Trovati 4202 documenti.
Trovati 4202 documenti.
Longanesi, 2021
Abstract: È stato uno degli editori più eclettici che l'Italia abbia mai avuto, dotato di un fiuto a trecentosessanta gradi per i bestseller e di un amore incondizionato per i libri, che per lui non erano semplici oggetti da proporre e vendere al pubblico, ma veri propri scrigni di tesori, capaci di migliorare la sua esistenza e quella degli altri. Nel corso della sua vita Luigi Spagnol ha seguito una sola regola: cercare le cose migliori dove nessun altro le avrebbe cercate. Fu per questo che nel 1997, prima ancora di finire di leggerne la bozza, decise di pubblicare "Harry Potter e la pietra filosofale". L'anno prima aveva intuito le potenzialità di una favola, "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare", che avrebbe poi venduto due milioni di copie. Ma oltre che nel fantasy e nella favola il suo talento lo portò a scovare straordinari successi anche in settori molto diversi: dall'umorismo, con "Parola" di Giobbe di Covatta, alla varia, con "Cotto e mangiato" di Benedetta Parodi. Grandi intuizioni, grandi riflessioni e un rispetto ancor più grande per il pubblico di lettori sono stati gli ingredienti di una carriera che possiamo oggi comprendere dagli scritti raccolti in queste pagine. Attraverso l'intensità delle parole di Luigi Spagnol si può cogliere la forza di una vocazione e, soprattutto, si può guardare il mondo attraverso gli occhi di un uomo che, come è stato detto: «Non voleva mai essere protagonista. E fu per questo un editore straordinario».
Il segreto di Parigi / Karen Swan ; [traduzione dall'inglese di Cecilia Pasquini e Sara Galli]
Roma : Newton Compton, 2020
King ; 83
Abstract: Da qualche parte lungo le strade di Parigi, si trova un appartamento sommerso da strati di polvere e segreti: è stracolmo di opere d'arte di inestimabile valore che sono rimaste lì, nascoste a tutti per decenni. L'incarico di valutare questi tesori improvvisamente venuti alla luce è affidato a Flora, giovane e ambiziosa esperta d'arte, una donna in grado di mantenere il pieno controllo di se stessa durante un'asta da milioni di sterline ma che ha serie difficoltà ad accettare l'invito per una cena a lume di candela. In qualità di esperta, ha il difficile compito di tracciare la storia di ogni dipinto che si trova nell'appartamento e cercare di scoprire chi abbia tenuto nascosto quelle opere d'arte per così tanto tempo. E così Flora si ritrova catapultata in mezzo agli affari dei Vermeil, una famiglia del jet set internazionale che si muove tra Parigi e Antibes, e comincia a intuire che le cose non sono esattamente quelle che sembrano. Il brusco e minaccioso Xavier Vermeil sembra intenzionato ad allontanare Flora dagli affari della sua famiglia, ma cosa nasconde?
Scienza della visione : spazio e Gestalt, design e comunicazione / Massimo Hachen
Maggioli, 2013
Abstract: Se ciò che il nostro occhio rileva e trasforma in stimoli nervosi è legato a processi fisiologici relativamente ben conosciuti, quello che noi effettivamente "vediamo" è dovuto a fenomeni psichici di estrema complessità, che da millenni sono al centro delle riflessioni di filosofi, artisti e scienziati. Questo libro, rivolto in primo luogo a designer, grafici e architetti, ma di affascinante lettura per chiunque si interessi di comunicazione, illustra gli elementi fondamentali per comprendere i meccanismi della percezione visiva. Il filo conduttore di questo viaggio nel mondo psicopercettivo è il contenuto di un corso universitario tenuto per molti anni dall'autore; un corso che il suo inventore, Nino Di Salvatore, già negli anni Cinquanta aveva battezzato "Scienza della Visione". Forma, spazio, Gestalt, chiusura, illusione, prospettiva, ritmo; sono solo alcuni dei temi del libro, analizzati in modo pratico, con dovizia di esempi illustrativi, e inseriti in una fitta rete di riferimenti che spaziano dalla psicologia all'estetica, dalla storia dell'arte al design. Ogni argomento, infine, è accompagnato da "esercizi di percezione visiva" che integrano la creatività con la sperimentazione.
