Trovati 1295 documenti.
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Tangenziali : due viandanti ai bordi della città / Gianni Biondillo, Michele Monina
Guanda, 2010
Abstract: Milano sta cambiando. Archiviata dolorosamente quella da bere, del rampantismo anni Ottanta, la città si sta trasformando da capitale della moda e della finanza a moderna metropoli multietnica che ambisce a un ruolo sempre più centrale nella cultura europea e occidentale. Presa coscienza che esistono molti modi per conoscere una città, e molti modi per raccontarla, Gianni Biondillo e Michele Monina, il primo scrittore fortemente attaccato alla sua città, e il secondo, milanese d'adozione, da sempre appassionato di psicogeografia, decidono di mettere da parte lo spirito del flâneur e per una volta di intraprendere un viaggio programmatico da fare insieme: un giro intorno alla città dove l'uno è nato e l'altro è arrivato una decina d'anni fa e che ancora non sono riusciti a decodificare. Seguendo il margine della tangenziale di Milano, i due scrittori cercano di tracciare una mappa della città a partire dai suoi contorni. I viandanti della tangenziale mette in scena luoghi, personaggi, aneddoti, storie, traiettorie sghembe, percorsi d'acqua, cantieri in corso, polaroid di periferie, suggestioni psicogeografiche, appunti di fisiognomica cittadina, materiali vari raccolti durante i lunghi tragitti, fatti rigorosamente a piedi.
L'arte di annacarsi : un viaggio in Sicilia / Roberto Alajmo
Laterza, 2010
Abstract: Annacare/annacarsi è in dialetto siciliano un verbo insidioso, difficilmente traducibile in italiano. Quel che più si avvicina è cullare/cullarsi, ma non è proprio la stessa cosa. L'arte di annacarsi prevede il muoversi il massimo per spostarsi il minimo. Una immagine che descrive bene lo spirito dell'isola e più ancora la disposizione d'animo dei siciliani tessuta di diffidenza. Ogni viaggio in Sicilia, anche quello intrapreso in questo libro, diventa una specie di danza immobile attorno alla geografia e alla filosofia, alla storia, al folklore e alla gastronomia, scoprendo che fra le diverse discipline esistono continui rimandi a una trama inestricabile. Pur restando immobile, l'Isola si muove. Non è uno di quei posti dove si va a cercare la conferma delle proprie conoscenze. È invece un teatro dove le cose succedono da un momento all'altro. È un susseguirsi di scatti prolungati, pause per rifiatare e ancora fughe in avanti. Come l'Isola, Alajmo procede a zig-zag in un itinerario non lineare, senza vincoli di percorso né di tempo, da un capo all'altro, sulla base di pure suggestioni, guidato dalla bellezza, accompagnato da un lucido pessimismo. Come un atto d'amore che non si nasconde nessuna vergogna dell'oggetto amato: capita di innamorarsi di una canaglia. E anche se lo sai, che puoi farci?
Il libraio di Kabul / Asne Seierstad
6. ed
[Milano] : BUR, 2009
Abstract: Quando l'autrice, giovane giornalista norvegese, entra a Kabul al seguito delle truppe alleate, una delle prime persone che incontra è Sultan Khan, il libraio. Con lui, nella sua bottega, inizia a parlare di letteratura, di cultura, della situazione del Paese, ma anche della sua famiglia, talmente rappresentativa del mondo afgano che Åsne pensa di poterla raccontare in un libro. Così, per tutta la primavera successiva alla caduta dei Talebani, viene accolta a casa Khan e diventa la figlia bionda del libraio di Kabul. È testimone di amori proibiti, di matrimoni combinati, di reati e punizioni, di ribellioni giovanili, e della severità con la quale la società islamica detta ancor oggi i modi in cui ciascuno deve vivere la propria vita.
