Trovati 15 documenti.
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66thand2nd, 2020
Abstract: Dodici avventure del quotidiano - ambientate tra l'America, il Kenya e il Regno Unito, in grado di cogliere le piccole ironie della vita: Jillian, un'insegnante con la passione per il tennis e le stravaganti creazioni artistiche, sceglie come regalo di nozze per il suo migliore amico una curiosa installazione, senza sospettare il complotto ordito dalla sposa. Due genitori esasperati mettono alla porta il figlio trentenne, con l'unico risultato di scatenare una campagna mediatica a sostegno dei diseredati. Un postino indolente sottrae una lettera e risponde alla donna che l'ha spedita, intrecciando con lei un'improbabile relazione. Una vedova di mezza età si batte per difendere il suo giardino dall'invadente sicomoro del vicino. Un quarantenne americano trapiantato a Londra, divorziato e in bolletta, aspetta il momento meno opportuno per discutere di soldi con il padre. C'è un unico tema, quello del «possesso» di beni immobili o di consumo, a legare le storie lunghe o brevi di questa irriverente raccolta, che esplora con arguzia i tanti modi in cui il desiderio di avere o, peggio, l'accumulo compulsivo possono spingerci a perdere di vista il senso vero delle cose.
Il tesoro dei vinti : il mistero dell'oro di Dongo / Gianni Oliva
Mondadori, 2015
Abstract: Il 28 aprile 1945, i partigiani della 52° brigata Garibaldi arrestano a Dongo Mussolini e alcuni gerarchi in fuga verso la Svizzera: tra i bagagli vengono trovati lingotti d'oro, valuta straniera, gioielli, il cosiddetto "oro di Dongo". Il tesoro viene depositato in municipio, inventariato da alcuni partigiani, ed essendo ritenuto proprietà dello Stato italiano viene destinato al Comitato di liberazione nazionale dell'Alta Italia di Milano. In realtà, solo una parte del tesoro vi arriva: il resto sparisce. E, soprattutto, "spariscono" alcuni partigiani garibaldini che sapevano dove fosse finito l'oro ed erano considerati potenziali testimoni. Nel 1957 si è svolto un processo alla Corte d'Assise di Padova, interrotto dopo una quarantina di udienze perché uno dei giudici popolari si suicidò: le testimonianze raccolte permettevano di ricondurre a esponenti del PCI la responsabilità di essersi impossessati del "tesoro". Il processo non venne più ripreso e il mistero è rimasto. In occasione del 70° anniversario della morte di Mussolini, Gianni Oliva ricostruisce la "verità" sull'oro di Dongo, almeno per quanto riguarda dalle carte processuali.
Il treno dell'oro / di Ronald W. Zweig ; traduzione di Giovanni Ferrara degli Uberti
Milano : Longanesi, copyr. 2003
Abstract: All'inizio della primavera del 1945, da Budapest partì un treno diretto in Austria e composto da una cinquantina di vagoni merci su cui era stata caricata un'enorme quantità di valori sequestrati agli ebrei ungheresi prima di avviarli ai campi di concentramento. Il carico era costituito da lingotti d'oro, diamanti, argenteria, tonnellate di gioielli e orologi, denaro contante, dipinti e migliaia di tappeti persiani per un valore stimato in un miliardo e trecento milioni di euro. Il Treno dell'Oro, agli ordini di un gerarca ungherese (poi sparito) che viaggiava con familiari e camerati a bordo di sei automobili che trasportavano altri valori depredati, vagò per molti giorni prima di bloccarsi non lontano da Berchtesgaden, in Baviera.
L'oro di Dongo : il mistero del tesoro del duce / Urbano Lazzaro
Milano : A. Mondadori, 1996
L'oro di Dongo : il mistero del tesoro del duce / Urbano Lazzaro
Milano : A. Mondadori, 1995
Riemersi dalla notte : l'ufficio dei destini perduti e ritrovati / Élise Karlin
Torino : Lindau, 2024
I leoni
Abstract: Nella storia individuale come in quella dell’umanità, accade talvolta che un fatto in apparenza senza importanza metta su strade del tutto impreviste. A Elise Karlin è bastato il racconto di un plico dal contenuto singolare ricevuto dal suo medico di famiglia perché in lei si accendesse l’irresistibile desiderio di saperne di più sul mittente e la sua missione. Così ha avuto inizio la sua ricerca sugli Archivi di Arolsen, un’organizzazione che, dall’autunno del 1945, oltre a cercare di far luce sul destino di milioni di uomini, donne e bambini deportati o uccisi durante il regime nazista, si mette sulle tracce degli eredi, per restituire gli oggetti quotidiani prelevati ai legittimi proprietari al momento del loro internamento. Una spilla, un pettine, qualche fotografia… cose di nessun valore materiale che si sono conservate grazie alla nevrosi amministrativa dei funzionari tedeschi e alla cura maniacale con cui compilavano i registri. Ma per Karlin questa si è rivelata anche l’occasione per ricostruire, tra le vicende di persone a lei sconosciute inghiottite dai campi di concentramento in tutta Europa, la storia della propria famiglia. "Riemersi dalla notte" è il resoconto di una ricerca di verità, di una lotta per sottrarre all’oblio le vite di coloro che hanno rischiato di scomparire per sempre. Un commovente viaggio nel cuore della Storia dove le memorie vengono risvegliate, in una corsa contro il tempo per preservare il passato e onorare le vittime di un’epoca oscura.
