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Trovati 422 documenti.

Ho fatto il solletico al cielo
Libri Moderni

Tomasi, Federico <2010-> - Faletti, Matteo <guida alpina>

Ho fatto il solletico al cielo : il sogno della montagna / Federico Tomasi, Matteo Faletti ; illustrazioni di Giulia Rossi

ElectaJunior, 2023

Abstract: In questo libro scorre il loro doppio racconto: quello di una passione nascente per la montagna, attraverso la voce di Federico, e di imprese condivise che sono insieme sportive e umane, fatte di muscoli, di riflessione attenta, di cuore. " Voglio salire lassù ." Chissà com'era il sole in cima al Cervino. L'avrei scoperto presto. 25 giugno 2022: numerosi quotidiani dedicano entusiastici articoli all'impresa del "baby scalatore" Federico Tomasi, che dopo pochi giorni di preparazione e allenamento arriva sulla cima del Tetto d'Europa, il Monte Bianco. Ben 4810 metri scalati in otto ore, un tempo ottimo anche per un adulto, figurarsi per un ragazzino minuto di dodici anni. Ma Federico non è nuovo a queste imprese. Già l'estate precedente, il 14 settembre 2021, la sua scalata sul Cervino (per la via italiana, considerata la più difficile) non era certo passata inosservata. Tanto più che era avvenuta in un tempo miracoloso, considerata la sua giovane età. In entrambe le scalate Federico è stato accompagnato da Matteo Faletti, una guida alpina con parecchi anni di esperienza, che con coraggio ha accettato il compito di accompagnarlo, assicurandosi che non facesse il passo più lungo della gamba e che sapesse affrontare i suoi sogni con determinazione, sì, ma anche con quell'attenzione e quella preparazione scrupolosa che la montagna richiede. Alla fine, nonostante le età diverse, Federico e Matteo sono diventati amici: uniti dalla passione comune per le vette, hanno imparato a fidarsi l'uno dell'altro e a crescere in qualche modo insieme.

I miei ricordi
Libri Moderni

Bonatti, Walter <1930-2011>

I miei ricordi : scalate al limite del possibile / Walter Bonatti

Solferino, 2020

Abstract: Grigna e Monte Bianco, Grand Capucin e Lavaredo, e poi K2, Dru, Cerro Torre, G4, Grandes Jorasses, Cervino: bastano pochi nomi per capire che il protagonista di queste pagine è Walter Bonatti, il grande alpinista che qui racconta le proprie imprese più entusiasmanti ma anche quelle più tragiche, come l'odissea tra le nevi del Pilone Centrale, o amare, come quella legata alla spedizione del 1954. Scalate ed emozioni estreme, dunque, e non solo: a questa appassionante antologia Bonatti volle aggiungere, oltre al racconto dei suoi ultimi viaggi in Patagonia, le sue riflessioni sulla montagna come fonte di incanto e di saggezza, di etica e di bellezza, sul potere della solitudine, sull'alpinismo come strumento di ricerca interiore. E sulla necessità di inseguire, consapevolmente e per tutta la vita, i propri sogni.

Tempesta sul Manaslu
Libri Moderni

Messner, Reinhold <1944->

Tempesta sul Manaslu : tragedia sul tetto del mondo / Reinhold Messner

Priuli & Verlucca, 2021

Abstract: Avanti, devo farcela - queste parole mi martellano in testa. Mai come in questo momento la mia vita mi è parsa senza prospettive, senza speranze. Nell'ambito di una spedizione tirolese Reinhold Messner affronta per la prima volta il Manaslu lungo il versante sud-ovest, in quegli anni ancora uno dei grandi problemi irrisolti in Himalaya. Messner raggiunge la vetta, tuttavia durante la discesa le condizioni atmosferiche peggiorano repentinamente. Si scatena una spaventosa bufera di neve e per Messner e i suoi compagni inizia una drammatica gara fra la vita e la morte: due di loro non torneranno più indietro e non sono mai stati trovati.

