Trovati 435 documenti.
Trovati 435 documenti.
Ivrea : Priuli & Verlucca, copyr. 1996
Abstract: Il manifesto pubblicitario avvia (allo scorcio del XX secolo) una intensa promozione della montagna e dei suoi luoghi più rappresentativi. Quasi in contemporanea, dalla Valle d'Aosta alle Dolomiti orientali, i maggiori centri alpini affidano ai multicolori messaggi delle affiches la descrizione fantastica e appetibile di un mondo sino a quel momento in gran parte sconosciuto, fissando una visione diametralmente opposta allo stereotipo di pericolosità e di mistero che ne aveva contrassegnato gli esordi pionieristici. Il volume (che tratta esclusivamente la parte italiana delle Alpi) presenta una rassegna che si estende dalla fine del secolo scorso sino agli anni Cinquanta. risposta alla nuova concezione dell'autismo.
Cento pareti di ghiaccio nelle Alpi
Bologna : Zanichelli, 1984
Bologna : Calderini, copyr. 2005
Abstract: I tre autori propongono una guida pratica sui fiori dei boschi delle Alpi. I fiori sono organismi complessi, pieni di storie da raccontare e questo volume fornisce risposte a tanti quesiti: perché questo fiore vive sulle Alpi? a quali quote? in quale ambiente possiamo cercarlo? la pianta che lo produce è velenosa? è commestibile? Il libro si rivolge all'escursionista e al semplice gitante come appassionato naturalista.
Bologna : Calderini, copyr. 2005
Abstract: Una guida ai fiori d'alta quota tipici delle Alpi, utile per identificare molte delle piante che si incontrano nelle escursioni in montagna. Le foto dei fiori sono organizzate in base allo specifico ambiente e all'ordine di fioritura, in modo da renderne più semplice il riconoscimento, illustrandone caratteristiche e proprietà.
Salvate le Alpi / Reinhold Messner
Torino : Bollati Boringhieri, 2001
Abstract: Le Alpi stanno diventando un immenso parco giochi del rischio o, più semplicemente, il luogo indifferente di un turismo distratto e devastante. Compaiono ovunque parcheggi, funivie, piste tracciate, sbarramenti contro le valanghe. Ma, insieme ai turisti, aumentano anche gli incidenti. Messner, impegnato nella promozione di un rapporto con la montagna più equilibrato e compatibile, denuncia in questo volume quello che, del resto, è sotto gli occhi di tutti e propone le sue ricette per salvare le Alpi e l'alpinismo.
Milano : Jaca book, 1988
Edizioni universitarie Jaca ; 42
Locande, ospizi, alberghi : sulle Alpi dal Seicento ai trafori / Silvia Tenderini
Torino : Centro Documentazione Alpina, 2001
Tascabili ; 10
Abstract: L'ospitalità sulle Alpi era stata garantita, fin da epoche remote, dagli ospizi che la Chiesa aveva provveduto a costurire nei luoghi di passaggio più inospitali. Col tempo cambiarono gli scopi e il modo di viaggiare attraverso le Alpi: non si andava più in pellegrinaggio a Roma per espiare delle colpe, ma ci si soffermava ad osservare i fenomeni naturali e a descriverli. Le Alpi furono anche teatro di battaglie: le guerre europee avevano a volte il loro tragico epilogo tra i ghiacci e le rocce. In tempo di pace nasceva il turismo, e sorgevano le prime locande, i primi alberghi, le prime stazioni termali.
Bellinzona : Casagrande, 2000
Biblioteca di storia ; 4
Abstract: Avvalendosi di numerosi documenti e dati statistici, Jon Mathieu smentisce molti luoghi comuni che resistono ancora oggi anche in ambito storiografico, e dimostra come le Alpi non abbiano mai rappresentato un mondo alla rovescia rispetto alla pianura e men che meno un corpo estraneo rispetto all' Europa. Due sono in sostanza gli interrogativi cui questo ampio affresco storico intende rispondere. Il primo, di carattere economico, concerne le relazioni tra popolazione, sviluppo e ambiente alpino. Il secondo affronta in una prospettiva sociopolitica il complesso rapporto tra struttura agraria, società e sviluppo della civiltà moderna.
Montagna in musica / Andrea Gherzi
Scarmagno ; Ivrea : Priuli & Verlucca, [2010]
Abstract: Questo libro è dedicato ai rapporti fra musica e montagna: esamina le più significative composizioni ispirate alla natura alpestre, passa in rassegna i musicisti che ebbero occasione di compiere scalate e gli alpinisti che coltivarono studi musicali; nonché la visione da parte di questi personaggi dei due diversi ambiti nella loro interazione. Un viaggio agli albori delle moderne concezioni turistiche, fra musicisti romantici e novelli alpinisti, ma anche semplici viaggiatori, pittori, filosofi, poeti: tutti attratti dall'emozione dei nuovi paesaggi montani. Nei due CD allegati vengono esemplificati i diversi ambiti presi in esame, operando un'approssimativa distinzione tra filone colto (la cosiddetta musica classica o d'autore) e popolare (o folk), all'interno dei quali si è attinto ai repertori più diversi, strumentali e vocali. Soprattutto la varietà ha guidato la scelta dei soggetti: tra le figure sbozzate troviamo pastori, cacciatori, alpigiani con la marmotta, sciatori, soldati, laghi alpestri. Ranz e Jodel vengono proposti nella veste naturale originaria e in alcune elaborazioni di cui sono stati oggetto in età moderna.
Milano : CUESP, [1998]
Seminario permanente per la storia dell'economia e dell'imprenditorialità nelle Alpi ; 3
Zürich : Chronos, 1996
Histoire des Alpes ; 1 - Geschichte der Alpen ; 1
Zürich : Chronos, 2000
Histoire des Alpes ; 5 - Geschichte der Alpen ; 5
Zürich : Chronos, 2010
Histoire des Alpes ; 15 - Geschichte der Alpen ; 15
Zürich : Chronos, 1998
Histoire des Alpes ; 3 - Geschichte der Alpen ; 3
Zürich : Chronos, 2001
Histoire des Alpes ; 6 - Geschichte der Alpen ; 6
Paris : Economica ; Zurich : Thesis, 1998
A caccia di draghi : la conquista delle Alpi / Fergus Fleming ; traduzione di Daniele Francesconi
[Castel Gandolfo] : Castelvecchi, 2016
Storie
Abstract: Qui draghi era l'indicazione che spesso le antiche mappe riportavano negli spazi vuoti riferiti alle Alpi. Spaventose eppure affascinanti, erano considerate luoghi paurosi popolati da creature mostruose e malvagie. Si dovrà aspettare la fine del XVIII secolo perché avvenga il primo tentativo di ascensione al Monte Bianco, e altri anni ancora per il raggiungimento della sua piatta e spettrale cresta ventosa. Fergus Fleming ripercorre qui la storia della loro conquista fino ai nostri giorni, sottolineandone le implicazioni scientifiche e sociali e ritraendo con maestria e humour i profili dei grandi pionieri, anche nei loro aspetti più debolmente umani: uomini e donne eroici ma dominati a volte da gelosie, rivalità, manie e ossessioni, personaggi bizzarri che compongono una vicenda straordinaria dalla trama spesso a tinte fosche.