Trovati 1022 documenti.
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Il debito del vivente : ascesi e capitalismo / Elettra Stimili
[2. ed.]
Quodlibet, 2020
Abstract: Questo libro si propone di indagare le radici di un fenomeno che investe l’esistenza di ciascuno tanto dal punto di vista individuale che da quello collettivo: l’essere in difetto, in colpa, in debito senza che dipenda da noi, quasi si trattasse di uno stato preliminare che nessun tipo di scelta consapevole è in grado di emendare. Si ha l’impressione che ogni forma di vita si configuri come una risposta a tale condizione, sia quella che si dedica incondizionatamente al godimento e al consumo, sia quella che sceglie i percorsi del rigore ascetico. Che l’economia (mercati, investitori, forze produttive ecc.) sottragga ai singoli e alle comunità il controllo del proprio destino, deriva probabilmente da una malattia radicale dell’umano le cui origini di ordine materiale non possono che essere al tempo stesso declinate sul piano culturale, ovvero filosofico e religioso. Riconoscere queste origini sotto le varie maschere che hanno indossato nel corso della storia occidentale è la sfida che qui si tenta di affrontare, con la speranza di individuare almeno qualche spunto di guarigione.
La Nave di Teseo, 2023
Abstract: Il Cristianesimo è nato, si è sviluppato e si è affermato, in Medio Oriente. Oggi, però, in molti paesi di quell'area le comunità cristiane sono quotidianamente minacciate, e il rischio che si estinguano è forte e reale. I fedeli diminuiscono sempre più, costretti a fuggire dalle terre dove vagarono a lungo i loro profeti, dove predicò Gesù Cristo, e dove i grandi padri della Chiesa stabilirono le norme dottrinali che vivono ancora oggi. Dalla Siria all'Egitto, dalle città del nord dell'Iraq alla Striscia di Gaza, antiche comunità, luoghi di nascita di santi e profeti, stanno perdendo ogni legame con la religione che è sempre stata un tratto così caratteristico della loro vita sociale e culturale. Janine di Giovanni dimostra una volta di più il suo grande talento di giornalista con un'inchiesta approfondita sulle tracce delle ultime comunità cristiane che, stoicamente, resistono e presso le quali, ancora oggi, sopravvivono i più antichi rituali della religione cristiana. Un libro in cui indagine giornalistica, aneddoti personali e riflessioni sulla fede si intrecciano, portando il lettore fin dentro le case degli ultimi cristiani del Medio Oriente, prima che delle loro vite e tradizioni non rimanga più memoria.
L'esperienza religiosa tra Oriente e Occidente : identità in dialogo / Adriano Fabris (a cura di)
Siena : Cantagalli ; Lugano : Eupress FTL, 2019
Abstract: È possibile un dialogo fra le religioni basato sull'esperienza del divino che gli esseri umani hanno, a prescindere dalle diversità storiche e culturali di ogni singola confessione? Su questo tema s'interrogano gli autori del libro. Esso raccoglie i contributi al Convegno internazionale organizzato dall'Istituto Re.Te. (Religioni e Teologia) della Facoltà di Teologia di Lugano, nell'ambito della settimana in presenza del Master online in Scienza, Filosofia e Teologia delle religioni (istitutorete.ch). Contributi di: William E. Carroll, Azzolino Chiappini, Agnaldo Cuoco Portugal, Adriano Fabris, Seung Chul Kim, Jorge Martínez Barrera, Alberto Palese, Yahya Pallavicini, Luca Valera.
