Trovati 417 documenti.
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L'arte di arrampicare : un metodo per lo sviluppo della coscienza di sè / Paolo Caruso
Roma : Edizioni mediterranee, copyr. 1993
Abstract: Il volume espone i risultati di una ricerca sistematica e scientifica dei 'fondamentali' del movimento sul verticale, coniugandoli con le conoscenze acquisite dall'autore in altri ambiti di attività (arti marziali, Qi Gong, shiatsu, filosofie orientali) e con la sua vasta esperienza come alpinista, guida alpina e maestro d'arrampicata.
Alfabeto verticale : la montagna e l'alpinismo in dieci parole / Franco Brevini
Il Mulino, 2015
Abstract: Da oltre due secoli l'alpinismo è una passione, uno svago, uno sport che conquista sempre più adepti. Cosa spinge tanti di noi ad affrontare rischi disagi e fatiche per salire le montagne? Franco Brevini in questo libro ha voluto rispondere raccontando e condividendo l'esperienza dell'alpinismo attraverso le dieci "voci" che a suo giudizio ne costituiscono l'essenza: un racconto coinvolgente fatto ad un tempo di ricordi personali, di riflessione, di storia. Altezza, Bufera, Immensità, Rischio sono le esperienze della dimensione verticale; Arrampicata, Ghiaccio, Scialpinismo le principali attività che si praticano in montagna; infine Dolomiti, Gran Paradiso e Tunu (Groenlandia) sono tre luoghi simbolo che hanno particolarmente segnato l'esperienza alpinistica, non solo dell'autore.
Rizzoli, 2015
Abstract: Quando Simone Moro comincia a scalare a soli quattordici anni, vede i grandi alpinisti, tra cui spiccano i nomi di Messner e Bonatti, come uomini forti e coraggiosi da imitare. Non conosce ancora, però, quello che più di tutti gli trasmetterà lo spirito dell'alpinismo e che diventerà per lui un fidato compagno di cordata: Mario Curnis. Simone e Mario si incontrano per la prima volta all'inizio degli anni Novanta al ristorante K2 di Bergamo, famoso punto di ritrovo per gli scalatori della zona, e da quel momento non si separano più. Cominciano ad andare in montagna insieme, partono per escursioni vicine e lontane, e intraprendono spedizioni importanti: così, nel 1999 affrontano i settemila dell'ex Unione Sovietica, nel 2000 compiono l'intero giro delle Alpi Orobie e nel 2002 conquistano la vetta più alta del mondo, l'Everest. "In cordata" è un confronto sincero tra due generazioni di alpinisti, tra due compagni di cordata, ma soprattutto tra due amici, uniti dalla stessa passione incondizionata, ma non per forza vicini nel modo di viverla. Se Moro, infatti, ha fatto dell'alpinismo una vera e propria professione, Curnis invece lo ha sempre praticato come uno svago, senza rinunciare al proprio lavoro da muratore. Questo libro è anche un limpido resoconto sull'evoluzione dell'approccio alla montagna.
Ti scriverò dai confini del cielo / Tanis Rideout ; traduzione di Anna Rusconi
Piemme, 2014
Abstract: 8 giugno 1924. Sull'Himalaya, due uomini tentano la scalata della vetta più alta del mondo, l'ultima ancora da conquistare. A Cambridge, una donna comincia una giornata uguale a tante altre: il mercato, la cura dei figli e della casa, le visite degli amici, l'attesa febbrile di una lettera del marito, di cui non ha notizie da troppo tempo. Quando è partito, George Mallory ha promesso alla moglie Ruth che non avrebbe mai smesso di scriverle. Le ha promesso che, arrivato in cima all'Everest, vi avrebbe posato una sua foto. Le ha promesso che quello sarebbe stato l'ultimo tentativo, l'ultima volta che abbandonava la famiglia. Per mesi, Ruth si è aggrappata a quelle parole che su fogli leggeri hanno attraversato oceani e continenti. Le ha cullate come uno scampolo di intimità, le ha custodite come un segreto, una parte di George soltanto sua. Quell'8 giugno, Ruth non sa ancora che il destino si è già compiuto, e che al termine di quelle ventiquattro ore - qui raccontate in parallelo alla lunga odissea dell'alpinista in alta quota - ne riceverà infine notizia. Il nome di George Mallory sta per passare fatalmente alla storia, ma sarà lei a portare nel cuore la storia che appartiene solo a loro due.
