Trovati 658 documenti.
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Torino : Einaudi, 2004
Abstract: Per Li Zehou l'arte e l'estetica cinese sono figlie della psiche cinese che, nel corso del suo secolare sviluppo, ha costantemente perseguito un punto di equilibrio fra emozione e realtà. Traendo spunto da un vasto campionario di prodotti artistici cinesi, dai bronzi alle ceramiche, dai manufatti alle sculture, dalla letteratura alle opere pittoriche, l'autore esplora il mondo della cultura cinese offrendo al lettore occidentale i principali strumenti per studiarla e interpretarla.
Un incontro a Pechino / Jean François Billeter ; traduzione a cura di Maurizia Balmelli
Bellinzona : Casagrande, 2023
Scrittori
Abstract: È il 1963. Incoraggiato dal suo professore di cinese, il giovane Jean François parte da Parigi con la Transiberiana alla volta di Pechino. Siamo in piena Guerra Fredda, la Cina è impermeabile al mondo esterno e di fatto è già una dittatura comunista, sebbene non sia ancora iniziata la Rivoluzione culturale di Mao Tse-Tung. Alla gente del posto non è consentito interagire con gli stranieri, pena l'arresto o l'espulsione. Malgrado ciò, grazie alla piccola rete delle ambasciate, l'autore conosce Wen, una giovane dottoressa cinese di cui si innamora. I due si incontrano furtivamente, con la costante paura di venire scoperti. Quando, contro il volere della famiglia di Wen, decidono di sposarsi, non immaginano le difficoltà a cui dovranno far fronte per ottenere l'autorizzazione del Partito. Un romanzo autobiografico che ha la delicatezza e il nitore dell'arte della calligrafia cinese.
Europa e Cina / Filippo Mignini
Quodlibet, 2020
Abstract: L’esame delle relazioni storiche tra le due civiltà mostra quale legame privilegiato vi sia tra di esse. Il confronto con la Cina impone all’Europa di scegliere: unità politica o dissolvimento. Il vero problema dell'Europa è la sua incompiutezza politica. Si potranno migliorare le regole dell'Unione; ma finché questa non sarà un autonomo soggetto politico, sottratto alle pulsioni e ai veti di uno qualsiasi degli Stati membri, la sua irrilevanza sulla scena planetaria sarà destinata ad accrescersi. E i Paesi europei, con le loro divisioni e gli insensati sovranismi, diverranno provincie degli Stati continente che decidono le sorti del mondo. Mignini sostiene questa tesi assumendo ad esempio cardine il confronto con la Cina. Le relazioni storiche tra le due civiltà, l'attuale sogno cinese di tornare a essere centro del mondo, la necessità di un confronto sistematico tra i principi delle due civiltà dimostrano che l'unica strada percorribile per l'Europa, se vorrà continuare ad offrire al mondo il suo contributo di civiltà, insieme alla Cina e non contro, è la sua unificazione politica.
Piccoli dèi : romanzo / Meng Jin ; traduzione di Monica Capuani
Codice, 2021
Abstract: La notte del 4 giugno 1989 la marea tumultuosa delle proteste di piazza Tienanmen riversa le sue vittime nei corridoi e nelle sale operatorie di un ospedale, dove una donna sta partorendo. Su Lan dà alla luce la sua bambina da sola, e diciassette anni dopo muore improvvisamente. La giovane Liya, che ha ereditato i silenzi e le contraddizioni della madre, è cresciuta negli Stati Uniti e non ha memoria del proprio Paese di origine, di cui a malapena ricorda la lingua. Ora, impigliata nei lacci di un legame materno che è sempre stato scostante ma al tempo stesso tanto agognato, la ragazza è determinata a riportare le ceneri della madre in Cina, dove spera di ritrovare anche le sue radici. Dall'altra parte del mondo, in un territorio abitato dai fantasmi dei vivi e dei morti, ai ricordi di Liya si aggiungono i racconti di altre persone: Zhu Wen, l'ultima donna ad aver conosciuto Su Lan prima che lasciasse la Cina; Yongzong, il padre che Liya non ha mai conosciuto; e Zhang Bo, un amico dei tempi della scuola. Quello che la ragazza ricompone pezzo dopo pezzo è il mosaico di una madre ambiziosa e tormentata, segnata dalla miseria e dalla voglia di riscatto.