Mondadori, 2019
Abstract: Ogni 48 ore un'azienda italiana cade in mani straniere. Alcuni casi finiscono sui giornali e fanno discutere, ma la maggior parte scivola via nel silenzio. Così, nel silenzio, non abbiamo soltanto perso tutto il made in Italy, i grandi marchi della moda, le aziende alimentari, i settori strategici (dalla chimica alla siderurgia), i servizi e le banche: abbiamo perso il meglio delle nostre piccole aziende, quei gioielli di creatività spesso nati nei sottoscala di provincia e diventati leader mondiali nel loro settore. Erano i nostri veri tesori. Ora non sono più nostri. I nuovi proprietari stranieri non sono quasi mai dei padroni, piuttosto dei predoni. Il risultato? L'Italia non è più italiana. È ciò che Mario Giordano ci svela nel suo libro-inchiesta: ha girato la Penisola strada per strada, ha visitato borghi e paesi, è entrato nelle fabbriche. E ha scoperto che i predoni stranieri non hanno conquistato solo la nostra economia: hanno conquistato l'intero nostro Paese. Dal castello piemontese del 1200 comprato dalla setta americana della felicità al palazzo della Zecca gestito dai cinesi, dall'isola di Venezia in mano ai turchi ai vigneti della Toscana acquistati dalla multinazionale belga delle piattaforme petrolifere, passando per supermercati, botteghe storiche, alberghi di lusso, case, piazze, ospedali: l'Italia non è più italiana. Persino la mafia vincente, ormai, è straniera. Da Cosa Nostra a Cosa Loro: le cosche nigeriane si sono estese da Torino alla Sicilia. E, intanto, si afferma la Cupola cinese. Ormai non siamo nemmeno più padrini a casa nostra. Dilaga la cucina etnica, ma ci sono 250 cibi italiani a rischio. Dilagano i termini inglesi, ma la nostra lingua rischia di scomparire. Persino gli insetti alieni minacciano il nostro Paese, come denuncia un rapporto allarmato dell'Ispra. E, soprattutto, si stanno estinguendo gli italiani: sempre meno nascite, sempre più fughe all'estero. Una ogni 5 minuti. Secondo l'opinione corrente l'apertura internazionale e gli scambi sono un bene a prescindere. Ma è sempre vero? Le decisioni strategiche sul nostro futuro, oggi, vengono prese in asettici uffici del North Carolina o di Shanghai, da persone che non hanno mai visto un'officina, che non hanno alcuna relazione con la nostra terra e la nostra storia. E questo è un pericolo per il nostro Paese, come hanno denunciato anche i servizi segreti, nella loro relazione al Parlamento italiano. Un grido di dolore rimasto, incredibilmente, inascoltato.
Newton Compton, 2017
Abstract: Cosa accadde davvero gli ultimi giorni prima della caduta della Repubblica Sociale Italiana e della definitiva liberazione d'Italia? Questo saggio ricostruisce, con dovizia di particolari e una ricca documentazione, il contesto di quell'epoca, focalizzando l'attenzione sulla fuga del Duce da Milano, insieme ad alcuni gerarchi fascisti. Una vicenda dai contorni misteriosi, dalla cattura all'esecuzione finale, in cui si inserisce la storia controversa dell'Oro di Dongo. Un tesoro che secondo alcune ricostruzioni consisteva in lingotti d'oro, gioielli e banconote italiane ed estere, una fortuna sottratta a molte famiglie ebree e non solo e che Mussolini portò con sé. Ma che fine fece una volta che il Duce venne catturato dai partigiani? Ha arricchito la popolazione locale? Ha rimpinguato le casse del PCI? È stato trafugato da agenti segreti stranieri? Una storia che ha il sapore di un thriller, fatta di falsi ritrovamenti e bufale giunte fino ai nostri giorni, senza dimenticare il mega processo che si tenne a Padova nel 1957, con la presenza di trentasette imputati e oltre trecento testimoni. La verità, a oltre settant'anni di distanza, sembra ancora lontana per uno dei maggiori misteri della storia moderna.