Rhapsody in black : in Vespa dall'Angola allo Yemen / Giorgio Bettinelli
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: 20.000 chilometri in Vespa, sei mesi e mezzo all'interno di un viaggio di 144.000 chilometri e tre anni e otto mesi dal Cile alla Tasmania: un viaggio attraverso Angola, Namibia, Botswana, Sudafrica, Lesotho, Swaziland, Mozambico, Zimbabwe, Malawi, Tanzania, Kenya, Etiopia e Gibuti, per completare il periplo, iniziato in Marocco, di un continente dove l'ingiustizia, la vulnerabilità e la tragedia sono elevate all'ennesima potenza, una Babele dove ragazzini dodicenni addestrati dai guerriglieri hanno già ucciso e bevuto il sangue dei nemici; dove la corruzione e la disonestà sono virtù per sopravvivere.
Il libraio di Kabul / Asne Seierstad ; traduzione dal norvegese di Giovanna Paterniti
Milano : RL libri, copyr. 2005
Abstract: Quando l'autrice, giovane giornalista norvegese, entra a Kabul al seguito delle truppe alleate, una delle prime persone che incontra è Sultan Khan, il libraio. Con lui, nella sua bottega, inizia a parlare di letteratura, di cultura, della situazione del Paese, ma anche della sua famiglia, talmente rappresentativa del mondo afgano che Åsne pensa di poterla raccontare in un libro. Così, per tutta la primavera successiva alla caduta dei Talebani, viene accolta a casa Khan e diventa la figlia bionda del libraio di Kabul. È testimone di amori proibiti, di matrimoni combinati, di reati e punizioni, di ribellioni giovanili, e della severità con la quale la società islamica detta ancor oggi i modi in cui ciascuno deve vivere la propria vita.
Imperium / Ryszard Kapuscinki ; traduzione di Vera Verdiani
Milano : Feltrinelli, 1995
Abstract: Imperium è una personale relazione di viaggio in luoghi per lo più sconosciuti. La costruzione del reportage è polifonica: compaiono, nelle sue pagine, personaggi, luoghi e motivi che possono far capolino anche più volte nei diversi anni e contesti. Nel momento in cui il grande Impero si dissolve in mille rivoli e staterelli, la cronaca di Kapuscinski scopre e registra realtà sconosciute in una confusione di lingue e culture simile al mondo dopo il crollo della Torre di Babele.
La fortuna di essere quel genere di ragazza / Susan Jane Gilman
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Appena finito il college, la mia amica Claire e io decidemmo di andarcene in giro per il mondo con lo zaino in spalla per un anno intero. Nessuna di noi due aveva mai viaggiato da sola prima, né eravamo state in un paese di cui non parlavamo la lingua. Semplicemente ci siamo dette: facciamo come Ulisse, Don Chisciotte e Kerouac messi insieme, con in più il lucidalabbra. Conquistiamo il mondo. Eravamo convinte di dover iniziare la nostra avventura da un posto incredibilmente remoto, dove nessuno dei nostri amici avesse mai messo piede. Scegliemmo la Repubblica popolare cinese. Iniziammo i preparativi: quelli per lo sbarco in Normandia non erano stati niente in confronto. L'equipaggiamento di base era composto dall'opera completa di Nietzsche, la mia guida astrologica all'amore di 914 pagine, infradito, una borsata di M&M's. E preservativi. L'idea era non farsi mancare niente, e fare l'amore sulla Grande Muraglia mi stuzzicava. Finalmente sbarcammo a Hong Kong. Non so quanti dei più grandi esploratori della storia abbiano chiamato casa in lacrime immediatamente dopo il loro arrivo in qualche posto esotico, ma sospetto di essere stata la prima. Con grande humour, Susan Gilman offre il racconto di un'esperienza al limite del surreale, ricca di episodi divertenti, gustosi, sexy o decisamente piccanti. Uno sguardo esilarante su amicizia femminile, amore e consapevolezza di sé.