UTET, 2021
Abstract: La storia del mondo che studiamo a scuola inizia con i grandi popoli antichi, fiorisce con l’antica Grecia, Roma, Alessandro Magno. Trascolora con la fine dell’impero, il Medioevo e il Rinascimento e tutto quello che ne è conseguito: conosciamo benissimo le lotte secolari dei regni e degli imperi europei e la grande epoca delle scoperte, quando imparammo che la Terra era molto grande, persino più grande di quanto ci aveva insegnato Marco Polo incontrando in Cina il maestoso Oriente. Proprio la Cina ci invita a rovesciare questo nostro sguardo: fino all’arrivo di Marco Polo per noi è di fatto ininfluente, e in qualche modo resterà periferica nei secoli a venire, spuntando fuori ogni tanto nelle guerre e nelle interazioni con gli interessi occidentali. Eppure, quella cinese è la storia millenaria di un paese grande quanto un continente, di dinastie, battaglie epiche, leader politici influenti e ideologie che hanno cambiato il corso degli eventi più di quanto noi europei vogliamo ammettere. Ma se finora abbiamo fatto l’errore di minimizzare il ruolo della Cina nella nostra storia, qual è invece la storia del mondo vista dalla Cina? Da sempre convinta di essere destinata al posto di potenza mondiale suprema, la Cina – indipendentemente da chi di volta in volta detenesse il potere politico – per migliaia di anni è stata davvero un universo a parte, un impero inespugnabile e impenetrabile sotto ogni aspetto: culturale, politico, commerciale, religioso, tecnologico. Pur rispettando e seguendo l’eco lontana degli eventi del mondo, ha sempre percepito se stessa come l’unico vero impero, almeno finché con la Rivoluzione industriale l’Occidente ha infranto quel sogno di supremazia universale. Conoscere la storia cinese del mondo è l’unico modo per comprendere il ruolo di potenza che la Cina sta cercando da anni di ribadire: come si evolveranno i rapporti con le altre nazioni? Quali piani attuerà per riaffermarsi come unico impero? Giocherà secondo le nostre regole o ne scriverà di nuove? Ma soprattutto, quale visione del mondo e di sé darà, oggi, per poter ripristinare il suo status eterno e riaccaparrarsi il posto di vertice dell’ordine mondiale? Per la prima volta, Michael Schuman ci offre una storia globale della Cina e del suo Impero interrotto, in grado di restituire il giusto respiro a una narrazione finora sempre parziale e distorta.
L'economia cinese nel XXI secolo / Alessia Amighini
Il Mulino, 2021
Abstract: Giunta al suo 70º compleanno il primo ottobre 2019, la Repubblica Popolare Cinese vanta con grande orgoglio successi materiali raggiunti sul fronte economico: oggi gran parte della popolazione gode di un tenore di vita incomparabilmente più elevato di pochi decenni fa e il paese è diventato uno dei pilastri dell'economia mondiale. L'ascesa della Cina nel mondo è senza dubbio la più grande sfida mai aperta a uno dei principi cardine della filosofia liberale: l'importanza della libertà politica per la crescita economica. La transizione «dal piano al mercato» è stata perseguita introducendo quest'ultimo in un sistema economico altrimenti controllato dal partito. Il «socialismo con caratteristiche cinesi» è una combinazione eccezionale di abile concezione della politica economica e del meccanismo di mercato, unico caso di successo di capitalismo di stato.
