Trovati 649 documenti.
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Ricordati le cose belle / Ellen Greene
[Milano] : Sperling Paperback, 2010
Abstract: Ellen incontra Marsh, più anziano di lei, in un momento non felice per entrambi. Lei ha divorziato e lui ha una moglie molto malata. È una storia d'amore tenera e inaspettata che si concluderà con un matrimonio duraturo. Ogni giorno, Ellen annota su dei foglietti cose fatte o dette dal marito che le hanno dato gioia, l'hanno fatta sorridere o commuovere, e una volta l'anno, per San Valentino, le trascrive in una lista che regala a Marsh. Per dirgli quanto sia straordinario. Per farglielo sapere sempre, per non lasciare niente di non detto, per non dare nulla per scontato. L'elenco di Ellen, un elenco lungo vent'anni, è la prova tangibile che il loro sentimento poggia su qualcosa di solido, perché cento e passa pagine di gentilezze, humour e affetto, fanno una bella storia d'amore. Fino al momento della morte del marito, e anche in seguito, quando Ellen ricorderà l'ultima, struggente cosa bella. Una storia vera narrata da una donna consapevole che l'amore si costruisce giorno dopo giorno.
Masticare la strada : diari randagi / Salvatore Rosso, Luigi Del Pezzo
Milano : Cart'armata ; Piacenza : Berti, [2004]
Abstract: C'è chi in si muove in una cornice sicura di impegni e relazioni. E c'è chi perde i confini e li affida alla polvere, alle occasioni di un giorno, a un incontro accidentale. Il primo dorme ogni sera nello stesso letto, l'altro lo importuna per fare colletta. Abitare per strada e masticarne il sapore. La piazza e le stazioni, la notte sotto i cartoni, i viaggi, gli affetti, la fame, il sesso raccontati da un ex punkabbestia e da un uomo con vent'anni di tossicodipendenza alle spalle. Un documento dedicato a chi ha il desiderio di ascoltare, da dentro, la voce degli abitanti della strada.
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Una ciotola per dosare il cibo da concedersi in una giornata: grande al massimo per una fetta di prosciutto, tre fagiolini e uno yogurt. E se il contenuto superava il bordo del recipiente, era una catastrofe. Un cucchiaino per mangiare tutto più lentamente e non finire prima dei genitori: restare a guardarli mentre continuavano a cenare sarebbe stata una tortura per lei, in perenne lotta contro la fame. E poi, le pietanze tagliate in pezzi minuscoli, da sparpagliare e appiattire bene sul piatto, in modo da far sembrare più abbondante quel poco che mandava giù. Tattiche, manie e inganni con cui Justine ha cercato per mesi di nascondere una verità evidente: l'anoressia, che nel giro di tre anni l'ha portata dai 76 ai 40 chili. E a un passo dalla morte. Un tunnel nel quale è caduta per sfidare gli sguardi impietosi e le battute sulla sua taglia forte. Un male che ha attecchito sulla base di piccole ossessioni e insicurezze, normali incomprensioni familiari, e sul desiderio di ribellarsi al ruolo di figlia e studentessa modello. Sui disagi, insomma, di un'adolescente come tante. Justine ha raccontato in un blog le tappe del calvario che ha segnato la sua vita dai 14 ai 17 anni: anoressia, bulimia, dall'illusione di onnipotenza sul proprio corpo al crollo fisico e psicologico, che l'ha costretta al ricovero e all'interruzione degli studi. E il suo diario sul web ha attirato l'attenzione di migliaia di persone, soprattutto giovani, diventando un vero e proprio caso in Francia.