Il nostro inverno africano / Arthur Conan Doyle ; a cura di Graziella Martina
Ibis, 2003
Abstract: Questo libro fa conoscere al lettore un aspetto abbastanza sconosciuto dello scrittore, lo Spiritualismo, suo grande interesse negli ultimi quindici anni di vita. Nel 1928 egli intraprese un viaggio di sei mesi in Sudafrica per tenere una serie di conferenze sulla vita oltre la morte. Il volume raccoglie le sue impressioni sul viaggio e sui paesi visitati.
La via di Gerusalemme : in cammino da Roma alla città tre volte santa / Enrico Brizzi, Marcello Fini
Ediciclo, 2009
Abstract: L'autore di Jack Frusciante è uscito dal gruppo racconta assieme al compagno di viaggio Marcello Fini il cammino da Roma a Gerusalemme. Nel secolo delle amicizie virtuali e dell'alienazione televisiva, due amici si mettono in viaggio sulle orme di viandanti e pellegrini. Decisi a raggiungere a forza di gambe Gerusalemme, la città delle tre grandi religioni monoteistiche, vedranno il mondo con occhi nuovi, predisposti alla lentezza e alla bellezza della semplicità. Passo dopo passo, superando valichi, attraversando borghi sperduti, incontrando cavallari, emigranti tornati dall'America, religiosi di campagna, i ciclisti della Carovana Rosa e una grande varietà di animali selvatici, Enrico e Marcello arriveranno sotto la cupola dorata più famosa del mondo.
Le meraviglie di Milano = De magnalibus Mediolani / Bonvesin da la Riva ; a cura di Paolo Chiesa
[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, copyr. 2009
Abstract: Opera di straordinario interesse scritta in latino intorno al 1288, De magnalibus Mediolani non è una cronaca ma un'esaltazione della città: un genere letterario piuttosto diffuso nel Medioevo che proprio con Bonvesin acquista caratteristiche del tutto nuove. Al tradizionale encomio retorico si affianca infatti una più concreta dimostrazione argomentativa, basata su dati materiali ricavati in parte da cronache medievali e dalla Stona dei Longobardi di Paolo Diacono, ma soprattutto dall'osservazione e da una minuziosa indagine sul campo. In ciascuno degli otto capitoli in cui è divisa t'opera Bonvesin si dedica a dimostrare l'eccellenza di Milano sotto un diverso profilo, e nella sua indagine si fa accompagnare dal lettore in lungo e in largo per la città e il contado, a incontrare la gente, a vedere luoghi, edifici, attività, oggetti. In questo modo, il De magnatibus si rivela una preziosissima fonte per la conoscenza della Milano del Duecento e, più in generale, delle città italiane nella delicata fase di passaggio fra il Comune e la Signoria. Singolare anche la vicenda dell'opera, misteriosamente scomparsa dalla scena letteraria nel corso del Quattrocento e considerata irrimediabilmente perduta fino alla fine dell'Ottocento, quando a Madrid ne venne rinvenuto casualmente un manoscritto.
Feltrinelli traveller, 2009
Abstract: Tu dici California e pensi al Golden Gate di San Francisco, alle spiagge sabbiose di Malibu, agli studi cinematografici di Hollywood. E invece, appena più giù, c'è un'altra California, che a metà Ottocento seppe resistere all'avanzata delle truppe statunitensi e conservare la propria integrità e indipendenza. E la Baja California, la California messicana: la più lunga penisola del mondo, quasi duemila chilometri conficcati nel cuore dell'Oceano Pacifico. Pino Cacucci è ritornato nel suo Messico per attraversarla e per raccontarla, da sud a nord, da La Paz alla frontiera di Tijuana. Lungo la Carretera Federai I, detta anche Transpeninsular, ha raccolto storie di pirati e tesori sepolti, di gesuiti e missioni abbandonate, di indios e viaggiatori perduti. Sulle orme di Steinbeck, che qui viaggiò nel 1940, ha riscoperto leggende di regine e perle giganti. E ovviamente si è immerso nella strepitosa natura della Baja, nelle sterminate distese di cactus, nel paesaggio lunare delle saline, nelle montagne che hanno forma di donna. E nelle baie d'incanto dove le balene si avvicinano allegre per giocare con le barche dei pescatori. Perché il Messico fu il primo paese, più di sessantanni fa, a creare riserve protette per questi animali dall'intelligenza misteriosa, e loro lo sanno - lo hanno certamente capito - che gli uomini non sono tutti assassini, e che da queste parti vive un'umanità più autentica, un'umanità più amichevole.