Frammenti di alpinismo
Libri Moderni

Wielicki, Krzysztof <1950->

Frammenti di alpinismo / Krzysztof Wielicki ; traduzione di Luca Calvi

Priuli & Verlucca, 2022

Abstract: Racconti di uno dei più grandi alpinisti al mondo, insignito del Piolet d’Or alla carriera nel 2019, che vengono presentati così come lo stesso Wielicki ama raccontarli, senza troppi fronzoli, quasi a livello di aneddotica, ma sempre tenendo presente la centralità della vita e della ricerca del Bello, ricordando i compagni scomparsi e senza risparmiare affondi e stilettate contro altri colleghi e compagni, suoi coetanei o più giovani. Una serie di racconti che prende vita dai suoi taccuini di spedizione e che lui desidera raccontare ai suoi lettori come tra amici.

Sulla roccia
Libri Moderni

Fleming, Anna <alpinista>

Sulla roccia : la mia montagna di parete in parete / Anna Fleming ; traduzione di Chiara Brovelli

Solferino, 2022

Abstract: Anna Fleming comincia ad arrampicare nel 2008, diciottenne, sui muri di una chiesa sconsacrata di Edimburgo. La parete indoor trasforma il suo corpo in una rete di muscoli, membra, sensi, nervi, cellule e neuroni; un «essere attivo, capace di pensare e di sentire». Ma è soltanto con la scoperta della roccia che il climbing assume per lei una dimensione esaustiva che la mette in piena comunicazione con il proprio sé e con la natura che la circonda. Da principiante terrorizzata a fortissima prima di cordata, la sua storia ci accompagna, parete dopo parete, nella scoperta della consistenza e della «personalità» delle diverse formazioni geologiche: dal gritstone del Peak District e dello Yorkshire al basalto e al gabbro dell'isola di Skye, dall'ardesia del Galles del Nord all'arenaria della Scozia più impervia. Ogni paesaggio, e ogni tipo di roccia, rivela sfide e piaceri unici: il viaggio di Anna è un percorso di formazione, di affinamento delle sue capacità, alla ricerca del senso autentico che si manifesta nell'immersione nella grandiosità della natura. "Sulla roccia" è ben più che un libro epico sull'arrampicare. Al racconto «sportivo» dei successi, dei pericoli, delle difficoltà e degli incidenti che fanno parte dell'esperienza di ogni climber, Anna Fleming affianca un punto di vista, un sentimento tutto femminile che ci porta dentro la «rivoluzione» rappresentata dalle donne, con il loro stile e le loro qualità specifiche, in un mondo tradizionalmente declinato al maschile.

Le Tre Cime di Lavaredo: uomini, montagne, avventure
Libri Moderni

Dumler, Helmut

Le Tre Cime di Lavaredo: uomini, montagne, avventure / Helmut Dumler ; traduzione di Silvana Aite e Spiro Dalla Porta Xidias

Bologna : Tamari, 1972

Voci dai monti ; 24

Gli alpinisti di Stalin
Libri Moderni

Gras, Cédric <1982->

Gli alpinisti di Stalin : Evgenij e Vitalij Abalakov fra alpinismo di regime e terrore di massa / Cédric Gras ; traduzione di Barbara Ponti