8: Figure cristiane nella storia / Giovanni Moioli ; a cura di Claudio Stercal
Milano : Centro ambrosiano, 2019
Fa parte di: Moioli, Giovanni. Opera omnia / Giovanni Moioli
Abstract: La creatività dello Spirito santo suscita, in ambiti e tempi diversi, modalità differenti di vivere l'esperienza cristiana. Costante però è il riferimento a Cristo, cercato e riconosciuto come l'unico e indiscusso Maestro, del quale farsi discepoli. Così ogni santo manifesta la propria personale capacità di incontrare Gesù e di abbandonarsi al suo amore, che dà senso al vivere e al quale desidera restare fedele nelle piccole e grandi vicende quotidiane. Questa è la connotazione fondamentale che si ritrova in tutti i santi, quali che siano la loro età, lo specifico del loro vissuto e il modo proprio di ciascuno di realizzare le scelte della vita. Donne e uomini, giovani e anziani, coniugati o no, consacrati o laici comuni lasciano sempre intravedere le caratteristiche dell'uomo «spirituale», al quale Moioli ha dedicato uno studio, intenso e profondo, riuscendo a metterne bene in luce i tratti teologici fondamentali. Appare così con chiarezza, in tutte le figure analizzate, il gravitare verso l'unico centro, Gesù di Nàzaret, incontrato nel medesimo luogo della fede che è la Chiesa, dalla quale e nella quale anche i santi hanno imparato a essere cristiani.
La fine del cristianesimo / Diego Fusaro
Piemme, 2023
Abstract: La desacralizzazione e la scristianizzazione accompagnano il destino dell'uomo occidentale. La civiltà del capitalismo assoluto, che basa il suo dominio sul nichilismo relativista e sulla volontà di potenza tecnoscientifica, non solo non ha più bisogno di affidarsi, come un tempo, alla religione quale strumento di potere: deve necessariamente promuoverne l'estinzione. Con il suo richiamo al sacro e alla trascendenza, alla dignità dell'uomo come immagine di Dio e all'idea di una verità non utilitaristica, la religione cristiana resta infatti una "potenza frenante" rispetto al nulla della civiltà merciforme e del fanatismo economico. Per Diego Fusaro questo pernicioso processo di desacralizzazione si manifesta al livello più preoccupante nel pontificato di Francesco, e nel suo tentativo di scendere a patti con la civiltà dei consumi, assimilandone il lessico e la visione del mondo - anche se in salsa progressista. Come la perestrojka proposta da Gorbacëv per "ammodernare" il comunismo produsse il suo scioglimento nel capitalismo, così la modernizzazione combattuta da Ratzinger e difesa da Bergoglio non porta il cristianesimo alla sopravvivenza, ma alla dissoluzione. La fine del cristianesimo è un atto d'accusa filosofico contro la fede "liquida" e low cost , e insieme un invito a riscoprire il messaggio di Pasolini, secondo cui «l'opposizione al nuovo potere non può che essere un'opposizione anche di carattere religioso». Per Fusaro, contro lo spirito del tempo presente è irrinunciabile un'alleanza tra la Chiesa resistente al modernismo nichilista e le forze laiche anticapitalistiche che non intendono soggiacere al consumismo imperante.
Mondadori, 2023
Abstract: Negli anni immediatamente successivi al Concilio Vaticano II, il volume Introduzione al cristianesimo faceva conoscere al grande pubblico un giovane teologo tedesco. Oggi, a conclusione della sua vita e in veste di papa emerito, Benedetto XVI affida in eredità quest’opera agli uomini tutti per condividere le sue ultime riflessioni su alcuni temi fondamentali della religione cristiana. Al centro vi è la misericordia di Dio, che nasce da una passione d’amore verso ogni creatura. Al servizio di Dio sono i sacerdoti, chiamati a stare alla sua presenza e a essere testimoni del suo amore. Vi sono poi i temi del dialogo con le altre religioni, con gli ebrei, il popolo della promessa, con le confessioni cristiane, con il mondo. Questo dialogo, tuttavia, non può prescindere dai contenuti centrali del credo: l’incarnazione del Figlio di Dio, la fede nella morte e resurrezione di Gesù, la presenza eucaristica, la comunione fraterna nella Chiesa, i temi centrali della morale cristiana. Come recita il sottotitolo, il volume è quasi un testamento spirituale, dettato dalla sapienza del cuore di un maestro sempre attento alle attese e alle speranze dei fedeli. Negli anni trascorsi nel monastero Mater Ecclesiae in Vaticano la sua presenza discreta e la sua preghiera sono state un sostegno importante per la vita della Chiesa. Da lì osservava benevolo la natura, specchio dell’amore di Dio creatore, dal quale proveniamo e verso il quale siamo diretti. Da lì guardava al suo paese d’origine, la Germania, all’Italia ove trascorse buona parte della sua vita, alla Francia che lo accolse nella sua Académie, all’intera Europa. A questi paesi il papa emerito affida, con voce flebile ma appassionata, la sua richiesta di non rinunciare all’eredità cristiana, che è un patrimonio prezioso per l’intera umanità. In vita, Benedetto XVI non sempre è stato compreso. Nessuno, tuttavia, ha potuto negare la lucidità del suo pensiero e la forza delle sue argomentazioni, che quest’ultima opera egregiamente raccoglie.