Il passo successivo / Ueli Steck con Karin Steinbach ; traduzione di Valeria Montagna
Corbaccio, 2017
Abstract: Ueli Steck, soprannominato «Swiss machine», è morto in Himalaya il 30 aprile 2017 all’età di quarantun anni. Fuoriclasse dell’alpinismo contemporaneo, fatto di velocità e free soloing, si stava allenando per compiere la traversata Everest-Lhotse, da solo e nel più puro stile alpino. Ogni sua impresa era preceduta da una preparazione meticolosa, e niente lasciava Ueli Steck soddisfatto come l’aver saputo valutare al meglio il pericolo. Quando il 17 novembre 2015 stabilì un incredibile record di velocità salendo la Nord dell’Eiger in due ore e ventidue minuti, disse che più del record era felice per non essersi mai «trovato in situazioni di rischio». Ma Steck era anche consapevole del fatto che «non importa quanto si è preparati, quando si va in montagna c’è sempre la possibilità che succeda qualcosa, e forse è proprio questo aspetto che rende l’alpinismo tanto affascinante». Nel «Passo successivo», Steck riflette con straordinaria onestà intellettuale sulle ragioni profonde che lo hanno portato a tentare avventure «impossibili», come la salita in ventotto ore della parete Sud dell’Annapurna, e alle sensazioni che hanno seguito il suo successo: euforia, certamente, ma anche un senso di vuoto, di solitudine, di paura a posteriori. Emozioni che però ha sempre superato per andare incontro a nuove sfide. Perché questa era la sua passione e la sua natura. E per questo sarà ricordato.
Rizzoli, 2018
Abstract: "L'idea di questo libro, come spesso accade, si è presentata ai curatori quasi per caso: in occasione di un appuntamento in centro a Milano in cui, mentre facevano il punto su possibili future collaborazioni per il Trento Film Festival, sono emersi i ricordi di fatti e aneddoti personali relativi al Sessantotto e alla contestazione giovanile. Vista la comune passione per l'alpinismo, il collegamento con il cinquantenario del famoso articolo di Reinhold Messner su "L'assassinio dell'impossibile" è stato automatico. E, in un divertito gioco al rilancio, dall'idea di una serata al Festival dello stesso Messner che collegasse il suo '68 a quello di un'intera generazione, si è arrivati a immaginare di chiedere ai migliori scalatori cosa rimanga dell'impossibile. Un progetto immediatamente sposato da Reinhold Messner e dalla Rizzoli. Reinhold stesso ha poi deciso di partecipare in prima persona e di far diventare suo il libro aggiungendovi molto di più di quel suo articolo di 50 anni fa, rivisto e commentato. Ha infatti messo mano ad altri scritti con i quali aveva portato avanti la discussione con l'UIAA per perorare l'apertura verso l'alto della scala delle difficoltà. A cominciare da quello sul settimo grado, poi divenuto la base del famoso - e ormai introvabile - libro, dal quale Messner ha ora ripreso e riscritto gran parte dei capitoli che trovate qui e che permettono di ricostruire l'evoluzione del suo pensiero attraverso il suo stesso agire di giovane alpinista innamorato del mondo verticale. Sono lavori attualizzati nel tempo, fino a inserire anche la questione dell'ossigeno sugli Ottomila nell'ampia problematica dell'etica, o, per meglio dire, di un alpinismo non dei numeri. Il problema come si vedrà è sempre lo stesso: fare chiarezza sul comportamento. Rifuggire i trucchi, che non sono solamente quelli offerti dall'evoluzione tecnologica. Come suggerisce ironicamente l'episodio finale dell'albero della cuccagna, in cui è proprio un Messner universitario a utilizzare la 'progressione artificiale'... Il progetto si è poi impreziosito grazie all'entusiasmo e alla partecipazione di molti dei più grandi alpinisti e arrampicatori, che hanno contribuito con riflessioni di grande interesse, partendo dai più vari spunti e punti di vista. Un totale di 42 contributi provenienti da ogni area del mondo in cui si pratica alpinismo e ogni genere di arrampicata ai massimi livelli e alla ricerca di sempre nuovi impossibili che consentano a tutti i conquistatori dell'inutile di trovare la propria avventura e di riconoscere i propri limiti per il gusto di poterli infrangere o ricreare, a piacimento..."
