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Trovati 632 documenti.

Cantando sotto la pioggia
Videoregistrazioni: DVD

Cantando sotto la pioggia / Gene Kelly, Donald O'Connor, Debbie Reynolds

Restaurato e rimasterizzato in digitale

Mondolibri, [2011]

Abstract: Sazio di fama l'idolo del cinema muto Don Lockwood pensava di avere tutto nella vita. Ma basta uno sguardo all'aspirante attrice Kathy Seldon per scoprire cosa gli manca. Con la nascita del cinema sonoro, Don progetta di girare un musical con la donna dei suoi sogni. Ma la sua gelosa partner vuole tutto per sè, Don e il ruolo di prima donna.

Get shorty
Videoregistrazioni: DVD

Get shorty / John Travolta ... [et al.]

MGM DVD, 2000

Abstract: Chili Palmer, malavitoso addetto al recupero crediti degli usurai di Miami, deve riscuotere il debito di Harry, produttore fallito di film d'infima qualità. Sembrerebbe ordinaria amministrazione ma quel che Chili desidera veramente è fare l'attore ed è proprio un appassionato dei filmetti di Harry. Chili potrebbe diventare una star, dato che la malavita è un'ottima palestra per imparare a muoversi a Hollywood.

La mia vita è un film
Libri Moderni

Tashjian, Janet

La mia vita è un film / Janet Tashjian ; illustrazioni di Jake Tashjian ; traduzione dall'inglese di Simona Brogli

La nuova frontiera junior, 2014

Abstract: Torna alla carica Derek, il simpaticissimo protagonista de La mia vita è un romanzo. Stavolta grazie alla sua abilità con lo skateboard viene notato da uno stuntman e gli viene proposto di fare la controfigura in un film! Questa magnifica opportunità, però, suscita un'inaspettata gelosia nel suo inseparabile amico Matt. E come se non bastasse, rischia di perdere l'affidamento della sua scimmietta. Può andar peggio di così? Eppure l'irresistibile Derek riesce sempre a cavarsela! Età di lettura: da 10 anni.

Il cinema degli architetti
Libri Moderni

Trione, Vincenzo <1972->

Il cinema degli architetti / a cura di Vincenzo Trione

Johan & Levi, 2014

Abstract: Questa è una storia di dialoghi mancati, di approdi differiti. Un'avventurosa vicenda, che non era ancora mai stata ricostruita nella sua ricchezza. Ne sono protagonisti, tra gli altri, Le Corbusier e Walter Cropius, Charles e Ray Eames e Yona Friedman, Bruno Munari e Frank Lloyd Wright, Giancarlo De Carlo e Ludovico Quaroni, Emilio Ambasz ed Ettore Sottsass, Gaetano Pesce e Mario Bellini, Michele De Lucchi e Aldo Rossi, Superstudio e Andrea Branzi. Pur diverse, le loro esperienze sono accomunate da una profonda fascinazione per il cinema, medium moderno per eccellenza, straordinaria "arte di vedere lo spazio", strumento per aderire alle architetture e per descriverne dall'interno la sintassi e i vuoti, dispositivo per visualizzare la metropoli contemporanea. Poco disposti a misurarsi con le regole dell'industria cinematografica e a cogliere la specificità del linguaggio filmico, gli architetti-registi concepiscono la settima arte come territorio della libertà, geografia in cui muoversi senza rispettare consuetudini e rituali, luogo delle più sfrenate sperimentazioni. In questo originale volume, curato da Vincenzo Trione, incontreremo tanti architetti per i quali il cinema, per riprendere le parole di Giulio Carlo Argan, non è "puro e semplice sistema di conoscenza", ma "sistema significativo di nuova istituzione": tra le tecniche artistiche, "la più strutturante".