Ponte alle Grazie, 2019
Abstract: In questo breve libro, un filosofo francese pone una domanda semplice: a un ateo, o comunque a un non credente - quale Jullien è - che cosa ha da insegnare il cristianesimo? E in genere, qual è il suo insegnamento universale, che prescinde dall'essere credenti? Il libro si divide in brevi capitoli dai titoli perspicui: «È possibile un evento improvviso» che cambia la vita di ciascuno di noi e il corso della storia - questo infatti è il significato della rivelazione; «Che cosa significa essere vivi» e cioè davvero vivi, vivificati dall'esperienza e dalla conoscenza, e non semplicemente "viventi": per far questo, secondo il cristianesimo, non bisogna «coincidere con sé stessi», ma essere sempre in qualche misura distaccati da sé, aspirare sempre a qualcosa di più; «la verità al servizio della vita», come necessaria per un soggetto che si voglia pienamente vivo: non lo si può essere se non ci si pone il problema della verità; la capacità di esistere fuori dall'immediata realtà e di aprirsi al futuro e alla considerazione dell'altro.
Confessioni di un animista : fede e religione in Africa / Agbonkhianmeghe E. Orobator, Sj
EMI, 2019
Abstract: Animismo, che parola! Il nostro immaginario vi associa dimensioni negative come «magia» o «superstizioni». Padre Orobator, teologo di vaglia, denuncia l'utilizzo storicamente spregiativo di tale termine. Egli invece lo rivaluta in chiave positiva, poiché la religione tradizionale africana «incarna un profondo radicamento nello Spirito che dà vita a ogni cosa» e stabilisce la «capacità di connessione con la parte più profonda di ogni realtà». In altre parole, l'animista vede il creato come «una carezza di Dio» (Francesco). Orobator sa bene di cosa parla. Nigeriano, figlio di genitori sacerdoti di un culto tradizionale, a 16 anni chiede il battesimo; in seguito si farà gesuita. Ma non per questo tronca le radici della sua cultura, memore delle parole di Paolo VI: «L'africano che diventa cristiano non disconosce sé stesso». Mentre il cattolicesimo europeo langue, l'Africa diventa il continente con più cristiani al mondo. Ma quel che conta non sono le statistiche. Secondo Orobator il cristianesimo continuerà a crescere in Africa: ma ciò avverrà grazie alla vitalità dell'animismo, non malgrado esso. Tale freschezza spirituale diventa feconda non solo per il continente nero: «Lo spirito di ospitalità e tolleranza di cui è permeata la spiritualità africana può essere una risorsa per il cristianesimo globale, che ha bisogno di modelli di dialogo e reciprocità».
Cristianesimo extra-large : la fede come spettacolo di massa / Enzo Pace
Bologna : EDB, [2018]
Lapislazzuli
Abstract: Un cristianesimo di nuova generazione, restio ad allinearsi docilmente ai modelli ecclesiali della tradizione cattolica e delle Chiese della Riforma, si sta rapidamente diffondendo in Africa, Asia e America Latina ed è ormai pronto a mettere radici anche in Europa. Più interessato a proporsi come esperienza immediata della potenza dello Spirito che a elaborare categorie teologiche, questo cristianesimo crede nell'efficacia dei doni spirituali e si affida a leader carismatici che sapientemente trasformano le liturgie in spettacoli di massa per provare i loro poteri di guarigione e profezia. Un elemento che riassume tutti questi aspetti è la scelta di strutture «extra-large» che sul piano architettonico non ripetono gli stili dell'arte sacra, ma si integrano nel panorama delle metropoli, preferendo la forma esteriore di grandi auditori e di multisale di preghiera. L'organizzazione drammaturgica dello spazio sacro è al servizio di una messa in scena: la guerra contro gli spiriti del male in nome di Gesù e dello Spirito Santo, cui, sotto la regia del leader, tutti potenzialmente sono chiamati a partecipare, recitando ruoli da co-protagonisti.
