Trovati 452 documenti.
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Come si esce dalla società dei consumi : corsi e percorsi della decrescita / Serge Latouche
Torino : Bollati Boringhieri, 2011
Abstract: Latouche riprende qui tutti i principali temi e le argomentazioni della sua riflessione sulla necessità di abbandonare la via della crescita illimitata in un pianeta dalle risorse limitate. Non si tratta, a suo giudizio, di contrapporre uno sviluppo buono a uno cattivo, ma di uscire dallo sviluppo stesso, dalla sua logica e dalla sua ideologia. Per questo è anzitutto necessario decolonizzare l'immaginario, un compito di portata storica in cui si rivela essenziale il dialogo con i maestri della tradizione libertaria, da Ivan lllich ad André Gorz e Cornelius Castoriadis. La stessa crisi attuale può essere vista, secondo Latouche, come una buona notizia, se servirà ad aprire gli occhi sulla insostenibilità del progresso che l'Occidente ha realizzato fin qui. Per Latouche, infatti, la via della decrescita serena passa in primo luogo per una presa di coscienza del fatto che lo sviluppo è un'invenzione dell'uomo, e che il rapporto tra uomo e natura può essere rimodellato in una dimensione conviviale, nel rispetto della legge dell'entropia e all'insegna di quella che egli chiama opulenza frugale: meno consumi materiali e più ricchezza interiore, meno ben essere e più ben vivere.
Il potere della marca : Disney, McDonald's, Nike e le altre / Vanni Codeluppi
Nuova ed., 2. ed
Torino : Bollati Boringhieri, 2012
Abstract: Visitare un gigantesco parco di divertimenti, addentare un hamburger, avere ai piedi delle sneakèrs comporta molto più che svagarsi per un giorno, mangiare del cibo, camminare comodi. Significa appartenere alla cultura del consumo, collocarsi socialmente mentre si compiono gesti comuni. Ciò che ci è venduto infatti non è tanto un prodotto o dei servizi, quanto un potente valore simbolico: la marca appunto. Il suo obiettivo va al di là delle prestazioni della merce, materiale o immateriate, perché è finalizzato a creare consumatori e a rendere stabile nel tempo il rapporto dei produttori con loro. A distanza di dieci anni dalla prima edizione, Il potere della marca vede pienamente confermate le analisi che decretarono allora il successo del saggio. Con garbo e acutezza Vanni Codeluppi si addentra in quei particolari ambienti relazionali che le marche fanno nascere, emozionando e seducendo alla pari delle persone. Rassicurante come nella grande impresa di clonazione del mondo rappresentata dai parchi Disney, conviviale come nell'atmosfera familiare che McDonald's ha saputo evocare attraverso un panino alla carne e patatine surgelate, oppure competitiva come nella strategia di marketing della Nike, l'ideologia è sempre incorporata nel prodotto e ne costituisce il miglior vettore. Queste tre marche globali ne forniscono una perfetta esemplificazione.
Debiti pubblici, crisi economica e decrescita felice / testi di Pier Paolo Dal Monte ... [et al.]
Edizioni per la decrescita felice, 2012
Ipermondo : dieci chiavi per capire il presente / Vanni Codeluppi
Laterza, 2012
Abstract: Le società contemporanee sono caratterizzate dall'eccesso e quotidianamente sommergono le persone con grandi quantità di stimoli, informazioni, merci e immagini: è sempre più difficoltoso comprendere come funzionano e dove stiano andando. Vanni Codeluppi guida il lettore a interpretare meglio l'ipermondo in cui viviamo. Lo fa con numerosi esempi tratti dal contesto sociale contemporaneo e attraverso dieci concetti sociologici. Dieci concetti che analizzano alcuni degli aspetti più rilevanti delle società contemporanee: la crescente accelerazione dei processi che caratterizzano l'attuale cultura ipermoderna; la sempre maggiore incorporazione della vita quotidiana da parte del sistema capitalistico; lo sviluppo ipertrofico di città che si trasformano in vere e proprie ipermetropoli spettacolari; l'invasione crescente della società da parte dei messaggi pubblicitari; gli eccessi che caratterizzano il mondo dello shopping odierno; la tendenza degli individui a sentirsi in vetrina e dunque a presentarsi al meglio; il sempre più importante ruolo di modello di riferimento esercitato dai divi del mondo dello spettacolo; i significativi processi di manipolazione e di erotizzazione a cui viene sottoposto il corpo umano; il crescente sviluppo attraverso la rete di un ambiente mediatico che impone alle persone una condizione di continua esposizione; la crescita di quei processi di controllo che rendono il corpo umano sempre più trasparente.
