Trovati 1113 documenti.
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Poesie / Bertold Brecht ; edizione con testo a fronte a cura di Luigi Forte. 2: 1934-1956
Copyr. 2005
Fa parte di: Brecht, Bertolt <1898-1956>. Poesie / Bertold Brecht ; edizione con testo a fronte a cura di Luigi Forte
Abstract: Il secondo volume dell'edizione commentata delle opere di Brecht segue l'ordine cronologico proposto nei volumi XI, XII, XIV, XV dei Werke. Große kommentierte Berliner und Frankfurter Ausgabe. Esso comprende, nella loro stesura originaria, le raccolte pubblicate in vita dall'autore così come quelle apparse più tardi o quelle di cui erano già usciti testi sparsi o parzialmente raggruppati in varie edizioni delle liriche o nei quadri dei Versuche. La presente edizione comprende inoltre una selezione di poesie sparse e frammentarie ordinate secondo un criterio cronologico: sono state riprese tutte le poesie già presenti nel secondo dei due volumi dei Millenni einaudiani, a cui è stato aggiunto un buon numero di altre finore inedite.
Per niente al mondo / Ken Follett ; traduzione di Annamaria Raffo
Mondadori, 2021
Abstract: Ken Follett ci sorprende con un nuovo romanzo che segna un cambio di rotta con il passato e con i romanzi storici con cui è diventato famoso lo scrittore britannico. Per niente al mondo racconta di qualcosa che ci tocca da vicino ovvero una crisi globale in cui la popolazione sta per piombare. Che cosa si può fare per evitarla? Apparentemente nulla, ma la possibilità che si profili all’orizzonte una terza guerra mondiale permette ai protagonisti di fare cose fino ad allora assolutamente insensate. Tra il deserto del Sahara e i grandi palazzi del potere delle capitali più importanti del mondo, Ken Follett ci conduce in un viaggio all’ultimo respiro. Tra realtà, thriller e momenti di riflessione interessanti, Per niente al mondo ci conduce verso la disperazione e verso l’evolversi dei fatti in successione progressiva ed incerta. Solo una piccola speranza tiene appese le vite dei protagonisti e fino all’ultima pagina non sapremo se sarà possibile realizzarla. Per niente al mondo di Ken Follett ci riporta verso una quotidianità che sfugge alla maggior parte della popolazione e lo scrittore inglese lo fa con arguzia di parole e di storia.
Ponte alle Grazie, 2025
Abstract: Come sono cambiati i servizi segreti? E, soprattutto, come stanno cambiando, in un mondo sempre più in preda ai conflitti armati? Il nuovo libro di Aldo Giannuli risponde in maniera esauriente. Il rapporto tra guerra e intelligence viene analizzato dal punto di vista storico, ma è come guida per orientarsi nel presente che I servizi segreti e la guerra si rivela particolarmente prezioso: capire le dinamiche dei servizi è fondamentale per capire i conflitti e viceversa, in un mondo in cui tra guerre aperte, rivolte, guerriglie e scontri latenti si stima che i conflitti armati attivi siano circa centosessanta. A partire dalle trasformazioni radicali degli ultimi decenni, in cui da una fase di relativa stasi i servizi sono passati a un’operatività costante e non sempre soltanto sotterranea, I servizi segreti e la guerra prende in esame le intelligence di tutto il mondo, il loro intrecciarsi e fronteggiarsi, gli evidenti fallimenti e i latenti successi. Dalla CIA al Mossad, con le nuove strategie all’incrocio fra tecnologia e informazione, fino alla cronica mancanza di una vera intelligence europea, da Ha-mas e dal Medio Oriente fino a Cina e Russia, Giannuli porta a sintesi il caos presente e traccia i futuri possibili.
EleckaKids, 2022
Abstract: Quando la guerra scoppia fa un rumore fortissimo, come un palloncino che esplode all'improvviso. Chi vive in Ucraina, in campagna e in città, scappa: nelle loro valigie ci sta solo la pace.