Mulatero, 2018
Abstract: Heinrich Holzer, conosciuto da tutti come Heini, è nato a Tubre nel 1945. Negli anni Sessanta ha legato il suo nome alla scena dell'arrampicata libera sudtirolese. Nonostante un fisico minuto, era alto solo 156 cm, è stato un fortissimo climber e insieme ai fratelli Messner ha aperto importanti vie, tra cui la celebre Via degli Amici sul Civetta. La folgorazione per lo sci ripido ne farà una leggenda, oltre che un pioniere della disciplina, affrontata sempre con rigore alpinistico e senza l'uso di mezzi meccanici. Con oltre 100 prime discese sulle Alpi, tra cui vanno ricordate quella del Piz Palù, lo Sperone della Brenva, le nord dell'Aletschhorn e del Gran Paradiso, è stato fonte di ispirazione per le successive generazioni di emuli e appassionati. Il suo stile e la sua eredità sono tremendamente attuali a oltre quarant'anni dalla morte, avvenuta in circostanze mai chiarite durante un tentativo di discesa sulla nord-est del Piz Roseg.
Il suono del silenzio : romanzo / Joe Simpson ; traduzione di Paola Mazzarelli
Corbaccio, 2012
Abstract: Trattenne il respiro mentre lei se ne andava. Scomparve con una rapidità che lo colse di sorpresa. Si riscosse dal suo torpore con un senso di gelo. Lei era semplicemente scivolata lontano, fuggita dalla vita, caduta silenziosa nell'aria fredda, precipitata nel buio. Intrappolato in parete durante una bufera di neve nella profondità gelida dell'inverno, Patrick è costretto a combattere per la sua vita. E solo quando la montagna svelerà il segreto che lo ha oppresso per anni, Patrick potrà ricominciare a sognare l'amore e la felicità.
Nanga Parbat / un film di Joseph Vilsmaier ; in collaborazione con Rainhold Messner
Digital Adventure, 2012
Abstract: Nel giugno 1970 i fratelli Messner raggiunsero la vetta del Nanga Parbat, dopo una salita estenuante del versante Rupal. Lassù Günther, allora 23enne, accusò sintomi di mal di montagna e disse che non se la sentiva di scendere dalla stessa parte. Così Reinhold, 25enne, guidò la discesa attraverso il versante Diamir. Il fratello minore durante la discesa scomparve, probabilmente travolto da una valanga. Reinhold lo cercò, senza successo, e dopo sei giorni all’aperto, senza mangiare e con due bivacchi in altissima quota, aveva gravi congelamenti ai piedi. Successivamente venne ingiustamente accusato di avere sacrificato il fratello, abbandonandolo in vetta pur di effettuare la traversata della montagna
La farfalla sul ghiacciaio / Oreste Forno
Bellavite, 2013
Di roccia e di ghiaccio : storia dell'alpinismo in 12 gradi / Enrico Camanni
Laterza, 2013
Abstract: Prima di tutto, questa è la storia di una passione totalizzante; poi, è la storia di una disciplina in cui si uniscono amore, sfida, rischio, resistenza, tecnica e avventura. L'alpinismo - lo dice il nome - è nato e cresciuto sulle Alpi, dove si sono sperimentati per due secoli i materiali, le visioni e le tecniche della scalata. Sono state le Alpi il laboratorio mondiale della vertigine, il posto in cui crescevano i maestri e maturavano le idee poi esportate in Himalaya e sulle grandi montagne del pianeta. Nessun'altra catena montuosa ha prodotto tanta ricchezza di talenti, di progetti, di imprese, e non solo perché tutto è cominciato sul Monte Bianco nel 1786 ma soprattutto perché le Alpi sono diventate un crocevia internazionale di scuole e stili a confronto, generando una successione straordinaria di sogni, tentativi e conquiste. I 12 capitoli di questo libro ripercorrono i 12 gradi di difficoltà delle vie di arrampicata e il superamento dei grandi 'problemi' - dal Cervino alla parete nord dell'Eiger, fino alle grandi libere in Marmolada. Racconta questa storia di sfide e di tenacia Enrico Camanni e alterna la sua voce a quella dei numerosi protagonisti - da Petrarca a Quintino Sella, da Whymper a Preuss, da Comici a Messner, fino a 'Manolo', Steck e Destivelle - che hanno legato il proprio nome e spesso il proprio destino ai giganti di roccia e ghiaccio.
