Trovati 4251 documenti.
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Le bambine dell'Avana non hanno paura di niente / Bianca Pitzorno ... [et al.]
Milano : Il saggiatore, copyr. 2006
Abstract: Le autobiografie di tre straordinarie donne cubane che narrano la propria infanzia anticipano un racconto di Bianca Pitzorno: quattro sguardi su Cuba per comprendere una storia dell'isola non più secondo interpretazioni ideologiche, ma attraverso due secoli di lotta per la democrazia. La prima sezione del libro si deve alla penna della contessa Mercedes de Merlin, nata a Cuba nel 1789 e morta a Parigi nel 1852. L'isola è una colonia spagnola e la piccola viene affidata a una giovane bisnonna che l'alleva senza regole. La seconda autobiografia è di Renée Mendez Capote: nata nel 1901, la sua infanzia coincide con i primi anni di pseudorepubblica che seguono la guerra d'indipendenza. Soledad Cruz Guerra è invece una giornalista e scrittrice cubana nata nel 1952 da genitori poverissimi, che grazie al trionfo della rivoluzione può andare a scuola e all'università. Infine il racconto di Bianca Pitzorno sull'infanzia di oggi attraverso le voci delle bambine dell'Avana.
La schiava bambina / Diaryatou ; con la collaborazione di Sylvia Tabet
Casale Monferrato : Piemme, 2007
Abstract: È l'ottobre del 2003. In un monolocale di quindici metri quadri, in un sobborgo alle porte di Parigi, una ragazza infreddolita fissa assente un piccolo televisore. Sullo schermo scorrono le immagini, ma lei non le vede, i suoi occhi sono vuoti, il suo cuore batte ma non sente più nulla. Persino i lividi non le fanno più male. Passano i giorni. Nella dispensa c'è solo pane e latte. E quello che resta di cento euro che - così ha detto partendo il marito della donna - devono durare due mesi. D'un tratto, la ragazza sente una voce. È una voce che potrebbe essere la sua, e racconta la sua stessa vita. Sposata dai genitori a 14 anni a un uomo di trent'anni più vecchio di lei, deportata in Europa dall'Africa per essere stuprata, picchiata e umiliata, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, in un incubo senza fine. Ma la voce di donna che viene dalla televisione racconta anche qualcosa di inimmaginabile: da una vita così si può fuggire. Si può chiedere aiuto, si può scappare. La giovane donna ora sa cosa deve fare. Deve alzarsi, uscire, parlare, piangere, spiegare. E ricominciare a vivere. Solo così potrà ricordare chi è, ritornare al suo villaggio in Guinea, chiudere gli occhi e rivivere i giorni felici con la nonna, che l'ha cresciuta come una vera madre, anche se non ha saputo evitare che le venisse inflitta l'usanza spietata dell'infibulazione. Solo così potrà cercare di curare quelle ferite che urlano tutto il suo dolore.
Una donna da ripudiare : una storia vera / Serenade Chafik
Vicenza : Il punto d'incontro, 2007
Abstract: Può una donna vivere libera in Egitto? Sérénade Chafik lo ha creduto fino a quando non ha dovuto lasciare il proprio paese e la figlioletta di tre anni. Qual è il suo delitto? Aver scelto di risposarsi dopo essere stata ripudiata. Ma non era la sua prima delusione: adolescente, sotto Nasser e Sadat, aveva visto svanire le speranze dell'emancipazione femminile e del progresso sociale. Esule dall'Egitto ha scelto di raggiungere la comunità di studenti del Terzo Mondo in Unione Sovietica, nella speranza di un cambiamento. Interminabili vicende drammatiche convincono Sérénade a trasfereirsi in Francia. Lì crede che la naturalizzazione francese la protegga dall'ingiustizia: la piccola Laila la raggiunge, il futuro sembra felice, ma un giorno la polizia francese riceve l'ordine di far rispettare la legge della Charia e nuovamente il destino la separa da sua figlia...
Casale Monferrato : Piemme, copyr. 2007
Abstract: Raissa non sa cosa fosse la vita prima che la paura tingesse le strade, i muri, l'aria. Non lo sanno le sue sorelle. Quasi nessuno ricorda cos'era la Cecenia prima che troppi anni di odio aggredissero come un cancro le tradizioni di un popolo. I soldati russi che opprimono, torturano, uccidono, radono al suolo città. I giovani ceceni che non conoscono che guerra, violenza, terrore. E vendetta. Raissa ha due sorelle, Hejda e Medina. Medina ha preso marito, Malik. Solo ieri si è sposata e oggi è qui di fronte ai soldati che cospargono di benzina suo marito, accendono un cerino e la costringono a guardare. Ieri era una sposa. Oggi è una vedova. Non basta. Non può bastare urlano i fratelli. Deve morire da vedova nera.
