Trovati 180 documenti.
Trovati 180 documenti.
Firenze ; Milano : Giunti ; [Firenze] : Firenze musei, 2014
Abstract: Catalogo della mostra: Firenze, Galleria dell'Accademia, 24 giugno - 8 dicembre 2014. Il catalogo - e la mostra - illustra un importantissimo fenomeno culturale, il collezionismo dei cosiddetti primitivi: tavole e fondi oro del Tre e Quattrocento di area toscana, soprattutto fiorentina; opere di Arnolfo di Cambio, Bernardo Daddi, Taddeo Gaddi, Nardo di Cione, Ambrogio Lorenzetti, Beato Angelico, Cosmè Tura, fino ad Andrea Mantegna e a Giovanni Bellini. Un fenomeno che appartiene alla storia del gusto, oltre che dell'arte, e che condizionò gli sviluppi della critica e la costituzione delle principali collezioni pubbliche e private di tutto il mondo.
Marco Petrus : Atlas / / [testi di Michele Bonuomo, Federico Bucci]
[Monza] : Johan & Levi, 2014
Abstract: Marco Petrus, architetto e pittore, lavora da anni alla rappresentazione del panorama urbano in chiave artistica. Atlas raccoglie le opere della sua più recente produzione incentrata sulla creazione di un “atlante metropolitano”, una ricognizione con intento catalogativo dell’architettura del Novecento. Partendo da Milano, Petrus viaggia per l’Italia e per il mondo per ritrovare nel tessuto urbano le linee di base e le strutture caratteristiche dell’architettura moderna e contemporanea, che rappresenta con stile schematico e tendente all’astrazione. Il progetto Atlas si colloca all’interno di una diffusa esigenza, interpretata da diversi artisti e teorizzata dal filosofo Jacques Derrida come “mal d’archivio”, di catalogare, archiviare e conservare immagini e memorie (individuali e collettive) che rischiano di andare perdute all’interno del grande oceano visivo che è la rete, deposito sempre in crescita e sempre accessibile ma immateriale, privo di ordine e a rischio di oblio. Il volume accompagna la mostra che Triennale Milano dedica a Marco Petrus dal 30 aprile al 1 giugno 2014.
Cinisello Balsamo : Silvana, 2014
La città degli Uffizi ; 16
Segmentazioni razionaliste / / Filippo Borella ; [mostra a cura di Elisabetta Longari]
Como : Pozzoni, 2014
Ideo Pantaleoni : : opere anni '50 e '70 / / [mostra a cura di Marco Meneguzzo]
Legnago : Ferrarin arte, stampa 2014
Bernardino Luini e i suoi figli / a cura di Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa
Ed. riv. e corr.
Milano : Officina libraria, [2014]
Abstract: “Chi dice Luini dice Lombardia” suona un vecchio adagio critico, tuttavia non privo di verità. Infatti i numerosi dipinti di Bernardino Luini hanno rappresentato per secoli una sorta di identità figurativa della regione, quasi un basso continuo. In una manciata d’anni all’alba del Cinquecento, l’artista ha messo a punto – trasformando in accademismo le inquietudini e le ambiguità sentimentali di Leonardo – una formula espressiva di enorme successo devozionale. La fama di Luini raggiunse il culmine nel corso del XIX secolo, incontrando i gusti dell’Europa romantica, con un’ampia diffusione delle sue opere, vere o presunte, in giro per il mondo. Intanto gli scrittori, da Stendhal a Ruskin, ne celebravano le qualità. Questa moda, che contagia strati diversi della società, subisce una battuta d’arresto all’aprirsi del Novecento. Solo negli ultimi decenni del secolo trascorso, si avvia un nuovo tipo di interpretazione del pittore, che la mostra intende mettere alla prova. Luini, prima di raggiungere il punto di stile che gli garantirà per secoli la notorietà, ha una gioventù sperimentale e vagabonda. Calato dalla sponda magra del Lago Maggiore a Milano nei primissimi anni del Cinquecento, lascia quasi subito la capitale del ducato, e i suoi linguaggi figurativi (da Bergognone a Leonardo), per recarsi verso Est, nel Veneto felice, a verificare altre scelte d’espressione, in parallelo al crescere di Lorenzo Lotto. Il rientro a Milano avviene prima del 1512, quando – con la Madonna affrescata all’abbazia di Chiaravalle – sono poste le premesse dello stile che sarà suo per l’intera esistenza, conclusa nel 1532. Un classicismo moderato e comunicabile, che ha gettato dietro le spalle le asprezze intellettuali del Bramantino, alla ricerca di una nuova leggibilità, in sintonia con istanze di rinnovamento della chiesa. Quasi un Raffaello della Lombardia. Mostra Bernardino Luini e i suoi figli.
Lugano : Museo Cantonale d'Arte ; Milano : Humboldt Books, [2014]
Villa d'Este Grand tour : Concorso d'eleganza Villa d'Este : [images from 2014]
Munich : BMW Group, c2014
Milano : Rizzoli : Fondazione Corriere della Sera, 2014
Abstract: Le Visual Data della Lettura sono una sorta di piccola cattedrale del sapere. Il lettore può scegliere di entrarvi dalla porta d'accesso che preferisce, partendo dal singolo dato. Un dato che altri potrebbero ritenere del tutto irrilevante. (Ferruccio de Bortoli). Una selezione commentata delle più significative visualizzazioni dati pubblicate ogni settimana sul supplemento culturale del Corriere della Sera.
