Trovati 1294 documenti.
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Oltre Dracula : un cammino invernale nei Carpazi / Mario Casella
Ediciclo, 2019
Abstract: Dracula è il primo nome che viene in mente quando si pensa alla catena montuosa dei Carpazi. La lunga spina dorsale che, piegata a forma di ferro di cavallo, lega gli stati al margine dell’Europa orientale, oggi è però una galassia sconosciuta e trascurata. Mario Casella l’ha percorsa d’inverno, a piedi e con l’aiuto degli sci. Il suo è stato un pellegrinaggio tra leggende sanguinarie, reminiscenze dell’epoca comunista e il profumo di resina delle foreste. Il viaggio è durato oltre quattro mesi: dalla capitale slovacca Bratislava alle gole danubiane delle Porte di Ferro, tra Romania e Serbia. A piedi, in costante dialogo con la neve e con se stesso, Casella ha riscoperto un mondo rurale ai margini dell’Europa, ricco di potenti storie umane. Un territorio dove il fertilizzante della Storia sta dando linfa a nuove sorprendenti realtà.
Adelphi, 2019
Abstract: Che Simenon sia un prodigioso narratore è a tutti noto. Ma forse non tutti sanno che, in particolare fra il 1931 e il 1946, è stato un reporter non meno prodigioso – e singolare. Singolare perché, lungi dal considerarsi un inviato speciale, i suoi reportage li ha scritti per sé, per viaggiare, per finanziare la sua curiosità. Proprio perché concepiti in funzione dell’unica attività che gli stesse a cuore, la scrittura – non a caso ha voluto intitolare il volume che li raccoglie Mes apprentissages («Il mio apprendistato») –, i suoi pezzi giornalistici non fanno dunque che rivelarci un’altra faccia del Simenon romanziere. Lo dimostra questo resoconto di una crociera compiuta nel Mediterraneo – da Porquerolles alla Tunisia passando dall’Elba, Messina, Siracusa, Malta – a bordo di una goletta: una lunga crociera durante la quale Simenon, che si era ripromesso di capire e descrivere il Mare nostrum, non potrà che confermarsi nella sua vera vocazione, la stessa di Stevenson: raccontare storie.
Trieste selvatica / Luigi Nacci
Laterza, 2019
Abstract: Non più dighe, palazzi di banche, castelli di imperatori. Vorrei dirti di osterie, bordelli, vie in cui gli artisti si sono mischiati a gente di popolo, pellegrini, spettri di soldati senza plotone e finalmente uscire dal centro, spalancare i polmoni in Carso e più in là, nella selva. Trieste è la città di Maria Teresa, di Miramare, di Sissi, delle regate, dei caffè. Tutto vero. Ma c'è un'altra città: quella di Joyce e di chi, come lui, trascorreva le notti in locali malfamati, in mezzo alla calca umana giunta per cercare fortuna in una metropoli che fino a poco tempo prima era stata un anonimo villaggio. C'era e c'è ancora una Trieste di vicoli, di personaggi al limite tra genio e follia. C'è il Carso, non corpo separato, ma parte integrante della città: labirinto di sassi, boscaglie, doline, foibe, trincee. Ci sono boschi e foreste sterminate, luoghi in cui si è combattuto, ci si è vendicati spietatamente, si sono nascoste prove di stragi feroci, e allo stesso tempo rifugi per vagabondi pacifici, viandanti senza bandiera che non conoscono l'odio. Il selvatico batte alle porte del centro. È una forza selvaggia e liberatoria. Siamo disposti a conoscerla?
