'opinione e di farla valere. Giuseppe Dossetti avrebbe voluto - del resto - che nella nostra Costituzione fosse presente questo articolo: La resistenza individuale e collettiva agli atti dei poteri pubblici che violino le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla presente Costituzione è diritto e dovere di ogni cittadino. Con interventi di Paolo Maddalena, Giovanni Losavio, Massimo Bray, Edoardo Salzano, Paolo Berdini, Vezio De Lucia, Salvatore Settis, Anna Donati, Maria Pia Guermandi, Pietro Dommarco, Domenico Finiguerra, Anna Maria Bianchi, Antonello Caporale, Carlo Petrini, Wu Ming, Luca Martinelli, Pietro Raitano. Con vignette di: Sergio Staino, Ellekappa, Altan, Giannelli, Danilo Maramotti, Mauro Biani, Giovanni Beduschi, Vincino, Massimo Bucchi, Giuliano, Vauro Senesi...
24 ore cultura, 2014
Abstract: Il tunnel della crisi sembra non avere uscita. Le speranze dei cittadini e delle imprese si assottigliano giorno dopo giorno e le soluzioni adottate dai governi, in Italia come in altri Paesi nel mondo, non riescono ad aprire concreti orizzonti di cambiamento. Ormai appare evidente che è definitivamente tramontato il modello di sviluppo delle società occidentali che ha trainato le economie nel dopoguerra. Tuttavia stentano ad affermarsi nuove visioni del vivere civile, del benessere sociale e della distribuzione della ricchezza economica. L'Italia e l'Europa devono ora ritrovare una nuova strada per il progresso. Serve quindi una rivoluzione culturale che affermi nuovi obiettivi, non solo per lo sviluppo dell'economia e dell'occupazione ma, anche, per la convivenza civile e l'innovazione. La cultura, la ricerca, la diffusione dei saperi possono migliorare la qualità della vita e contribuire ad aprire quella fase nuova del progresso che tutti aspettiamo. Come è sempre avvenuto nella storia dell'umanità. Il Governo del Paese e il nuovo Parlamento Europeo hanno quindi una responsabilità storica: orientare le scelte, nella grave situazione economica e finanziaria, verso settori come l'industria culturale e creativa, che producono valore e sui quali è possibile sostenere la competitività delle imprese dei nostri territori. Il Rapporto 2014 delinea gli scenari possibili, le politiche e le azioni per una vera alternativa alla crisi.