Trovati 102 documenti.
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Zbornik Vychodoslovenskeho muzea. Séria A, Geologické vedy
Kosiciach : Vychodoslvenske muzeum, 1965-1969
Acta Musei Silesiae. Scientiae Naturales
Opava : Slezské zemské muzeum, 2014-
Genova : Il melangolo, [2011]
Lecturae ; 61
Abstract: Quando Hitler creò in Cecoslovacchia il campo modello di Terezin, alcuni dei migliori musicisti d'Europa vi furono internati. Numerosi compositori, che oggi scopriamo interpreti di primo piano, crearono musica nell'anticamera di Auschwitz. Pochi di loro sopravvissero. Ma come fu possibile comporre musica e suonarla in un campo di concentramento? Joza Karas racconta la storia e la lotta quotidiana per l'arte intrapresa, nei tempi più bui del nostro recente passato, da uomini che tentarono di salvaguardare la propria umanità. La traduzione italiana del volume è accompagnata, oltre che da un apparato aggiornato relativo alle produzioni musicali del campo di Terezín, anche da alcuni saggi critici, il cui obiettivo è di sottolineare la natura ambigua e dolente della vita culturale in condizioni estreme.
Il potere dei senza potere / Vaclav Havel ; postfazione di Luciano Antonetti
Milano : Garzanti, 1991
Zbornik Slovenskeho narodneho muzea. Prirodne vedy = Acta rerum naturalium musei nationalis slovaci
Bratislava : Slovenske' narodne' muzeum, [1968]-
Acta facultatis rerum naturalium universitatis comenianae. Botanica / [Universitas comeniana]
Bratislava : Slovenské pedagogické nakladatelstvo, 1956-
Abstract: [Flora] [Europa, Cecoslovacchia]
Casopis moravskeho muzea v Brne. Vedy prirodni = Acta musei moraviae. Scientiae naturales
Brno : Moravske museum, [1896]-copyr. 1986
I campi della memoria / Shlomo Breznitz
Milano : Garzanti, 1994
Abstract: Una storia incredibile, rocambolesca, drammatica e commovente, tutta assolutamente vera. La salvezza di una famiglia di ebrei slovacchi ad opera delle suore di un convento, raccontata dall'autore, attualmente professore di psicologia a New York e a Haifa in Israele, tornato nel suo paese di origine, il paese della memoria, dopo mezzo secolo, per incontrare una delle sue salvatrici. Breznitz arricchisce la memoria indelebile di quell'infanzia con le sue attuali competenze di psicologo e studioso dello stress.
Donzelli, 2018
Abstract: A distanza di cinquant’anni dal simultaneo manifestarsi dei movimenti di contestazione del ’68 in tante parti del Vecchio continente, iniziamo forse a comprendere che per la sua storia successiva sono rilevanti soprattutto i rivolgimenti, i traumi e i processi che segnarono la Cecoslovacchia, la Polonia e altre aree dell’Europa «sequestrata » dall’impero sovietico, per dirla con Milan Kundera. Per molti versi quei rivolgimenti rappresentarono uno spartiacque: la conferma definitiva che il «socialismo reale» non era riformabile. I processi che attraversarono allora quest’area furono solo apparentemente stroncati a Praga dai carri armati del Patto di Varsavia e in Polonia da una brutale offensiva di regime che assunse violenti toni antisemiti, provocando l’esodo di una ricca comunità intellettuale e di una parte significativa degli ebrei rimasti nel paese dopo la Shoah. In realtà, pur nel modificarsi di prospettive e di visioni del mondo, si dipanano da allora alcuni esili e al tempo stesso straordinari fili che portano al 1989, passando per Charta 77 in Cecoslovacchia o per il Kor e Solidarność in Polonia. Eppure, in quel fatidico ’68, i giovani, gli intellettuali e i rinnovatori di quei paesi, i sostenitori di un «socialismo dal volto umano », non trovarono nei movimenti studenteschi dell’Occidente quel solidale sostegno che sarebbe stato necessario. Né lo ebbero dai partiti comunisti europei. Perché? E perché in molte ricostruzioni storiche complessive ha prevalso spesso una sostanziale rimozione di questi aspetti? A queste domande e a questi nodi rispondono i contributi del libro: il saggio di apertura di Guido Crainz; quelli di Pavel Kolář, Wlodek Goldkorn, Nicole Janigro, Anna Bravo; e i documenti di studenti e intellettuali di allora, con le successive testimonianze di personalità come Jiří Pelikán, Adam Michnik, Zygmunt Bauman.