Maledette belle arti / Ugo Nespolo
Skira, 2019
Abstract: Il libro è un viaggio critico, ironico, talvolta forse crudele, attraverso il più che variegato territorio dell’Art World, un mondo svuotato di teorie e teorici, che vive oggi nella scomparsa anche di gruppi, movimenti e affinità. L’artista si aggira solo, a caccia di indicazioni e pensieri-guida che non siano soltanto i tristi diktat del diabolico mercato. Sono testi dai quali emerge chiaro il desiderio dell’autore di porre in primo piano la figura dell’artista come intellettuale, quasi per mettere in guardia dalla falsa idea che le opere d’arte siano soltanto il frutto della mano. Temi non consueti, avanguardie vitali e sotterranee come Fluxus, Patafisica, Lettrismo e Situazionismo sono qui rivisitati e riproposti come gesti di totale libertà e ricerca, lontano dalle falsità del “ciò che più costa più vale” e dalle false libertà dell’everything goes.
L'arte nella storia : 600 a.C.-2000 d.C. / Martin Kemp ; traduzione di Corrado Bertani
Bollati Boringhieri, 2020
Abstract: L'arte non è sospesa nel vuoto, sostiene a ragione Martin Kemp. Come scriveva TS. Eliot: "quel che accade quando viene creata una nuova opera d'arte accade simultaneamente anche a tutte le opere d'arte che l'hanno preceduta". Frase magnifica e straordinariamente vera, perché ogni tassello che si aggiunge all'immenso patrimonio artistico dell'umanità ridefinisce la storia stessa e mette in prospettiva diversa ciò che era già stato creato. Per questo Martin Kemp ha deciso di intitolare il suo libro "L'arte nella storia", perché è all'interno della storia che gli artisti lavorano, che i magnati finanziano e che gli uomini guardano e interpretano i capolavori. C'è sempre una relazione triangolare tra opera d'arte, artista e osservatore. Ciò che l'arte chiede allo spettatore e ciò che lo spettatore chiede all'arte è continuamente cambiato nel corso dei secoli. Kemp non colloca necessariamente gli artisti in una scuola, non sistematizza il materiale artistico in un'esposizione lineare segnata dal "progresso", ma scandaglia i rapporti mutevoli tra le parti in commedia e le differenti nozioni e fruizioni dell'arte che si sono susseguite nelle diverse epoche.
La famiglia Berg : romanzo / Lydia Sandgren ; traduzione di Andrea Stringhetti
Mondadori, 2021
Abstract: Alla soglia dei cinquant'anni Martin Berg vive un periodo di profondo smarrimento. È il proprietario e l'editore di una piccola casa editrice indipendente di Göteborg, che sta soffrendo la crisi dell'industria del libro. Diversi anni prima, la moglie di Martin, Cecilia, è sparita all'improvviso dalla vita sua e dei loro figli, senza lasciare alcuna traccia e creando un vuoto enorme. Ora, raggiunta la mezza età e guardandosi indietro, Martin comincia a fare un bilancio. Riflettendo sulla sua vita e sulle scelte del passato, sulle possibilità mancate e su cosa avrebbe potuto essere, si immerge nei ricordi e racconta la Svezia degli anni Settanta e Ottanta, rivivendo i periodi di angoscia adolescenziale, le intense amicizie, le relazioni perse e ritrovate. Ripercorre la stretta amicizia con lo straordinario artista Gustav Becker, l'amore appassionato per la moglie scomparsa, i due figli e, non per ultimo, il manoscritto incompleto che sta scrivendo da sempre e che sembra farsi beffe di lui e dei suoi sogni giovanili. Contemporaneamente Rakel, la figlia ventenne di Martin e Cecilia, si sente fuori posto e irrequieta in una Göteborg che le va stretta. La città si sta preparando per una retrospettiva dell'opera del celebre pittore Gustav Becker e, ovunque la ragazza si giri, vede l'immagine di sua madre, l'enigmatica Cecilia, la musa del geniale artista, riprodotta sui poster della mostra. Rakel vuole capire che cosa sia realmente successo e si rivolge ai vecchi amici della donna cercando risposte. Quando trova un possibile indizio del destino di Cecilia in un manoscritto, il suo mondo cambia per sempre.