Civico museo archeologico di Milano, 2013
Il senso delle lacrime / Anne Lécu ; [traduzione di Cristiana Santambrogio]
Cinisello Balsamo : San Paolo, c2018
Dimensioni dello spirito
Abstract: In quest'epoca di totale trasparenza mediatica di ogni sentimento, le lacrime - esposte ovunque - turbano gli sguardi e, insieme, obbligano a pensare più profondamente. Sgorgano, a volte incontenibili, fanno dubitare della nitidezza stessa delle cose. Sono (per quanto esposte) il momento forse unico di intimità che ci resta e ci obbligano a domande che portiamo nel profondo di noi, ricordandoci che siamo un enigma a noi stessi e che la nostra vita pure lo è: che cosa possiamo percepire attraverso di esse? Da cosa lavano i nostri occhi e i nostri cuori? Da cosa ci liberano veramente? Che cosa possono ancora dire alle donne e agli uomini? Che cosa, senza di esse, non vedremmo mai? Le lacrime sono qualcosa che è nostro e che, insieme, ci sfugge e apre la nostra esistenza alla presenza del mistero stesso. Quello che suor Anne Lécu ci presenta qui non è un trattato, ma una sorta di vagabondaggio teso a incoraggiare le persone che piangono e che ne hanno vergogna, o quelle che non smettono di interrogarsi. È una meditazione aperta.
L'io rinasce in un incontro : 1986-1987 / Luigi Giussani ; prefazione di Juliàn Carròn
Milano : BUR, 2020
L'Equipe ; 5
Abstract: Quinto volume della serie "L'Equipe", L'io rinasce in un incontro prende in considerazione gli anni 1986 e 1987. Il 26 aprile 1986 a Chernobyl, in Ucraina, l'esplosione di un reattore provoca la fuoriuscita di una nube di materiali radioattivi che contamina vastissime zone, raggiungendo anche la lontana Italia. Giussani riprende l'immagine dell'accaduto in una memorabile diagnosi sulla situazione dei giovani di allora: "È come se i giovani di oggi fossero tutti stati investiti dalle radiazioni di Chernobyl: l'organismo, strutturalmente, è come prima, ma dinamicamente non lo è più. Vi è come un plagio fisiologico operato dalla mentalità dominante", la cui conseguenza è una debolezza di coscienza, un'astrazione nel rapporto con se stessi e una profonda fragilità affettiva, l'io rischia di perdere se stesso, di fluttuare in balìa della sola evidenza della moda. "Dove la persona si può ritrovare?" La risposta rivendica per sé il peso di una legge universale: "La persona ritrova se stessa in un incontro vivo", imbattendosi cioè in una presenza che sprigiona un'attrattiva, che provoca e "sconvolge per una corrispondenza alla vita secondo la totalità delle sue dimensioni".
Feltrinelli, 2019
Abstract: Il passato cristiano dell'Europa è diventato un'arma insidiosa nelle mani della politica populista. Olivier Roy lo libera dal pregiudizio e dall'abuso mediatico per farlo tornare a essere una parte essenziale della storia della società liberale. Per anni le radici cristiane dell'Europa sono state al centro di un dibattito sull'integrazione politica dei popoli che vi abitano. Esiste dunque un modo laico di vedere nel cristianesimo non un fronte di divisione, ma un elemento irrinunciabile della nostra storia e della nostra cultura. Oggi l'Europa è cristiana? E se lo è, in che modo si esprime questa sua identità? Olivier Roy racconta il lungo processo della secolarizzazione, entra nella storia della Chiesa cattolica e di quella protestante per mostrare che il cristianesimo nell'Europa contemporanea non conta più tanto come religione, ma come un'eredità di grande rilevanza civile, perché ha contribuito a costruire il sistema di valori della società liberale. Eppure, avverte Roy, oggi il cristianesimo sotto forma di identità culturale è anche un facile strumento nelle mani della politica populista, che può usarlo come categoria di esclusione dello straniero. Una delle posture di chi si definisce cristiano è infatti quella nostalgica e autoritaria che ai "valori del cristianesimo" oppone una società troppo laica o un Islam conquistatore. Questo libro spiega in che modo siamo europei rimasti orfani del nostro passato cristiano e ci aiuta a riscoprirne la portata, per sottrarlo alla retorica vendicativa e nazionalista della politica contemporanea.
