Trovati 150 documenti.
Trovati 150 documenti.
Politica ed economia del colonialismo : 1870-1945 / David K. Fieldhouse
Roma ; Bari : Laterza, 1995
Grandi temi. Colonialismo e neocolonialismo
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1977
La spartizione dell'Africa : 1880-1914 / Henri Wesseling ; traduzione di Giancarlo Errico
Milano : Il Giornale, 2001
Biblioteca storica ; 35
Discorso sul colonialismo / Guglielmo Guglielmi
Como : Cairoli, 1969
Collana di studi africani
Storia dell'espansione europea / Wolfgang Reinhard
Napoli : Guida, 1987
Saggi ; 5
L' età dell'imperialismo, 1830-1914 / David K. Fieldhouse
Roma [etc.] : Laterza, 1975
Collezione storica
Torino : Einaudi, 1971
Serie politica ; 23
Decolonizzazione e indipendenza ; Violenza, spontaneità, coscienza nazionale / Frantz Fanon
Torino : Einaudi, 1971
Serie politica ; 24
Fasi e caratteristiche dell'espansione coloniale
Firenze : La nuova Italia, 1979-1980
Strumenti ; 106
Espansione coloniale ed organizzazione del consenso
Firenze : La nuova Italia, 1979-1980
Strumenti ; 107
Europa oltre i mari : il mito della missione di civiltà / Nicolao Merker
Roma : Editori riuniti, 2006
Abstract: Il libro racconta la storia del mito della civiltà occidentale, dalle sue origini nel XV secolo alle eredità di oggi. Sono vicende e realtà non solo straordinariamente avvincenti, ma anche estremamente istruttive. Se infatti conosciamo la storia del mito della civiltà occidentale da esportare, sicuramente otteniamo una conoscenza più chiara anche di due fenomeni cruciali di oggi, cioè l'eredità che l'Occidente ha lasciato nelle terre civilizzate e l'atteggiamento dei civilizzati nei confronti dell'Occidente. Dal capire bene queste due realtà, e il loro gioco reciproco, dipende certamente gran parte del nostro futuro.
Il colonialismo / Romain H. Rainero.
Firenze : Le Monnier, 1978
Storia parallela ; Il nuovo mondo industriale, gli stati nazionali e l'espansionismo coloniale
Milano : Medusa, [2007]
Le porpore ; 31
Abstract: Wole Soyinka, Nobel per la Letteratura nel 1986, prende qui la parola per esprimere una posizione molto netta in merito alla questione della possibile riconciliazione tra ex colonizzatori ed ex colonizzati: lo fa parlando da scrittore africano di lingua inglese - dunque da scrittore postcoloniale - e lo fa con la consapevolezza di porre una questione che riguarda l'umano in quanto tale. Ciò che è in gioco nel rapporto tra l'Africa attuale e coloro che discendono dai colonizzatori di ieri, infatti, tocca la possibilità di definire i contorni di una memoria condivisa che possa divenire patrimonio della storia universale. La memoria della colonizzazione e della schiavitù non serve solo a far ricordare gli orrori di un passato che mostra quanto siano profonde e antiche le cause dei mali che affliggono il continente nero; né ha la funzione di far ricordare agli ex colonizzatori l'entità del male commesso. Ben più importante è il confronto con il complesso di atteggiamenti e di modi di sentire che hanno reso possibile la tratta degli schiavi e la conquista coloniale dell'Africa. Soyinka va però oltre, non si ferma qui. Perché si possa realizzare una politica della memoria degna di questo nome vi deve essere anche una concreta volontà di risarcimento. La spoliazione subita dall'Africa con la tratta e la colonizzazione non ha solamente cancellato la dignità dei popoli africani, ma ne ha anche precluso la via verso un'economia del benessere.
Davanti al colonialismo : Engels, Marx e il marxismo / Hosea Jaffe
Milano : Jaca Book, 2007
Abstract: Questa breve opera sembra porre una tematica anacronistica. Lo scritto di Jaffe infatti si interroga su Engels, Marx e i marxisti di fronte al colonialismo. Di fatto il libro, che andrebbe colto all'interno dell'enorme lavoro di Jaffe sul colonialismo, ha una grande attualità a due livelli di analisi. Il primo livello concerne il fatto che il colonialismo non è né una fase né tanto meno una deriva del nostro modo di sviluppo e perciò di quelle che possiamo chiamare le società a capitalismo avanzato. Il colonialismo ne è una modalità costante, la cui pratica oggi è continuamente verificabile. Il secondo livello di analisi interviene a leggere la difficoltà che a comprendere la logica del colonialismo hanno avuto da sempre le élite progressiste europee e occidentali. In questo Jaffe va alle radici di un fraintendimento. Individua nel meccanismo di Engels quella cecità rispetto alla menzogna coloniale che rende distratto oggi molto progressismo occidentale. Questa cecità non è ravvisabile nei grandi scritti di Marx, sia pur presente in certi suoi giudizi storici, specie riguardo a Lincoln. Anzi, in Marx il colonialismo è colto come l'origine del capitalismo. In questo Marx vede la globalizzazione, oggi tanto conclamata, come la peculiarità originaria del capitalismo, nato con e dal colonialismo. Il protocapitalismo della protoborghesia europea cittadina del tardo Medioevo non sarebbe mai fiorito senza il colonialismo.