Rizzoli, 2009
Abstract: Appoggiata al parapetto di un battello che solca le acque tropicali della Sierra Leone, tra i suoni del krio, zanzare, odore di olio bruciato e buccia d'arancia, Simona Vinci sente tornare, incongrua, la sua ossessione infantile per il bianco abbagliante dei poli, per gli orizzonti sconfinati dell'Artico. Le immagini che la accompagnano settemila chilometri a nord di Freetown sono popolate di orsi bianchi, cani da slitta, tempeste di ghiaccio e distese di neve. È questo che pensa di trovare sbarcando in un minuscolo villaggio di millenovecentotre abitanti nel cuore della Groenlandia dell'est. Tasiilaq: un nome che significa come un lago immobile. E, sì, di movimento ce n'è poco in questo microcosmo fatto di due supermercati, tre strade, un unico incrocio e una scuola. ' Nessuna traccia delle avventure di cui traboccano i racconti di Jack London. Il Grande Nord, quello vero, è un'altra cosa: domeniche pomeriggio a pesca sul fiordo ghiacciato, la spesa al supermercato dove la verdura arriva ogni dieci giorni, la ricerca disperata di qualcuno che parli un po' di inglese. Il Grande Nord ha il suono del vento che fischia nel nulla e delle urla di ubriachi nella notte, delle risate di adolescenti disorientati e delle chiacchiere sommesse di vecchi che si aggrappano a talismani di corno di narvalo come a frammenti di un mondo che finisce. Il Nord è silenzio minerale. È solitudine. È ricerca del proprio posto nel mondo.
Pan Books, 2007
Abstract: Nell'aprile del 1992 Chris McCandless si incamminò da solo negli immensi spazi selvaggi dell'Alaska. Due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Non adeguatamente equipaggiato, senza alcuna preparazione alle condizioni estreme che avrebbe incontrato, venne ritrovato morto da un cacciatore, quattro mesi dopo la sua partenza per le terre a nord del Monte McKinley. Accanto al cadavere fu rinvenuto un diario che Chris aveva inaugurato al suo arrivo in Alaska e che ha permesso di ricostruire le sue ultime settimane. Jon Krakauer si imbattè quasi per caso in questa vicenda, rimanendone quasi ossessionato, e scrisse un lungo articolo sulla rivista Outside che suscitò enorme interesse. In seguito, con l'aiuto della famiglia di Chris, si è dedicato alla ricostruzione del lungo viaggio del ragazzo: due anni attraverso l'America all'inseguimento di un sogno. Questo libro, in cui Krakauer cerca di capire cosa può aver spinto Chris a ricercare uno stato di purezza assoluta a contatto con una natura incontaminata, è il risultato di tre anni di ricerche.
Venezia è un pesce : una guida / Tiziano Scarpa
2. ed
Il narratore audiolibri, copyr. 2007
Abstract: Sulla carta geografica, Venezia sembra un pesce e il ponte che la collega alla terraferma somiglia ad una lenza. Una guida originale (una guida d'autore) alla scoperta della città lagunare. Tiziano Scarpa parla della sua città e offre un'opportunità per guardarla da una prospettiva inedita. L'autore spiega che Venezia è una città da sentire con i piedi, che impegna il cuore, una città che ha orecchie, bocca naso e occhi. La letteratura che Venezia ha accumulato negli anni completa il quadro. Una nuova versione dell'opera, già pubblicata bel 1998, ampliata e rimaneggiata, con anche un racconto di Maupassant.
