Trovati 145 documenti.
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I signori del tempo / Eva García Sáenz de Urturi ; traduzione di Paola Olivieri
Piemme, 2022
Abstract: Quello non era un libro... era una trappola di carta. Vitoria, Paesi Baschi, 2019. Torture e avvelenamenti, sconvolgenti riti di disumana crudeltà: il Medioevo non è mai stato così attuale. Tutto grazie a un romanzo, "I signori del tempo", una grande storia epica appena pubblicata e immediatamente diventata un grande successo nelle librerie locali. Ma chi si nasconde dietro lo pseudonimo dell'autore, Diego Veilaz? Mentre il libro impazza, l'ispettore della polizia criminale Unai Lopez de Ayala, più noto come Kraken, si ritrova a fare i conti con qualcosa che non si sarebbe mai aspettato: uno dopo l'altro, a sconvolgere la città, una serie di brutali omicidi che seguono da vicino quelli del romanzo. Capire chi si nasconde dietro il nome di Diego Veilaz è il primo passo, per Kraken, in un'indagine che lo porterà fino alla famigerata Torre Nograro, un castello fortificato abitato ininterrottamente per mille anni dai figli maschi della famiglia Nograro. Un luogo rimasto fuori dal tempo, che nasconde un segreto sconvolgente. Un segreto che, inaspettatamente, finirà per toccare molto da vicino l'ispettore, e sconvolgere dalle fondamenta ogni sua certezza.
Radio Budapest / Robert V. Horvath
Playground, 2020
Abstract: Come vivono i giovani gay ungheresi? A raccontare le loro storie, i loro scontri e persino i loro amori è un dottorando americano di ventiquattro anni di origini ungheresi.
Amiche per sempre / Molly Fader ; traduzione di Sara Puggioni
Pienogiorno, 2023
Abstract: Un'amica è una che anche quando il mondo crolla ti prende la mano e ti dice: saltiamo. Per essere amiche bisogna assomigliarsi, pensa BettyKay. E quando conosce Kitty, la sua compagna di stanza alla scuola per infermiere a Greensboro, Iowa, non potrebbe esserne più certa: come potrebbe diventare amica di quella ragazza allergica alle regole e più adatta alle riviste di cinema – su cui passa più tempo che sui libri – che a una corsia d'ospedale? BettyKay invece le regole le rispetta eccome, e niente può distrarla dalla realizzazione del suo sogno. Ancora non lo sanno, ma qualcosa in comune ce l'hanno, qualcosa di profondo: il bisogno di fuggire da una quotidianità opprimente e una determinazione forte a trovare la propria strada. La carriera di infermiera è una delle poche negli anni Sessanta a offrire una scappatoia dalle convenzioni che vorrebbero le donne solo mogli e madri. Ma se devi essere tu contro il mondo, ti serve un alleato che ti copra le spalle, qualcuno che ti aiuti a infrangere quelle regole costruite apposta per schiacciarti e che sappia custodire i tuoi segreti come segreti di Stato. Quel qualcuno per BettyKay sarà proprio Kitty, che diventerà la sua più grande amica. Attraverso gli anni, gli amori, i successi e i fallimenti, la lontananza, i segreti più laceranti, gli affetti più profondi e i circoli di Hollywood dove quel che brilla non è sempre oro, la loro amicizia sembra resistere a tutto. Fino all'evento che rimescolerà le loro vite per sempre.
Il vento conosce il mio nome / Isabel Allende ; traduzione di Elena Liverani
Milano : Feltrinelli, 2023
Abstract: Vienna, 1938. Samuel Adler è un bambino ebreo di sei anni il cui padre scompare durante la Notte dei cristalli, quando la sua famiglia perde tutto. La madre, per salvarlo, lo mette su un treno che lo porterà dall'Austria all'Inghilterra. Per Samuel inizia così una nuova fase della sua lunga vita, sempre accompagnato dal suo fedele violino e dal peso dell'incertezza e della solitudine. Arizona, 2019. Anita Díaz, sette anni, sale su un altro treno con sua madre per sfuggire a un pericolo imminente nel Salvador e cercare rifugio negli Stati Uniti. Ma il loro arrivo coincide con la nuova politica di separazione famigliare, e Anita si ritrova sola e spaventata in un centro di accoglienza a Nogales. Lontana dai suoi affetti e senza certezze, si rifugia su Azabahar, una magica stella che esiste solo nella sua immaginazione. Nel frattempo Selena Durán, una giovane assistente sociale, chiede aiuto a un avvocato di successo nella speranza di rintracciare la madre di Anita. Intrecciando passato e presente, Il vento conosce il mio nome racconta la storia di due personaggi indimenticabili, entrambi alla ricerca di una famiglia. È una testimonianza delle scelte estreme a cui i genitori sono costretti, una lettera d'amore ai bambini che sopravvivono ai traumi più devastanti senza mai smettere di sognare. Dall'autrice di "Violeta", un nuovo romanzo in cui passato e presente si intrecciano: la fuga dalla tragedia del nazismo in Austria e quella dalla violenza nel Salvador, tra amore, sradicamento e speranza.
Milano : Officina libraria, 2019
Abstract: La Biblioteca Braidense di Milano conserva fra i suoi tesori un’incisione sorprendente, ideata per impressionare le corti europee del primo Cinquecento e che tutt’ora riesce a colpire il nostro immaginario per le sue dimensioni e per la forza dell’impatto visivo. Alla realizzazione di questa magnifica incisione, alta e larga oltre tre metri, parteciparono alcuni dei migliori artisti e dei più aggiornati intellettuali attivi fra l’area tedesca e austriaca, coinvolti dal mecenatismo dell’imperatore Massimiliano I. Il più noto di essi è Albrecht Dürer (1471-1528). Per il suo fitto intreccio di parola e immagine, di testo e simbolo, L’Arco Trionfale, noto anche come Porta dell’Onore, è un oggetto culturale complesso. La mostra e il catalogo, composto da nove saggi seguiti dalle oltre cinquanta schede, una per ogni pannello, danno spazio ai diversi ambiti coinvolti: la cultura visiva, architettonica, pittorica, grafica e simbolica; la costruzione letteraria della figura di un imperatore; le dinamiche della storia politica europea del primo Cinquecento; la riflessione sulle strategie comunicative nel Rinascimento; la cultura festiva e delle forme della rappresentazione. Al di là della sua fisica conservazione in Braidense, uno stretto legame unisce a Milano le vicende raccontate nell’arco, sia per la biografia di Massimiliano I, che sposò Bianca Maria Sforza nel 1494, sia per i molti nessi con l’umanesimo del capoluogo lombardo, sia infine per la successiva vicenda asburgica di Milano (il cui emblema è proprio la Sala Teresiana in cui la mostra è allestita).