Bella Tuscany : the sweet life in Italy / Frances Mayes
Bantam Books, 2000
L'ultima Londra : romanzo autentico di una città irreale / Iain Sinclair ; traduzione di Luca Fusari
Il Saggiatore, 2018
Abstract: «Londra era, ma non è più.» Una pressione centrifuga l'ha fatta esplodere fino a invadere il Sud dell'Inghilterra, tanto che è quasi impossibile stabilire dove cominci e dove abbia fine. Londra è ovunque, è sfruttata e sfruttatrice, è multiculturale, ha fretta ma non sa dove andare. È un museo per turisti in cui un graffito di Banksy viene ricoperto entro poche ore da un plexiglass protettivo. La abitano cittadini stregati dagli smartphone e ciclisti che non hanno tempo di evitare i pedoni. La sconfitta della sua architettura la trascina lontano da sé, verso Dubai, Singapore o in un diverso, anonimo altrove. Qui, come a Madrid, Vancouver e Guadalajara, c'è sempre la vetrina di un McDonald's, e lì di fronte un uomo che cerca di dormire sotto una coperta. Londra sta per scomparire. La Londra di Iain Sinclair, fantasmagoria di miraggi e reliquie, è il compendio di ogni metropoli, emblematica come la città di fumo e fango raccontata da Dickens. È un avamposto del futuro che assomiglia a una nave da crociera alla deriva: la deriva della Brexit, dei cartelli LEAVE come sintomo di una fuga da sé. L'ultima Londra è il regesto letterario di un vagabondaggio tra ospedali notturni, vestigia di tunnel segreti e opulente piscine difese da elicotteri di sorveglianza. Con humour nero e profonda empatia, Sinclair descrive incontri con un'ostinata umanità che bazzica i margini, fatta di santoni e senzatetto, di uomini immobili sulle panchine di un parco come Buddha vegetativi, di artiste che scattano fotografie a gomme da masticare abbandonate sull'asfalto. Scrittore, flâneur e psicogeografo, Iain Sinclair si muove a piedi per la città armato di taccuino, prendendo appunti da una cancellazione. Come un archeologo di fronte alle rovine, indica l'utopia fallita del villaggio olimpico e l'estuario fangoso del Tamigi, una finis terrae presidiata da cani che corrono e cagano sulla sabbia. Il suo è un viaggio sciamanico verso le origini dei luoghi, alla ricerca di una direzione smarrita. L'ultima Londra è un romanzo, perché ogni romanzo è l'esperienza di un fallimento. È letteratura, perché affonda negli interstizi tra il presente e il presente che verrà. È un antidoto a un luogo in cui anche chi vive da regolare si sente un migrante clandestino.
Taccuino giapponese / Giangiorgio Pasqualotto
Lindau, 2018
Abstract: Dai templi buddhisti con i loro kami (spiriti) alla raffinatezza dei giardini secchi (karesansui), dalle meraviglie della cucina (kaiseki) alle sorprese del sakè e del chado (cerimonia del tè), dal fascino dell'arte della scrittura all'antico uso degli origami. Un breve ma denso resoconto di un soggiorno in Giappone, con qualche rapido sguardo alla vita metropolitana, ma con l'attenzione rivolta soprattutto agli aspetti più originali della tradizione artistica, religiosa ed estetica di questo Paese. A tutto fa da sfondo una natura che per lo shinto è matrice dell'esistenza e di ogni essere vivente, indomita e venerata in ogni sua manifestazione.