Lotta per la sopravvivenza : la guerra della Cina contro il Giappone 1937-1945 / Rana Mitter
Einaudi, 2019
Abstract: La storia degli otto devastanti anni della guerra tra Cina e Giappone, che avrebbe contato milioni di morti e rimodellato completamente l'Asia orientale. Uno dei piú tragici conflitti della Seconda guerra mondiale ha finalmente la magistrale indagine che merita. «Un fondamentale contributo all'unico aspetto della Seconda guerra mondiale di cui sapevamo veramente troppo poco, e che si dovrebbe conoscere molto meglio per comprendere appieno la nuova superpotenza cinese... Un modello di chiarezza e di stile». Antony Beevor, «The Times». Nel 1937, l’incidente del «Ponte di Marco Polo» precipitò la Cina e il Giappone in un conflitto di straordinaria durata e ferocia. Con vivido slancio narrativo, il libro di Rana Mitter attinge a una grande quantità di fonti inedite per ricostruire questa spaventosa guerra. Mitter si occupa sia dei principali leader (Chiang Kai-shek, Mao Zedong e Wang Jingwei) sia della gente comune travolta dagli atroci avvenimenti: una storia di tragici massacri, carestie, spietate campagne militari e soprattutto di straordinarie forme di resistenza. L’incapacità del Giappone di sconfiggere la Cina è essenziale per comprendere il secondo conflitto mondiale ed è l’evento chiave di quanto sarebbe accaduto in seguito in Asia. Una guerra che ancor oggi continua a plasmare l’immagine che la Cina ha di sé e dei suoi vicini. «Il miglior studio sulla guerra della Cina con il Giappone mai scritto… completo, frutto di minuziose ricerche e assolutamente imparziale. Il libro offre soprattutto un resoconto commovente dell’incredibile sofferenza del popolo cinese. Una lettura imperdibile per chiunque sia interessato alle origini del contributo della Cina alla creazione del mondo d’oggi». Akira Iriye
Bao, 2022
Abstract: La scuola è finita, ed è tempo di gita estiva, ma non sarà una vera vacanza (perché coincide con un’alternanza scuola-lavoro presso un villaggio di pescatori) e non sarà serena, perché la misteriosa figura di un “fantasma degli abissi” rivelerà legami con un cold case di dieci anni prima. Riuscirà una sgangherata combriccola di studenti in preda al turbamento dei primi amori a sopravvivere alla vacanza più pericolosa della loro vita?
La strada delle nuvole : romanzo / Jenny Tinghui Zhang ; traduzione di Elisa Banfi
Nord, 2022
Abstract: Cina, 1882. Quando i suoi genitori scompaiono nel nulla, Daiyu non sa cosa fare. La nonna, invece, lo sa benissimo. Ha visto troppe orfane morire di fame o di violenze e lei non ha più la forza di occuparsi di una dodicenne. Perciò la traveste da ragazzo e la manda in città, in modo che possa guadagnarsi da vivere. E infatti, ben presto, Daiyu trova impiego come sguattera in una scuola di calligrafia. Intelligente e curiosa, inizia ad ascoltare di nascosto le lezioni, scoprendo così la meraviglia della parola scritta, l'infinito piacere della lettura, i molteplici significati racchiusi in ogni singolo ideogramma. E rivela un vero talento per la calligrafia, un talento che il maestro nota e non esita a coltivare. Ma tutto cambia il mattino in cui, mentre gira tra i banchi del mercato, Daiyu viene convinta con l'inganno a seguire uno sconosciuto, che la trascina a forza su una nave diretta a San Francisco e, giunto lì, la vende a un bordello. Per Daiyu, l'America è un Paese oscuro, sconcertante, pieno di contraddizioni, a partire dalla lingua che tutti parlano e che sembra precisa, ma si scrive con simboli sciatti e incomprensibili, per finire al modo in cui lei viene trattata: disprezzo per il colore della sua pelle alternato alla bramosia per il suo giovane corpo. Una cosa, però, è evidente: in America, se si è un maschio, si ha diritto a trovare il proprio angolo di paradiso. E allora Daiyu ruba alcuni abiti da uomo, si traveste di nuovo e fugge lontano, verso la quiete di un villaggio dell'Idaho, che – le hanno detto – è molto più vicino alla Cina. Una scelta che dovrebbe finalmente condurla sulla strada di casa, e che invece segnerà la sua rovina. Ma anche la sua rinascita
Rizzoli, 2022
Abstract: Tra Ding Zitao e il suo passato corre un fiume della provincia cinese del Sichuan orientale. Dalle sue acque turbolente l'avevano ripescata, esanime, nella primavera del 1952, mentre la Riforma agraria voluta da Mao Zedong seminava violenza. A quel tempo lei era una giovane donna ferita in fuga, e inconsapevolmente lo è ancora, ormai anziana e segnata dalla scelta compiuta decenni prima di seppellire nel silenzio le vicende dolorose a cui aveva assistito. Certi giorni, i segreti che porta con sé tentano di riaffiorare e uno scintillio pizzica i suoi occhi opachi e persi nel vuoto. Ora le pagine di un vecchio diario incoraggiano suo figlio Qinglin a sollevare il velo su quel pezzo di vita; ad affrontare la storia dimenticata di sua madre, in cui si riflette un dramma collettivo.
