Trovati 186 documenti.
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Una spiritualità laica : la vocazione a essere finalmente umani / Romano Màdera
Bollati Boringhieri, 2025
Abstract: È possibile vivere un'esperienza spirituale al di fuori della religione? La dimensione della spiritualità, intesa come ricerca di senso indipendente dalle istituzioni religiose, ha radici profonde nell'esperienza umana. Lungi dall'essere un'esclusiva delle fedi tradizionali, può manifestarsi anche a chi non crede in Dio o non aderisce a una fede specifica. Attraverso un percorso che intreccia filosofia, storia e riflessione personale, Romano Màdera, filosofo e psicoanalista, analizza il significato autentico del termine «laicità», sganciandolo dall'opposizione con la dimensione religiosa, e riconoscendolo invece come uno spazio aperto al dialogo e alla pluralità delle visioni del mondo. Si delinea così una spiritualità che attraversa le religioni senza appartenere a nessuna, capace di riconnettere credenti e non credenti nella ricerca di un orizzonte etico condiviso. In un'epoca segnata dalla secolarizzazione e dalla frammentazione del senso, Una spiritualità laica invita a riscoprire lo «spirito» come forza dinamica che anima la ricerca interiore, valorizzando le consonanze tra tradizioni diverse. E lo fa soffermandosi sul pensiero di molte figure note: da Nietzsche e Jung, passando per Ernst Bernhard e Roberto Calasso, fino ad arrivare a Martin Luther?King, Thomas Merton, Thích Nhất Hạnh e Rosa Luxemburg. Dopo i fallimenti che le religioni (ma anche le concezioni filosofiche, etiche e scientifiche) portano in eredità, Màdera intravede la possibilità di una rinascita: in una spiritualità che, liberata dai «peccati strutturali» dell'etnocentrismo, del sessismo, del classismo, dell'autoritarismo e dell'antropocentrismo acritico, sia finalmente non dogmatica, aperta al confronto e radicata nell'esperienza umana universale.
L'emergenza climatica : ripensare l'individuo in un mondo che cambia / Francesca Pongiglione
Il Mulino, 2025
Abstract: Sono trascorsi 35 anni dal primo rapporto dell'Intergovernmental Panel on Climate Change sul rapido e allarmante innalzamento delle temperature terrestri. Da allora gran parte della comunità scientifica è coinvolta in uno sforzo formidabile per comprendere sempre più a fondo cause e conseguenze di questo fenomeno, e ideare strategie per mitigarlo - dalla transizione energetica allo studio di nuove tecnologie capaci di rimuovere la CO2 dall'atmosfera - nella consapevolezza che ciò implicherà sacrifici i cui benefici potrebbero non essere mai goduti da chi li compie. Rispondere ai cambiamenti climatici richiede infatti un mutamento sociale prima che tecnologico, e una riconsiderazione dei valori morali e dei doveri degli esseri umani gli uni verso gli altri, inclusi coloro che ancora non sono nati. Per affrontare l'emergenza climatica occorre interrogarsi sulla relazione tra individui e ambiente naturale, e comprendere che non solo le istituzioni sono chiamate ad agire, ma anche noi stessi, ripensando il nostro modo di vivere e di essere, in un mondo connotato da questa emergenza.