La condizione postcoloniale : storia e politica nel presente globale / Sandro Mezzadra
Verona : Ombre corte, 2008
N-èmica : lettera aperta all'Occidente / Rita El-Khayat
Roma : Avagliano, [2008]
I cardi ; 16
Abstract: Èmico: Si dice del valore funzionale distintivi che i fatti culturali assumono all'interno dei rispettivi sistemi; si contrappone a etico (Dizionario italiano Garzanti, 2005). Questo libro propone un punto di vista diverso sul cosiddetto scontro di civiltà: il punto di vista di una persona che vive sulla propria pelle tutte le conseguenze del colonialismo occidentale. L'autrice scaglia un j'accuse al razzismo e al colonialismo occidentali: una risposta indignata e fiera a chi pensa dogmaticamente, da entrambe le parti, che la verità sia una sola. La Conferenza di Durban che si è tenuta dal 2 al 9 settembre 2001 era la terza sessione delle Conferenze mondiali contro il razzismo organizzate dall'UNESCO. Era il 2001. Il vertice terminò il 9 settembre 2001, nell'indifferenza generale sulle cocenti questioni dei paesi detti 'emergenti'. Nessuno lo associò all'11 settembre 2001, 48 ore più tardi!. lo non lavoro, non scrivo, non faccio conferenze e non comunico per amore dei soldi o del potere, perciò ho lo stile aguzzo ,e spesso arcigno e scostante delle persone tese in uno sforzo che non riescono a concretizzare.
L'età del colonialismo : 1850-1900 / [traduzione a cura di Stefano Baldi]
Milano : CDE Gruppo Mondadori, 1991
Sterminate quelle bestie / Sven Lindqvist ; traduzione di Carmen Giorgetti Cima
Milano : TEA, 2003
Tea saggistica
Abstract: L'autore prende le mosse da una frase pronunciata da Kurtz in Cuore di tenebra di Joseph Conrad: Sterminate tutti i bruti, ovvero i 'selvaggi', le popolazioni africane che gli europei incontrano durante la loro corsa coloniale alla fine dell'Ottocento. E attorno a questa frase, Lindqvist imbastisce un ardito viaggio intellettuale al cuore di tenebra della mentalità occidentale e dell'approccio dell'Europa nei confronti del Continente Nero. Accanto a queste considerazioni di carattere storico-antropologico l'autore narra il proprio viaggio nell'odierno Sahara, e attraverso una delicata aneddotica minimale mostra come lo scontro tra la nostra civiltà e quella africana non sia affatto finito.
Milano ; Udine : Mimesis ; Sesto San Giovanni : MIM, [2017]
Idee d'America Latina ; 8
Abstract: Quale relazione esiste tra modernità e capitalismo? E tra capitalismo, razza e colonialismo? Ramón Grosfoguel ci pone di fronte a queste domande, evidenziando come la civiltà in cui viviamo sia un articolato sistema moderno e coloniale, capitalista e patriarcale, euro/cristianocentrico, attraversato da un insieme di gerarchie. Le origini del capitalismo sono le stesse del razzismo e della modernità: la conquista dell’A-merica e di Al-Andalus, la caccia alle streghe contro le donne, le deportazioni degli schiavi. Un’origine violentissima, che ha definito, e continua a definire, il mondo secondo il principio di colonialità, che classifica le popolazioni e i saperi ponendo al centro il maschio bianco, ricco, cristiano, eterosessuale e marginalizzando tutti gli altri, umani ed extra-umani, subalterni secondo gradi diversi. È nella rottura del principio di colonialità che l’autore rintraccia una strada necessaria per oltrepassare i rapporti di dominio della modernità e del capitalismo, incarnati oggi nell’islamofobia, nelle disuguaglianze crescenti, nelle politiche europee e globali contro i migranti.