Trovati 194 documenti.
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Le pietre degli dei : Menhir e stele dell'età del rame in Valcamonica e Valtellina
[Bergamo] : Centro culturale Nicolò Rezzara, 1994
Il castellum bergomense e le difese esterne della città all'anno 894 / Arveno Sala
Bergamo : Ateneo di Scienze, lettere ed arti, 1993
Il volto di Bergamo nei secoli / Luigi Angelini ; a cura della banca popolare di Bergamo
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Bergamo : Banca popolare di Bergamo, 1952
Bergamo : Edizioni dell'Ateneo, 1999
Cinisello Balsamo : Silvana, [2010]
Abstract: Gli anni tra il 1947 e il 1989, dall'immediato dopoguerra alla caduta del muro di Berlino, hanno rappresentato per l'Italia un periodo di grandi trasformazioni: la reazione alla guerra e la ricostruzione, il miracolo economico, poi la contestazione e il terrorismo. Il tutto in un contesto internazionale dove la guerra fredda tra blocchi contrapposti rendeva ogni situazione precaria e priva di sbocchi sicuri. La mostra Il grande gioco. Forme d'arte in Italia 1947-1989 si inserisce in questo contesto e si propone di indagare il divenire dell'arte in quei quarant'anni, cercando di dare evidenza alle influenze esercitate dalle esperienze artistiche sul modificarsi della società e della cultura. Il volume evoca ruoli, suggerisce relazioni, ma soprattutto intende rimarcare come il divenire dell'arte e della società non possa essere affrontato per comparti, ma debba essere letto andando a valutarne attentamente le interazioni con il mondo dell'industria, della moda, dello spettacolo, del cinema e dell'architettura.
Lorenzo Lotto : gli affreschi dell'Oratorio Suardi a Trescore / Francesca Cortesi Bosco
Milano : Skira, stampa 1997
[Milano] : Il Polifilo, stampa 1983
[S.l.] : [s.n.] (Bergamo : Grafica e Arte Bergamo), stampa 1988
Bergamo : Larus, stampa 1999
Abstract: Sono stati i Vichinghi a scoprire l'America? Quanto tempo h durato il favoloso viaggio di Marco Polo?Chi ha dato il suo nome all'America?Come si h svolto il primo giro del mondo?Chi era Livingstone? A che prezzo h stata compiutala conquista dei poli? Quando h arrivato l'uomo in vettaall'Everest? Esistono ancora terre sconosciute?Queste domande e tante altre troveranno la loro rispostain quest'opera illustrata e arricchita da cartineche permetter` di scoprire i grandi viaggidi esplorazione nel mondo.Illustrazioni a colori.
Bergamo : [s.n.], 2003 (Bergamo : Stefanoni)
[Bergamo] : Monumenta Bergomensia, 1981
Monumenta Bergomensia ; 57
Bergamo : SAS Bergamo, 2007
[Venezia] : Pozza, 1967
Bergamo : Amministrazione provinciale, [191.]
Bergamo : Centro studi Carlo Cattaneo, c1995
Accademia Carrara : le raccolte. Primo volume / a cura di Maria Grazia Recanati e Francesco Rossi
Bergamo : S.E.S.A.A.B., [1996]
Accademia Carrara : le raccolte. Secondo volume / a cura di Maria Grazia Recanati e Francesco Rossi
Bergamo : S.E.S.A.A.B., [1997]
In Bergamo : presso Vincenzo Antoine, 1778
Abstract: CT Ciclo Tessile
Nuova edizione accresciuta delle più recenti ordinazioni, e resa a portata di tutte le persone ancora, che non intendono la lingua latina
In Bergamo : presso Vincenzo Antoine, 1780
Abstract: ST Storia Tessile
Cinisello Balsamo : Silvana, [2012]
Abstract: Esponente di maggior spicco, accanto a Evaristo Baschenis, del Seicento bergamasco, Carlo Ceresa (1609-1679) fu anche il più convinto interprete, in quel secolo, della vocazione naturalistica che contraddistingue la pittura lombarda. Per quanto sia disposta entro i decenni che segnano la massima affermazione del linguaggio barocco, la vicenda dell'artista si distingue per una tenace estraneità a quella stagione figurativa. Alla dimensione decorativa e teatrale della pittura del suo tempo Ceresa oppone infatti un linguaggio sobrio e sincero, apprezzabile sia nelle sue opere sacre, sia nella lucida obbiettività dei suoi ritratti, che lo pongono come ideale anello di congiunzione tra l'esperienza cinquecentesca di Moroni e quella settecentesca di Fra' Galgario. A sessant'anni di distanza dalla rassegna su l pittori della realtà in Lombardia, che sancì la riscoperta dell'artista, la mostra ripercorre l'intera parabola di Ceresa, dalle opere giovanili influenzate dalle stampe tardo manieriste, all'acquisizione di un convincente stile autonomo, maturato soprattutto sullo studio dei modelli di Daniele Crespi. I confronti con le opere di quest'ultimo, oltre che del Genovesino e di Baschenis, consentono di illuminare il contesto culturale nel quale si giocò la carriera di Ceresa, il cui profilo antibarocco è invece rivelato dalla contrapposizione dialettica tra i suoi dipinti essenziali e meditativi e il registro più spettacolare dei pittori attivi per il territorio bergamasco.