La caverna dei sette ladri / Gianfranco Piazzesi
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1996
Abstract: Poco si sa dei tre tesori jugoslavi spariti nel nulla nel marzo del 1941, quando le intere riserve della Banca Nazionale Jugoslava furono caricate su 57 autocarri. Piazzesi ne intende ricostruire la vicenda. Dove finì quel tesoro, più o meno l'equivalente di 200 miliardi di lire? L'autore chiama in causa Scelba, Andreotti, Togliatti, Pietro Secchia e Seniga, autore del furto di un altro tesoro, quello della banca clandestina del PCI. L'indagine ripercorre la storia della Prima Repubblica, costellata di furti, scandali e omicidi: dal caso Montesi all'omicidio Pecorelli, dallo scandalo Lockheed al rapimento Moro, dalla nascita della P2 alla fuga dal carcere di Gelli che, giovane ufficiale fascista, aveva trasportato i lingotti jugoslavi in Italia...
L'oro dell'olocausto / Isabel Vincent ; traduzione di Sergio Mancini e Gianna Lonza
Milano : Rizzoli, 1997
I cassieri dell'olocausto / Tom Bower ; traduzione di Renato Pera
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 1998
Evita Peron e l' oro dei nazisti / Giorgio Cavalleri
Casale Monferrato : Piemme, 1998
Abstract: Sullo sfondo dell'incontro (e del matrimonio) di due personalità forti e spregiudicate come Juan Domingo Peron ed Eva Maria Durante, vengono analizzati alcuni eventi significativi della storia del dopoguerra: la fuga dall'Europa di decine di migliaia di nazisti diretti in Sud America con l'intento anche di costruire un nuovo e potente Reich economico e finanziario; l'aiuto ricevuto dal Vaticano; il viaggio compiuto da Evita nel vecchio continente tra il 6 giugno e il 10 agosto 1947, durante il quale la giovane donna ebbe contatti particolari con ambienti finanziari elvetici.
I veleni di Dongo / Roberto Festorazzi ; prefazione di Ugo Zatterin
Milano : Il minotauro, 1996
Abstract: Chi ha ucciso Mussolini? Dove sono finiti l'oro di Dongo e il carteggio tra il Duce e Churchill? Che nesso vi è tra questi fatti e la sparizione dei partigiani Neri e Gianna? A queste e a molte altre domande cerca di rispondere il libro-inchiesta di Roberto Festorazzi, che esamina le zone d'ombra dei drammatici eventi accaduti intorno all'epilogo di Mussolini.
Roma : Newton & Compton, copyr. 2000
Abstract: Che cosa lega il sacco di Gerusalemme compiuto dai Romani nel 70 d.C., l'improvvisa ricchezza di un prete francese dell'Ottocento, le SS di Hitler, l'arresto di un uomo d'affari inglese a Lione negli anni 80 e il corpo di un banchiere italiano impiccato sotto il Blackfriars Bridge? La risposta si trova nella scoperta fatta dagli autori, una traccia storica che risale a più di 2000 anni fa: l'oro degli Ebrei, un tesoro e una calamita per chi desiderava raggiungere il potere. Questa indagine cerca di svelare misteri che hanno affascinato il mondo intero.
I beni degli esuli : i sequestri austriaci nel Lombardo Veneto (1848-1866) / Giacomo Girardi
Roma : Viella, 2022
I libri di Viella ; 430
Abstract: Il volume ricostruisce, avvalendosi di un ampio scavo archivistico, uno degli aspetti meno noti dell'esilio risorgimentale: il sequestro dei patrimoni di coloro che furono costretti ad abbandonare il suolo patrio. Nel 1853, quando il feldmaresciallo Radetzky, governatore generale del Regno Lombardo-Veneto, impartì l'ordine di sequestrare i beni degli esuli politici, la macchina amministrativa asburgica si mise lentamente in moto, impossessandosi temporaneamente delle loro fortune. Privati delle consuete rendite, gli uomini e le donne trasferitisi oltreconfine furono profondamente toccati dai provvedimenti di sequestro, che fornirono nuovi argomenti alla leggenda nera del malgoverno austriaco sulle province italiane dell'impero. Queste pagine ripercorrono quelle vicende da una prospettiva economica, sociale e giuridica, indagandole nell'agire dell'amministrazione austriaca, nelle traversie degli emigrati colpiti dai provvedimenti e nelle difficoltà delle loro famiglie rimaste in patria. Ne emerge un quadro vivido, nel quale il legame tra politica e proprietà si esplicita in un intreccio tra controllo pubblico, prassi burocratica e strategie famigliari.