Raffaello Cortina, 2021
Abstract: Che cos’è l’arte? Qual è la sua forza? Queste le domande che l'autore solleva in questo libro, convinto che le statue di Michelangelo e i tatuaggi maori pongano i medesimi problemi e sollevino alcune delle più importanti questioni che l’antropologia deve discutere. L’origine del potere che gli oggetti artistici esercitano su di noi dipende dal modo in cui vengono realizzati: veniamo incantati dalla tecnica con cui uomini diversi da noi forgiano i materiali. Il marmo e la pelle incorporano i gesti che li hanno modificati, le intenzioni di coloro che li hanno trasformati, e agiscono come persone in carne e ossa. Sono agenti sociali. Testo all’avanguardia all’epoca della sua stesura, torna a esserlo oggi tanto per comprendere processi artistici à la Damien Hirst e installazioni che mettono in scena corpi viventi, artefatti d’uso comune e dispositivi tecnologici, quanto per dialogare proficuamente con posizioni filosofiche come le teorie dell’embodiment e della mente estesa, i nuovi materialismi e l’estetica contemporanea.
Ultime tendenze nell'arte d'oggi : dall'informale al concettuale / Gillo Dorfles
Nuova ed. aggiornata e accresciuta
Milano : Feltrinelli, 1973
Universale economica Feltrinelli ; 356
Tonio Kroger = Tonio Kroger / Thomas Mann ; a cura di Anna Maria Giachino ; traduzione di Anita Rho
12. ed.
Einaudi, 2017
Abstract: Scritto nel 1903, il racconto è la storia del lento pervenire del giovane Kröger alla coscienza della propria diversità dai coetanei. In una condizione di totale isolamento la sua sensibilità si dibatte nell'antinomia tra origini borghesi e attrazione per l'arte. Il contrasto fra arte-malattia da un lato e borghesia-normalità dall'altro - matrice della poetica di Thomas Mann - si manifesta nel silenzioso idillio con Ingeborg Holm e nell'incompresa amicizia per Hans Hansen: le due figure che costituiranno per sempre i limiti della solitudine e della gelosia di Tonio. Questo difficile equilibrio viene vissuto con drammatica inquietudine tra Lubecca, dove il giovane scrittore è nato e si è formato, e Monaco, dove diventerà celebre, senza sedare del tutto le proprie angosce.
Il Saggiatore, 2017
Abstract: L'opera raccoglie i testi che Salvador Dali scrisse negli anni trenta, i più decisivi per la definizione della sua poetica surrealista e per la sua maturazione artistica. Ne nasce l'autoritratto della più grande «mente immaginativa del secolo scorso», che illumina di luce nuova le sue opere - ma anche il suo pensiero sul rapporto fra arte e politica, sul sesso e sulla religione, sulla scienza e sulla psicoanalisi -, l'amicizia con Luis Bunuel e Federico Garcia Lorca, il tormentato sodalizio artistico con i surrealisti e la passione per il cinema e la fotografia. L'ossessione, il sogno, l'estasi, il delirio: l'irrazionalismo è il più fertile dei fattori espressivi e creativi grazie al metodo paranoico-critico, vera e propria chiave di volta del percorso di Dali. Nel suo universo artistico ogni rigida distinzione intellettuale, ogni comoda categoria pratica, persino il più ovvio rapporto di causa-effetto sembra implodere e dichiararsi «altro» da sé. L'inorganico trapassa improvvisamente nell'organico, istinto sessuale e istinto alimentare si fondono, mentre Freud e Einstein vengono eletti degni successori di maghi e alchimisti per aver dimostrato - ciascuno a modo suo - che la materia è instabile. Ci vuole un «genio» - un genio che, inutile dirlo, Dali identifica con se stesso - per portare a termine l'aspirazione alchemica prima: mostrare, proprio attraverso una radicale, mistica trasmutazione della materia, come sia possibile perseguire un analogo cambiamento di coscienza: un'«estasi», cioè uno stato nel quale «ogni giudizio cambia in modo sensazionale», e da cui solo può sgorgare l'arte.
