Trovati 3743 documenti.
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Piccoli miracoli / Sandra Cisneros ; traduzione dall'inglese (Stati Uniti) di Riccardo Duranti
La nuova frontiera, 2019
Abstract: Un coro di voci femminili, storie o istantanee di vita. Le tre parti che compongono il libro riflettono la crescita da bambina a donna delle protagoniste, con una variazione di temi, ritmi e registri linguistici che mettono in luce le straordinarie capacità narrative di Sandra Cisneros. Immagini, colori e odori emergono dalle pagine con una forza narrativa senza uguali: la scrittura figurativa di Cisneros, la sua bravura nel dipingere veri e propri affreschi, dando loro non solo una dimensione visiva, ma anche olfattiva e sonora, appare in questa raccolta in tutta la sua potenza. Ingenuità e passionalità, ma anche disincanto e amarezza caratterizzano le protagoniste di questi racconti in una società in cui i ruoli dell'uomo e della donna sono cristallizzati in rapporti di subalternità.
L'abito bianco / Nathalie Léger ; traduzione dal francese (Francia) di Tiziana Lo Porto
LNF, La Nuova frontiera, 2021
Abstract: Ciò che probabilmente voleva fare Pippa Bacca è raccogliere la voce viva della generosità, l’originale della bontà, del coraggio, raccogliere le testimonianze di un’affermazione potente che si incarna incessantemente in eventi minuscoli. A tornare dal suo lungo viaggio, più che il solo abito bianco, è la gioia originale, è l’originale della bontà e del coraggio che avrebbe cercato di esporre. L’otto marzo 2008 l’artista Pippa Bacca inizia un viaggio dal grande valore simbolico, il cui scopo era portare un messaggio di pace attraversando in autostop paesi e regioni martoriati dalla guerra. Con indosso un abito da sposa, parte da Milano diretta a Gerusalemme. La performance viene documentata con foto e brevi video, fino al suo tragico epilogo, in Turchia, quando l’artista viene violentata e uccisa da un camionista che le aveva dato un passaggio poco prima. Nathalie Léger decide di raccontare questa storia e, mentre porta avanti la sua ricerca, riflette sui rischi che le donne incontrano nella vita e nell’arte e su quello che le sembra essere il messaggio centrale della performance di Bacca, ovvero il desiderio di porre rimedio all’insondabile natura della violenza e della guerra attraverso l’immagine simbolica della femminilità. Grazie a questo approfondito esame dell’ultima opera di Bacca e delle reazioni spesso polarizzate dell’opinione pubblica quando si confronta con il ruolo della donna nell’arte, Léger indaga in modo delicato e toccante anche il suo rapporto conflittuale con la madre e la capacità – e i limiti – della scrittura quando questa vuole dare voce alle ingiustizie.
Il tarlo / Layla Martinez ; traduzione dallo spagnolo (Spagna) di Gina Maneri
La Nuova frontiera, 2023
Abstract: “La famiglia è questo, un posto dove in cambio di un tetto e un piatto caldo resti intrappolata con un pugno di vivi e un altro di morti. Tutte le famiglie hanno i loro morti sotto il letto, solo che noi i nostri li vediamo.” Le case racchiudono le storie di chi le ha abitate, e quella di questo romanzo non fa eccezione. Le sue pareti, che si restringono e si dilatano come i polmoni di un grande animale, custodiscono angeli in cucina, sparizioni mai risolte, ombre e voci che affiorano dai letti. Ed è lì che vive una giovane donna, insieme alla nonna persa in un passato che non se ne vuole andare, un tempo di guerra e povertà che si è lasciato dietro un imprecisato numero di vittime. A sconvolgere le cose è un tremendo delitto, l’ultimo di una lunga catena di vendette e di ingiustizie che affondano le loro radici in quel passato lontano. Con una tensione crescente Il tarlo ci fa immergere in una realtà oscura, a volte spaventosa, utilizzando tutti i meccanismi del romanzo gotico per raccontarci una storia di rancore sedimentato e di rabbia scatenata dalla violenza di genere e di classe.