Il libro dei vulcani d'Islanda : storie di uomini, fuoco e caducità / Leonardo Piccione
Iperborea, 2019
Abstract: «Qui da noi ogni dieci anni in media compare una nuova montagna o un nuovo campo di lava a cui tocca trovare un nome. È il Paese stesso a renderci creativi.» Così lo scrittore Hallgrímur Helgason ha spiegato quella ricchezza letteraria e quel gusto del narrare che accompagnano l'intera storia d'Islanda, e che sono all'origine di questo libro. Una raccolta di 47 storie legate in vario modo ad altrettanti vulcani, che spaziano dalle avventure dei primi colonizzatori dell'isola alle imprese di esploratori estremi, dalle antiche saghe norrene alle missioni della NASA nei canyon «lunari» degli altipiani interni, alternando scienza, poesia, cronaca e leggenda. Il viaggio di William Morris nella mitica Snæfellsnes, il «match del secolo» tra Bobby Fischer e Boris Spassky nella Reykjavík del '72, il mistero che avvolge la spedizione Von Knebel nel cratere di Askja si affiancano all'epopea dello schiavo caraibico che divenne il primo islandese nero della storia, alle attuali sfide dei vulcanologi per prevedere le eruzioni, allo studio dei tunnel di lava che potrebbero aprirci una strada verso Marte. «Il libro dei vulcani d'Islanda» è un viaggio curioso intorno all'unicità geologica di un'isola che conta trenta diversi sistemi vulcanici attivi, di tutte le tipologie conosciute. È il ritratto di un Paese che è «un esperimento, prima naturale e poi umano», e che per questo ha attirato attraverso i secoli studiosi, avventurieri e poeti, diventando un bacino inesauribile di storie. Grandiosi protagonisti o impassibili spettatori delle vicende narrate, signori di una terra in cui il creato si crea, si distrugge e si trasforma ogni giorno, i vulcani ci ricordano che il suolo su cui camminiamo non è eterno, che non c'è eternità negli sforzi umani, nell'arte e nella scienza. Ma al tempo stesso ci offrono un contatto vivido con la «creazione», con l'imprescindibile guerra tra gli elementi che è all'origine della vita sul nostro pianeta, e racchiudono forse la nostra via d'accesso all'universo.
Nonne on the road / Stefania Barzini
Guido Tommasi, 2018
Abstract: È l’anno delle elezioni americane che vedranno vincere Trump, e due consuocere italiane (appassionate di cucina e dei loro nipoti, oltre che proprietarie di una scuola di cucina a Roma) decidono di partire alla conquista dell’America. E di farlo cucinando “on the road”, da costa a costa. La loro sarà una sfida: portare in America il cibo italiano, ma non di chef e ristoranti alla moda, bensì delle nostre case. Atterreranno a New York, armate di pentole e padelle, nelle quali prepareranno sartù, amatriciane e carbonare, gnocchi e arancini, panelle e polpettoni, tortelli e timballi. Lo faranno in ristoranti e scuole di cucina, locande e istituti di cultura, case private e cantine di produttori di vino. Voleranno da New York a Miami, da Miami a Los Angeles per poi, novelle Thelma e Louise dei fornelli, attraversare al volante la California da Los Angeles, a Santa Barbara, a San Francisco, a Napa Valley. Introdurranno gli americani alla farina di ceci, all’olio italiano di qualità e ai fagioli zolfini, scorrazzeranno tra supermercati e Farmer’s Markets, faranno incontri curiosi e vivranno momenti di grande entusiasmo... ma anche di grande imbarazzo! Torneranno a casa, dopo un mese e mezzo, stanche ma vittoriose, e avendo, una volta per tutte, sconfitto pregiudizi e luoghi comuni – gastronomici e non – che da sempre contraddistinguono i rapporti fra italiani e americani.
Messico istruzioni per l'uso / Jorge Ibargüengoitia ; a cura di Francesca Lazzarato
SUR, 2018
Abstract: Il suo nome è tanto impronunciabile quanto è imprescindibile la sua figura nel panorama della letteratura messicana contemporanea: Ibargüengoitia – autore di inchieste, gialli, romanzi, racconti, testi teatrali – è un dissacratore, che ha fatto dell'ironia e del sarcasmo le sue armi più efficaci per castigare i costumi del proprio paese. Il popolo, la cultura, la vita quotidiana, la politica del Messico – e i suoi tic, le sue delizie e assurdità – sono distillati in ciascuno dei divertentissimi capitoli di questo libro, che compone una sorta di guida involontaria, per turisti avventurosi o da divano. Un manuale che è al tempo stesso di autoaiuto per messicani e di sopravvivenza per i visitatori e i turisti, grazie al quale cercare una via di uscita dal labirinto della burocrazia e dell'inefficienza dei servizi pubblici, o comprendere le misteriose forme attraverso cui si manifesta la ineludibile «ospitalità a tutti i costi» dei messicani. Di seguito, alcuni esempi di questo vademecum che restituiscono la misura dell'immaginario dell'autore e del tono dei suoi testi: Psicanalisi dell'abuso del claxon; In sette copie: scene di vita burocratica; Teoria e pratica della messicanità.