Mondadori, 2022
Abstract: «La Cina è un argomento vastissimo e incredibilmente ricco, anzi inesauribile.» Nei suoi quattro millenni di storia ha conosciuto mutamenti di così vasta portata da non avere paragoni, e tuttavia nel popolo cinese sono sempre rimasti saldi gli sforzi per costruire società stabili rette da ordine e giustizia, per generare arte e bellezza, e per la salvaguardia degli ideali di ciò che Confucio chiamava «questa nostra cultura». Ma da dove nasce questo senso di appartenenza, capace di resistere ai più drammatici periodi di crisi? Cosa ha contribuito a mantenere unito un paese tanto esteso, oggi superpotenza e seconda economia al mondo? E in che misura quei principi continueranno a plasmare il futuro della Cina nei prossimi decenni? Attingendo a inedite testimonianze e alle più recenti scoperte archeologiche, nonché alla personale esperienza vissuta in quarant'anni di viaggi nel paese, Michael Wood offre uno sguardo completo sul passato della Cina, indispensabile per comprendere il suo presente. Alla narrazione storico-politica di vasto respiro l'autore affianca il punto di vista della gente comune, attraverso documenti familiari, diari e corrispondenze ufficiali e private, come lo scambio di lettere tra monaci buddisti in Cina e in India, o tra una madre e una figlia coinvolte negli orrori della conquista Manciù, o ancora, gli scritti di imperatori, poeti e mercanti della Via della Seta. Il risultato è un affresco che spazia dalle desolate steppe mongole alla Grande Muraglia, dalla Città Proibita al mondo ultramoderno di Pechino, Shanghai e Hong Kong; dalla nascita delle prime dinastie all'incontro con l'Occidente, dall'unificazione alla rivolta dei Taiping, dalle rivoluzionarie femministe di fine impero Qiu Jin e He Zhen all'invasione giapponese, alla Grande Carestia, alla Rivoluzione culturale, fino alle svolte nella storia più recente, inclusa la crisi di piazza Tienanmen del 1989 e il nuovo ordine del presidente Xi Jinping. "La storia della Cina" è il ritratto di una civiltà millenaria, ma soprattutto una preziosa chiave di lettura del più intrigante tra i paesi protagonisti della scena mondiale contemporanea.
Un agopuntore italiano in Cina / Sergio Perini
Armando, 2014
Abstract: L'interesse per la medicina tradizionale cinese (MTC) ha indotto l'autore a porsi alcune domande sulle modalità dell'essere medico e sui paradigmi scientifici sottostanti la medicina occidentale e la MTC. Perché non cercare di trovare dei punti di contatto tra due realtà così diverse? Questo libro vuole essere una riflessione sull'esperienza di medico e sui numerosi viaggi dell'autore in Cina dal 1991, in cui ha vissuto diverse realtà sanitarie, mettendo a fuoco quanto esperito dentro e fuori gli ospedali, tutto miscelato da una sua sensibilità particolare per gli aspetti sociali e culturali.