I samaritani della roccia e altri racconti / Cesare Ottin Pecchio ; prefazione di Enrico Camanni
Priuli & Verlucca, 2011
Abstract: Alpinista negli anni verdi, l'autore ha dovuto ben presto interrompere le ascensioni, a causa di una crudele malattia che lo ha travagliato per oltre venticinque anni. Il mio alpinismo - scrive lui stesso nella prefazione al suo libro più impegnato, "La lunga strada agli 8000" - è quindi per forza di cose tutto interiore, è come il ricordo della luce e del colore in un uomo da molti anni abbacinato. E forse pochi sanno o possono immaginare quale sia la nostalgia delle montagne quando ci compaiono lontanissime, diafane per la distanza, attraverso le grandi vetrate di un ospedale. "I samaritani della roccia" propone episodi di salvataggio alpino (tragici o felici nella loro conclusione), ripubblicati a quarant'anni dalla prima edizione, cui si aggiungono in questa nuova edizione novelle brevi e notazioni spicciole. Pagine sorprendentemente vive, ricche, umanissime, che ci rivelano l'uomo vero, quello, per intenderci, che, condizionato ma non assoggettato dal male, ha vissuto interiormente in modo intenso e luminoso, riuscendo a cristallizzare nell'animo una inestinguibile giovinezza serena.
L'arte di arrampicare su roccia e ghiaccio per sviluppare la coscienza di sé / Paolo Caruso
Edizioni mediterranee, 2013
Abstract: Il volume espone i risultati di una ricerca sistematica e scientifica dei 'fondamentali' del movimento sul verticale, coniugandoli con le conoscenze acquisite dall'autore in altri ambiti di attività (arti marziali, Qi Gong, shiatsu, filosofie orientali) e con la sua vasta esperienza come alpinista, guida alpina e maestro d'arrampicata.
Adelphi, 1991
Abstract: Un gruppo di singolari ed esperti alpinisti, certi dell'esistenza, in qualche parte del globo, di una montagna la cui vetta è più alta di tutte le vette, decide un giorno di partire per tentare di scoprirla e darne la scalata. Dopo una navigazione «non euclidea», a bordo di un'imbarcazione chiamata l'"Impossibile", gli esploratori approdano nell'isola-continente del Monte Analogo, dove trovano una popolazione che discende da uomini di tutti i tempi e che vive soltanto nella speranza di scalare la vetta. Dopo un breve soggiorno nel villaggio di Porto-delle-Scimmie, il gruppo dei nostri alpinisti intraprende l'ascensione e arriva al primo campo base. Qui il racconto s'interrompe. Siamo soltanto all'inizio di un viaggio - forse continuamente all'inizio - quando la morte coglie Daumal, impedendogli di scrivere il seguito della scalata al monte simbolico che unisce Cielo e Terra. Sotto le parvenze di un romanzo d'avventure, o di un racconto fantastico, "Il Monte Analogo" ci offre un itinerario minuzioso, lentamente maturato nelle esperienze dell'autore, verso un "centro", sentito come liberazione della persona da ogni suo limite. Con la leggerezza propria del saggio, facendo uso di storie, canzoni, deduzioni, miti e dimostrazioni, Daumal trasporta il lettore nel regno dell'analogia, dove niente è vero ma tutto è veridico, "attraverso un metodo" che fa cadere i nostri schemi difensivi e ci porta a contemplare con occhi nuovi il nostro paesaggio interiore.
3: L'ultima sfida / Gordon Korman
2004
Fa parte di: Korman, Gordon <1963->. Everest / Gordon Korman ; traduzione di Chiara Villa ; illustrazioni di Iacopo Bruno
Abstract: Sull'Everest è in arrivo una terribile tempesta di neve. Dominic e i suoi compagni devono raggiungere la vetta prima che sia troppo tardi. Come se non bastasse, qualcuno sta facendo di tutto per sabotare la spedizione... Età di lettura: da 9 anni.
Vademecum per perdersi in montagna / Paolo Morelli
Roma : Nottetempo, copyr. 2003
Abstract: In questo manualetto di filosofia di montagna, Morelli considera una fortuna che la terra sia corrugata e continui in futuro a corrugarsi e a generare rilievi, nonostante le acque lavorino per rendere i continenti lisci, adatti alle strade asfaltate e alla civiltà della ruota. Da pochi lustri si è appreso che le principali catene montuose, contorcendosi come vertebrati, salgono ogni anno di qualche decimillimetro. Questo libro è per chi gode di tale notizia, e spera invece che il mare si allontani, assieme alle spiagge, alle cabine e ai bagnanti, che sono concettualmente agli antipodi.