Missaglia (LC) : Bellavite, 2010)
Abstract: Giampierluigi Bonalume, raccontando la storia del nonno Peppino alla nipote Marta di tredici anni, che frequenta la terza media, vuole rendere omaggio a suo padre Giuseppe Bonalume (Sartirana Briantea 1924-2003) e a quanti come lui hanno contribuito a donarci un futuro migliore. È la storia dalle radici del paesello di Sartirana nella Brianza Lecchese (1924-1943) fino al ritorno dalla prigionia in Germania (1943-1945) di uno Schiavo di Hitler. Un ragazzo di diciannove anni privato per ventitre mesi della sua infinita voglia di libertà e di vita; reso il numero 235578 dalla spietata macchina da guerra nazista. Attraverso episodi di vita vissuta l'intento è quello di contribuire a trasmettere alle giovani generazioni quella verità storica di cui tutti abbiamo bisogno per volare liberi incontro al futuro orgogliosi delle nostre origini e delle scelte di vita dei nostri padri. L'amicizia con gli altri prigionieri nei campi di concentramento o con i lavoratori coatti di altre nazioni prevale grandemente su ogni altro cattivo sentimento generato dalle disumane condizioni di vita a cui furono costretti. Anche se è d'obbligo: Ricordare per evitare di sbagliare ancora.
Vi ho amato tutti così tanto / Sigrid Schafer ; traduzione di Vera Colombo
Milano : TEA, 2002
Abstract: Perdonatemi, ho sempre voluto trovare pace. Vi ho amato tutti così tanto. Con queste parole Konstanze si congeda dalla vita. Qualche ora più tardi, il suo cadavere viene trovato in un bosco vicino a casa. Il suo grande amore, Thomas, l'ha lasciata, confessandole la sua intenzione di farla finita. All'indomani del tragico evento, la madre di Konstanze comincia la sua ricerca disperata nel tentativo di trovare il perché di un simile atto. Si immerge così nelle letture e nei diari della figlia sforzandosi di rielaborare l'accaduto, di cogliere indizi e sfumature che la aiutino a comprendere quel gesto. Ma con il passare del tempo il suo dolore si trasforma nel bisogno di condividere con altri quanto sua figlia ha lasciato di sé.
I sogni fanno rima : il primo diario di Amici / Pierdavide Carone
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: I sogni arrivano quando meno te lo aspetti, e dove ti portano lo sanno solo loro. Pierdavide ha fatto i provini per Amici, così, tanto per gioco, figuriamoci se prendono uno come me. Non è che fosse proprio un fan della trasmissione, ma della musica sì, accipicchia. Che passione la sua, roba da consumare i dischi di suo padre e rovinare la scrivania della cameretta a forza di usarla come batteria. Roba da cantare dove capita, per due soldi, e lavorare, per campare, dentro un casello dell'autostrada, a dare il resto e alzare la sbarra. Pierdavide non si sente regolare, nella norma, ma se lo vogliono lo prendono così, che lui a essere falso non ci riesce. E allora canta canzoni un po' fuori dalle righe, che parlano (male) della sanità e dell'industria musicale, o di certe ragazzette che vanno in discoteca. Dentro ad Amici scopre un mondo e così come lo scopre, con la stessa curiosità e la stessa meraviglia, lo racconta. I provini, le lezioni, i professori, la classifica. La vita un poco pazza dentro al residence, gli amori da gridare alle telecamere e quelli da tenere nascosti con cura. Gli amici trovati, quelli che se ne devono andare, oppure quelli che ti trovi a dover sfidare, chiedendoti cos'è alla fine che conta per davvero. Fin quando tutto diventa così incredibile, che non capisci più che cosa è vero e che cosa è sogno.
La parola fine / Roberta Tatafiore
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Roberta Tatafiore ha dedicato la sua esistenza a difendere i diritti delle donne e a lottare, da donna e da giornalista, contro ogni forma di limitazione della libertà personale. Ma cos'è la libertà personale quando è la vita stessa a sembrare una costrizione? L'8 aprile 2009 Roberta ha ingerito un cocktail letale di farmaci, dopo mesi di isolamento e silenzio. Era in un albergo della capitale, a due passi da casa. Con la stessa serenità con cui Sylvia Plath prima di uccidersi ha imburrato il pane per i figli, Roberta ha lasciato agli amici una pacata lettera di congedo: La mia è stata davvero una scelta. Una scelta a lungo riflettuta, preparata, accompagnata dalla stesura di un diario. È proprio questo memoriale a rivelarci un percorso che nulla ha a che fare con il suicidio per come lo immaginiamo. La sua è un'uscita di scena consapevole: la lucida e razionale composizione di una morte, come lei stessa la definisce, con un richiamo simmetrico e contrario a Comporre una vita, il celebre saggio di Mary Bateson. È la decisione di una persona che ha vissuto pienamente coltivando sino alla fine le sue passioni: il senso profondo della letteratura - che nelle opere della stessa Plath, di Marina Cvetaeva e di Amelia Rosselli diventa meditazione sul suicidio - e l'impegno civile, ispiratore anche di quest'ultimo gesto, un gesto politico, il salto nel vuoto di chi non sa adeguarsi alla norma.