Longanesi, 2020
Abstract: Erano le tre sorelle più famose della Cina. Grazie ai loro matrimoni e a innate doti diplomatiche e politiche, le sorelle Soong da Shanghai si ritrovarono al centro del potere e riuscirono a dominare il Paese per tutto il primo Novecento, tra rivoluzioni, guerre e trasformazioni culturali. La maggiore, Ei-ling, sposò l’uomo più ricco della Cina e, in modo non ufficiale, fu consigliera di Chiang Kai-shek, marito della più giovane di loro, May-ling. Di lei Hemingway disse che era come un’imperatrice e, secondo i giornalisti occidentali dell’epoca, era anche la donna più influente del mondo. La sorella di mezzo si chiamava Ching-ling; a soli ventidue anni sposò il quarantanovenne Sun Yat-sen, fondatore e padre della Repubblica cinese. Ma nonostante il potere e i privilegi di cui godettero, le loro esistenze furono turbate dalla costante minaccia di nemici e pericoli. Jung Chang ci racconta la loro storia in una biografia tanto epica quanto intima: gli affari di una nazione in subbuglio, gli incontri segreti nelle sale di Mosca, i colloqui con gli Stati Uniti, gli esili a Berlino, le fughe in Giappone e la guerra si intrecciano ai sentimenti di amore e odio e al glamour delle loro vite. Una storia finora sconosciuta, il racconto delle esistenze incredibili di tre sorelle che grazie all’istruzione e all’intelligenza dominarono la Cina, influenzarono le politiche estere degli Stati più potenti di metà Novecento e lasciarono un segno indelebile nella Storia di una nazione.
Mondadori, 2021
Abstract: La nuova rivalità tra America e Cina, l'aggressiva politica di Xi Jinping spesso ci portano a vedere l'Asia come un'estensione di Pechino, che fagocita e ruba la scena alle nazioni che la circondano. Eppure il ritorno del Dragone sulla scena mondiale, in buona parte, dipende proprio da loro, dalle economie più sviluppate cui la Cina è legata in modo indissolubile. Non esiste Pechino senza Taipei, non esiste Pechino senza Seul, ma soprattutto non esiste Pechino senza Tokyo. La vicinanza geografica, culturale e storica rende praticamente impossibile interpretare i fatti asiatici di oggi - e di conseguenza quelli americani, europei, mondiali - senza conoscere che cosa succede al di là dei confini del Celeste impero. In Asia orientale, infatti, c'è "un clima di eccitante evoluzione, una trasformazione contagiosa". Taiwan inizia a farsi conoscere come un'isola di diritti, di sviluppo, di istruzione, ed è il posto dove trovare la tecnologia più avanzata. In Corea del Sud si può osservare da vicino il sogno di una democrazia che si trasforma in una superpotenza tech e che, con la sua musica e i suoi film, va alla conquista dei grandi festival internazionali, dagli Oscar ai Grammy Awards. Il Giappone, nonostante abbia alle spalle vent'anni di stagnazione economica, ancora oggi in Asia rappresenta l'eccellenza, la raffinatezza, il modello di sviluppo culturale ideale. Attingendo non solo alla storia e ai fatti più recenti, ma anche agli incontri, alle esperienze, ai dialoghi avuti durante i suoi numerosi reportage, la giornalista del "Foglio" Giulia Pompili dedica un libro all'"altra" Asia, ovvero a quella che Cina non è. E da questa prospettiva, globale e personale insieme, mescolando politica, costume e aneddoti, ci racconta il disgelo tra le due Coree, il rilancio del Giappone di Shinzo Abe, il crescente soft power di Seul, l'isola ribelle di Taiwan, ma anche la divisione generazionale e le discriminazioni presenti in queste società ancora fortemente patriarcali. Con la consapevolezza che "l'Asia orientale è un posto complicato, dove il passato torna costantemente nelle cronache contemporanee, dove anche mangiare un gamberetto può essere un atto politico. Ma è l'unico luogo da cui partire per capire lo scontro globale tra America e Cina, e magari trovare una terza via tra due modelli distantissimi".