Punto croce / Jazmina Barrera ; traduzione dallo spagnolo (Messico) di Federica Niola
La nuova frontiera, 2023
Abstract: Mila, Citlali e Dalia sono sempre state unite da un'amicizia indissolubile e dalla comune passione per il ricamo, un'attività che in diverse epoche e culture ha rappresentato per le donne l'oppressione e la libertà, l'arte e l'unica forma di comunità possibile. Quando partono da Città del Messico per l'Europa, sono cariche di aspettative e di promesse: è l'avventura della loro giovinezza, nella Londra dei Clash e di Bloomsbury e la Parigi di Degas e di Françoise Hardy. Anni dopo, Mila viene a sapere dell'improvvisa scomparsa di Citlali e torna ai ricordi di quell'esperienza costellata di scoperte e sconvolgimenti, durante la quale il destino e le ferite di ognuna di loro hanno iniziato a prendere forma. Jazmina Barrera intreccia le parole per dare vita a una storia in cui trovano posto i legami femminili e la sorellanza; il viaggio come rituale di passaggio e le parole di artiste e scrittrici che hanno riflettuto sull'arte del ricamo.
Qui non c'è niente per te, ricordi? / Sarah Rose Etter
La nuova frontiera, 2024
Abstract: Dopo appena un anno il lavoro dei sogni di Cassie in una start-up della Silicon Valley si trasforma in un incubo. Schiacciata da orari di lavoro massacranti e richieste irragionevoli, smarrisce il senso della propria esistenza. Anche l'immagine sfavillante di San Francisco, con le sue promesse seducenti, si scontra bruscamente con la cruda realtà della disuguaglianza, in cui la ricchezza si mostra accanto alla miseria degli esclusi. In questo panorama infernale, anche se isolata, Cassie non è mai sola. Fin dalla nascita è accompagnata da un buco nero che si nutre delle sue ansie, dilatandosi o restringendosi in base al suo stato d'animo, e la osserva, aspettando il momento di avvolgerla completamente, mentre il mondo intorno a lei sembra andare in pezzi. Quando l'amministratore delegato la spinge a usare qualsiasi mezzo, lecito o illecito, contro il loro principale concorrente, Cassie dovrà decidere se il miraggio del successo merita davvero quell'estremo sacrificio. Lucido, caustico, profondo, Qui non c'è niente per te, ricordi? racconta l'odissea di una millennial che si barcamena in una società tardo-capitalista
L'emozione in ogni passo / Fioly Bocca
Giunti, 2016
Abstract: Un desiderio, una speranza, un dolore da lasciare andare: come tutti quelli che decidono di intraprendere il Cammino di Santiago, anche Alma ha una ragione profonda che la induce a chiudere per qualche settimana la sua libreria nel cuore di Bologna e a partire in un'alba diafana di giugno. Sta cercando di dimenticare Bruno, ma in realtà sono proprio i suoi appunti su un foglio spiegazzato a guidarla passo passo lungo il Cammino. E un quadernetto azzurro a cui affida tutti i suoi pensieri: chissà se su quel masso si è seduto anche lui, chissà se ha alzato lo sguardo su quello stesso cielo. Frida invece è una psichiatra che dopo un fatto terribile non è più in grado di occuparsi degli altri. Per questo ha lasciato il suo lavoro, e l'unica cosa che le importa adesso è cercare le persone che hanno conosciuto Manuel, suo marito. Alma e Frida si incontrano al termine di una lunga giornata di marcia a Puente de la Reina. Sono due donne totalmente diverse, ma in comune hanno un conto aperto con la vita. E insieme scopriranno che la condivisione della fatica e del dolore è spesso il preludio di un miracolo: perché il Cammino scandisce il proprio tempo e influenza il destino di chi lo compie in modi che nessuno può prevedere...