La sposa di Damasco / Stephanie Saldana
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: Affascinata dalla cultura islamica, Stephanie, ventisettenne americana, parte per Damasco nel tentativo di dimenticare una delusione amorosa immergendosi nello studio delle scritture coraniche. Ma non è certo il momento adatto per un viaggio in Medioriente: è il 2004, e gli Stati Uniti hanno da poco invaso l'Iraq. Damasco è inondata di rifugiati, e tutto fa pensare che adesso anche la Siria sia nel mirino degli americani. Ma Stephanie non ha paura, ha solo voglia di lasciarsi tutto il suo dolore alle spalle. Le voci dei venditori di strada, l'odore delle spezie, la chiamata alla preghiera dei muezzin, i veli colorati che danzano al vento: damasco svela tutta la sua struggente bellezza, mentre nell'aria risuonano le sure del corano e i versi dei grandi poeti arabi. Presto però il passato ritorna, con tutto il peso della solitudine, e Stephanie si accorge che non può continuare a fuggire. Andrà nel deserto e salirà fino al monastero di Mar Musa Al-habashi per affrontare se stessa e 1 suoi fantasmi, e ritrovare la fede. Lassù, lontano dal mondo, l'amore finalmente la raggiungerà.
Vado a vivere all'estero : guida pratica per espatriati / Patrizia Figoli Turchetti
Morellini, 2010
Abstract: Nata a Rossano (CS) e cresciuta a Milano, Patrizia aveva, senza saperlo, già sperimentato lo shock culturale di cambiare paese fin dalla più tenera età. Sebbene abbia avuto un assaggio delle avventure che le si sono poi ripresentate nella vita adulta, nulla l'aveva preparata alla vita di nomade globale in cui si è poi ritrovata. Per amore, solo per amore! Il principe azzurro con il suo cavallo bianco (badate bene era un aereo, proprio vero che l'amore è cieco), l'ha portata nel suo regno fatto di cambi di paese, lingue, usi e costumi, valute; ogni due/tre anni con figlie al seguito e frustrazioni di ogni sorta che affiorano lungo il cammino (Nigeria, Inghilterra, Norvegia, Francia, Messico, Stati Uniti... e ancora non è finita). Dalle esperienze di espatrio vissute in vent'anni è nato www.paguro.net, il sito interamente dedicato agli espatriati e ora una guida semplice e compatta da tenere con voi, ovunque vi porti il vento. Vado a vivere all'estero è per chi pensa, o deve, trasferirsi in un altro paese. Una semplice ma efficace guida per evitare le buche e le strade senza uscita e godere appieno delle numerose e fantastiche opportunità che questa scelta apre a voi e ai vostri cari (coniugi, compagni, figli etc).