Consumo, dunque sono / Zygmunt Bauman ; traduzione di Marco Cupellaro
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: C'era una volta - nella fase solida della modernità - la società dei produttori, epoca di masse, regole vincolanti e poteri politici forti. I valori che la governavano erano sicurezza, stabilità, durata nel tempo. Quel mondo si è sfaldato e oggi viviamo nella società dei consumatori, il cui valore supremo è il diritto-obbligo alla ricerca della felicità, una felicità istantanea e perpetua che non deriva tanto dalla soddisfazione dei desideri quanto dalla loro quantità e intensità. Eppure, dice Bauman, rispetto ai nostri antenati noi non siamo più felici: più alienati semmai, isolati, spesso vessati, prosciugati da vite frenetiche e vuote, costretti a prendere parte a una competizione grottesca per la visibilità e lo status, in una società che vive per il consumo e trasforma tutto in merce. Ma proprio tutto, anche i consumatori. Ciononostante stiamo al gioco e non ci ribelliamo, né sentiamo alcun impulso a farlo.
Nessuno lo farà al posto tuo : piccolo ideario di resistenza quotidiana / Marco Boschini
EMI, 2013
Abstract: Una serie di consigli pratici per rivoluzionare la propria vita e quella della società. Dalla semplice esperienza di annotare le spese quotidiane, alle indicazioni per una spesa alternativa e per una sostanziale riduzione dei consumi. Persino nel campo delle assicurazioni si può operare una scelta più etica. La politica e l'economia devono cambiare, ma la rivoluzione comincia dall'essere sindaci di noi stessi.
[Milano] : Gruppo 24 ore, 2010
Abstract: Il crescente successo dei prodotti e servizi Low cost presenti oggi sul mercato non è un fenomeno esclusivamente correlato al potere d'acquisto disponibile delle varie fasce di consumatori, ma è anche il risultato di una diffusa tendenza verso rinnovati stili di consumo più sobri e riflessivi. Un trend riconducibile a una serie articolata di fattori: un consumatore più attento e informato grazie anche a Internet, la reazione alle recenti sbornie iperconsumiste nei cosiddetti Paesi ricchi, un ripensamento critico sul rapporto ottimale prezzo-qualità-logo, un più intimo concetto di status ed una maggior propensione per nuovi paradigmi di slow life. Il quadro è complesso, sia dal punto di vista del mercato sia da quello sociologico, e appare come il risultato concreto di un'evoluzione in corso, che mai come ora si è dimostrata così dinamica. Questo libro, con occhio attento ai principali mutamenti socio-economici e ai conseguenti cambiamenti nei consumi degli italiani, offre un'esauriente panoramica del variegato mondo del Low cost e una serie di importanti indicazioni per aziende e consumatori; utili per supportare sia le nuove strategie delle imprese interessate sia i propri comportamenti personali di acquisto.
La società post-crescita : consumi e stili di vita / Giampaolo Fabris
Milano : EGEA, 2010
Abstract: La crescita economica così come si è tradizionalmente manifestata non produce più benessere né migliora la qualità del nostro vivere. Gli inquietanti risvolti ambientali, il drammatico problema delle risorse energetiche sono ormai sotto gli occhi di tutti. Non è sufficiente aggiungere il termine compatibile per restituire ruolo e legittimità alla crescita. Se parlare di decrescita - all'insegna del fermate il mondo voglio scendere - è solo una prospettiva utopica e conservatrice, si impone comunque un nuovo tipo di crescita. Che ha come presupposto un vero cambiamento nell'antropologia del consumo e stili di vita diversi di cui si vedono, già adesso, testimonianze intorno a noi. La società del futuro è quella della post-crescita: ne sarà protagonista il consumatore, novello Davide contro Golia. Soprattutto perché ha oggi in mano un'arma potentissima, il mondo Web, a cui fa ricorso non soltanto per massimizzare i propri diritti e interessi, ma anche per creare, più o meno consapevolmente, lo stato nascente di una nuova proposta di civilizzazione. Che non possa divenire il consumo - un tempo area del privato e del disimpegno - la nuova frontiera della partecipazione politica?