Volevo tutto
Libri Moderni

Gentile, Andrea <1985->

Volevo tutto : la vita nuova / Andrea Gentile

Rizzoli, 2014

Abstract: L'aria è frizzante, in una mattina anni '60. Andrea cammina verso via Solferino, teso e pronto per la sua nuova vita. Da Isernia si è trasferito a Milano per lavorare nel più importante quotidiano del Paese, il Corriere della Sera, e gli sono bastati pochi giorni per immergersi in un'epoca favolosa e folle. Ci si incontra al Bar Jamaica, le ragazze ballano il twist e Mina è già una stella. Andrea non pensa alla moglie lontana, al figlio nato da poco. Assapora il ritmo frenetico e i sogni d'Italia. Nei corridoi del giornale, incontra grandi figure come Eugenio Montale e Indro Montanelli. La sera frequenta i locali fumosi di Brera e lì conosce Bianca, una donna algida e bellissima di cui si innamora. Per Andrea le giornate diventano una gara di equilibrio, tra passato e presente, tra ambizione e disincanto, ma una telefonata fa precipitare tutto. Suo fratello, tornato dalla naja, sta male. Torna a casa per vederlo e Luca delira, parla di un film segreto che Fellini sta per girare. Andrea non gli crede, finché non viene contattato da un collaboratore del maestro. Per lui è un'occasione senza precedenti: sarà il primo a raccontare la Nuova dolce vita. Tra Milano e il set, dovrà fare i conti con le proprie paure e i desideri e intanto vedrà scorrere l'Italia tutta. Le colline, la politica, la televisione. I sorrisi, le delusioni e l'amore.

Che strano chiamarsi Federico
Videoregistrazioni: DVD

Che strano chiamarsi Federico : Scola racconta Fellini / un film di Ettore Scola

01 Distribution, 2014

Abstract: Il film è un ricordo/ritratto di Federico Fellini che intreccia scene scritte e ricostruite a Cinecittà con materiali di repertorio, scelti dagli archivi delle Teche Rai. La vita di Fellini viene raccontata in terza persona: il film inizia con l'arrivo a Roma di Federico appena diciannovenne, quando inizia la sua collaborazione con il giornale satirico "Marc'Aurelio". Lungo gli anni quaranta inizia a collaborare come sceneggiatore per diversi registi, e di lì a poco farà l'incontro con alcuni dei futuri compagni di viaggio, come Alberto Sordi e Marcello Mastroianni. Parallelamente anche il giovane Ettore Scola, di undici anni più giovane, entra a far parte del "Marc'Aurelio" e ben presto tra i due nascerà una profonda amicizia.

The Wolfpack
Videoregistrazioni: DVD

The Wolfpack / un film di Crystal Moselle

Wanted : CG, 2016

Abstract: In un appartamento di Manhattan, i sette fratelli Angulo vivono senza avere nessun rapporto con l'esterno, completamente isolati dalla società. L'unico ad avere la chiave di casa è il padre. L'unica finestra sul mondo è quella che vedono sullo schermo. I classici del cinema sono la loro ispirazione: reinterpretano e conoscono decine di copioni a memoria. La regista, accolta in casa dai ragazzi, li filma per anni documentando la loro vita. I sette fratelli Angulo, di madre statunitense e padre Inca peruviano, sono cresciuti nel Lower East Side di Manhattan come su un'isola deserta: per anni infatti hanno vissuto segregati in casa, uscendo un massimo di nove volte l'anno, e qualche anno non uscendo mai. Papà Oscar era l'unico a possedere le chiavi di casa, a decidere come e quando ci si potesse spostare all'interno dell'appartamento, ad assicurarsi che moglie e figli non venissero "contaminati" dal mondo esterno. Sui suoi famigliari l'uomo, seguace del culto Hare Krishna, aveva un potere assoluto. Del resto per i suoi sei figli maschi e la sua unica figlia femmina, nonché per la consorte, Oscar era Dio: un dio intransigente, a volte violento, spesso ubriaco e fuori controllo, sempre onnipresente. The Wolfpack, racconta - o meglio, fa raccontare ai diretti interessati - l'esistenza anomala degli Angulo e la loro graduale acquisizione di una misura di autonomia e autodeterminazione. La regista esordiente Crystal Moselle si è imbattuta per caso nei sei fratelli e li ha avvicinati a poco a poco, entrando in sintonia con quel nucleo famigliare così anomalo attraverso il comune amore per il cinema. Gli Angulo infatti hanno una vera e propria venerazione per la Settima arte, comunicata ai figli proprio dal Dio-padre: solo attraverso il cinema hanno conosciuto la realtà, e infatti quando la incontreranno "dal vivo" continueranno a paragonarla a scene delle migliaia di film cui hanno assistito, che hanno collezionato in forma di vhs e dvd, unici supporti mediatici, insieme a una videocamera, in una casa in cui televisione, computer e persino telefono erano off limits, in quanto veicoli di contaminazione col mondo. ragazzi Angulo, tutti incredibilmente cinegenici, si raccontano come personaggi da film, e si divertono a reinterpretare i copioni (trascritti parola per parola alla macchina da scrivere) dei loro film preferiti, creando i propri costumi con materiali di risulta. Per cinque anni Moselle ha filmato il loro cinema nel cinema, testimoniando con una sovrapposizione a matrioska la messinscena che è l'intera vita dei ragazzi.