Chi sono io? : per un nuovo umanesimo / [a cura di] Lucia Baldo
Roma : Società cooperativa sociale frate Jacopa, [2015]
Nessun dio è mai sceso quaggiù : la polemica anticristiana dei filosofi antichi / Marco Zambon
Carocci, 2019
Abstract: L’espansione del cristianesimo nell'Impero romano, tra II e VI secolo, è stata accompagnata da un processo multiforme di selezione, interpretazione e appropriazione del patrimonio culturale greco-latino da parte di coloro che si erano convertiti alla nuova religione o erano nati in essa. Tale processo ha provocato la reazione, spesso diffidente o ostile, delle persone comuni, delle autorità e degli intellettuali. Il libro si occupa delle ragioni per le quali, nel corso dell’età imperiale, un buon numero di filosofi di tradizione platonica ha preso posizione contro i cristiani e composto anche scritti destinati a confutarne la dottrina. Contro la pretesa dei cristiani di essere anch'essi filosofi, anzi, gli unici, i platonici loro avversari obiettavano che il cristianesimo è per sua natura una dottrina non filosofica, sia perché fondato sulla fede (quindi irrazionale), sia perché i suoi contenuti sono contraddittori e, in ciò che hanno di vero, non fanno che copiare insegnamenti provenienti da tradizioni più antiche e autorevoli, mentre, in ciò che hanno di originale, sono del tutto falsi e insensati.
Sodoma : persecuzioni, affetti, pratiche sociali : (secoli V-XVIII) / Umberto Grassi
Carocci, 2019
Abstract: Il volume racconta la storia dell’omosessualità nell’Occidente cristiano dalla tarda antichità al Settecento. Utilizzando quale punto di osservazione le fonti criminali, vi si ricostruisce una storia sociale e culturale delle trasgressioni sessuali e di genere, incentrandosi, al di là del mondo delle élites, sulla vita e l’esperienza quotidiana di donne e uomini comuni. Questa narrazione si intreccia con gli sviluppi del controllo istituzionale e i suoi rapporti di conflitto e mediazione con una base sociale non sempre docile ad accoglierne i dettami. Alla luce del percorso di ricerca dell’autore e dell’apporto di nuove correnti storiografiche, come la storia delle emozioni, il libro focalizza alcuni snodi critici del dibattito storiografico, sui quali propone di gettare una nuova luce. Ne risulta ridimensionato il ruolo giocato dai rapporti pederastici nelle manifestazioni dell’omosessualità premoderna; omosessualità maschile e femminile sono presentate in una narrazione intrecciata; il tema del desiderio è letto nelle sue complesse relazioni con l’infrazione delle norme di genere; infine, la dimensione globale e i rapporti con le culture extraeuropee giocano un ruolo centrale nella ricostruzione storica. Tutto questo in una prosa piana e leggibile, che mira a rendere l’opera fruibile anche per un lettore non specialistico.
3. ed.