Corbaccio, 2023

Abstract: Orfani siberiani, Vitalij ed Evgenij Abalakov praticarono l’alpinismo fin da ragazzini e, muovendosi fra il Caucaso e l’Asia centrale, salirono tutte le vette più significative arrivando a conquistare, negli anni Trenta del Novecento, gli inviolati Pik Lenin (7134 metri, ora picco Ibn Sina) e Pik Stalin (7495 metri, ora picco Ismail Samani) nel Pamir. Ma in un mondo in cui anche l’alpinismo faceva parte dell’ideologia ed era un mezzo di propaganda, di conquista militare e di rivalsa politica, Vitalij, come tante altre figure di spicco negli ambiti più svariati, finì per trovarsi stritolato nella macchina delle purghe staliniane. Ingegnere e direttore della scuola per alpinismo di Adyl-Su, nel febbraio 1938 venne arrestato con l’incredibile accusa di «avere ostacolato l’alpinismo di massa per riservarne la pratica solo a pochi eletti». Altrettanto incredibile è il fatto che venisse poi liberato, senza troppe spiegazioni, nel 1940. A causa delle menomazioni subite durante le sue spedizioni e le torture inflitte in carcere non poté arruolarsi per difendere la patria dall’aggressione hitleriana, come invece fece il fratello Evgenij, in quegli anni all’apice della sua fama come scultore, alpinista ed eroe del regime. Nel dopoguerra Evgenij ricominciò a scalare, sognando di conquistare l’Everest ma morirà nel 1948 in un banale – quanto per alcuni misterioso – incidente domestico. E anche Vitalij riprese la via delle montagne a capo della squadra di alpinismo agonistico Spartak, che per sedici anni compì spedizioni senza incidenti né vittime vincendo le competizioni sportive più prestigiose, il tutto sotto la guida di un ex prigioniero politico che aveva subito l’amputazione di venti falangi, ma che continuò a credere nell’alpinismo come scuola di vita improntata agli ideali comunisti. Oggi le sculture di Evgenij sono disseminate nei territori dell’ex Unione Sovietica, mentre Vitalij Abalakov ha dato il nome a una tecnica di discesa su ghiaccio, tutt’ora usata, e a tanti attrezzi da lui progettati e prodotti. Eppure della storia avventurosa e straordinaria dei più famosi alpinisti sovietici della loro generazione si sapeva ben poco, prima che Cédric Gras la ricostruisse, fra ricerche sul campo e documentazione recuperata negli archivi del KGB, in questo libro, vincitore del premio Albert Londres, che insieme alla vita dei due fratelli racconta la storia dell’Unione Sovietica attraverso il prisma delle nevi eterne.

Dell'andare in montagna e altre amabili ascensioni
Libri Moderni

Dell'andare in montagna e altre amabili ascensioni : antologia per escursionisti e sognatori / traduzione e cura di Francesca Cosi e Alessandra Repossi ; prefazione di Linda Cottino ; illustrazioni di Giulia Neri

Ediciclo, 2021

Abstract: I grandi autori della narrativa internazionale raccontano la montagna. Si parte dalle cime immaginarie, quelle sognate da Emilio Salgari, Mark Twain, Jack London e lo spagnolo Gustavo Bécquer, per poi accompagnare nelle loro imprese, quelle sì molto reali e concrete, due celebri alpinisti italiani: Guido Rey ed Ettore Zapparoli. L'intermezzo di un fisiologo dell'Ottocento fa sorridere con i suoi tentativi di misurare le performance in montagna, poi si passa alle storie di gente di montagna, i tipi solitari descritti da Giuseppe Giacosa e Mary Wilkins Freeman, gli alpini incontrati da Rudyard Kipling e la prima donna che scalò il Monte Bianco raccontata da Alexandre Dumas. Completano la passeggiata letteraria le cime vissute da grandi autori come Victor Hugo, George Sand e Scipio Slataper. I racconti di George Sand, Mark Twain e Mary E. Wilkins Freeman sono degli inediti pubblicati per la prima volta in Italia. Con testi di: Gustavo Bécquer, Alexandre Dumas, Giuseppe Giacosa, Victor Hugo, Rudyard Kipling, Jack London, Angelo Mosso, Guido Rey, Emilio Salgari, George Sand, Scipio Slataper, Mark Twain, Mary E. Wilkins Freeman, Ettore Zapparoli. Prefazione di Linda Cottino.