Bao, 2021
Abstract: Un male assortito gruppetto di ragazzi, più uno zio bonario e remissivo, ruba un furgone con l’intento di rivenderlo a malavitosi locali, ma quando sul sedile posteriore, da sotto una coperta, si risveglia una bambina che da tutto il giorno i notiziari danno per scomparsa, la missione cambia improvvisamente, e anche le vite dei membri della sgangherata combriccola non saranno mai più le stesse.
La Cina non è una sola : tensioni e paradossi della superpotenza asiatica / Filippo Santelli
Mondadori, 2021
Abstract: Il trauma del coronavirus, dilagato in tutto il mondo dalla lontana metropoli di Wuhan, ha dato una brusca accelerazione a un processo in atto da anni nell'opinione pubblica occidentale. Di Cina non si è mai parlato così tanto: dalla Via della Seta all'antagonismo con gli Stati Uniti, dalla travolgente crescita economica al mancato rispetto dei diritti umani, questo vasto impero è sempre più al centro di sentimenti e previsioni contrastanti, che lo danno di volta in volta destinato al dominio planetario o a un repentino tracollo. È quell'approccio emotivo e «schizofrenico» definito anche «sinofrenia». Per comprendere davvero questo Paese e le sue prospettive bisogna conoscere le «tante Cine» che oggi convivono dietro l'apparente compattezza e che Filippo Santelli racconta in questo libro. Perché la Cina è un inestricabile groviglio di forze e debolezze, di tensioni difficili da comporre che interagiscono lungo linee di faglia geografiche, economiche, sociali e culturali: la ricchezza ostentata delle classi più elevate e la povertà diffusa nelle aree rurali e tra le pieghe delle metropoli; la corsa verso l'innovazione e la visione patriarcale che penalizza le donne in famiglia e nel lavoro; la spietata competizione negli studi e la sua contropartita di ansia, frustrazione, paura del futuro; la diffusione di stili di vita e brand occidentali e un tenace e orgoglioso nazionalismo; le ambizioni di egemonia internazionale che suscitano diffidenza e compromettono le alleanze; la questione ambientale e quella demografica. Il risultato è «un Paese in bilico tra sicurezze e insicurezze, tra evoluzione e involuzione». Ne è un chiaro esempio la gestione dell'epidemia di Covid-19, prima colpevolmente trascurata e nascosta dal governo di Pechino, poi efficacemente gestita con un'inflessibilità che l'autore ha sperimentato in prima persona nella sua quarantena ospedaliera a Nanchino. Un evento emblematico di tutti i chiaroscuri della Cina odierna. Sarà l'equilibrio di queste tensioni a decidere il futuro del Dragone, e il nostro.
Gli anni, i mesi, i giorni / Yan Lianke
Nottetempo, 2019
Abstract: Storia di una madre vedova che cerca di conquistare un futuro per i propri figli disabili tra i coloratissimi monti Baloo
Cinamania / Giulia Ziggiotti ; illustrazioni di Sabrina Ferrero
Rizzoli, 2020
Abstract: Il più affascinante paese dell'Estremo Oriente raccontato in otto capitoli: otto mappe concettuali per avvicinarsi alla Cina antica e contemporanea. Si parte da Pechino, la capitale, città di potere, cuore del paese, ieri come oggi. Si prosegue raccontando i valori e le tradizioni su cui si è fondata l'unità dell'impero. Ci si muove nelle diverse province, per descrivere i molteplici paesaggi di questo paesecontinente. Ci si sofferma sulla lingua, sul cibo, sugli sport e i passatempi per includere e dare voce alla gente. Si chiude infine con le festività più importanti per offrire un'ulteriore testimonianza del valore delle tradizioni. Nella originalissima complicità tra immagini e testi, le forme e i colori, le vedute d'insieme e i dettagli, i fumetti e i post-it didascalici rendono il racconto empatico e mai monotono. Non c'è ordine di lettura prestabilito, non c'è target di lettore predefinito. Chi vuole scoprire la Cina potrà solleticare la propria fantasia e costruirsi un primo immaginario; chi l'ha frequentata o la frequenta per viaggio, studio, lavoro, potrà ritrovarvi tante informazioni, dati e tendenze, curiosità...