Guida perversa al cinema
Videoregistrazioni: DVD

Guida perversa al cinema / un film di Sophie Fiennes ; la voce di Slavoj Zizek è di Tatti Sanguineti

CG, 2014

Abstract: Un film che parla di cinema analizzando alcune delle opere cinematografiche più famose e affascinanti della storia. A fare da cicerone è il carismatico Slavoj Zizek, filosofo e psicanalista sloveno, che scava nel linguaggio segreto del cinema per mostrarci quello che i film rivelano di noi. Divisa in tre parti, The pervert's guide to cinema è un'introduzione al pensiero di Zizek su temi come la fantasia, la realtà, la sessualità, la soggettività, la forma e il desiderio.

Guida perversa all'ideologia
Videoregistrazioni: DVD

Guida perversa all'ideologia / un film di Sophie Fiennes ; la voce di Slavoj Zizek è di Tatti Sanguineti

CG, 2014

Abstract: Slavoj Zizek riflette su come la settima arte abbia inventato un modo nuovo di fare critica cinematografica. "Se vuoi capire chi siamo, guarda un film", dice, perché il cinema egli crede, piú di qualsiasi altro fenomeno, rappresenta la nostra società mettendo in scena le migliori e piú complesse narrazioni ideologiche grazie alle quali il sistema capitalistico si rigenera e perpetua. Zizek, con sguardo divertito e complice, attraversa quindi la storia del cinema, prendendo ad esempio tanti film, tra cui Brazil di Terry Gilliam, L'ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese, Titanic di James Cameron, allo scopo di farci vedere il mondo in maniera diversa attraverso il loro filtro.

Filosofia-schermi
Libri Moderni

Carbone, Mauro <1956->

Filosofia-schermi : dal cinema alla rivoluzione digitale / Mauro Carbone

Raffaello Cortina, 2016

Abstract: La filosofia può aiutarci a capire come la rivoluzione digitale ci sta cambiando la vita. Ma riflettere su come quella rivoluzione ci sta cambiando la vita può aiutarci a capire che filosofia fare oggi. Nulla evidenzia tali cambiamenti meglio delle nostre mutate relazioni con gli schermi. Perciò il testo ripercorre dapprima i tentativi con cui, in Francia, dove il cinema è nato, la filosofia del XX secolo, con Bergson, Sartre, Merleau-Ponty, Lyotard e Deleuze, ha cercato di misurarsi con le novità introdotte appunto dal cinema. Emerge così il problema del nesso che lega il cambiamento del dispositivo ottico assunto a modello della visione in una determinata epoca, il mutare del nostro modo di vedere il mondo e le sfide di rinnovamento che tali trasformazioni lanciano alla filosofia. L'autore descrive poi come questo problema si è modificato alla luce delle attuali esperienze degli schermi, che non smettono di trasformarsi e di moltiplicarsi, ridisegnando le nostre relazioni con il mondo, con gli altri e anche con noi stessi. Interrogare tali esperienze, dialogando con le teorie delle immagini, del cinema e dei media, diventa inevitabile per la filosofia che oggi serve elaborare, per fare cioè una "filosofia-schermi".