Il mistero dell'angelo perduto / Paolo Jorio, Rossella Vodret
Skira, 2017
Abstract: Berlino, Olimpiadi del 1936: Olia, Vika e Helmut, due donne e un uomo con storie e destini differenti, si incontrano sullo sfondo della drammatica ascesa del nazismo. Studiosi e amanti dell’arte, verranno coinvolti dalla loro straordinaria passione per il Caravaggio e per il suo capolavoro San Matteo e l’angelo in un intrigo che si dipana tra Italia, Francia, Germania e Urss incrociandosi con la politica, la cultura e l’arte del tempo. In questo intreccio avvincente di un passato e di un presente denso di avvenimenti reali, a emergere sono le umane scelte che fanno la storia. Il quadro risulta distrutto nell’incendio berlinese del 1945: sarà proprio vero?
Skira, 2021
Abstract: Questo volume rappresenta un'indagine sulle valenze simboliche e immaginifiche dei treni attraverso l'arte, la grafica e il design: icona di modernità, il treno è stato ed è un luogo di relazione, scambio e commercio, ma anche di incontro e confronto tra culture, linguaggi e idee. Il tema è affrontato con diversi approcci grazie ai contributi di Stefano Maggi, Luigi Sansone, Mario Piazza, Roberto Scanarotti, Clive Lamming, Nicoletta Ossanna Cavadini, Remigio Ratti, Michael Robinson e alle schede curate da Sandro Guggiari, Gianfilippo Sansone Usellini, Susanne Hofacker, Raffaella Piccioni. La mostra e il catalogo indagano, in una visione tematico-cronologica, come il trasporto ferroviario abbia creato le basi per la crescita della società e dell'economia industriale e al tempo stesso abbia fornito suggestioni al mondo dell'arte nell'accezione più ampia del termine. Si scopre così il fascino esercitato dal treno e dalle locomotive sui Futuristi nelle opere "parolibere" di Filippo Tommaso Marinetti, Giacomo Balla, Umberto Boccioni e Fortunato Depero. Sul fronte del design l'età dell'oro delle locomotive a vapore della Belle Époque è coronata dalla realizzazione dell'Orient Express e dalle raffinate carrozze della Compagnie Internationale des Wagons-Lits, dove l'arredo è concepito per garantire comfort e bellezza. Si possono così ammirare le migliori espressioni del Liberty e dell'Art Déco nei lussuosi interni di René Prou, Suzanne Lalique-Haviland e René Lalique. Viene inoltre indagata la comunicazione visiva nei manifesti di rinomati artisti quali Cassandre, Leopoldo Metlicovitz, Gabriele Chiattone, Frederic Hugo d'Alési, Emil Schulthess, Rafael de Ochoa y Madrazo o ancora Jean Raoul Naurac, Willi Trapp, Hans Erni, Paul Gusset, Augusto Giacometti e Salvador Dalí. L'arte grafica legata ai treni è documentata da bozzetti, locandine storiche originali e, a complemento, cartoline e dépliant, orari ferroviari e menu, calendari e almanacchi, fotografie vintage e monete commemorative. Il tema del design è proposto infine attraverso oggetti iconici creati appositamente per il treno.
Paddington l'artista / Michael Bond ; illustrato da R. W. Alley
HarperCollins, [1998?]
