Trovati 66 documenti.
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Nera : come la cronaca cambia i delitti / Luca Steffenoni
Cinisello Balsamo (Milano) : San Paolo, 2011)
Abstract: Sara Scazzi, il caso Cogne, Erika e Omar, Simonetta Cesaroni, Marta Russo. Dalla penna di uno dei maggiori criminologi italiani, un'analisi reale e spietata dei meccanismi con cui la cronaca nera ci racconta delitti che vogliamo sentirci raccontare, e ci aiuta a nascondere la nostra complice superficialità. La cronaca nera ha, negli ultimi anni, subito così tante modifiche da risultare irriconoscibile. Basta pigiare su un qualsiasi tasto del telecomando per accorgersene. Tra esperti mescolati a uomini e donne dello spettacolo, politici che non sanno rinunciare alla visibilità mediatica, inquisiti che si scannano per un'inquadratura, avvocati che fanno la loro arringa in video, si è consolidato ormai un genere che mescola audacemente talk show e reality. È cambiata l'Italia e con essa i mezzi d'informazione, si è modificato il delitto e il modo di narrarlo.
Un fitto mistero : immagini e storie del crimine / Giancarlo De Cataldo
Contrasto, 2017
Abstract: Scandali pubblici e casi irrisolti. Delitti impressi nella cultura e nella memoria collettiva da oltre un secolo. "Una parte profonda di noi, di noi tutti, desidera che il peggio non sia provato: vogliamo che la madre sia innocente, e l'assassino un altro, meglio se diverso. E vogliamo che i nostri figli siano puliti, sani, generosi e gentili e che a fare irruzione nella loro tranquilla quiete sia, ancora una volta, un "altro". Con la morbosità si può. Ma i demoni del profondo, quelli, è maledettamente difficile, se non impossibile, esorcizzarli. Non fosse altro perché, a riportaceli ossessivamente alla mente, ci sono le immagini. Anche scendere a patti."
Urla a bassa voce : [dal buio del 41 bis e del fine pena mai] / a cura di Francesca De Carolis
Stampa alternativi Nuovi equilibri, 2012
Abstract: A trent'anni dall'introduzione del reato di associazione mafiosa e dopo venti anni dall'inasprimento delle leggi per combattere la criminalità organizzata, tra cui il 41 bis, questa è la prima testimonianza collettiva di ergastolani, condannati per reati legati alla criminalità organizzata, che hanno scelto di non essere collaboratori di giustizia. In un momento in cui con sempre maggiore drammaticità si pone il problema dell'affollamento delle carceri italiane e delle condizioni di chi vi è detenuto, i loro racconti aprono una riflessione sulla condizione fisica e morale di chi è condannato a morire in carcere. Una riflessione sul senso della pena e sulla necessità del rispetto dei diritti che la nostra costituzione garantisce per tutti, indipendentemente dalla configurazione dei reati commessi.
Emons, 2017
Abstract: A Colonia, nel vivace quartiere turco di Mülheim, la cuoca Katharina ha aperto il suo primo ristorante. Il Giglio Bianco ha un lungo tavolo dove tutti i commensali mangiano assieme, incrociando brindisi, sguardi e, si spera, nuovi amori. Per raggiungerlo bisogna percorrere la Keupstrasse, tra i vivaci colori delle spezie e la ferramenta del signor Özal che offre sempre il tè ai suoi clienti. Ma gli affari non vanno bene. Persino il carnevale sembra grigio quest'anno, e la cattedrale più minacciosa. Quando davanti all'ingresso del Giglio Bianco viene trovato il cadavere di un uomo mascherato da cannibale, le cose precipitano. A quanto pare, cercava di entrare nel suo locale. Questa volta però, oltre alla sua amica Adela, Katharina avrà dalla sua anche uno spassoso trio di ex poliziotti in pensione, che conoscono il quartiere turco e le sue storie come le proprie tasche. E del bel tenebroso Tyfun, ci si potrà fidare? Il terzo caso della cuoca Katharina Schweitzer.
Sperling & Kupfer, 2018
Abstract: 2 aprile 1985: l'auto che porta Carlo Palermo al suo ufficio, nella Procura di Trapani, salta per aria. Lui e la scorta si salvano, muoiono invece una giovane donna e i suoi due bambini. Che cosa, nelle sue inchieste, ha scatenato la vendetta? Il giudice continua a indagare, anche dopo aver lasciato la magistratura. Le sue ricerche prendono corpo quando, nel 2016, scopre che pochi mesi prima di morire Giovanni Falcone aveva curato un'operazione segreta: l'estradizione negli Stati Uniti di un terrorista arabo, il primo fabbricatore di autobombe realizzate con l'esplosivo militare usato per gli attentati di Pizzolungo, dell'Addaura, di via D'Amelio. Una nuova luce sulle stragi «mafiose»? Di più. Vecchie carte e atti processuali rimasti per anni sepolti negli archivi conducono a un'inedita lettura di alcuni tra i più grandi misteri italiani, dall'omicidio di Aldo Moro all'attentato a papa Wojtyla, alle stragi del 1992-1993, e anche degli attacchi terroristici alle Torri gemelle e al Bataclan, a Parigi. Collegamenti criminosi documentati permettono di individuare incredibili attività concepite da un direttorio internazionale - radicato negli apparati politici e militari degli Stati, nella Chiesa, nei vertici delle oligarchie finanziarie - che ha manovrato la storia europea, gli equilibri nel Mediterraneo, la crescita dell'estremismo islamico, la democrazia incompiuta del nostro Paese fino al suo inesorabile declino. Le chiavi interpretative di questo complesso quadro sono massoniche. Sono nascoste nei palazzi del potere d'Italia, Francia, Svizzera, di Londra e New York. L'autore le insegue in una ricerca infaticabile tra misteri, occulte ispirazioni e macchinazioni diaboliche che riconduce, alla fine, a Trapani, proprio là dove, trent'anni prima, l'indagine ha avuto inizio.
Newton Compton, 2013
Abstract: Un viaggio lungo oltre trent'anni nella storia criminale della Città Eterna. Un'epica dolorosa che ha prodotto decine di morti e feroci violenze. Vicende che si sviluppano in una successione cronologica che mantiene una rotta costante: l'attenzione a Roma e al suo popolo, protagonista o spettatore, vittima o complice di cronache di ordinaria crudeltà. I fatti scellerati più significativi della capitale tra gialli, omicidi e scomparse misteriose. Dalla banda dell'Arancia meccanica alla terribile storia di Alfredino Rampi. E ancora, il giallo di Kathy Skerl la sedicenne uscita per andare a una festa e ritrovata morta in una vigna vicino Frascati. E poi, i misteri di Castelgandolfo: dalla decapitata del lago all'esecuzione del brigadiere Laganà. Ma anche le scomparse misteriose che hanno tenuto la città con il fiato sospeso come quella di Davide Cervia, l'esperto in guerre tecnologiche rapito negli anni '90 e di cui ancora oggi non si hanno notizie certe. Sono tutte storie, che hanno segnato la città, così come il giallo di via Poma, l'uccisione di Simonetta Cesaroni, e l'uccisione di Duilio Saggia, ammazzato con un colpo di pistola al binario 10 della stazione Ostiense. È un quadro questo a tinte gialle e nere che disegna una Roma insolita, cattiva e affascinante al tempo stesso.