La via dei sassi : da Bari a Matera lungo il cammino materano / Andrea Mattei
Ediciclo, 2018
Abstract: Un cammino che unisce Bari a Matera, la Basilica di San Nicola alla città dei Sassi. Un percorso che mescola avventura, storia, natura, leggende e tradizioni popolari. Prendi il tuo zaino, e parti. Muovi i primi passi a Bari con una guida d’eccezione, Maria Laterza, che ti parla di grandi intellettuali del passato come Pasolini, Sciascia, Calvino, ma anche dei giovani di oggi, quelli persi e quelli ritrovati. Cammini all’ombra degli ulivi e di Santi “rubati” e “inventati”, attraversi la steppa murgiana, ti perdi tra il mito delle Naiadi e le leggende di Federico II. Assisti all’invasione dei cinghiali e al ritorno dei lupi, ascolti il racconto delle audaci gesta dei briganti, ammiri i resti dell’antico uomo di Altamura, assapori il profumo del pane e i vapori del Padre Peppe. Attraversi le gravine e la Fossa Bradanica, tra i popoli delle grotte e balene del Pleistocene, rivivi imprese calcistiche con Luciano Aprile e, infine, giungi a Matera, città a due dimensioni, culla di storia e laboratorio di nuove idee.
Città di mare / Claudio Magris ... [et al.] ; a cura di Paolo Magris, Margherita Rubino
Rizzoli, 2019
Abstract: Quello tra le città e il mare è un connubio tra i più peculiari, che ha dato origine a letterature ricchissime e di grande varietà, come una sorta di "portolano poetico", così l'ha definito Claudio Magris, "che contiene grandi, grandissime pagine". Il libro nasce dal ciclo di incontri dedicati alle città di mare che si è tenuto a Genova nel 2018, durante i quali scrittori, artisti e studiosi, hanno esplorato i vari modi in cui le loro città natali o d'elezione si legano al mare e, viceversa, i modi in cui il mare è entrato nelle vie e nelle vicende letterarie, culturali, sentimentali, delle loro città. Una raccolta di dialoghi che spaziano da Oslo a Genova, da Marsiglia a Trieste, attraversando le città marine italiane ed europee. Chiude il libro un intervento di Paolo Magris, a colloquio con Marco Salotti sul tema del cinema di mare.
Panda o morte : 12.000 km da Verona a Mosca su una FIAT Panda degli anni Ottanta / Marco Rizzini
Ediciclo, 2018
Abstract: Marco Rizzini si licenzia e parte con due amici verso Est a bordo di una Fiat Panda degli anni Ottanta. Percorre circa 12.000 chilometri fino all'Uzbekistan, e ritorna sfrecciando sulla Sovietska Ulitsa, l'highway 66 dell'Impero. Nel mezzo di sabbia, sudore, fatica e infinite code alle dogane, si ritaglia uno spazio dove riflettere sulla propria vita. Non a caso lo scrittore si trova lì anche per raggiungere la tomba del bisnonno polacco che si oppose all'occupazione russa, perseguitato nei gulag e sepolto a lato di una polverosa strada in Uzbekistan. A bordo della Panda, Rizzini attraversa Balcani, Turchia, Georgia, Azerbaigian, Kazakistan, Uzbekistan per poi ritornare attraverso la vastità della Russia, passando deserti e città sante. In questo infinito mutare di paesaggi e di volti osserva le diverse attitudini religiose, í nuovi frammenti di identità, scorge il passato nei volti delle persone e scopre, attraverso le nuove generazioni, il futuro che avanza.