Il diario di Lena / Lena Muchina
Mondadori, 2013
Abstract: Leningrado, 22 maggio 1941. Il diario di Lena comincia qui, pochi giorni prima dell'invasione dell'Unione Sovietica da parte dell'esercito nazista. Lena Muchina è una ragazza di sedici anni, alle prese con gli esami di fine anno, le uscite con le amiche, i primi innamoramenti. Poi, improvvisa, l'eco della guerra acquista intensità e comincia a fare da sfondo sempre più cupo alle sue riflessioni spensierate e ancora infantili. L'arrivo delle truppe naziste in terra sovietica obbliga Lena a prendere parte ai programmi di difesa del governo comunista: lavora dapprima alla costruzione di trincee, e poi, quando a settembre ha inizio l'assedio di Leningrado, come infermiera per i feriti di guerra, mentre gli scontri sempre più violenti privano i civili di beni primari come cibo, acqua ed elettricità. Lena lotta per mangiare e ripararsi dai bombardamenti, ma non rinuncia a raccontare la guerra con la voce di chi, a sedici anni, guarda con fiducia al futuro, nonostante la morte della nonna e poi della madre la privino di un sostegno proprio nel momento più difficile. Questo diario è un documento storico depositato negli archivi di Stato dell'Unione Sovietica, dove è rimasto per oltre settant'anni, fino alla recente scoperta di uno storico dell'università di San Pietroburgo che, colpito dall'intensità della scrittura, ha deciso di renderlo pubblico.
La pazienza del giardiniere : storie di ordinari disordini e variopinte strategie / Paolo Pejrone
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Oppressa da una frenetica gestione del tempo, la nostra epoca ha un grande bisogno di pazienza, virtù protagonista in questo libro di Paolo Pejrone, senza alcun dubbio nostro giardiniere per eccellenza, principale responsabile della nuova attenzione culturale che circonda piante e giardini. Il lavoro del giardiniere richiede un senso diverso del tempo e del vivere: in giardino non c'è fretta, come recita uno dei capitoli del libro. Il tempo della natura non può essere forzato e costretto. E, in questo modo, l'astuzia della ragione ci conduce a una sorta di piccola ecologia del bello: il bello diventa un mezzo per raggiungere il buono. Il curare i fiori, il crescere con delicatezza e attenzione piante e alberi si rivela, nella sua necessaria lentezza, un modo per cambiare il nostro atteggiamento verso il tempo. La pazienza del giardiniere vuole chiarire e ribadire la concezione, imperniata sulla semplicità, che Pejrone ha del giardino, aborrendo e esecrando ogni sofisticazione, sia concreta che metaforica. Il libro evidenzia poi il rapporto che la società civile deve avere con il verde pubblico, denunciando il dilettantismo e l'arroganza con i quali spesso si agisce nel costruire e curare giardini e altri spazi comuni. Con una nuova premessa dell'autore.
Scendo: buon proseguimento / Cesarina Vighy ; introduzione di Vito Mancuso
Roma : Fazi, 2010
Abstract: Anche il linguaggio, soprattutto quand'è quello di una madre che scrive alla figlia, sa fare carezze e diventare affettuoso, talora così tenero da condurre alla commozione. Così, nel suo testo d'apertura, Vito Mancuso introduce questo libro insolito, intimo, curioso, una sorta di romanzo epistolare, testamento spirituale di una donna che, pur vicina alla fine, fa dell'ironia la sua forza e la sua ancora di salvezza. Attraverso la cronaca di eventi piccoli e talvolta piccolissimi, l'insieme di questi microtesti racconta per frammenti gli ultimi tre anni della vita dell'autrice: il parallelo progredire di una sindrome che priva a poco a poco della parola (restituendola però sulla pagina in forma potenziata) e la genesi, l'elaborazione, la stesura dell' Ultima estate. Nelle mail, difficoltà, infermità, dolori, procedono di pari passo con l'affermazione di sé e il successo pubblico, vissuti dallo spazio ristretto di una stanza dove la malattia e la conseguente decisione di negarsi al mondo hanno confinato la scrittrice. Avanza intanto il blocco fisico e l'incapacità di comunicare se non per iscritto. Nella strenua difesa della propria integrità di fronte al decadimento patologico, lo stile diventa un valore irrinunciabile, mantenuto intatto dalla prima all'ultima mail. Precisazioni al limite del maniacale, citazioni colte, modi di dire familiari e alcune poesie si alternano con naturalezza e a emergere prepotente è un black humour che stupisce e insieme diverte.