Capocordata : la mia vita di alpinista / Riccardo Cassin ; a cura di Matteo Serafin
Torino : Vivalda, copyr. 2001
Abstract: Uomo rupe lo definisce nella prefazione Fosco Maraini. Un realizzatore audace e pragmatico, capace di passare dove tutti gli altri desistevano. Gli altri erano i migliori alpinisti dell'epoca del sesto grado, come Emilio Comici sulle aeree Dolomiti, o Giusto Gervasutti e Pierre Allain nel duro ambiente del Monte Bianco. Alla fine il più deciso e incrollabile sugli strapiombi dell'ovest di Lavaredo, come in altre situzioni, fu Riccardo Cassin, il fabbro di Lecco venuto dalla boxe, che trasformò le Grigne nel laboratorio dell'alpinismo estremo. Giunto a 90 anni il grande alpinista ripercorre la sua carriera di leggendario capocordata.
I samaritani della roccia e altri racconti / Cesare Ottin Pecchio
3. ed.
Ivrea : Priuli & Verlucca, copyr. 2002
Abstract: Alpinista negli anni verdi, l'autore ha dovuto ben presto interrompere le ascensioni, a causa di una crudele malattia che lo ha travagliato per oltre venticinque anni. Il mio alpinismo - scrive lui stesso nella prefazione al suo libro più impegnato, "La lunga strada agli 8000" - è quindi per forza di cose tutto interiore, è come il ricordo della luce e del colore in un uomo da molti anni abbacinato. E forse pochi sanno o possono immaginare quale sia la nostalgia delle montagne quando ci compaiono lontanissime, diafane per la distanza, attraverso le grandi vetrate di un ospedale. "I samaritani della roccia" propone episodi di salvataggio alpino (tragici o felici nella loro conclusione), ripubblicati a quarant'anni dalla prima edizione, cui si aggiungono in questa nuova edizione novelle brevi e notazioni spicciole. Pagine sorprendentemente vive, ricche, umanissime, che ci rivelano l'uomo vero, quello, per intenderci, che, condizionato ma non assoggettato dal male, ha vissuto interiormente in modo intenso e luminoso, riuscendo a cristallizzare nell'animo una inestinguibile giovinezza serena.
4. ed
Bolzano : Athesia, 1981
Abstract: «‘Questo libro è stato pubblicato più di cinquant’anni fa, poco dopo la tragedia del 1970 sul Nanga Parbat in cui perse la vita mio fratello Günther. Su quella vetta non mi era venuto a mancare il senso della vita, ma l’equilibrio interiore … Ero alla fine del mondo ed ero rimasto solo e sperduto.’ Così Reinhold Messner racconta la genesi del suo primo libro, che è stato, per il giovane Messner (allora ventisettenne), un momento catartico di scrittura con cui recuperare l’equilibrio e i valori perduti. Ma ancor più per il mondo alpinistico di allora, e per la letteratura di montagna, è stato un momento di rottura. Rivoluzionario, nei contenuti e nella forma. Erano gli anni in cui ancora risuonavano le pagine eroiche e superomistiche di Bonatti, Desmaison, Rébuffat, i récit d’ascension ricchi di pathos e tempeste. Messner invece scrive di una montagna esistenziale ed ecologica ante litteram, un alpinismo gestuale e istintivo, felice, fine a se stesso. Alternativo al consumismo imperante, alle leggi del profitto, alla mediocrità del vivere cittadino. Ed è proprio Messner a ridefinire per primo la pratica alpinistica come mezzo per tornare ‘a una condizione umana che un tempo era ovvia e naturale: alla semplicità e all’essenzialità della vita’. L’ecologia, anzi ‘la cura per la montagna’ e per i compagni di avventura sottendono a tutto il racconto del futuro conquistatore di 8000, ed è sempre un piacere rileggere le prime avventure sull’Ortles, sulla Marmolada, sulle Droites, sul Sass dla Crusc, dove il giovane Messner ritrova ‘il senso del lavoro creativo, della prova superata e dell’opera compiuta, e tale sensazione è di per sé un motivo di felicità’».
Primo di cordata / Roger Frison-Roche ; traduzione di Gaspare Bona
Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2003