L'Ippocampo, 2024
Abstract: La linea ferroviaria che percorre i luoghi dell’antico Egitto; il fascino gelido della Transiberiana; lo sforzo di un piccolo trenino che si arrampica sui contrafforti himalayani o nella fitta foresta brasiliana; la futuristica velocità dello Shinkansen Kyushu; la Terra del Fuoco vista dal Tren de la fin del mundo. Ma anche la ferrovia che tocca le Cinque Terre, la Circumetnea che abbraccia il vulcano siciliano e l’incantata lentezza del Glacier Express... Questo libro, che si inserisce nella collana dei “Piccoli atlanti edonisti”, offre 81 strepitosi itinerari suddivisi per continente, con mappe, fotografie, chilometraggi, tappe e mete da non perdere. Per vivere o immaginare avventure uniche lungo i binari di tutto il mondo, immersi nei luoghi e a stretto contatto con le tradizioni locali.
Adelphi, 2024
Abstract: Nella primavera del 1928 Georges Simenon (che ha appena compiuto venticinque anni e ne ha già abbastanza della vita mondana che conduce a Parigi) si compra una piccola barca, la Ginette (lunga quattro metri e larga poco più di uno e mezzo), e parte, in compagnia della moglie Tigy, della domestica (e ben presto amante) Boule e del cane Olaf (un danese sui sessanta chili), per un viaggio attraverso i fiumi e i canali della Francia che durerà ben sei mesi: durante i quali gli capiterà di dormire sotto una pioggia sferzante, o di sguazzare nel fango, o di cercare di arrivare davanti alle chiuse prima delle grandi chiatte tirate dai cavalli, o di manovrare tra rocce a pelo d’acqua... Tre anni dopo, il settimanale «Vu» gli commissionerà quello che diventerà il suo primo reportage: insieme a un giovane fotografo di origine ceca, Hans Oplatka, Simenon ripercorrerà, in macchina questa volta, la «vera Francia», e tornerà a casa con un bottino di duecento fotografie. Solo una decina illustreranno, su «Vu», il racconto dell’esaltante navigazione a bordo della Ginette, ma in questo volume il lettore ne troverà molte di più; e scoprirà che senza quell’«avventura tra due sponde» non esisterebbero romanzi come Il cavallante della «Providence», La balera da due soldi, La chiusa n. 1 – per non parlare di tutte le locande in riva a un fiume dove il commissario Maigret, nel corso di un’inchiesta, va talvolta a trascorrere un paio di giorni, occasionalmente in compagnia della sua signora, fingendo a malapena di essere lì per rilassarsi.
Diario russo / John Steinbeck ; con 25 fotografie di Robert Capa
Milano : A. Mondadori, 1950
Da mare a mare / Rudyard Kipling ; a cura di Franco Basso e Stefano Giusti
A. Mondadori, 1993
Abstract: Il fedele reportage di un viaggio giovanile dall'India all'Inghilterra, passando per il Giappone, San Francisco e New York, che Kipling compì nel 1889 per conto del «Pioneer», il giornale di Allahabad su cui andava pubblicando i suoi primi scritti. Si tratta di impressioni, osservazioni argute, raffronti anche paradossali da cui emergono con chiarezza le sue idee sulla politica, la società e l'arte, ma in cui soprattutto sono già presenti quegli elementi che faranno di Kipling il maestro delle short stories: immediatezza, ironia, dialoghi realistici e quella capacità di indurre il lettore a vedere, sentire, toccare ciò che legge. Da mare a mare offre la gradevolissima possibilità di percorrere paesi lontani e ricchi di bellezza in momenti cruciali della loro storia, guidati nello spazio e nel tempo da un cicerone affascinante e arguto.
Alcune osservazioni sulla Sirtica / Emilio Scarin
[s.n., 1934]
Notizie sulla zona di Augila-Gialo
[s.n.], 1927 (Tipo-litografia del Governo)
Giarabub (El-Giagbub) / Michele Checchi
[s.n.], 1925