Mondadori Media, 2025
Abstract: Patria, libertà, giustizia, memoria: nelle parole del Presidente, un alfabeto di valori corali e condivisi. La massima carica dello Stato è l’emblema del Paese, l’incarnazione dell’unità nazionale. Lo sa bene Sergio Mattarella, che interpreta il suo ruolo con gentile rigore, sollecitando in ogni momento il rispetto delle istituzioni e delle regole, alimentando la trasparenza del dibattito pubblico, trasmettendo fiducia e speranza nel futuro. Il Presidente porta nelle piazze un alfabeto di valori corali e condivisi, che oppone alla discriminazione la responsabilità. In tal senso, i discorsi qui raccolti sono vere e proprie orazioni civili, un autorevole complemento della nostra Costituzione. Rivolgendosi ai suoi concittadini, Mattarella scopre le radici della patria nei versi di Dante ma anche nella Liberazione dal nazifascismo. Mette al centro la dignità che solo il lavoro può garantire, e onora il lungo cammino delle donne verso l’emancipazione e la libertà. Incoraggia una scuola della integrazione e della convivenza, si appella alla giustizia, rintracciandola nel messaggio etico e politico di Alessandro Manzoni, invoca l’amicizia come base di un rinnovato umanesimo, celebra la memoria come baluardo della verità storica, antidoto a ogni negazionismo. In tempi in cui la lingua dell’odio e dell’intolleranza prende spazio, la voce del nostro Presidente ci invita all’equilibrio, alla misura. E ci ricorda l’importanza di prendere posizione, ogni giorno, utilizzando parole che siano valide per ognuno di noi: le parole di tutti.
Crescere figli senza dogmi : la guida di una mamma agnostica / Deborah Mitchell
Nessun dogma, 2015
Abstract: In tutto il mondo occidentale il numero di non credenti è in costante crescita. Sono tanti, e tanti di essi hanno figli. Una situazione per certi versi nuova e per certi versi complicata da gestire: soprattutto in quelle comunità in cui il condizionamento sociale e ambientale della religione si fa ancora sentire. Generando così quotidiani dilemmi: seguire la corrente, crescendo i figli nella religione di maggioranza? Oppure cercare di essere onesti con se stessi e con la propria famiglia, dando dunque un'educazione laica? Deborah Mitchell ha seguito questa seconda strada. E la racconta in questo libro. I genitori atei e agnostici possono trovarsi in difficoltà con i loro figli, quando le risposte standard fornite dalla religione non sono disponibili. Crescere figli senza dogmi non dà alcuna risposta prefabbricata: spinge invece lettori e lettrici a riflettere su come dovrebbero comportarsi nelle situazioni più disparate. Scoprendo così che alla mancanza di una fede corrisponde un'autentica ricchezza di possibili soluzioni.
CG, 2023
Abstract: La coscienza di un uomo è il suo bene più prezioso. Quello che gli uomini non sanno, però, è che le loro coscienze abitano un mondo parallelo al nostro. Otto è la migliore coscienza d'Italia perché Filippo, il suo 'protetto', lo segue ciecamente. Almeno finché, alla vigilia del suo matrimonio, Filippo si scopre represso, e decide di disobbedire alla sua coscienza, perché si è innamorato di un'altra, una ragazza di nome Valentina, che gli ha fatto perdere la testa.
Ponte alle Grazie, 2024
Abstract: Patria, libertà, giustizia, memoria: nelle parole del Presidente, un alfabeto di valori corali e condivisi. La massima carica dello Stato è l’emblema del Paese, l’incarnazione dell’unità nazionale. Lo sa bene Sergio Mattarella, che interpreta il suo ruolo con gentile rigore, sollecitando in ogni momento il rispetto delle istituzioni e delle regole, alimentando la trasparenza del dibattito pubblico, trasmettendo fiducia e speranza nel futuro. Il Presidente porta nelle piazze un alfabeto di valori corali e condivisi, che oppone alla discriminazione la responsabilità. In tal senso, i discorsi qui raccolti sono vere e proprie orazioni civili, un autorevole complemento della nostra Costituzione. Rivolgendosi ai suoi concittadini, Mattarella scopre le radici della patria nei versi di Dante ma anche nella Liberazione dal nazifascismo. Mette al centro la dignità che solo il lavoro può garantire, e onora il lungo cammino delle donne verso l’emancipazione e la libertà. Incoraggia una scuola della integrazione e della convivenza, si appella alla giustizia, rintracciandola nel messaggio etico e politico di Alessandro Manzoni, invoca l’amicizia come base di un rinnovato umanesimo, celebra la memoria come baluardo della verità storica, antidoto a ogni negazionismo. In tempi in cui la lingua dell’odio e dell’intolleranza prende spazio, la voce del nostro Presidente ci invita all’equilibrio, alla misura. E ci ricorda l’importanza di prendere posizione, ogni giorno, utilizzando parole che siano valide per ognuno di noi: le parole di tutti.