Utopia, 2023
Abstract: Kristin è la figlia di Lavrans, fattore stimato ed estremamente religioso, cui la protagonista è molto legata. È una bambina vivace, rispettosa della religione ma nel contempo animata da una forte volontà, insolita nella Norvegia medievale per una donna. La sua tenacia, tuttavia, non è sufficiente quando la famiglia ne combina il matrimonio con un uomo che Kristin non ama. La decisione dei genitori sembra perentoria ma, dopo un tentativo di violenza da parte di un giovane del posto che macchia la reputazione di Kristin, malgrado la ragazza ne sia ovviamente la vittima, il matrimonio è posticipato. La protagonista ottiene il permesso di trascorrere un periodo in convento e, per puro caso, si imbatte in Erlend, rampollo di un'importante famiglia, già scomunicato per aver avuto due figli da una donna sposata. Kristin ed Erlend intraprendono una relazione clandestina che la famiglia non può accettare, per paura di uno scandalo. Tra eventi inattesi e presagi malinconici, la serenità sembra rimanere per la donna un desiderio irrealizzabile. A cent'anni dall'uscita in Norvegia, e dopo decenni di oblio in Italia, torna in una nuova traduzione il primo volume della trilogia che valse a Sigrid Undset il premio Nobel per la letteratura, uno dei capolavori della letteratura mondiale.
Non dico addio / Han Kang ; traduzione di Lia Iovenitti
Milano : Adelphi, 2024
Abstract: Un vasto cimitero sul mare. Migliaia di tronchi d’albero, neri e spogli come lapidi, su cui si posa una neve rada. E intanto la marea che sale, minacciando di inghiottire le tombe e spazzare via le ossa. Da anni questo sogno perseguita la protagonista Gyeong-ha che, dopo una serie di dolorose separazioni, si è rinchiusa in un volontario isolamento. Sarà il messaggio inatteso di un’amica a strapparla alla sua vita solitaria e alle immagini di quell’incubo: quando Inseon, bloccata in un letto di ospedale, la prega di recarsi sull’isola di Jeju per dare da bere al suo pappagallino che rischia di morire, Gyeong-ha si affretta a prendere il primo aereo per andare a salvarlo. A Jeju, però, la accoglie una terribile tempesta di neve e poi un sentiero nell’oscurità dove si perde, cade e si ferisce. È l’inizio di una discesa agli inferi, nel baratro di uno dei più atroci massacri che la Corea abbia conosciuto: trentamila civili uccisi, e molti altri imprigionati e torturati, tra la fine del 1948 e l’inizio del 1949. Una ferita mai sanata che continua a tormentare le due amiche, proprio come aveva tormentato la madre di Inseon, vittima diretta di quel crimine. Tre donne, unite dal filo invisibile della memoria, che con determinazione si rifiutano di dimenticare, di dire addio e troncare il legame con chi non c’è più. Con la sua scrittura al contempo lirica e implacabilmente precisa, fatta di «istanti congelati in volo che brillano come cristalli», Han Kang riesce a raccontare questa pagina buia della storia, non solo coreana, consegnando al lettore un romanzo doloroso, lucido e poetico – dove la frontiera tra sogno e realtà, tra visibile e invisibile, sfuma fin quasi a svanire. Un romanzo che lei stessa ha definito «una candela accesa negli abissi dell’anima umana».