Attraverso l'ignoto
Libri Moderni

Longstaff, Tom <1875-1964>

Attraverso l'ignoto : i miei viaggi dall'Himalaya all'Artico / Tom Longstaff

Res gestae, 2022

Abstract: Longstaff è uno di quei rari uomini che approcciano alla vita di montagna non solo da un punto di vista tecnico ma anche estetico, per cui gli orizzonti, la fauna, la flora, i cieli delle grandi altezze compongono armonie indimenticabili. In questo libro, capolavoro della letteratura alpinistica, egli racconta la sua memorabile carriera di scalatore: è il primo uomo a salire sul Nanda Devi, gigante dell’Himalaya, partecipa alla storica spedizione sull’Everest nel 1922, esplora i ghiacciai del Karacorum, visita il misterioso Tibet, precluso agli europei, e intraprende moltissime altre avventure. Tra pericolosi scrosci di valanghe e agguati di bestie feroci, Longstaff con la sensibilità del viaggiatore racconta luoghi e culture di paesi lontani trasmettendo al lettore il fascino autentico della natura più estrema.

Ogre
Libri Moderni

Scott, Doug <1941-2020>

Ogre : il Settemila impossibile / Doug Scott ; traduzione di Oreste Daglino

Corbaccio, 2019

Abstract: Dopo mesi di preparativi e settimane di permanenza sulla montagna con il resto del team, il pomeriggio del 13 luglio 1977 Doug Scott e Chris Bonington raggiungono la cima dell'Ogre, sono i primi alpinisti in assoluto a conquistare quella vetta tra le più difficili al mondo. Un breve attimo di sosta per riprendere fiato, assaporare il successo e contemplare lo spettacolare panorama, e poi iniziano a muovere i primi passi per rientrare al campo prima che sia troppo tardi. Sono esperti, i migliori esponenti di una nuova generazione di alpinisti britannici che sta conquistando il mondo, sono affiatati compagni di cordata. Ma Doug è anche stanco, il sole è appena tramontato, è buio. La giornata è stata calda, ma adesso cala il gelo, il vento ghiaccia tutto. Anche un rivolo di acqua di cui, durante la salita, non si era nemmeno accorto. Appoggia il piede, scivola, vola. E dopo un terrificante pendolo si arresta di schianto contro la roccia, entrambe le gambe rotte. Gli altri, Tut, Nick e Mo, li hanno visti e stanno arrivando, ma per aiutare il compagno anche Chris cade, fratturandosi le costole. Inizia così l'odissea della discesa, una delle epopee alpinistiche più straordinarie di sempre. Bisogna tornare a casa. Se non sani, almeno salvi. Bisogna farcela. E ce la faranno, perché sono disperati, perché anche nel momento più buio riescono a non prendere troppo sul serio la loro situazione, perché sono amici. Perché sono uomini umili, gente modesta del nord dell'Inghilterra, con un'unica passione: la montagna.

La via meno battuta
Libri Moderni

Della Bordella, Matteo <1984->

La via meno battuta : tutto quello che mi ha insegnato la montagna / Matteo Della Bordella

Rizzoli, 2019

Abstract: A Matteo Della Bordella la montagna ha dato e tolto tanto: l'ha consacrato quale uno dei più geniali alpinisti della nuova generazione, ma gli ha anche portato via il padre Fabio, insegnante e istruttore del Cai scomparso nel 2007 in un tragico incidente in parete. Eppure, Matteo ha continuato ad approcciare ogni vetta a viso aperto, con spirito leale e grande rispetto per la natura, lontano da ogni retorica di conquista. Perché l'arrampicata è più di uno sport: è un'inflessibile maestra di vita, un viaggio esistenziale nel quale ci si mette ogni volta alla prova tra gioie e spaventi, sfide e timori, traguardi e fallimenti, ascese e baratri. Oggi, questo giovane talento ci racconta come l'alpinismo gli abbia cambiato la vita, rendendolo l'uomo che è diventato. Le sfide affrontate in parete – dalle prime scalate con il padre, appena dodicenne, alle eccezionali imprese by fair means, ovvero senza mezzi artificiali – gli hanno regalato enormi soddisfazioni e impartito severe lezioni. Un percorso fatto di successi, di premi, della stima di maestri del calibro di Reinhold Messner, ma anche di cadute, sconfitte e passaggi dolorosi. Esperienze che l'hanno fatto crescere, in tutti i sensi: l'hanno reso capace di affrontare i propri limiti e lottare con quelle paure che si agitano nel profondo di ciascuno di noi. Immerso in una cornice di paesaggi mozzafiato – dalle Alpi alla Patagonia, dalla Groenlandia al Pakistan – il suo racconto va ben oltre la cronaca sportiva: ci mostra come scalare significhi innanzitutto scoprire se stessi, inventare e inventarsi costantemente, imparare l'arte della perseveranza, dell'accettazione e della rinuncia. E ci ricorda quanto sia importante, in montagna come nella vita, avere il coraggio di ammettere un errore o di percorrere la via meno battuta.