Iperborea, 2024
Abstract: In un libro generato da un lungo pezzo pubblicato sulla Paris Review nel 2017, mentre nasceva il movimento #MeToo, e subito diventato virale e discusso, Claire Dederer coinvolge i lettori nel chiedersi: come dobbiamo convivere, oggi, con le opere di artisti (ma anche artiste) «mostruosi»? Possiamo e dobbiamo ancora amare le opere di Hemingway, Allen, Polanski, Miles Davis, o Picasso? I geni - che chiamiamo anche «mostri» di bravura - meritano un trattamento speciale? La responsabilità maschile è identica a quella femminile, e che cosa può far deragliare il giudizio quando l'artista è una donna, come nel caso di J.K. Rowling, o di Virginia Woolf? Dederer ammira con coinvolgimento certi film di Polanski ogni volta che li vede, ma non gli concede indulgenze o attenuanti sugli abusi: si può convivere con questa contraddizione? Sono tutte domande protagoniste di questi anni e di quelli che verranno, sui giornali e nei dibattiti in tv, ma anche negli uffici che frequentiamo ogni giorno, a cena con gli amici, e nelle nostre coscienze. Le risposte non sono mai nette, per Dederer, e proprio questo le rende delle risposte preziose e soddisfacenti.
Il nuovo ordine erotico : elogio dell'amore e della famiglia / Diego Fusaro
BUR, 2020
Abstract: C'è stato un tempo in cui il diktat del capitale conosceva dei limiti. Si arrestava ai cancelli della fabbrica: oltre, la vita scorreva in forme che non si lasciavano imbrigliare nell'orizzonte limitato della logica di produzione e dello scambio di merci. Quel tempo è ormai lontano. Oggi, alla società basata sull'economia di mercato si è sostituita una società di mercato e basta. Viviamo in un mondo «a capitalismo integrale e mercificazione sconfinata». Il che, è chiaro, coinvolge anche la sfera dell'affettività e dell'erotismo. Il globalitarismo al potere – nuovo totalitarismo glamour onniavvolgente – ci vuole precari e omologati, neutri anche in amore. Novelli Don Giovanni, figura emblematica dell'instabilità amorosa e dell'isolazionismo sentimentale. Le relazioni solide, basate su progetti di vita condivisi e una visione dell'amore come forza eterna, cedono il passo a forme consumistiche di rapporto: incontri fugaci e privi di conseguenze, legami occasionali facili tanto da instaurare quanto da spezzare, sesso virtualizzato e rapporti online. Dalla precarizzazione erotica e sentimentale alla femminizzazione del maschio, dal nuovo femminismo postmoderno alla crisi della famiglia, dalla gendercrazia al trionfo del neutro indifferenziato unisex, Diego Fusaro accompagna il lettore attraverso i temi principali di una riflessione che ci coinvolge tutti, in quanto esseri eminentemente amorosi. E se a cadere sono addirittura i fondamenti più intimi del rapporto interpersonale, cosa può esserne della struttura sociale che ci accoglie, della nostra «famiglia allargata»?
Filosofia morale : storia, teorie, argomenti / Antonio Da Re
4. ed.
Milano : Pearson, 2023
Abstract: Il libro ha l’obiettivo di offrire elementi teorico-empirici e di ricostruzione storica, oltre ad alcuni spunti critici per la comprensione e analisi della realtà quotidiana alla luce del crescente impatto dei media (tradizionali e poi digitali) nelle nostre società. Dopo aver esaminato, con un approccio specificamente sociologico, l’evoluzione dei modelli e delle tecnologie comunicative e ripreso la questione dei loro effetti sociali, il testo affronta le trasformazioni più recenti che hanno interessato gli ambienti mediali contemporanei e che hanno profondamente modificato le teorie sugli effetti e i modelli di consumo mediale, sino ad aprire uno squarcio su prospettive emergenti come il postdigitale o l’intelligenza artificiale. Il volume offre, infine, uno sguardo su temi specifici quali la media education e il rapporto tra genere e media.