Le ragazze del club della motocicletta : romanzo / Helen Simonson ; traduzione di Francesca Toticchi
Nord, 2025
Abstract: Nell’estate del 1919, per Constance Haverhill il futuro non è una pagina bianca da riempire a piacimento. Ora che gli uomini sono tornati dal fronte, non c’è più bisogno di tutte le donne che hanno sostenuto il Paese con il loro lavoro, e anche lei deve abbandonare un impiego di responsabilità per tornare a ruoli considerati più consoni: possibilmente moglie, al massimo governante. Viene così assunta come dama di compagnia da un’anziana signora in villeggiatura a Hazelbourne-on-Sea. Ma proprio in quel paesino di mare Constance fa un incontro che le cambierà la vita: Poppy Wirrall. Spirito intraprendente, sfacciataggine da vendere e un amore viscerale per le motociclette, Poppy non ha nessuna intenzione di farsi da parte. Lei che ha scoperto la passione per i motori facendo la staffetta di guerra, adesso gestisce un servizio di consegne e taxi in sidecar insieme con altre ragazze che ugualmente non si rassegnano al ruolo cui la società vorrebbe relegarle. Loro puntano più in alto, a pilotare aerei. Entrata nel loro club, Constance si rende conto che ci si può costruire la propria strada, fuori dai sentieri battuti. Che il destino non è già scritto, basta avere il coraggio d’inseguire i propri sogni. E con il sostegno delle vere amiche, e magari di un amore inaspettato, tutto diventa possibile. Anche spiccare il volo
La casa delle rose. Le donne di Rosenhag / Corina Bomann ; traduzione di Rachele Salerno
Giunti, 2025
Abstract: Svezia, 1910. Liv non si sente oppressa solo dal corsetto che indossa ogni giorno, ma anche dal matrimonio con l'armatore Sten Boregard, che la lascia sempre sola per occuparsi del suo lavoro e addirittura si rifiuta di accompagnarla al funerale del padre. Il desiderio di fuggire si rafforza quando incontra Marlene, un'operaia della fabbrica di lampade di Karlskrona. Una donna abituata alla fatica e che, nonostante i momenti difficili degli ultimi anni e l'emarginazione in cui vive, riesce a non buttarsi giù e a preoccuparsi di chi è meno fortunato di lei. Liv è affascinata dallo spirito di libertà, dalla resistenza e dalla voglia di fare di Marlene e le due presto diventano amiche. E così, quando eredita Rosenhag, una casa nella foresta con rigogliosi cespugli di rose rampicanti, nasce un'idea audace: creare un rifugio per donne in difficoltà. Un'impresa non facile in un'epoca in cui anche solo indossare un paio di pantaloni è visto come un oltraggio alla decenza. Un segreto che potrebbe metterle in serio pericolo… Ma, in fondo, non è mai troppo tardi per lottare per la propria indipendenza. Dopo due anni di assenza dagli scaffali, Corina Bomann torna con una storia di amicizia tutta al femminile che ci invita a non dare per scontato il supporto che le donne possono, e devono, darsi l'un l'altra. Perché la solidarietà e la sorellanza sono importanti tanto quanto l'amore romantico.
Milano : Rizzoli, [2007]
Abstract: Le donne italiane attrverso fotografie che raccontano la loro vita quotidiana dal dopoguerra a oggi. Volti, emozioni, ricordi e sentimenti nella vita sociale, in famiglia, al lavoro. Attraverso i decenni si ripercorre la storia di come si sono modificati i rapporti e la vita delle donne attraverso l'istruzione, il lavoro, il tempo libero e l'integrazione sociale.Una crescita che ha trovato nell'innovazione e nella tecnologia -dalla lavatrice all'automobile, dal computer al palmare- gli alleati per la conquista di nuovi spazi personali e professionali.
Le figlie di Teùta : donne d'Albania / [Caterina Gerardi] ; a cura di Rosamaria Francavilla.
Lecce : Besa, 1996
Professione: donna : 1860 - 1955 / a cura di Alberto Groff ; con la collaborazione di Roberto Paoli
[Trento] : Provincia autonoma di Trento, Soprintendenza per i beni storico-artistici, Archivio fotografico storico, c2005
Album ; 1
Un mondo di donne in cammino / [testo e] fotografie di Danilo De Marco
Milano : Fratelli dell'uomo onlus, c2006
Il cognome delle donne / Aurora Tamigio
Feltrinelli, 2023
Abstract: All'origine c'è Rosa. Nata nella Sicilia di inizio Novecento, cresciuta in un paesino arroccato sulle montagne, rivela sin da bambina di essere fatta della materia del suo nome, ossia di fiori che rispuntano sempre, di frutti buoni contro i malanni, di legno resistente e spinoso. Al padre e ai fratelli, che possono tutto, non si piega mai sino in fondo. Finché nel 1925 incontra Sebastiano Quaranta, che "non aveva padre, madre o sorelle, perciò Rosa aveva trovato l'unico uomo al mondo che non sapeva come suonarle". È un amore a prima vista, dove la vista però non inganna. Rosa scappa con lui, si sposano e insieme aprono un'osteria, che diventa un punto di riferimento per la gente dei quattro paesi tutt'intorno. A breve distanza nascono il bel Fernando, Donato, che andrà in seminario, e infine Selma, dalle mani delicate come i ricami di cui sarà maestra. Semplice e mite, Selma si fa incantare da Santi Maraviglia, detto Santidivetro per la pelle diafana, sposandolo contro il parere materno. È quando lui diventa legalmente il capofamiglia che cominciano i guai, e un'eredità che era stata coltivata con cura viene sottratta. A farne le spese saranno le figlie di Selma e Santi: Patrizia, delle tre sorelle la più battagliera, Lavinia, attraente come Virna Lisi, e Marinella, la preferita dal padre, che si fa ragazza negli anni ottanta e sogna di studiare all'estero. Su tutte loro veglia lo spirito di Sebastiano Quaranta, che torna a visitarle nei momenti più duri.