A tutto GAS : come aprire un gruppo di acquisto solidale e vivere meglio / Sara Ragusa
Milano : Terre di mezzo, 2010
Abstract: Cos'è un Gruppo d'acquisto solidale? Come si fa? Chi può parteciparvi? Questa piccola guida contiene tutte le dritte per fondare un Gas e per farlo funzionare al meglio. Così vi ritroverete presto a scegliere ottima frutta e verdura bio, oltre a vino, olio, pasta, marmellate e formaggi sorprendenti. Questo nuovo modo di fare la spesa, attento all'ambiente e ai piccoli produttori di qualità, genera anche buon umore.
Miti, consumo e moda / a cura di Enrico Borello
Firenze : Alinea, copyr. 1998
Storia delle cose banali : la nascita del consumo in Occidente / Daniel Roche
Roma : Editori riuniti, 1999
Abstract: Questo saggio di Daniel Roche esamina i diversi aspetti della vita quotidiana dal Seicento in poi per ricostruire le tracce di un cambiamento epocale: l'avvento di quella che viene definita società dei consumi, l'affermarsi di un rapporto radicalmente diverso con gli oggetti, i servizi, il denaro, la natura. Attraverso capitoli dedicati alla vita urbana, al commercio, al cibo, all'abbigliamento, all'arredamento, all'illuminazione, lo storico mette in evidenza il modo in cui la vita quotidiana diviene elemento fondante della coscienza e della cultura di ogni epoca. Un quadro affascinante delle origini e dello sviluppo di una civiltà.
Storia delle cose banali : la nascita del consumo in Occidente / Daniel Roche
Roma : Editori riuniti, 2002
Abstract: Le cose che per noi sono banali non sempre lo sono state. I diversi aspetti della vita dei nostri antenati, dall'alimentazione alla casa, erano condizionati dagli eccessi o dalle insufficienze della natura e gli oggetti di uso quotidiano passavano da una generazione all'altra senza che nessuno avvertisse il bisogno di acquisirne di nuovi. Al passaggio da questa società tradizionale alla nostra società moderna è dedicata la riflessione e la ricerca di Daniel Roche, che in questo volume esamina i diversi aspetti della vita quotidiana dal Seicento in poi per ricostruire le tracce di un cambiamento epocale: l'avvento della 'civiltà' dei consumi', l'affermarsi di un rapporto diverso con gli oggetti, i servizi, il denaro, la natura.
Consumo, cultura e società / Roberta Sassatelli
Bologna : Il mulino, copyr. 2004
Abstract: L'autrice illustra la genesi storica della cultura del consumo contemporanea, le principali teorie che hanno cercato di spiegare i comportamenti dei consumatori, i rapporti di potere implicati nelle pratiche di uso e consumo dei beni. Al chiarimento teorico sono affiancati numerosi esempi concernenti le mode giovanili e i consumi connotati in base al genere, la cucina etnica e i disordini alimentari, la televisione e le scelte del tempo libero, le spese sanitarie e i boicottaggi contro le multinazionali. Da queste esplorazioni emergono i meccanismi attraverso cui la cultura del consumo viene poi negoziata nella quotidianità da soggetti impegnati a costruire una propria identità e un proprio stile di vita.
Milano : B. Mondadori, copyr. 1999
Abstract: La borghesia preferiva il caffè, l'aristocrazia prediligeva invece la cioccolata. Nel Settecento il tabacco si fiutava, mentre nell'Ottocento era in voga la pipa. I generi voluttuari, i generi che producevano piacere, hanno contribuito a formare il costume e si sono intrecciati con il cambiamento della mentalità. Qual è stata l'influenza di questi beni di consumo sulla storia dell'uomo in epoca moderna? Come mai, in determinati periodi, apparvero in Europa dei generi di consumo totalmente nuovi? Caffè, tè, tabacco sono stati delle scoperte coloniali casuali oppure vennero a soddisfare bisogni nuovi di consumi diversi? Attraverso la storia dei generi voluttuari, un affascinante affresco dell'Europa della modernità.