Essere o non essere umani : ripensare l'uomo tra scienza e altri saperi / Björn Larsson
Raffaello Cortina, 2024
Abstract: Cosa ci rende umani? Cosa distingue Homo sapiens sapiens dagli altri primati? Nel plasmare la nostra esistenza individuale e collettiva, noi esseri umani abbiamo un margine di scelta o siamo pedine sulla scala dell’evoluzione, del tutto subordinati alle leggi fisiche che governano micro e macrocosmi? In contrasto con le scienze più o meno fataliste – le scienze cognitive, per esempio – che vedono la natura umana come un risultato dell’adattamento evoluzionistico, l’autore sostiene che la specificità dell’essere umano dipende in larga parte da quella grande innovazione che è stata la rappresentazione simbolica, dall’idea cioè che tutto – un suono, un gesto, un oggetto – possa essere usato per rappresentare qualunque altra cosa. È proprio da essa che dipendono le qualità più specificamente umane: l’immaginazione, il linguaggio, la coscienza, il dubbio, un certo grado di libertà, il sentimento del futuro, la comprensione di sé e degli altri, credenze, miti e fedi religiose. Se la natura dell’uomo non è riducibile deterministicamente alla biologia, alla chimica e alla fisica, come possiamo concepire una scienza nuova, che descriva e spieghi accuratamente cosa vuol dire essere umani? È fattibile? E, se sì, a cosa dovrebbe servire? Potrebbe davvero contribuire a rendere il mondo un posto migliore, più umano, più giusto, più libero per tutti?
[Milano] : Corriere della sera, [2012]
I classici del pensiero libero ; 53Greci e latini
Abstract: Le Tusculane si possono considerare sicuramente una delle più importanti opere filosofiche di Cicerone: esse raccolgono cinque dialoghi immaginari ambientati nella villa ciceroniana di Tuscolo e sostenuti da due anonimi interlocutori, conosciuti generalmente come A. (Auditor) e M. (Magister). Queste disputationes, i cui singoli titoli evidenziano con chiarezza il contenuto dell'opera (come disprezzare la morte; come sopportare il dolore; come lenire le afflizioni; le altre perturbazioni dell'animo; a vivere in beatitudine la virtù è paga di sé stessa), consentono al lettore di indagare la figura del retore e di comprendere che la retorica non è solamente un artificio precettistico ma una macchina intellettuale piuttosto complessa.
Il dono e lo scambio / Dario Antiseri, Giacomo Panizza
Rubbettino, 2012
Abstract: È possibile fondare una società solo su relazioni di solidarietà, fraternità e dono potendo fare a meno dell'economia e delle relazioni di scambio economico che contraddistinguono fin dall'antichità le società umane? E, viceversa, è possibile immaginare un mondo regolato esclusivamente dalla legge del mercato, dall'interesse dei singoli e dalle relazioni di scambio economico? A partire da queste domande nasce un dialogo tra un filosofo cattolico come Dario Antiseri, erede della grande tradizione del cattolicesimo liberale, e don Giacomo Panizza, sacerdote di frontiera in prima linea nella lotta al bisogno, all'emarginazione e alla criminalità sull'importanza del dono e dello scambio, ma anche sulla ragione critica, l'etica, la proprietà, la solidarietà, la pace, la povertà e il benessere
Il Dio di Machiavelli e il problema morale dell'Italia / Maurizio Viroli
Roma : Laterza, 2005
Abstract: Né ateo né pagano, come lo ha interpretato tanta parte degli studi, il Machiavelli di Viroli trova il suo Dio nel cristianesimo repubblicano che viveva a Firenze. Una tradizione fondata sul principio per cui il vero cristiano è il buon cittadino che serve il bene comune e la libertà. Dio partecipa alla vicenda umana, sostiene e premia chi governa con giustizia, vuole che gli uomini operino per rendere la città terrena simile alla città divina. Machiavelli delinea una religione della virtù senza la quale le libere repubbliche non potrebbero nascere, né esistere, né difendersi dalla corruzione.