Tom Ballard
Libri Moderni

Berti, Marco <1965->

Tom Ballard : il figlio della montagna / Marco Berti ; prefazione di Reinhold Messner

Solferino, 2019

Abstract: Tom Ballard fu «figlio della montagna» nel senso più profondo del termine. Non è un'ardita metafora, ma la sintesi di un rapporto che è stato prima genetico e poi animato da una passione esclusiva, irrefrenabile, assoluta. Era figlio di Alison Hargreaves, «la più forte delle donne alpiniste», secondo Reinhold Messner. E anche una delle più controverse: aveva scalato l'Eiger tre mesi prima di dare alla luce Tom, sollevando un vespaio di polemiche. Il temperamento della madre e il suo modo di vivere la sfida sembrano suggerire tutte le scelte alpinistiche di Tom, che porta a termine la prima solitaria delle sei grandi pareti delle Alpi in un solo inverno: è il progetto Starlight and Storm, che sua madre aveva compiuto, prima in assoluto, nell'arco di un'estate. Non sappiamo quanto il ricordo di lei aleggiasse anche nella sua decisione, per molti versi inspiegabile, di affrontare gli Ottomila cominciando proprio dal terrificante Nanga Parbat. Forse intendeva avvicinarsi, idealmente, al K2, la montagna su cui Alison aveva perso la vita quando lui aveva appena sei anni, come ipotizza Messner? Non lo sapremo mai. Tom stesso ammetteva che il suo rapporto con la montagna fosse stato fortemente plasmato da un'infanzia passata in tenda, nei campi base, seguendo la mamma. Questa esistenza da «lumaca alpina», che si porta dietro tutto quello che possiede, in cui non c'è niente se non l'indispensabile, era l'unica in cui si sentisse pienamente a suo agio. Un modo di vivere, senz'altro, ma anche di salire: prevalentemente in solitaria, con pochissimi mezzi, senza troppa pubblicità. Una riservatezza, una ricerca dell'essenziale che hanno fatto di lui un vero erede dell'alpinismo classico alla Walter Bonatti. In questo libro Marco Berti, amico intimo e compagno di scalate, ci racconta la storia del giovane alpinista britannico fino alla tragica fine: la spedizione sul famigerato Sperone Mummery del Nanga Parbat, con Daniele Nardi, partita a Natale del 2018. Dopo il 24 febbraio, il silenzio che avvolge i due alpinisti è più eloquente di un urlo. Riviviamo le ore disperate passate a cercarne le tracce. Inutilmente. La montagna, magnifica e terribile, si è ripresa suo figlio.