Rizzoli, 2021
Abstract: Rimasta chiusa in un cassetto per oltre cinquant’anni e pubblicata solo ora grazie alla figlia dell’autrice, la scrittrice e giornalista Helen Epstein, La guerra di Franci è una nuova testimonianza, pulsante e necessaria, del dramma di un’intera civiltà. Quando Hitler invade la Cecoslovacchia, nel marzo del 1939, Franci Rabinek ha diciannove anni. È una giovane donna passionale e inquieta, nata in una famiglia di ebrei non praticanti di Praga. Il padre è un ex ufficiale dell’esercito austriaco, la madre è proprietaria di un rinomato atelier di alta moda. Nell’estate del ’42 Franci viene deportata insieme al marito e ai genitori nel ghetto di Terezín, la cittadella fortificata dove sono segregati trentacinquemila ebrei. È la prima tappa di un viaggio di tre anni, che passerà per l’inferno di Auschwitz-Birkenau – qui Franci si salverà grazie al suo incredibile sangue freddo, affermando di essere un’elettricista –, poi per il campo di lavoro di Amburgo e per il campo di concentramento di Bergen-Belsen. Nel 1945, la liberazione e il ritorno a casa. Un viaggio a cui, nonostante la degradazione e le umiliazioni, la pervasività del dolore e della morte, Franci sopravvive, per poi raccontare, con voce prodigiosamente lieve, la sua storia.
2. ed
Milano : Touring club italiano, 1992
Io, numero 1211 : nell'inferno delle carceri comuniste cecoslovacche / Dagmar Simková
Paoline, 2014
Abstract: Il libro autobiografico racconta la sconvolgente vicenda di Dagmar, giovane infermiera cattolica che, in un pomeriggio autunnale, è prelevata dalla sua abitazione da sei uomini, portata a Praga e poi incarcerata. Una storia intrisa di episodi di cruda violenza, da cui emerge la sofferenza della protagonista e di quanti sono stati come lei imprigionati, in quanto ritenuti dal regime comunista dell'Europa dell'Est, dissidenti politici o rivoluzionari.
Vedere Praga e la Cecoslovacchia / con pagine di Angelo M. Ripellino
2. ed
Firenze : Primavera, copyr. 1992
Slovenska archeologia : [casopis Archeologickeho ustavu Slovenskej akademie vied]
Bratislava : Vydavatelstvo slovenskej akademie vied, [1951]-
Abstract: [Preistoria] [Europa, Cecoslovacchia]
Studie Archeologickeho Ustavu Ceskoslovenske Akademie ved v Brne
Praha : Academia, 1972-
Abstract: [Preistoria] [Europa, Cecoslovacchia]
Brno : Archeologicky ustav ceskoslovenske akademie ved, [1959]-
Abstract: [Preistoria, Europa, Cecoslovacchia]
Fontes archaeologiae moravicae / Archeologicki ustav Ceskoslovenske akademie ved
Brno : [s.n., 1959]-
Abstract: [Preistoria, Europa, Cecoslovacchia]
Archeologicke' studijni' materialy
Praha : Archeologicky' ustav CSAV, [1964]-
Abstract: [Preistoria, Europa, Cecoslovacchia]
Slovenska' archeologia : [casopis Archeologickeho ustavu slovenskej akademie vied v Nitre]
Bratislava : Vydavatel'stvo slovenskei akademie vied, [1953]-
Abstract: [Preistoria, Europa, Cecoslovacchia]
Ruzomberok : Liptovske' muzeum, [197-?]-
Abstract: [Preistoria, Europa, Cecoslovacchia]