Trovati 162 documenti.
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Milano : A. Mondadori, 1977
Disney natura
Polo Nord : entrare nella leggenda a 90 gradi sottozero / David Hempleman-Adams
Casale Monferrato : Piemme, 1999
Abstract: Dopo avere conquistato vette impervie in ogni continente, dall'Acongaua all'Everest, e avere raggiunto l'Antartide in solitario, l'alpinista ed esploratore inglese David Hempleman-Adams si lancia in un'altra entusiasmante impresa: recarsi a piedi e senza assistenza, con un compagno norvegese, al Polo Nord. Per diventare il primo uomo capace di completare il Grande Slam che sognano tutti gli esploratori, l'autore di questo libro ha dovuto affrontare una terribile sfida a 90° gradi sotto zero su ghiacci che a ogni passo potevano trasformarsi in una trappola mortale, arrivando infine alla meta martedì 28 aprile 1998.
Artico selvaggio / Walt Disney
Milano : A. Mondadori, 1975
Ali sul Polo : storia della conquista aerea dell'Artide / Umberto Nobile
Milano : Mursia, 2001
Il figlio dei ghiacci / Gary Paulsen ; traduzione di Michaela Porzio
2. ed
Milano : Mondadori, 1999
Artide e Antartide. La grande sfida dei Poli
s.l. : Electa/Gallimard, 1993
Universale Electa/Gallimard ; 30
Di onda in onda / Sven Gillsater
Milano : Martello, 1964
Milano : Schwarz, 1959
Collana di storia e cultura ; 15
La vita nelle zone artiche... / J. L. Hicks
Milano : La sorgente, 1977
Guardiamo da vicino
Milano : L'ippocampo junior, copyr. 2007
Abstract: Come fa il mare a diventare banchisa? Esistono ancora gli igloo? Ma dov'è il polo? Che cos'è un'aurora boreale? Chi sono gli Inuit, i lapponi e i Dolgani? L'Artico è uno degli ultimi spazi selvaggi del nostro pianeta, e queste regioni ghiacciate non si lasciano scoprire con facilità: il freddo intorpidisce le dita e il blizzard può soffiare con veemenza... Con illustrazioni di Catherine Guigon.
Il mistero dell'Erebus : la storia di una nave / Michael Palin ; traduzione di Ada Arduini
Neri Pozza, 2020
Abstract: Canada, settembre 2014. Lungo la costa di un'anonima isola, una delle migliaia presenti nell'Artico canadese, una barchetta di nome Investigator sta compiendo dei rilevamenti acustici, quando si imbatte in qualcosa di più che sabbia e scogli: distesa sul fondale c'è una forma scura, solida e sconosciuta. Ha la poppa sfondata, come se qualcuno l'avesse morsicata; le travi del ponte sono scoperte e tutte rivestite da uno strato lanoso di vegetazione acquatica; tra i relitti, mezzo sprofondati nella sabbia, ci sono due eliche, otto ancore e un segmento del timone. È una nave, ma non una nave qualunque. È una nave scomparsa dalla faccia della terra, insieme al suo equipaggio, centosessantotto anni prima. Una nave che ha avuto una delle più straordinarie avventure dell'intera storia navale britannica: è la HMS Erebus. Commissionata nel 1823, la HMS Erebus venne utilizzata, con grande successo, per una spedizione in Antartide dal 1837 al 1840, dove, insieme alla sorella Terror, si guadagnò la formidabile reputazione di essere la nave più affidabile e resistente al ghiaccio di tutta la Marina britannica. Per questo motivo fu scelta per un'altra grandiosa impresa marinara nel glaciale Nord: la conquista del Passaggio a Nord-ovest. Agli ordini dell'Ammiragliato britannico, nel maggio del 1845 il capitano sir John Franklin, celebre esploratore e ufficiale della Royal Navy, salì a bordo di una nave perfettamente equipaggiata per una spedizione della durata di tre anni: motori a vapore e ponti erano stati rinforzati, abbondante cibo era ammassato nella stiva e a bordo c'erano strumenti avanzatissimi per studiare il magnetismo, la geologia, la botanica e la zoologia e addirittura una macchina fotografica per dagherrotipi. Tutto faceva pensare a un'impresa organizzata con cura e dopo profonde riflessioni. Alle dieci e trenta del mattino del 19 maggio l'Erebus e la Terror levarono le ancore, ruotarono di 360 gradi per essere sicure che le bussole funzionassero e finalmente la spedizione di Franklin verso il Passaggio a Nord-ovest prese il via, con ventiquattro ufficiali e centodieci uomini a bordo. Fu l'inizio di uno dei peggiori disastri nella storia delle esplorazioni artiche. In questo suggestivo libro Michael Palin offre un resoconto di prima mano del percorso e delle condizioni affrontati dall'equipaggio dell'Erebus che, nel 1846, insieme alla Terror, svanì dalla faccia della terra. Cos'è veramente accaduto all'Erebus? Com'era fatta? Dov'era riuscita ad arrivare? Come aveva potuto sopravvivere a tanto, per poi scomparire in quel modo misterioso? Ricercato e illustrato con mappe, fotografie, dipinti e incisioni, "Il mistero dell'Erebus" è il racconto di una spedizione tragica ma indimenticabile.