Respira con me
Libri Moderni

Romagnolo, Raffaella <1971->

Respira con me / Raffaella Romagnolo

Pelledoca, 2019

Abstract: Amedeo non ha dubbi: suo padre è un bastardo e la gita su Punta Libertè gli suona quasi come una punizione. A scuola non ci va più da un mese, ma in casa nessuno lo sa. E ora questa strana idea. Due giorni interi da solo con il padre. Da dietro il ciuffo di capelli lunghi, Amedeo osserva la vallata, la cima a 3.400 metri e il punto da cui inizia il percorso, fino al rifugio Fontanafredda, prima tappa della scalata. Zaino, scarponi, qualche ricambio, giacca pesante e soprattutto niente cellulare. La montagna è una galera, solo salita e sassi, e lui è stanco morto. La parete rocciosa gli mette paura. Il ricordo della madre, morta in un incidente lo accompagna per tutto il tempo e il fastidio per la compagnia del padre si fa sempre più forte. L’unico antidoto è pensare a Lucilla, la nuova compagna di scuola, silenziosa e solitaria. Una sosta per la notte, in un vecchio casotto, e poi di nuovo in marcia, fino alla vetta, tra strapiombi. Il ritorno è un abisso di rocce e una frana che blocca il padre, schiacciandogli una gamba. Senza cellulare è impossibile chiamare i soccorsi e per Amedeo inizia una corsa contro il tempo e soprattutto contro le sue paure per cercare un aiuto e salvare suo padre.

La montagna più alta
Libri Moderni

Zenzius, Pierre <1989->

La montagna più alta / Pierre Zenzius ; prefazione e traduzione di Enrico Brizzi

Rizzoli, 2019

Abstract: La (vera!) storia del naturalista Horace Bénédict de Saussure, che nel XVIII secolo realizzò il suo sogno e scalò il Monte Bianco. L'autore-illustratore Pierre Zenzius la trasforma in una grande storia per i bambini, un grande viaggio, un'ascesa. Attraverso gli immensi e grandiosi paesaggi, la spedizione, raccontata dal fedele compagno di Saussure, avanza, diverte, osserva, cerca la sua strada...

I miei 4000 sulle Alpi
Libri Moderni

Czerny, Marlies <giornalista>

I miei 4000 sulle Alpi / Marlies Czerny ; traduzione di Valeria Montagna

Corbaccio, 2020

Abstract: «Il primo trekking in montagna è stato solo un tentativo, perché dovevo smaltire dei giorni di ferie: sarei stata fisicamente in grado? Avrei sofferto l'altitudine? Come mi sarei sentita in cima a un quattromila?» Dieci anni più tardi Marlies Czerny è diventata la prima donna ad aver salito tutti i Quattromila delle Alpi. In questo libro non solo rende il lettore partecipe delle sue imprese e dei luoghi meravigliosi che ha attraversato, ma racconta anche in modo immediato e autentico come le cime più alte delle Alpi le abbiano profondamente cambiato la vita. Salire montagne come il Cervino, il Bianco o il Mönch per Marlies Czerny ha poco a che fare con la velocità o con il grado di difficoltà, bensì con la felicità, il coraggio, la paura, l'amicizia, il cambiamento e la consapevolezza che raggiungere la vetta della felicità sia possibile.

Everest solo
Libri Moderni

Messner, Reinhold <1944->

Everest solo : Orizzonti di ghiaccio / Reinhold Messner ; traduzione di Ornella Antonioli Gogna

Corbaccio, 2020

Abstract: 20 agosto 1980: Reinhold Messner sale l’Everest da solo, senza ossigeno, dalla parete Nord. Il 20 agosto 1980 Reinhold Messner raggiunse la vetta dell’Everest, solo e senza ossigeno. Il racconto di questa impresa straordinaria è al centro di questo libro, che narra anche il suo lungo viaggio attraverso il Tibet, una regione misteriosa e inaccessibile dominata da giganti di ghiaccio, costellata di monasteri spesso in rovina e percorsa da interminabili carovane di yak. Attraverso le pagine sull’ascensione, vediamo anche tornare in vita i leggendari alpinisti che hanno preceduto Messner: Mallory, Irvine e Wilson. E nella luce abbacinante, immerso nell’aria sottile, misurandosi con la spossatezza, con il pericolo e, a tratti, con la disperazione, Messner riflette sulle motivazioni che spingono quanti si cimentano con gli Ottomila. E le condivide con i lettori insieme alle pagine del diario della sua compagna di viaggio Nena Holguín, che seguì dal campo base la sua incredibile impresa. Un classico di montagna su un'impresa che ha cambiato la storia dell'alpinismo moderno.