Il potere della marca : Disney, McDonald's, Nike e le altre / Vanni Codeluppi
Torino : Bollati Boringhieri, 2001
Abstract: La grandezza degli occhi di Topolino rispetto al corpo e la forma del becco di Paperino non sono senza rapporto con l'ideologia rassicurante e infantilizzante, tipicamente medio-borghese che, sorta negli anni trenta, continua a ispirare quella straordinaria impresa di clonazione del mondo rappresentata da Disney World. Così l'atmosfera che McDonald's è riuscita a creare intorno a un hamburger sarebbe incomprensibile senza la colonizzazione mondiale dell'immaginario di grandi e piccoli. Rassicurante, conviviale o competitiva l'ideologia è comunque essenziale nell'attività delle grandi marche che stanno cambiando la società.
Bologna : Il mulino, 1984
Intersezioni ; 12
Come vivere da ricchi senza soldi : i consigli di un nobile spiantato / Alexander von Schonburg
Milano : Mondadori, 2006
Abstract: Alexander conte di Schönburg, rampollo di un'aristocratica famiglia che ha alle spalle cinquecento anni di decadenza, spiega come si può vivere da ricchi, con classe e raffinatezza, pur non disponendo di un solido capitale. Se è vero che oggi essere ricchi non significa affatto avere nobili natali o poter contare su una solida educazione mondana, è altrettanto vero che essere poveri non condanna a privazioni e infelicità: impoverire con stile è un'arte che può essere imparata e che permetterà di condurre un'esistenza serena e appagante senza spendere un quattrino.
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: II mutualismo costituisce il filo conduttore, l'ispirazione di fondo che spinge Guadagnucci a interrogarsi sulle forme attuali della solidarietà sociale. Le forme di autorganizzazione sociale crescono e si diffondono nella prima metà del secolo XIX, come risposta, come autodifesa della società di fronte al processo di disgregazione sociale, di rottura dei legami determinati dal capitalismo industriale nella sua fase di accumulazione sregolata. Nel corso dei decenni, come è avvenuto per molti movimenti, queste forme sociali spontanee e autorganizzate si istituzionalizzano e diventano grandi organizzazioni che, secondo l'autore, perdono in buona parte l'anima e la loro mission originaria. Oggi, nell'era del neoliberismo e della deregulation, della riduzione del Welfare State, la società sta reagendo e costruendo delle nuove forme di mutualismo, cioè di scambio socioeconomico fondato sul dono e la reciprocità, su un forte senso di etica sociale nei comportamenti. Dal commercio equo alla finanza etica, dalla cooperazione popolare internazionale ai Gas (Gruppi di acquisto solidali), dalle fabbriche argentine autogestite alle banche del tempo nel mondo occidentale, fino alle forme di autogestione di monete locali complementari, si possono leggere questi fenomeni sociali come forme attuali di mutualismo, con una grande e inaspettata potenzialità.
Una felicità paradossale : sulla società dell'iperconsumo / Gilles Lipovetsky
Milano : R. Cortina, 2007
Abstract: Sotteso dalla nuova religione del miglioramento incessante delle condizioni di vita, il benessere è ormai passione di massa, scopo supremo delle nostre società aperte e democratiche, ideale prepotente e pervasivo. È nato un nuovo tipo antropologico, Homo consumericus, il turbo-consumatore mobile, flessibile, sfrenato: altro che il vecchio Prometeo scatenato che voleva trasformare il mondo con la tecnica! Adesso il progresso tecnologico deve essere al servizio dell'iperconsumatore, e quest'ultimo non è affatto una pedina delle multinazionali o delle grandi marche, ma si rivela un giudice sofisticato delle merci gettate sul mercato, un filtro ineliminabile del gioco della domanda e dell'offerta. Eppure, mentre questo inedito soggetto realizza il suo trionfo, paradossalmente quella felicità che sembra così a portata di mano si rivela un piacere ferito. Mai come oggi il senso della potenza si accompagna alla consapevolezza di una irrimediabile solitudine.