Di pietra e d'osso / Bérengère Cournut ; traduzione dal francese di Margherita Botto
Neri Pozza, 2021
Abstract: Il sole è scomparso dietro la linea dell'orizzonte da tre lune quando una giovane inuit, Uqsuralik, infila calzoni, stivali, giacca e scivola fuori dalla casa di neve dove dorme la sua famiglia. L'aria è gelida, la notte è chiara come un'aurora e tutto intorno corre un vasto gregge di stelle. Mentre cammina sul ghiaccio Uqsuralik avverte un boato in lontananza. Potrebbe gridare, ma non servirebbe a niente: la banchisa si sta spaccando a pochi passi da lei, il suo iglù è al di là della fenditura, e così anche la slitta e i cani. L'enorme scricchiolio ha svegliato suo padre, che fa appena in tempo a gettarle un involto pesante, una pelle d'orso strettamente arrotolata, prima che la fenditura si trasformi in canale e la sua famiglia scompaia nella foschia. Lasciata a sé stessa nell'oscurità e nel freddo polare, Uqsuralik sa che la sua unica possibilità di sopravvivere è raggiungere un lembo di terra, una delle montagne in lontananza. Sperando che la luna resti in cielo abbastanza a lungo per illuminarle la via, la giovane donna si mette in cammino senza voltarsi indietro. Ha inizio così un viaggio che la porterà a confrontarsi non solo con le condizioni estreme dell'ambiente che la circonda, ma anche con sé stessa. Discendente di un popolo di cacciatori nomadi le cui uniche risorse per sopravvivere sono gli animali, le pietre lasciate libere dalla terra congelata, le piante e le bacche che crescono al sole di mezzanotte, Uqsuralik perfezionerà le sue tecniche di caccia, si muoverà con le stagioni e vivrà con le tribù nomadi che abitano l'estremo nord, ma anche con gli spiriti e gli antichi elementi della sua terra. Ispirandosi alle tradizioni della Groenlandia orientale e dell'Artico canadese, e intrecciando tra di loro animismo, sciamanesimo e folclore, Bérengère Cournut racconta una storia di formazione che, attraverso il vagabondaggio nell'immenso bianco di una giovane donna, diventa anche un viaggio indimenticabile nel ricchissimo universo del popolo inuit.
Il collezionista delle piccole cose / Jeremy Page ; traduzione di Chiara Brovelli
Pozza, 2013
Abstract: In una ventosa mattina d'aprile del 1845, il giovane Eliot Saxby, collezionista di piccole cose - uova di uccelli introvabili, animali estinti e altri reperti del passato -, si imbarca sull'Amethyst, un brigantino a tre alberi all'ancora nel porto di Liverpool. La nave è diretta all'Artico, dove Saxby conta di entrare in possesso di qualche resto - un becco, una zampa o qualsiasi altra cosa da serbare in una teca - di alca impenne, un uccello di notevole dimensione inabile al volo e probabilmente estinto da quando i cacciatori hanno preso stabile dimora nelle terre del Nord. La ciurma carica le scorte, molla gli ormeggi e, nell'istante in cui l'Amethyst abbandona la banchina del porto di Liverpool, Eliot Saxby avverte un brivido gelido corrergli lungo la schiena. Col senno di poi, si chiederà se quello sia stato il primo avvertimento, la premonizione di un viaggio maledetto e fatale. L'equipaggio e i passeggeri sono stranamente assortiti e non tardano a svelare la loro natura. Il capitano Sykes, basso e grassoccio, con una giubba pesante abbottonata fino al collo e due ciuffi di capelli biondi e ispidi ai lati della testa, ha l'aria di un furbo, enigmatico vagabondo. Il signor French, il suo secondo, schiena diritta, colletto rigido e portamento perennemente impettito, è troppo cerimonioso per riuscire a fugare i dubbi sulla sua persona...
Polo Nord : un mondo che scompare / fotografie di Mireille de la Lez ; testi di Fredrik Granath
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: La natura selvaggia e incontaminata del Polo Nord: la fotografa Mireille de la Lez ha saputo sorprendere con le sue immagini l'orso polare che porta i cuccioli alla loro prima battuta di caccia, l'imponenza dei grandi ghiacciai, la magia dell'aurora boreale. Questo libro intende sottolineare i rischi che incombono sulla Terra e sull'Artico in particolare, minacciato dal riscaldamento globale.
Leo e Galileo esplorano il Polo Nord / Nadine Brun-Cosme, Anna Aparicio Català
Franco Cosimo Panini, 2022
Abstract: Quando Leo varca la porta del laboratorio delle invenzioni, appare Galileo al comando di un grande vascello: è una barca con le ruote che naviga e scivola sul ghiaccio, pronta a salpare per un'avventura... da brividi! Il programma di viaggio prevede una notte in un iglù, il magnifico spettacolo dell'aurora boreale, incontri sorprendenti, mirabolanti acrobazie sui pattini in un mondo di enormi iceberg che si sciolgono, un posto magico che rischia di scomparire per sempre..
Artide e Groenlandia / [testi di Ezio Savino]
Novara : Istituto geografico De Agostini, c1999
Scopri popoli e paesi con TopoGeo ; 31
Silenzio bianco : : cronache dell'Artico / / Maner Lualdi
2. ed.
Milano : Corbaccio Dall'Oglio, stampa 1953