Il buio in sala
Libri Moderni

Ortolani, Leo <1967->

Il buio in sala / Leo Ortolani

Bao Publishing, 2016

Abstract: Per anni Leo Ortolani ha recensito, con stile divertito e salace, i film che in qualche modo hanno deluso le sue aspettative di fanboy. Le recensioni, a fumetti, sono uscite sul suo amatissimo blog Come non detto, e BAO Publishing le raccoglie, insieme a numerose inedite, in questo volume in bicromia, cartonato a dorso tondo, impreziosito da quattro prefazioni affettuose scritte (e in tre casi su quattro disegnate) da Alessandro "DocManhattan" Apreda, Giacomo Bevilacqua, Roberto Recchioni e Zerocalcare. Un volume divertentissimo sulle meccaniche della narrazione, della risata, e di come la scimmia che a volte ci prende all'idea dell'uscita di un film un giorno semplicemente se ne vada. Sbattendo la porta. "Alcuni anni fa avevo pubblicato sul mio blog la recensione a fumetti del film Marvel The Avengers. Poco più che una serie di vignette quasi uguali tra loro, disegnate in fretta e furia, giusto per dire la mia, quella di un uomo perplesso da questo film, in un mondo che lo adora incondizionatamente. Ricordo che fin dalla scena iniziale avevo pensato "Cos'è, questa roba?" e mi ero girato verso Marcello Cavalli, compagno di merende cinematografiche, a cercare conferme. Lui però continuava a fissare lo schermo, anche per non darmi corda, che quando inizio a fare il cagadubbi sono oggettivamente insopportabile. E niente, mi ero visto questo film, povero nella sceneggiatura e nella messa in scena, attento alla battuta, ma non al fatto che l'epicità fosse andata in bagno e probabilmente fosse rimasta chiusa dentro, perché poi non si era più fatta vedere. E poi ero uscito dal cinema ed era piaciuto a tutti. Tranne a me." (Leo)

Immagini della modernità
Libri Moderni

Siniscalchi, Claudio <1959->

Immagini della modernità : il cinema europeo nell'epoca della secolarizzazione (1943-1975) / Claudio Siniscalchi

Studium, 2016

Abstract: Questo studio si apre con l'analisi di un film italiano, Ossessione (1943) di Luchino Visconti, e si conclude con l'analisi di un altro film italiano, Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975) di Pier Paolo Pasolini. In mezzo c'è la storia del cinema europeo sviluppatasi nell'arco di tempo compreso tra la fine del secondo conflitto mondiale e i primi anni Settanta del Novecento. Il confronto con alcuni film "esemplari" - essendo le opere cinematografiche un prezioso "documento" per interpretare la storia - consente un avvicinamento alle questioni di maggior rilievo dell'epoca della secolarizzazione. Il neorealismo rappresenta la rivoluzione estetica dalla quale prende avvio il cinema moderno. La politica degli autori a livello teorico, la successiva nouvelle vagite e soprattutto il nuovo cinema d'autore affermatosi negli anni Sessanta, non rappresentano solo una "forma" nuova. La "forma" naturalmente ha una rilevanza non trascurabile. Ma dietro le questioni meramente formali, se si amplia il campo di osservazione, si scorgono le profonde mutazioni antropologiche. Il neorealismo è animato dal desiderio di guardare in faccia le tragedie umane, per mettere a fuoco l'identità stessa dell'uomo. Il passo successivo compiuto dal cinema d'autore conduce lo sguardo cinematografico verso la descrizione dell'autodeterminazione, tratto peculiare della modernità, le cui conseguenze sono intimamente connesse alla "trasvalutazione dei valori" in atto nella società europea.

Il cinema
Libri Moderni

Carluccio, Giulia <1958-> - Malavasi, Luca <1975-> - Villa, Federica <1967->

Il cinema : percorsi storici e questioni teoriche / Giulia Carluccio, Luca Malavasi, Federica Villa

Carocci, 2015

Abstract: l volume propone un doppio registro di lettura: nella prima parte, di sintesi storica, organizza per grandi paradigmi lo sviluppo del cinema, dal muto al moderno, dal classico al postmoderno, fino ai giorni nostri; nella seconda, approfondisce alcuni temi chiave – dalle figure canoniche (autore, attore, spettatore) all'analisi di elementi formali e linguistici (sonoro, serialità, genere) alla mappatura di discorsi propri dell’istituzione cinema (critica, cinefilia, teoria). Se la prima parte rappresenta lo sfondo concettuale di questi approfondimenti, le singole voci si insinuano nella ricostruzione storica per arricchire e precisare ma, anche, per problematizzare e incanalare verso una più ampia lettura trasformazioni estetiche, rivoluzioni tecnologiche e contesti di produzione e consumo. Il “buon uso” di questo libro consiste dunque nel favorire l’accezione plurale dell’idea di cinema che ne ha dettato la struttura e i contenuti. Al tempo stesso, si è scelto di far emergere il più possibile un’attitudine metodologica: fornire al lettore istruzioni per sviluppare una competenza autonoma nello studio del cinema, dei suoi percorsi storici e delle sue questioni teoriche.