Il dizionario di Maqiao / Han Shaogong ; traduzione di Patrizia Liberati e Maria Rita Masci
Einaudi, 2021
Abstract: Fine anni Sessanta, è la Rivoluzione culturale: milioni di studenti vengono trasferiti dalle città alle campagne per lavorare la terra spalla a spalla con i contadini. L'esperienza li trasforma, mettendoli a contatto con una vita dura e povera, e con una cultura eterodossa e semiprimitiva. Il viaggio di uno di loro, il «giovane istruito» Han Shaogong, si fa fonte inesauribile di riflessioni e suggestioni. I personaggi e le storie che poco per volta si uniscono a formare un unico affresco sono dei piú vari: il nullafacente Ma Ming, un taoista che vive al di fuori della società; il cantante dongiovanni che si scopre, alla sua morte, essere privo degli organi genitali; la «donna-sogno», considerata veggente perché in grado di indovinare i numeri della lotteria; la mucca Padron Hong, ritenuta la reincarnazione di un latifondista; un cane giallo; la pioggia. Il mondo con cui l'autore deve fare i conti è spesso percepito come spiazzante, perché il suo linguaggio si contrappone alla lingua ufficiale. Molti termini hanno significati diversi o addirittura contrari: «sveglio» significa «stupido», «addormentato» è sinonimo di «intelligente» e chiamare qualcuno «scienziato» equivale a dargli dello «scansafatiche». Man mano che le vicende si affastellano, anche lo sguardo dell'autore subisce una metamorfosi: lo straniero, il giovane intellettuale pieno di pregiudizi, finisce per diventare un memorialista nostalgico, determinato a risalire alla fonte dell'essenza culturale del suo popolo per gettare nuova luce sulla tradizione e sull'identità nazionale. Dalla voce di uno dei piú importanti narratori cinesi contemporanei, un romanzo dalla struttura originalissima che è insieme entusiasmante esperimento formale e riflessione poetica sulla lingua; considerazione filosofica sull'impossibilità di creare un linguaggio normalizzato e universale; e infine memoria storica di culture e popoli ormai scomparsi attraverso il loro modo di comunicare.
Il sogno cinese / Ma Jian ; traduzione di Katia Bagnoli
Feltrinelli, 2021
Abstract: Ma Daode è un mediocre politico di provincia. Fedele al Partito e devoto ammiratore del presidente Xi Jinping, è ricco, corrotto e ha dodici amanti principali, "le Dodici Forcine di Jinling", come le fanciulle del romanzo della Dinastia Qing, Il sogno della camera rossa. Accanito sostenitore della causa del "Sogno cinese" e della visione di ?Ringiovanimento nazionale? di Xi Jinping, dal suo Studio Rotondo, di pochi metri più piccolo del più celebre Studio Ovale, lavora perché il sogno cinese diventi globale. Ma Daode, però, ha un problema: durante la Rivoluzione culturale, come tante giovani Guardie rosse ha commesso parecchi crimini, e i sogni del suo passato, che fino a oggi lo hanno tormentato nel sonno, adesso si presentano anche di giorno, sotto forma di allucinazioni, rendendogli la vita sempre più difficile. È un passato doloroso che il governo ha rimosso dalla coscienza collettiva del Paese, ma che continua a infiltrarsi nella testa di Ma Daode. E allora la soluzione è una soltanto: proporsi volontario per un impianto cerebrale di un dispositivo che garantisce il completo lavaggio del cervello. Comincia così il folle viaggio di un uomo e di un Paese disposti a tutto per cancellare la propria storia.