Guerra, lasciaci in pace! / Alberto Benevelli & Loretta Serofilli
Corsiero, 2018
Il cavallo rosso : romanzo / Eugenio Corti
Milano : Ares, copyr. 1983
Abstract: Uscito nel Maggio 1983, Il cavallo rosso è stato subito accolto dai lettori e dai critici non condizionati da ideologie, come un grande caso letterario; tale si è confermato con il succedersi delle edizioni. Le sue vicende romanzesche e insieme vere, si intrecciano inestricabilmente con i grandi avvenimenti che hanno sconvolto il mondo tra il 1940 e il 1974. Catturato dalla trama densissima, il lettore compie di pagina in pagina l'esperienza straordinaria consentita dalla grande letteratura: gioisce, soffre, ride, piange, cresce insieme ai protagonisti e gli altri personaggi del romanzo e, nel contempo, si accorge di diventare più chiaro a sè stesso, più consapevole del perché della vita e del significato del mondo.
L'Europa in guerra / Fabio Mini
Il Fatto quotidiano, 2023
Abstract: La guerra in Ucraina è il risultato della difesa di un Paese membro delle Nazioni Unite dall'attacco della Russia. Poteva essere evitata, ma non l'ha voluto nessuno. Anzi, la patente di giustizia e legittimità è servita a inasprire il conflitto e ad allargarlo. Proprio la legittimità è un dogma dell'Occidente, che rappresenta un quarto delle terre emerse e un settimo della popolazione mondiale. Che produce il 50% del Pil globale e consuma parte di quello del resto del mondo. Gli Usa cercano di limitare lo sviluppo economico dell'Occidente europeo, negando qualsiasi strumento militare indipendente. E, fortunatamente per gli States, l'Europa è gestita da organi burocratici che ne riconoscono l'egemonia. Gli Stati Uniti esercitano quindi la supremazia globale e si oppongono alla Cina e alla Russia. E il vero ostacolo è rappresentato dalla potenza nucleare di Mosca, e non da quella commerciale della Cina. L'Ucraina è quindi uno dei passi statunitensi verso la sistemazione definitiva di una vecchia faccenda: il depotenziamento militare della Russia e quello economico dell'Europa. Ed è l'anticipazione del contrasto politico, economico e militare nei confronti della Cina. Tutto questo può giustificare un conflitto? Il pacifismo risponderebbe di no. La prassi politica risponderebbero di sì. Anzi, sono bastati eventi meno gravi per indurre l'Occidente a scendere in guerra: nei Balcani, in Iraq, in Siria, in Afghanistan, in Libia. È questa costante geopolitica e mentale a rivelare l'ennesimo e ipocrita segreto di Pulcinella: siamo in guerra.
Raffaello Cortina, 2025
Abstract: Dopo quasi quarant’anni dalla fine della Guerra fredda, la guerra è tornata dalla periferia al centro del sistema internazionale, costringendo l’Europa e il mondo a confrontarsi persino con il rischio di uno scontro diretto tra grandi potenze. Questo disincanto è il segno per eccellenza del collasso dell’ordine internazionale: un collasso che investe i rapporti diplomatici, le istituzioni internazionali, la globalizzazione economica e le norme fondamentali della convivenza internazionale – a cominciare da quelle sull’uso e sui limiti dell’uso della forza. Da qui, allora, l’urgenza di chiedersi come sia stato possibile ricadere in questa condizione, dopo le illusioni e l’euforia di soli trent’anni fa. Rinunciando come prima cosa a contrapporre una presunta età dell’oro dell’apertura e dell’ottimismo a una regressione nella chiusura e nel risentimento. E riconoscendo come, in realtà, la condizione attuale sia in larga parte figlia delle forzature, delle amnesie e dei veri e propri errori che l’ordine internazionale liberale ha accumulato già a partire dalla sua fondazione.
Mursia, 1990
Abstract: Canta canta cantastorie la canzone di tre storie, che racconta le vittorie dei valenti paladini contro i mori saracini... Viva Rinaldo, il vincitore! Viva la sposa sua, Biancofiore! Viva Baiardo e i paladini, viva la chioccia coi suoi pulcini, viva il castello che non c'è più, evviva il mago Urluberlù!