Tusculanarum disputationum libri 5. / / M. Tullius Cicero
Patavii : In aedibus Livianis, 1967
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 94/95
Abstract: Le Tusculane si possono considerare sicuramente una delle più importanti opere filosofiche di Cicerone: esse raccolgono cinque dialoghi immaginari ambientati nella villa ciceroniana di Tuscolo e sostenuti da due anonimi interlocutori, conosciuti generalmente come A. (Auditor) e M. (Magister). Queste disputationes, i cui singoli titoli evidenziano con chiarezza il contenuto dell'opera (come disprezzare la morte; come sopportare il dolore; come lenire le afflizioni; le altre perturbazioni dell'animo; a vivere in beatitudine la virtù è paga di sé stessa), consentono al lettore di indagare la figura del retore e di comprendere che la retorica non è solamente un artificio precettistico ma una macchina intellettuale piuttosto complessa.
Dei doveri / / Marco Tullio Cicerone ; testo latino, traduzione e note di Dario Arfelli
Bologna : Zanichelli, stampa 1966
Prosatori di Roma
Abstract: Nell'accezione ciceroniana, gli officia sono regole di comportamento. Per condurre bene, virtuosamente, sia la vita pubblica sia quella privata. Con il De officiis, l'anno prima di morire, Cicerone si rivolge al figlio Marco e cerca di organizzare un sistema di trasmissione della memoria fra generazioni. Una specie di Etica spiegata a mio figlio, come si intitolerebbe oggi, che è poi diventata uno snodo fondamentale per la cultura latina, medievale e moderna. Nata in tempi difficili per riassumere e tramandare l'identità culturale di una comunità in un passaggio storico cruciale, nel momento di massima discontinuità dell'organizzazione statuale romana, l'opera ha trovato lettori e cultori molto in là nel tempo. Questo passaggio di consegne, elaborato nella e per la guerra civile, è stato ripreso soprattutto quando la latinità era solo un ricordo o un modello. Con modalità prescrittive, Cicerone ha trasmesso il suo munus alle generazioni successive, proponendo quello che, nella ricezione, è divenuto un paradigma per chi si proponeva di riorganizzare altri tipi di società, sui fondamenti della sapientia, della iustitia, della magnitudo animis, del decorum. Si tratta di virtù che non potevano più essere, né concettualmente né politicamente, quelle che Cicerone aveva messo a punto ma che alla sua teorizzazione si rifacevano, reinterpretandola, adattandola, in una trasmissione di valori che ha permeato la cosiddetta cultura occidentale fino ai giorni nostri.
Tusculanes / / Cicéron ; texte établi par Georges Fohlen et traduit par Jules Humbert
2. ed.
Paris : Les belles lettres, 1960
Collection des universités de France
Abstract: Le Tusculane si possono considerare sicuramente una delle più importanti opere filosofiche di Cicerone: esse raccolgono cinque dialoghi immaginari ambientati nella villa ciceroniana di Tuscolo e sostenuti da due anonimi interlocutori, conosciuti generalmente come A. (Auditor) e M. (Magister). Queste disputationes, i cui singoli titoli evidenziano con chiarezza il contenuto dell'opera (come disprezzare la morte; come sopportare il dolore; come lenire le afflizioni; le altre perturbazioni dell'animo; a vivere in beatitudine la virtù è paga di sé stessa), consentono al lettore di indagare la figura del retore e di comprendere che la retorica non è solamente un artificio precettistico ma una macchina intellettuale piuttosto complessa.