Milano : Jaca book, 2019
Pensiero mistico
Abstract: Siamo di fronte a un classico della «spiritualità cristiana» del '900. Catherine de Hueck Doherty è una figura che per l'impegno sociale e la profondità spirituale si accompagna a Madre Teresa, Dorothy Day e Suor Emmanuelle. Ma Catherine ci lascia anche un'opera, Pustinia, che, se è ad un tempo testimonianza e descrizione del suo operato, è divenuta un classico contemporaneo di riferimento per lo spirito di carità e per la dimensione mistica. Nata nel 1896 nella Russia contadina, sposa di un membro della bassa nobiltà, lascia a vent'anni il suo paese. Passa in Europa occidentale e giunge in America dove vive nella povertà, poi, rimasta vedova, si risposa, lavora, diviene ricca, decide di dare tutto ai poveri e fonda, col consenso del marito, una famiglia religiosa. Istituisce Madonna House e le sue succursali di accoglienza per tutti i bisognosi. Non basta; Catherine, cattolica, ha la cultura russa nel sangue: questo mondo della tecnica, delle comunicazioni e delle merci ha bisogno dell'esperienza del deserto, pustinia in russo. Come in Russia ci sono nelle foreste delle pustinia e dei pusti-nikki che nel silenzio sono disponibili ad accogliere chiunque si rivolga a loro, nelljs-sperienza di Madonna House nascono le pustinia, i deserti, anche nelle metropoli. Catherine prima realizza una casa di campagna dove si va a sperimentare nel silenzio, nel digiuno e con solo una Bibbia sul tavolo, il rapporto con Cristo, poi crea delle pustinia anche nelle città. Catherine ci spiega il paradosso e l'esperienza concreta dei deserti nelle metropoli odierne, ci spiega come vivere il silenzio, il deserto e l'accoglienza assoluta nell'assordante mondo contemporaneo. E tutto, sempre nel servizio ai più bisognosi, in una costante opera per la giustizia sociale e contro il razzismo. Una proposta religiosa e umana assolutamente moderna, profezia e sviluppo del Concilio Vaticano II. Catherine Doherty si definisce una «non teologa», ma in lei e tramite lei parla una saggezza che unisce il cristianesimo di Oriente e Occidente.
Noi fratelli / Giancarlo Mazzuca ; con Stefano Girotti Zirotti
Mondadori, 2018
Abstract: Nella «nuova avventura» del cristianesimo condotta da papa Francesco, caratterizzata da un confronto aperto con tutte le altre religioni, un ruolo particolare sta assumendo il dialogo con l'islam. Ma quali sono stati nel corso della storia i rapporti tra le due grandi fedi monoteiste, che contano oggi quasi cinque miliardi di fedeli? Giancarlo Mazzuca e Stefano Girotti Zirotti ripercorrono i momenti salienti di un dialogo spesso interrotto, a partire dal VII secolo, quando l'islam incominciò la sua espansione con il profeta Maometto. Ecco allora raccontati i primi incontri tra cristiani e musulmani, i doni che si scambiarono Carlo Magno e Harun al-Rashid, il califfo delle "Mille e una notte", i tentativi di san Francesco d'Assisi per riportare pace e amore tra i contendenti delle crociate e il successo di Federico II nel promuovere nella Città Santa un periodo di convivenza tra popoli di diverso credo, ma anche gli errori e le incomprensioni che scatenarono veri e propri massacri, le nove crociate e le lotte sanguinose per la conquista di Gerusalemme, per poi passare alle più recenti guerre coloniali e mondiali, fino alle Primavere arabe e agli attentati terroristici degli ultimi anni. Se oggi, con papa Francesco, il dialogo è particolarmente fecondo, nel corso dell'ultimo secolo molti leader e personaggi chiave hanno dato il loro contributo nella costruzione di un ponte ideale: per esempio, Charles de Foucauld si impegnò nell'evangelizzazione dei Paesi magrebini e si dedicò all'assistenza di poveri e malati nelle terre colonizzate dalla Francia; Benito Mussolini faceva trasmettere da Radio Bari un programma quotidiano in lingua araba e ricevette nel deserto la Spada dell'Islam a suggello di un legame duraturo; Enrico Mattei fu grande ambasciatore nel mondo dell'islam con il petrolio. Osservando le azioni compiute nel corso dell'ultimo secolo, gli autori ravvisano un progetto per la costruzione di un ponte basato sulla fratellanza. Un traguardo difficile da raggiungere, ma fortissimamente voluto da tutti coloro che lottano contro gli estremismi e i fanatismi e che si sono schierati per la pace e l'amore dicendo con forza, come ripete spesso papa Francesco, «mai più guerre nel nome della religione».
Ristampa
Firenze : La nuova Italia editrice, 1969