Le stelle brillano più forte / Rami Abou Jamous ; con Lilya Melkonian ; traduzione di Sara Puggioni
Libreria Pienogiorno, 2025
Abstract: Nel mondo immaginario che ho costruito per lui, a Gaza, Walid e io giochiamo alla scuola. Mio figlio ha solo tre anni ed è dall’inizio della guerra che recito per proteggerlo. Voglio che creda che la nostra tenda da sfollati sia una villa, che i pochi vasi siano un giardino, che le bombe che piovono intorno a noi siano fuochi d’artificio. Ogni sorriso che riesco a strappargli vale tutte le bugie che gli dico. Walid si è appena affacciato alla vita quando la sua esistenza viene stravolta. Mese dopo mese, la normalità sparisce: niente scuola, niente giochi, niente dolci, e poi sempre meno tutto, casa, cibo, calore, elettricità, vita. Ma c’è una cosa che suo padre Rami decide che va salvata a ogni costo: il suo sorriso. Così, mentre la distruzione avanza e la famiglia è costretta a uno, due, tre, quattro trasferimenti forzati per cercare di sfuggire ai bombardamenti, passando da un appartamento a una tenda, con la complicità della moglie Rami crea intorno a Walid una bolla in cui ansia, tristezza e morte non possono entrare. Ogni esplosione è applaudita come un fuoco d’artificio, i droni sono uccelli che vengono a dargli il buongiorno e la tenda diventa la sua classe. Rami sa che, qualunque cosa succeda, non deve permettere che la gioia negli occhi del suo bambino si spenga. Accolta da straordinarie recensioni come una versione reale e poetica de La vita è bella per il dramma di Gaza, l’indimenticabile dichiarazione d’amore di un padre per suo figlio e, insieme, il più efficace e realistico resoconto di un giornalista coraggioso sulla tragedia palestinese.
Ogni mattina a Jenin / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota Sperti
Milano : Feltrinelli, 2012
Abstract: Un romanzo struggente che può fare per la Palestina ciò che il Cacciatore di aquiloni ha fatto per l'Afghanistan. Racconta con sensibilità e pacatezza la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di senza patria. Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di 'Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non cerca i colpevoli tra gli israeliani, racconta la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore.
Tanta ancora vita / Viola Ardone
Einaudi, 2025
Abstract: Nel suo nuovo romanzo denso di emozioni, Viola Ardone dà voce a tre solitudini che si incontrano nell’Italia di oggi, offrendo un racconto struggente sulle ferite visibili e invisibili lasciate dalle guerre, fuori e dentro di noi. Kostya, un bambino di dieci anni cresciuto sotto l’ombra del conflitto in Ucraina, affronta un viaggio da solo verso Napoli, determinato a raggiungere la nonna Irina. Con sé ha solo uno zaino, pane, cetrioli e la foto di una madre mai conosciuta. È un bambino nato tra le bombe, abituato a dirsi da solo che nulla può fermarlo. Dopo mille ostacoli, ma anche tanta solidarietà, viene accolto da Vita, la donna per cui Irina lavora come domestica. Vita è una donna segnata dalla perdita del figlio che da anni si è chiusa nel suo dolore, ma l’arrivo di Kostya rompe la sua routine di sofferenza, costringendola ad aprirsi di nuovo alla cura e all’affetto. Quando giunge la notizia di un’esplosione nel luogo in cui si trova Roman, il figlio di Irina, è infatti Vita a farsi carico del bambino. Irina, sconvolta, parte immediatamente per cercarlo, affidando il piccolo alle sue cure. Tra loro nasce un legame inaspettato e un giorno il bambino le confida un segreto: forse suo padre non è morto, ma si è nascosto. Spinta da un impulso improvviso, Vita decide così di unirsi a Irina nel tentativo di riportare Roman a casa. Non è suo figlio, ma per la prima volta sente che salvarlo potrebbe significare salvare se stessa. “Tanta ancora vita” è un romanzo corale ed evocativo, dove la cura reciproca apre uno spiraglio di luce nel buio della perdita.
Solferino, 2022
Abstract: Per Lorenzo Cremonesi, inviato del «Corriere della Sera» in prima linea sui fronti più difficili, il conflitto armato è il punto di vista ideale per ripercorrere la sua storia e quella del mondo in cui viviamo. Dal racconto del nonno tornato in licenza per 24 ore dalle trincee del Carso per sposarsi ai bombardamenti di Kiev, dal lungo lavoro come corrispondente da Gerusalemme fino ai fronti battuti da reporter in Iraq, Libano, Afghanistan, Pakistan, Siria, Libia e Ucraina, dal primo viaggio in bicicletta in Israele da ragazzo all’inchiesta sulla tragica morte sul campo della collega Maria Grazia Cutuli: una sorta di grande romanzo di guerra che intreccia storia familiare e reportage in presa diretta e narra vicende, personaggi e luoghi memorabili degli ultimi quarant’anni. Storie di esodi, morte e distruzione che ci aiutano a capire meglio il passato recente, il mondo di oggi e quello di domani.