Jazz-film
Libri Moderni

Michelone, Guido <1954->

Jazz-film : rapporti tra cinema e musica afroamericana / Guido Michelone

[Nuova ed. ampliata e aggiornata]

Arcana, 2016

Abstract: Jazz e cinema, due fenomeni, due arti, due linguaggi che hanno attraversato burrascosamente il ventesimo secolo per proiettarsi, con immutata forza creatrice, nel secolo nuovo. Due forme espressive e artistiche coeve - nascono quasi simultaneamente - da intendersi quali grandissimi fenomeni del nostro tempo, perché in poco più di cent'anni hanno compiuto sul piano evolutivo un'accelerazione non paragonabile a quella delle altre discipline. Ma jazz e cinema non condividono soltanto questi aggiustamenti da studi teorici o da categorizzazioni archetipe: il rapporto più o meno diretto tra loro, con reciproche influenze, per quanto poco manifeste, e ancor meno evidenziate da ricerche, analisi o metodologie, risulta invece alquanto costruttivo e stimolante. L'argomento di questo libro riguarda soprattutto il cinema che si impadronisce del jazz e non viceversa; e proprio perché il cinema si dedica al jazz in svariatissime maniere, il testo di Michelone ne scruta - a parte all'inizio l'esaustivo compendio storico - una in particolare, ossia i film che hanno per contenuto il jazz medesimo sotto forma di fiction e di documentario, con le storie vere, false, romanzate, fantasiose, realistiche di musicisti autentici, inesistenti, credibili o immaginari.

Donne e cinema
Libri Moderni

Donne e cinema : immagini del femminile dal fascismo agli anni Settanta / a cura di Maria Casalini

Viella, 2016

Abstract: Le immagini e i modelli di femminilità (come della mascolinità, del resto) proposti dal grande schermo rappresentano un elemento essenziale per la costruzione delle identità di genere nella mentalità collettiva: è questo l’assunto di fondo del volume che, attraverso una chiave di lettura originale, presenta per la prima volta un’analisi di lungo periodo delle diverse e contraddittorie figure di donna confezionate sul set cinematografico per gli spettatori italiani. Sulla scia delle rappresentazioni “variabili” della femminilità costruite, nel periodo che va dal fascismo agli anni Settanta, dall’industria cinematografica ‒ da Isa Miranda ad Anna Magnani, da Mariangela Melato a Ornella Muti, per citarne solo alcune ‒ il volume analizza i diversi contesti politici e le profonde trasformazioni culturali ed economiche della società italiana.

Il cinema o l'uomo immaginario
Libri Moderni

Morin, Edgar <1921->

Il cinema o l'uomo immaginario : saggio di antropologia sociologica / Edgar Morin

Raffaello Cortina, 2016

Abstract: Morin riflette qui sul rapporto del cinema con il reale e l'immaginario, e ne evidenzia le relazioni con i processi profondi della psiche e della conoscenza. Il cinema implica una percezione realizzata in stato di doppia coscienza: l'illusione di realtà è inseparabile dalla coscienza che si tratta effettivamente di un'illusione. In questo modo il cinema mette in gioco qualcosa di magico che ci permette di entrare in un universo nuovo senza sentirci spaesati: una trasfigurazione estetica che ci fa anche scoprire il mondo. L'intensità emotiva dello spettatore è l'elemento che innesca una metamorfosi cognitiva, ma è anche il fondamento dello spettacolo, e questo chiama in causa le implicazioni economiche, sociali, antropologiche e politiche di un fenomeno complesso come il cinema nel quadro della cultura globale dei media.

L'arte della guerra zombi
Libri Moderni

Hemon, Aleksandar <1964->

L'arte della guerra zombi / Aleksandar Hemon ; traduzione di Maurizia Balmelli

Einaudi, 2016

Abstract: Joshua Levin, aspirante sceneggiatore sulla trentina, è il prototipo dell'uomo qualunque americano contemporaneo: nevrotico, egoista, pigro eppure ambizioso, indeciso, dedito al consumo, ossessionato dal sesso. E proverbialmente inconcludente. Tra le sue tante sceneggiature che non vanno da nessuna parte, Joshua decide che ce n'è una vincente: s'intitola Guerre zombi e racconta le avventure del maggiore Klopstock e il suo tentativo di salvare il mondo dall'invasione dei famelici mangiacervelli. Ma a partire da quest'idea ogni scelta di Joshua sarà piú disastrosa della precedente conducendolo rapidamente e inesorabilmente verso la débâcle. E sempre piú evidenti diventeranno i paralleli fra i non-morti della sua fantasia e quelli che popolano un Paese-zombi, l'America, che si ciba dell'altro senza misura e, come Desert Storm ben dimostra, senza considerazione per le conseguenze. Per la prima volta Aleksandar Hemon si sgancia dal topos dello scrittore bosniaco espatriato di ogni sua opera precedente per calare la vicenda saldamente nel fallimento del sogno americano, e con un meraviglioso e inaspettato colpo di reni, scoperchia una vena comica potentissima in un romanzo adrenalico e spietato con i suoi personaggi, divertente come una comica di Buster Keaton, il genio dalla faccia triste che non ride mai.