Silvana editoriale : Cinisello Balsamo ; MAR : Ravenna, 2014
Abstract: La storia di come e perché si siano staccati gli affreschi nel corso dei secoli è l'oggetto di questi due volumi, che intendono ripercorrerne la fortuna di questa pratica che è anche storia del gusto, del collezionismo, del restauro e soprattutto della tutela di una parte fondamentale dell'antico patrimonio pittorico italiano. Il primo volume, introdotto dai saggi di Claudio Spadoni e Luca Ciancabilla, presenta una preziosa scelta di opere provenienti dall'Italia e dall'estero, raccolte in sezioni accuratamente illustrate: dai primi masselli cinque e seicenteschi ai trasporti settecenteschi, compresi quelli provenienti da Pompei ed Ercolano, dagli strappi ottocenteschi fino alle sinopie staccate negli anni settanta del Novecento. Fra gli artisti, ricordiamo Giotto, Pisanello, Andrea del Castagno, Luini, Garofalo, Perugino, Raffaello, Romanino, Correggio, Guercino e Tiepolo, solo per citarne alcuni.
Cinisello Balsamo : Silvana, c2013
Italian futurism : 1909-1944 : reconstructing the Universe / edited by Vivien Greene
New York : Guggenheim, c2014
Comon streetscape 3 : street art & urban art / / a cura di Chiara Canali e Ivan Quaroni
[Como] : [s.n.], [2014]
[Como] : [Quartodecimo], stampa 2014
Artisti di Sicilia : da Pirandello a Iudice / a cura di Vittorio Sgarbi
Milano : Skira, 2014
Abstract: Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice ripercorre l'importante produzione artistica siciliana di pittori, scultori e fotografi che, a partire dagli anni '30 fino ai nostri giorni, hanno contribuito in modo determinante a delineare l'identità prevalente della cultura italiana. Oltre 180 opere straordinarie, molte delle quali provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, documentano il rapporto tra gli artisti e il Mediterraneo: i dipinti storici di Fausto Pirandello; i capolavori di Renato Guttuso (forse il più grande pittore del Novecento assieme a de Chirico), tra cui La Vucciria, simbolo dell'arte siciliana del XX secolo; le meravigliose tele del maestro Piero Guccione e del gruppo di Scicli; l'opera di Bruno Caruso; le ceramiche di Andrea Parini e Giacomo Alessi; le sculture di Ugo Attardi, Cesare Inzerillo e Silvestre Cuffaro; le testimonianze storiche di Salvatore Fiume, Carla Accardi, Francesco Trombadori, Giuseppe Migneco, fino ad arrivare ai contemporanei con Clandestini di Giovanni Iudice (presente alla 54. Biennale di Venezia con l'opera Umanità del 2011, anch'essa incentrata sul drammatico tema degli sbarchi di clandestini in Sicilia).
Comon streetscape 4 : street art & urban art / a cura di Chiara Canali e Ivan Quaroni
[Como] : [Comon-Co], [2014]
Como Contemporary Contest 14 : : concorso d'arte giovane / / [catalogo a cura di Francesca Testoni]
[Como] : [Comune di Como, Assessorato alla cultura], stampa 2014 (Olgiate Comasco : Salin)
I luoghi e l'arte feriti / / a cura di Fernando Mazzocca e Gregorio Taccola
Cinisello Balsamo : Silvana ; [S.l.] : Intesa San Paolo, 2015
Abstract: Attraverso le opere dei pittori-soldato, partiti volontari e incaricati di documentare il grandioso scenario del conflitto, emergono i luoghi della Grande guerra, i suoi umili protagonisti e le profonde ferite subite dai monumenti nel territorio, quello del Triveneto, sottoposto a continui bombardamenti. Rappresenta una significativa riscoperta l'opera del pittore Innocente Cantinotti, un disegnatore straordinario che è riuscito a documentare, attraverso nitide vedute panoramiche che si sviluppano a 360 gradi, il teatro delle battaglie (il Carso, il Montello, il monte Grappa, l'Isonzo, il Piave, Vittorio Veneto), ma anche a rappresentare, in tutta la loro drammaticità, le rovine della guerra e a fissare nella memoria il dolore e la solitudine dei prigionieri di diverse nazionalità. Seguono i commoventi disegni dal vero di Michele Cascella, le bellissime litografie di Aldo Carpi, le scenografi che vedute di Achille Beltrame, il più popolare illustratore del tempo, e ancora le opere di Anselmo Bucci, Lorenzo Viani e Italico Brass. Mentre le recenti fotografie di Luca Campigotto hanno saputo rintracciare in quegli stessi luoghi le drammatiche vestigia del conflitto. La rievocazione della figura di Ugo Ojetti, impegnato come tanti altri eroici funzionari nel salvataggio del patrimonio artistico, serve a introdurre la vicenda dei bombardamenti subiti dalla Gipsoteca di Possagno, di cui alcuni bellissimi gessi di Canova rendono, nelle mutilazioni subite, la dolorosa testimonianza.