Arte contemporanea. Le avanguardie storiche / Jolanda Nigro Covre
Nuova ed. [aggiornata]
Carocci, 2021
Abstract: Il fascino che ancora oggi suscitano le prime avanguardie – e che si ripercuote sul mercato dell’arte e sulla produzione di molti giovani artisti – nasce in gran parte dal loro impeto rivoluzionario sospeso, come tutti gli atteggiamenti utopici, tra passato e futuro. Questo carattere “militante”, di guida e di rottura con un passato nemico da superare, da cui ha origine il concetto stesso di avanguardia, non impedisce tuttavia il continuo confronto con il secolo precedente. D’altra parte, se si percorre tutta l’arte del Novecento, si ha la sensazione che, proprio negli anni delle prime avanguardie, tutto fosse già stato detto o suggerito, persino lo spaesamento di de Chirico e la negazione dada di Duchamp.. Il libro, tende a decostruire quel fascino, indicando in recenti metodologie di lettura una complessità che va oltre la tradizione formalistica e che impone spesso una critica più disincantata.
Madame Vitti / Marco Consentino, Domenico Dodaro
Sellerio, 2022
Abstract: Madame Vitti fondò a Parigi, nel pieno dei fermenti della Belle Epoque, un'accademia di belle arti per sole donne. La scuola aprì i battenti nel 1890, ed ebbe come primo insegnante Paul Gauguin. Lei, Maria, non fu mossa soltanto da un istinto imprenditoriale straordinario per una ragazza immigrata e analfabeta, la animava uno spirito libero che precorse una svolta nel costume. Sul finire dell'Ottocento, la famiglia di Maria aveva lasciato Gallinaro, un paese vicino a Frosinone, seguendo un canale migratorio che univa quell'angolo di provincia dell'Italia meridionale alla Ville Lumière. Giovani, maschi e femmine, partivano per sfuggire alla fame. I più fortunati trovavano occupazione come modelli negli atelier dei pittori e degli scultori di Montmartre e di Montparnasse. Bella, ricercata, ambiziosa, si fece rapidamente un nome come modella (il dipinto che la ritrae, riprodotto in copertina, è esposto al Metropolitan Museum di New York) e, vivendo in quell'ambiente di compromessi e di promiscuità, scoprì un vuoto da colmare, una domanda non soddisfatta. C'erano a Parigi molte accademie, pubbliche e private, per aspiranti pittori provenienti da tutto il mondo. Ma erano scuole per uomini, in cui era mal tollerato «l'occhio femminile». Maria ideò la sua Accademia Vitti per sole allieve, dove - rivoluzione nella rivoluzione - si esponeva il nudo maschile. Finalmente una donna poteva studiare il corpo di un essere dell'altro sesso dal vivo e riprodurlo secondo quanto sentiva. Era la porta per entrare alla pari e da libera nel mondo della creazione artistica, districandosi tra pregiudizi invincibili, l'istinto di sopraffazione del marito, un rapporto complicato con le due sorelle, il ricatto dei sentimenti.
Lo scolabottiglie di Duchamp / Ermanno Migliorini ; prefazione di Roberto Paolo Malaspina
Johan & Levi, 2023
Abstract: Nel 1914, poco prima di partire per New York, Marcel Duchamp compie un gesto dirompente: elevare uno scolabottiglie a opera d’arte attraverso la mera scelta di quell’oggetto e il successivo trasferimento nel “perimetro sacro” del suo studio. Tale azione inaugura la pratica dei readymade, prodotti industriali, d’uso comune, ai quali l’artista assegna arbitrariamente lo statuto di opere, ponendosi in aperta e ironica sfida all’idea dell’artista faber. Lo Scolabottiglie diventa così un precedente storico che permette a Ermanno Migliorini di attuare da un lato una acuta e lungimirante analisi dell’arte internazionale del secondo Novecento, individuando le sfide poste dalle neoavanguardie debitrici dell’atteggiamento iconoclasta di Duchamp; dall’altro di illuminare i problemi che le derive di tale gesto provocano all’“edificio estetico” e alla critica d’arte impreparati ad affrontarlo. In questo fondamentale saggio del 1970 si tenta di chiarire, attraverso la lente della filosofia analitica, il significato generale dell’operazione duchampiana e delle dichiarazioni che la accompagnano in quanto capaci di mettere in evidenza la dissociazione tra il procedimento artistico e le strutture valutative tradizionali. La pretesa di “proporre valore senza portare ragioni” ha contribuito a segnare profondamente la direzione in cui si muove buona parte dell’arte del nostro tempo. Una direzione che sullo sfondo trova, se non proprio lo Scolabottiglie o un altro readymade, qualcosa che gli somiglia molto, ovvero qualcosa legato al piano delle esperienze sensibili immotivate e immotivabili.