BIM : QMedia, 2013
Abstract: Il film costituisce una indagine a 360 gradi sulla morale sessuale delle diverse personalità che appartengono ai più differenti ceti sociali. La pellicola consente un giro del mondo, tra aerei, pulmann, metrò, auto di lusso ed è girato ed ambientato a Bratislava, Vienna, Parigi, Londra e vari stati dell'America. Le diverse vite di alcune persone, ognuna con le proprie passioni e i propri desideri, si intersecano in una serie di incontri e di relazioni fino a ritornare al luogo in cui tutto è iniziato.
Storia naturale della morale umana / Michael Tomasello
Raffaello Cortina, 2016
Abstract: Due sono stati i passaggi chiave nell’evoluzione, ciascuno fondato su un modo nuovo di agire in base al quale gli individui lavorano insieme come un “noi” plurale. Il primo è avvenuto quando le sfide dell’ambiente hanno spinto i nostri antenati a procacciarsi il cibo collaborando tra loro, pena la morte. Il secondo si è verificato quando le popolazioni umane sono cresciute e sono emersi gruppi più definiti che pretendevano dai loro membri fedeltà, rispetto delle regole e responsabilità. Il risultato di questo processo sono gli esseri umani contemporanei che, a differenza degli animali, possiedono una morale che li obbliga nei confronti degli altri individui e della comunità nella sua interezza.
Tempo senza scelte / Paolo Di Paolo
Einaudi, 2016
Abstract: Un uomo "sempre presente a sé stesso, sempre domatore, che non s'arresta di fronte a nulla", capace di agire con coscienza e di non arrendersi alle allucinazioni collettive. A questo tipo morale si riferiva il "giovane prodigioso" Piero Gobetti, in lotta con il suo tempo. Per esplorare lo spazio della scelta, del dubbio etico, della costruzione di sé come individui, questo libro interroga storie di esseri umani di fronte a un bivio. Giovani temerari nella realtà e nel mito, figure della filosofia e della grande letteratura alle prese con decisioni radicali, estremiste, e soprattutto durevoli. Dagli interrogativi di Kierkegaard al "no" perentorio di un personaggio di Melville, da un Benjamin pressato dall'orologio della Storia a un Calvino in cerca di una strada coerente, il corpo a corpo con la propria identità appare senza uscita. E oggi? L'identità "allargata" e "aggiornabile" si traduce in un desiderio di vivere su più fronti insieme, perché scegliere davvero comporterebbe rischi e rinunce. Ma forse in ogni tempo c'è una via più difficile e impervia, per arrivare a essere, come voleva Gobetti, "sé stessi dappertutto".
Roma : Editori Riuniti university press, 2016
Abstract: Questo libro nasce per caso. Tutto il contrario di quelle nascite pianificate che costituiscono uno dei temi che approfondisce. Doveva essere un articolo di una rivista specializzata in bioetica, ma la vastità dell'argomento - un approfondimento dell'affarismo legato al mondo della riproduzione assistita e della pianificazione familiare - era tale che condensare il discorso in poche colonne sarebbe stato impossibile. D'altro canto produrre un lavoro di taglio prevalentemente giornalistico avrebbe del tutto trascurato un approfondimento etico su tali pratiche. In fondo, se un soggetto volontariamente paga e qualcun altro fornisce un servizio (volontariamente, oppure dietro il paravento di un rimborso spese, oppure su libera base professionale, oppure perché i costi vengono accollati alla collettività), che male c'è? Che male c'è a volere un figlio a tutti i costi rivolgendosi a laboratori specializzati? Oppure, al contrario, che male c'è a non volerlo e a eliminarlo in grembo, se la sua presenza ostacola un progetto personale o turba un equilibrio economico? Non si tratta, infatti, della celebrazione dell'autodeterminazione dell'individuo, del libero scambio, del progresso, di quei tempi nuovi e di quegli orizzonti sconfinati che la scienza (o un certo tipo di tecnoscienza) promette? Ma è veramente plausibile ritenere che un giro d'affari di miliardi di dollari e di euro sia del tutto compatibile con la dignità umana?