Palermo è una cipolla / Roberto Alajmo
Laterza, 2005
Abstract: Ne hai sentite di storie sulla Città. Anche questa guida ha contribuito a raccontartene almeno un paio che se non sono false, poco ci manca. Ma ti assicuro che qui vengono raccontate per vere. E dopo un poco questo genere di storie a forza di raccontarle diventano vere sul serio.
Il Nilo e la sfinge / Pierre Loti
Milano : Excelsior 1881, copyr. 2009
Abstract: Il Nilo e la sfinge, scritto fra il 1907 e il 1909, è un'appassionata raccolta d'impressioni d'Egitto: l'autore non si limita a descrivere ciò che vede, ma cerca di penetrarne il senso, di afferrare il significato dei monumenti, degli istituti, dei costumi e dei simboli, di comprendere il fine dell'antica arte egizia, espressione grandiosa di un prepotente anelito di fede, di un irresistibile bisogno di eternità. Lo spettacolo dei monumenti contaminati dal dilagare della nuova civiltà meccanica, o addirittura ad essa sacrificati, lo fa soffrire profondamente, suscitandogli espressioni di sdegno e di scherno.
Sentimento indiano / Dominique Fernandez ; traduzione di Anna Morpurgo
[Milano] : Archinto, copyr. 2006
Patagonia controvento : viaggio a pedali lungo il Camino Austral e la Terra del Fuoco / Max Mauro
Portogruaro : Ediciclo, 2006
Abstract: Max Mauro, giornalista curioso e ciclista avventuriero, insegue il Camino Austral respirando polvere e assorbendo panorami e pioggia. Scoprirà che un tatuaggio può significare molte cose diverse, che l'heavy metal ha più fans a Punta Arenas che a Udine, che la tenda non è di calcestruzzo e il vento se la porta via. Il suo è un pedalare attraverso la gente e le storie. Come quella di una signora tedesca nata in un villaggio dai due nomi, o quella di don Dante, un signore di ottant'anni partito dall'Italia nel 1948 per costruire case e cantare canzoni d'amore
Viaggio nel cratere / Franco Arminio ; con una lettera di Gianni Celati
Sironi, 2003
Abstract: Arminio ci racconta, in queste pagine, l'Irpinia di oggi e la zona del 'cratere', dove nell'Ottanta ci fu il grande terremoto.
Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2006
Abstract: Safari in swahili vuol dire "essere via". Proprio un tale desiderio di sparire, unito a quello di ritrovare l'Africa conosciuta negli anni Sessanta, quando era docente volontario per i Corpi della Pace in Malawi e Uganda, spingono Theroux a un'ennesima peregrinazione. L'idea è andare dal Cairo a Città del Capo via terra, attraversando tutti i Paesi della costa orientale, viaggiando con e come gli africani, servendosi di treni o di battelli fluviali per scendere lungo il Nilo, di passaggi su camion per il bestiame nel deserto sudanese, di furgoncini strapieni verso il bush, di autobus inaffidabili sulle lunghe distanze, e anche di canoe per attraversare paludi e fiumi; incontrando egiziani truffaldini, feroci banditi somali, missionari fanatici e politici corrotti, ma anche vecchi amici impegnati nella ricostruzione della propria nazione, giovani prostitute che usano il corpo come unica merce contro la fame, e sudafricani bianchi spossessati delle loro fattorie. Il vero viaggio, ci fa capire Theroux - l'esplorazione del radicalmente diverso - permette di trovare il senso delle proporzioni tra il noto e l'ignoto, rendendo questo libro non tanto un diario di viaggio ma la metafora di un incontro con un universo ignoto (il Dark Star del titolo, che allude alla teoria eretica di un sole binario), nel quale ci si perde felicemente e non si torna più del tutto quelli di prima.