La grande Parigi : 1900-1920, il periodo d'oro dell'arte moderna / Jacopo Veneziani
Feltrinelli, 2023
Abstract: Lo scrittore Jacopo Veneziani ci accompagna in un viaggio emozionante nella Parigi del primo Novecento, quando i migliori protagonisti dell’arte hanno trasformato la capitale francese nella capitale culturale del mondo. Un nuovo secolo sta per iniziare. Pablo Picasso e il suo amico Carlos Casagemas, due giovani pittori sconosciuti, arrivano alla Gare d’Orléans con le loro valigie piene di speranza, alcune cartelle da disegno, scatole di colori e cavalletti. Parigi è in fermento, le luci dell'Esposizione Universale si mescolano con il caos e le folle animatissime, i caffè vivaci e le meraviglie tecnologiche del tempo. La città è un faro irresistibile per artisti, poeti, intellettuali e tutti coloro che aspirano a realizzare i propri sogni e ambizioni. Nei primi decenni del XX secolo Parigi sarà la casa di artisti straordinari quali Picasso, Matisse, Modigliani, Chagall e molti altri: dal Bateau Lavoir a Montmartre alla galleria Bernheim-Jeune, Veneziani ci fa viaggiare attraverso la Belle Époque fino ai ruggenti anni '20, un periodo contraddistinto da un eccezionale fervore creativo e da trasformazioni epocali.
Il perfetto dilettante / Erik Kessels
Corraini, 2022
Lo spirituale dell'arte : estetica e società nell'epoca postsecolare / Giuliano Zanchi
Editrice bibliografica, 2023
Abstract: Rispetto alle previsioni che fino agli anni Sessanta i processi di secolarizzazione lasciavano immaginare, abbiamo dovuto coniare la definizione di era postsecolare per connotare le forme assunte dalla nostra vita sociale. I due aspetti che sembrano caratterizzarla sono una estetizzazione generale della realtà e un ritorno collettivo al senso religioso. In profonda correlazione uno con l’altro, essi avvolgono con la loro influenza anche le prassi dell’odierna cultura artistica, mai così affermata tra i bisogni primari dell’individuo secolare e mai così carica, persino a sua insaputa, di valenze estremamente vicine alla sfera spirituale. Nel mondo dell’arte, con i suoi luoghi, le sue prassi, i suoi eventi, le sue retoriche, sembrano agire in forma laicizzata funzioni di senso e di devozione che in passato erano assolte dalle istituzioni religiose. L’arte è il rifugio degli dèi silenziosi che si aggirano senza nome e senza legge per le strade dell’odierna città secolare.
Electa, 2023
Abstract: La maggior parte delle cose che Calvino ha da dirci hanno a che vedere con lo sguardo, con la dimensione visuale: il che equivale a dire, con idee di spazio. Spazi reali, ambienti e luoghi della sua esperienza vissuta; spazi immaginari, frutto di trasfigurazioni fantastiche; oggetti concreti, ora descritti con puntigliosa accuratezza, ora sottoposti a ingegnose interpretazioni simboliche; e ancora lo spazio per antonomasia, il cosmo, e gli spazi virtuali evocati o inventati da opere d'arte. Ecco un affascinante percorso attraverso l'immaginario calviniano, dal quale emergono la varietà e la ricchezza dei modi in cui lo scrittore ligure ha rappresentato il rapporto dell'uomo con la realtà, in un incessante succedersi di prospettive, messe a fuoco, interrogazioni. Il volume è il catalogo della mostra omonima allestita a Roma, presso le Scuderie del Quirinale dal 13 ottobre 2023 al 4 febbraio 2024, in occasione del centenario della nascita dello scrittore, e si inserisce nell'ambito del programma ufficiale delle celebrazioni che include la mostra al Palazzo Ducale di Genova (Calvino cantafavole, 15 ottobre 2023 - 7 aprile 2024), accompagnata dal catalogo omonimo.