Le donne di piazza del Fico : racconto popolare / Margherita Pelaja
Piemme, 2026
Abstract: Roma, 1864. Luisa Stecca aiuta le donne dei rioni in una città ancora governata dal potere papale, tra vicoli polverosi, conventi, botteghe e un'umanità che sopravvive come può. Assiste gravidanze spesso clandestine e accoglie ragazze e madri di famiglia a casa sua, in piazza del Fico. Tra queste donne c'è Angela Carbone. Nata da una famiglia sfortunata, è una ragazza decisa a uscire dalla povertà che la soffoca. Con l'aiuto della sorella, Gertrude, e di una non convinta Luisa, ordisce un inganno perfetto: finge una gravidanza per legarsi al ricco cavaliere Armando Bachino, e quando nasce il figlio di Amalia, una giovane abbandonata a sé stessa, lo fa passare come suo. Ma la verità è una forza che scava e chiede di essere ascoltata. Attorno al piccolo Armando si creano tensioni, affetti, recriminazioni: la madre naturale lo rivuole, la madre adottiva lo difende, il cavaliere si scopre tradito ma incapace di rinunciare a quel bambino. E mentre Roma si avvicina alla caduta del potere temporale del Papa, anche le illusioni di Angela iniziano a sgretolarsi. Tra confessioni, rivelazioni e un vero processo, si dipana una storia di donne ferite ma ostinate, di maternità negate e inventate. Attraverso la combinazione brillante di avvenimenti realmente accaduti e documentati negli archivi ecclesiastici, Margherita Pelaja pone domande attuali sul significato di parole come famiglia, amore, appartenenza.
Le parole della pioggia / Laura Imai Messina
Einaudi, 2025
Abstract: Le donne-ombrello sono studentesse universitarie, casalinghe, disoccupate annoiate, ricche vedove, donne senza alternative, persone con un futuro strabiliante. «Sono nata in un giorno di pioggia»: solo dopo aver pronunciato questa frase impugnano l’immenso ombrello che hanno scelto, allungano un piede in strada e prendono a camminare accanto ai clienti, accompagnandoli dovunque vogliano – Tokyo nell’acqua è magnifica, migliaia di città in una sola – e soprattutto ascoltando le loro storie. Le conversazioni che si tengono sotto l’ombrello restano segrete. Si parla, si tace, si inciampa, ci si dimentica del mondo fuori. Perché nel racconto che ne fanno, le donne sono tutte d’accordo almeno su un punto: il tempo sotto l’ombrello trascorre in modo diverso. Tra loro, solo Aya pare nata per questo. È una donna-ombrello da molto prima di iniziare questo lavoro. Tutto in lei evoca giugno – la stagione delle piogge –, l’estate le cammina addosso. Aya porta sempre con sé una copia consumata del Dizionario delle parole della pioggia: la pioggia dell’inquietudine, fatta di grani minuti e senza fine, la pioggia profumata, quella che stacca i fiori di ciliegio dai rami, la pioggia sottile come il pelo di un gatto, la pioggia gelida d’inverno, e quella che passa velocemente, e quella che cade sui fiumi, e centinaia ancora. Ma più della pioggia Aya aspetta Toru, un giovane pugile che si allena a correre in salita e discesa lungo la via più ripida della città. Lei si siede in cima e lo aspetta, pure se lui non vincerà mai. Perché nella vita serve anche chi perde, chi accetta di cadere, e da terra riesce a guardare il mondo da una nuova angolazione.