Voglio fare il cinema
Libri Moderni

Zannoner, Paola <1958->

Voglio fare il cinema / Paola Zannoner

DeAgostini, 2016

Abstract: Che puoi fare quando la tua migliore amica si mette in testa un'idea assurda? Nient'altro che assecondarla. È esattamente quello che accade a Mia, quattordici anni e il sogno di diventare scrittrice, quando l'amica Jenny decide di voler girare un film. Ma non un film da niente. Una vera e propria produzione con tanto di regista, fonico, costumista, casting per gli attori. E una star come protagonista: Gabriele, il protagonista della serie tv "Un avvocato in famiglia". Sì, perché Jenny si è innamorata di lui ed è disposta a tutto pur di farsi notare. L'impresa sembra davvero folle, ma pian piano Mia si lascia contagiare dall'entusiasmo di Jenny e della troupe. Si propone quindi come sceneggiatrice e si butta a capofitto nell'avventura. Un'avventura piena di imprevisti e contrattempi, ma a dir poco straordinaria.

Billy and me
Libri Moderni

Fletcher, Giovanna

Billy and me / Giovanna Fletcher

Penguin Books, 2013

Abstract: Chiudi gli occhi e immagina di lavorare in una graziosa tearoom che sforna cupcake e altre delizie in uno sperduto paesino della campagna inglese. Ora pensa a cosa accadrebbe se un giorno si sedesse a prendere un tè Billy Buskin, il più famoso attore del momento, appena arrivato per girare il remake di Orgoglio e pregiudizio. È il tuo libro preferito, e lui sarà niente meno che Mr Darcy. Tu però non lo sai e, quando lo conosci, non fai che ripetergli quanto ti piacerebbe che a interpretare quel ruolo fosse Jude Law, il tuo idolo. Billy, nonostante la tua gaffe, ti chiede di uscire, e tra voi sboccia un amore travolgente. Ecco, benvenuta nella vita di Sophie. Da quel momento per lei tutto cambia: si trasferisce a Londra, dove è assediata dai paparazzi, sfila sui red carpet e, indossando abiti da sogno, partecipa ai party più esclusivi proprio insieme a Jude Law. Sembra una favola, ma per Sophie si trasforma presto in un incubo. Quell'ambiente sfavillante non le appartiene e non riesce a farsi accettare per quello che è: una ragazza semplice, introversa e romantica che sente la mancanza della madre, delle sue giornate tranquille e soprattutto di Molly, l'amica del cuore. Come se non bastasse, il manager di Billy cerca di ostacolare il loro rapporto in tutti i modi. E la sua splendida ex non l'ha dimenticato, e anzi è pronta a sfoderare le sue armi di seduzione e architettare qualsiasi inganno pur di riconquistarlo... Come reagirà la dolce Sophie alle spietate regole dello show business?

La galassia Lumière
Libri Moderni

Casetti, Francesco <1947->

La galassia Lumière : sette parole chiave per il cinema che viene / Francesco Casetti

Bompiani, 2015

Abstract: È vero che il cinema sta morendo sotto l'assalto dei nuovi media? E vero che i nuovi modi di produzione e consumo lo cambiano così radicalmente da trasformarlo in un'altra cosa? Questo libro sostiene che nell'epoca della convergenza, in cui tutti i media tendono a trasformarsi e a confondersi, il cinema non solo sopravvive, ma anzi rifiorisce. Lo incontriamo nelle sale, ma anche nelle nostre case, nelle gallerie e nei musei, sui mezzi di trasporto o nelle sale d'aspetto, sui nostri dispositivi portatili, e in rete. Sette parole chiave aiutano a cogliere il modo in cui il cinema si apre a nuovi orizzonti, e insieme mantiene la sua identità, e anzi spesso ritrova le sue radici. Il cinema non muore: forse comincia a vivere adesso.