Si prega di attendere : racconto semiserio di una metamorfosi / Roberta Borrelli
Cava de' Tirreni : Marlin, 2023
Il portico ; 61
Abstract: Parlare di un tema difficile con leggerezza, sensibilizzare intorno a una problematica socio-sanitaria senza pietismi e toni tragici, ma con ironia e – a tratti – con comicità; favorire dinamiche motivazionali utili a tutti, non solo ai diretti interessati. È quanto riesce a fare Roberta Borrelli, medico e paziente al tempo stesso, che sperimenta sulla sua pelle l’esperienza della malattia autoimmune, della dialisi e dell’attesa del trapianto, mettendo su carta una storia vera in forma di racconto. La vicenda narrata rappresenta anche un viaggio nella cultura giovanile, nel vivace clima degli anni ’90, nel vissuto di una generazione spensierata ma animata da grandi speranze. La giovane donna protagonista del racconto, per l’incedere della malattia è costretta ad abbandonare una brillante carriera da professionista nel tennis. Tra un problema e l’altro, riflette di volta in volta sugli aspetti più concreti del paziente dializzato: dalla genitorialità alla professione, dal rapporto di coppia a una relazione spesso conflittuale con i genitori. La voce narrante sceglie di raccontarsi durante le sedute di terapia dialitica, attraverso l’espediente della redazione di un taccuino, utilizzato come strumento per ingannare il tempo. Nonostante i temi trattati, è un libro che aiuta ad accettare i cambiamenti, le difficoltà, le metamorfosi che la vita richiede, facendo riflettere e sorridere al tempo stesso.
Tipografia editrice L. F. Cogliati, 1901
Aspettando quel treno : il riscatto / Alessandro Pessina
[S.l.] : [s.n.], 2025?
Abstract: con la volontà ognuno di noi può fare cose inimmaginabili e questo mio secondo libro insieme al primo, penso ne siano una prova. Combattere la Malattia di Parkinson prendendo in mano un pezzo di carta e una penna, può sembrare sciocco, ma scrivere della Bastarda senza averne più paura è stata per me una conquista. Vivere da malati, non è poi così diverso: devi solo smettere di programmare tutto e goderti i giorni il più intensamente possibile...Facile, non credete?
Non fermare il tuo mulino : convivere con la malattia senza gettare la spugna / Alessandro Pessina
[S.l.] : [s.n.], 2025?
Abstract: A cinquant'anni la diagnosi: "affetto da malattia di Parkinson", una pataologia definita degenerativa. Per non farle vincere la guerra avevo pensato di farla finita, ma grazie a Mara ho capito che proprio così, fermando il mio mulino, la malattia avrebbe stravinto. Giorno per giorno cercherò di vincere più battaglie possibili, e l'aver scritto questo libro non può che rafforzare questa mia intenzione.
Vallecchi, 1933
Col generale Cantore alla caccia del Gran Senusso / Mario Dei Gaslini
Anonima editoriale esotica, [192.]
Nirvana / Tommy Wieringa ; traduzione di Claudia Di Palermo
Iperborea, 2025
Abstract: Amsterdam, 2016. Da quando la compagna l’ha lasciato, Hugo riesce solo a meditare. Nato in una famiglia facoltosa di petrolieri conservatori e antiambientalisti, è un pittore di successo, ma da tempo non dipinge più. Finché incontra lo scrittore Tommy Wieringa, che sta lavorando a un libro su un personaggio controverso: il nonno di Hugo. Il centenario Willem, ingegnere civile, è stato un innovatore tecnologico che con il petrolio si è fatto un nome e un patrimonio, ma alle spalle ha una storia oscura: un processo per coinvolgimento con il nazismo da una parte e una tardiva adesione alla resistenza dall’altra. I diari nominati nel suo dossier aiuterebbero Tommy a ricostruire i fatti, ma sono spariti. Pur nutrendo poca simpatia per lo scrittore, Hugo inizia a frequentarlo, forse anche in nome del loro passato condiviso: entrambi trovarono un’amata figura materna in Beth, con cui Tommy visse in affido e che fu tata di Hugo. Quando Hugo torna a trovarla scopre che è la depositaria dei grandi segreti del nonno, anche dei più impensabili.
Karma : storia autentica di una reincarnazione / Fausta Leoni
Milano : Rizzoli, 1987