Milano : A. Mondadori, 1995
Abstract: Fra le opere di un grande scrittore si potrebbero annoverare quelle che corrispondono al dritto di una medaglia, o di una moneta, e il cui significato è evidente e visibile, e le altre che appartengono al rovescio della medaglia, e il cui significato è celato, nascosto, sul retro. Volendo, si potrebbe confrontarle rispettivamente al buddhismo essoterico e a quello esoterico. Nel caso di Kawabata, Il paese delle nevi rientra nella prima categoria, mentre La casa delle belle addormentate è indubbiamente un capolavoro esoterico. (Yukio Mishima)
Bambini lupo / Vera Buck ; traduzione di Gaia Bartolesi
Giunti, 2024
Abstract: Il piccolo insediamento di Jakobsleiter non compare su nessuna mappa e i suoi abitanti raramente scendono a valle. Qui si vive secondo i dettami del vento, della pioggia e delle stagioni, a stretto contatto con gli animali e rifuggendo qualsiasi tipo di modernità. È un luogo governato dalle leggi della natura: dure e spietate, ma coerenti. Almeno così è sempre sembrato a Jesse, che è nato lì. A lui e agli altri bambini è stato insegnato che tutto ciò che è cattivo vive in città. Ma la sua amica Rebekka non ci crede e sta cercando un modo per lasciare il villaggio una volta per tutte. Finché un giorno scompare. E non è l’unica. Negli ultimi anni sono state diverse le donne sparite senza lasciare traccia. Eppure solo la giovane giornalista Smilla è convinta che in quelle zone si aggiri un serial killer, forse lo stesso che dieci anni prima le ha portato via la sua migliore amica. Ben presto, però, si diffondono voci che fanno ricadere i sospetti sugli abitanti della isolata comunità montana. Qual è il mistero che si cela dietro Jakobsleiter? Che cosa lega queste sparizioni? Può una bugia, una volta raccontata, diventare la verità? Un thriller serrato, avvincente e molto inquietante, con un’atmosfera cupa e un’immensa potenza linguistica e visiva. Capace di trasportarci nel regno dei lupi, dove foreste e montagne, pendii scoscesi e labirintici passaggi all’interno di grotte millenarie contengono oscuri segreti.
Tutta la vita che resta / Roberta Recchia
2. ed.
Rizzoli, 2024
Abstract: Marisa e Stelvio Ansaldo, nella Roma degli anni Cinquanta, si innamorano nella bottega del sor Ettore, il padre di lei. La loro è una di quelle famiglie dei film d’amore in bianco e nero, fino a quando, anni dopo, l’adorata figlia sedicenne Betta – bellissima e intraprendente – viene uccisa sul litorale laziale, e tutti perdono il proprio centro. Quell’affetto e quella complicità reciproca non ci sono più, solo la pena per la figlia persa per sempre. Nessuno sa, però, che insieme a Betta sulla spiaggia c’era sua cugina Miriam, al contrario timida e introversa, anche lei vittima di un’indicibile violenza. Sullo sfondo di un’indagine rallentata da omissioni e pregiudizi verso un’adolescente che affrontava la vita con tutta l’esuberanza della sua età, Marisa e Miriam devono confrontarsi con il peso quotidiano della propria tragedia. Il segreto di quella notte diventa un macigno per Miriam fin quando – ormai al limite – l’incontro con Leo, un giovane di borgata, porta una luce inaspettata: l’inizio di un amore che fa breccia dove nessuno ha osato guardare. Tutta la vita che resta esplora i meccanismi della vergogna e del lutto, ma soprattutto dell’affetto e della cura, e li fa emergere con una delicatezza sapiente, capace di incantare e sorprendere.