Vivere
Libri Moderni

Revol, Élisabeth <1979->

Vivere : la mia tragedia sul Nanga Parbat / Élisabeth Revol ; con Éliane Patriarca ; traduzione di Manuela Maddamma

Solferino, 2020

Abstract: Il racconto sincero e appassionato di una tragica scalata e di una rinascita. Il 25 gennaio 2018, Elisabeth Revol e Tomek Mackiewicz raggiungono la cima del Nanga Parbat, dopo una salita in stile alpino e senza ossigeno. Ma proprio nel momento della vittoria, Tomek, stremato, accusa sintomi gravissimi di edema polmonare e cerebrale. Elisabeth per 24 ore lo aiuta a scendere, arrivano a 7200 metri, si riparano in un crepaccio. Dal campo base la convincono a scendere, a Tomek penseranno gli elicotteri. Dal K2, quattro alpinisti polacchi tentano un salvataggio che miracolosamente riesce. Ma per Tomek, molto più in alto, non c'è nulla da fare. In questo libro Elisabeth Revol racconta la sua amicizia con lo scalatore, la salita, la tragedia, con tutto quello ne è seguito: il senso di colpa, la depressione e un po' per volta, il ritorno alla montagna.

Cols et sommets
Libri Moderni

Galli Valerio, Bruno

Cols et sommets : ascensions et raversées dans les Alpes de la Valtelline, des Grisons et du Tyrol / B. Galli-Valerio

Lausanne : E. Frankfurter ; Paris : Flammarion, [dopo 1899]

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La montagna dentro
Disco (CD)

Barmasse, Hervé <1977->

La montagna dentro / Hervé Barmasse ; letto da Giuseppe Cederna

Emons : Laterza, 2019

Abstract: Uno degli ultimi eredi dei grandi alpinisti del passato racconta la sua storia. Hervé Barmasse è protagonista di scalate e avventure estreme. A sedici anni abbandona lo sci agonistico dopo un terribile incidente e deve reinventarsi. Il Cervino lo vede crescere e diventare uomo. Dopo ogni viaggio, dopo ogni salita su cime inviolate in terre lontane, ritorna alla sua montagna, scalandola in ogni stagione dell’anno e inventando nuove vie. Hervé racconta se stesso, la sua storia, la passione, la fatica, l’emozione delle scalate. L’alpinista viene dopo l’uomo, che pure affronta imprese straordinarie. Queste pagine non sono la scontata esaltazione di un campione dell’estremo, piuttosto il racconto di cosa c’è dietro l’avventura dell’alpinismo, dove il coraggio delle decisioni è sempre intrecciato alla fragilità e alla paura. In parete, come nella vita.

Due montanari
Libri Moderni

Cometto, Maria Teresa <1957->

Due montanari : Arturo e Oreste Squinobal, dalle Alpi all'Himalaya / Maria Teresa Cometto ; con una postfazione di Paolo Cognetti

Corbaccio, 2019

Abstract: Arturo e Oreste Squinobal, falegnami e guide alpine, sono state due figure uniche di montanari. Nell'epoca d'oro dell'alpinismo italiano - quella dei Bonatti, dei Mauri, dei Cassin, dei Ferrari - hanno compiuto imprese straordinarie sulle Alpi, in Himalaya e in particolare sul Kangchendzonga che Oreste salì nel 1982 senza ossigeno, ma sono rimasti sempre fedeli alle proprie radici. Nati nella valle di Gressoney, sono cresciuti immersi nel paesaggio e nella cultura waiser e hanno sviluppato un atteggiamento di umiltà e di amore per la montagna che hanno saputo trasferire tanto nel mestiere di falegnami quanto in quello di guide alpine. La storia dei fratelli Squinobal, raccontata e pubblicata per la prima volta nel 1985 da Maria Teresa Cometto, che con loro ha scalato e che ha vissuto nella stessa valle, mantiene intatti, a più di trent'anni di distanza e a quindici dalla prematura scomparsa dí Oreste, l'incanto e la forza esemplare di due vite vissute in piena armonia con la natura e nel rispetto profondo per la montagna, intesa come espressione di rigore, di libertà e di gioia.