Picchiata / Marguerite Binoix ; traduzione di Susanna Sinigaglia
Milano : TEA, 2007
Abstract: Sin dal giorno del matrimonio Marguerite Binoix si trova vittima di un ingranaggio infernale. L'uomo dolce e comprensivo del quale si era innamorata da un giorno all'altro si trasforma in un mostro. Incapace di esprimere i propri sentimenti, Raphaël, il marito, sembra poter manifestare soltanto possesso e frustrazione; incapace di rispettare l'opinione della moglie, le impedisce qualsiasi iniziativa; incapace di discutere, la picchia e le addossa la responsabilità della sua rabbia e dei suoi problemi. Quando lei minaccia di andarsene, lui raddoppia violenze e ricatti. Prigioniera dei sensi di colpa, Marguerite soffre in silenzio. Accusata, controllata, umiliata e offesa, subisce e accetta sperando nonostante tutto che il suo carnefice, prima o poi, possa cambiare. Ma la situazione si aggrava e lei deperisce, fino al giorno in cui, distrutta psicologicamente, cerca di togliersi la vita. Soltanto allora, più di vent'anni dopo il matrimonio, sopravviene la presa di coscienza: il marito è un uomo malato, perverso. Marguerite trova finalmente la forza per rompere il proprio isolamento, entrare in contatto con altre donne maltrattate, tagliare i ponti e raggiungere una libertà conquistata a caro prezzo. Commovente, a volte lacerante, questa testimonianza fa comprendere meglio il silenzio delle vittime e le incoraggia all'azione.
Dietro il Burqa : la nostra vita in Afghanistan e la fuga per la libertà / Batya Swift Yasgur
Marina di Massa : Edizioni clandestine, 2007
Abstract: Senza volto dietro i loro burqa, sotto lo spietato dominio dei Talebani, le donne dell'Afghanistan furono, per decadi, prive di voce. Terrorizzate e perseguitate durante vent'anni di guerra, miseria e dispotismo, due generazioni di afgane sono soggiaciute a condizioni di oppressione e privazione inimmaginabili e mai rivelate all'Occidente. Questa è la storia di due sorelle che, per sete di libertà e indipendenza, hanno compiuto straordinari atti di coraggio e sfida, nonostante la disperazione. Per timore di vendetta, Sulima e Hala non possono, tutt'oggi, rivelare la loro identità. Ciò che invece confidano in dettaglio è il loro privato tormento di donne afgane e la pubblica, decennale battaglia che hanno combattuto per l'ottenimento dei diritti politici. Sulima fornisce un vivido ritratto di cosa significhi crescere in una casa di ferventi musulmani. Racconta di come i suoi stessi fratelli l'hanno tradita per salvaguardare l'onore familiare e l'importante ruolo che ella ha giocato nel movimento di alfabetizzazione del 1970. Narra, inoltre, degli eventi che l'hanno obbligata a scegliere fra la prigione e l'abbandono definitivo della sua patria.
[Milano] : Bompiani, 2007
Abstract: In una grande casa di Delhi, una domestica sta spolverando i libri dell'imponente biblioteca di un docente di antropologia in pensione. Comincia a sfogliarne uno, a leggere le prime pagine, quando il vecchio professore la sorprende. Ma invece del temuto rimprovero, arriva un incoraggiamento a continuare la lettura, e il regalo di un quaderno e di una penna su cui scrivere i propri ricordi. A volte basta così poco per cambiare una vita. Davanti a Baby Halder si spalanca un mondo nuovo: scopre che affidare alla carta un passato di maltrattamenti, disgrazie e umiliazioni è un'esperienza liberatoria, ma non può immaginare che nel giro di qualche mese i suoi scritti diventeranno il caso letterario più amato e discusso dell'India, oltre a venir tradotti in dieci lingue. Ad avere toccato una corda profonda nei lettori di tutto il mondo è l'autobiografia di una bambina abbandonata dalla madre, costretta a sopportare prima l'indifferenza della matrigna e di un padre assente, poi la brutalità di un uomo sposato a dodici anni e di quattordici più vecchio di lei. Una donna che un giorno ha deciso di fuggire con i suoi figli, tentando la fortuna nella grande città per riscattarsi dall'infimo livello della gerarchla sociale indiana e dal destino di rinuncia e sottomissione cui sembrava condannata. Una storia vera che ha il sapore di una favola moderna sulla speranza, il coraggio, il riscatto e il potere della letteratura.
Il velo della paura / Samia Shariff ; traduzione di Claudia Lionetti
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2007
Abstract: La storia in prima persona di una donna che da sola è riuscita a spezzare le catene che la imprigionavano e raccontare al mondo la sua storia di violenza e abusi. Samia nasce a Parigi, da genitori algerini benestanti. A 7 anni la famiglia decide di tornare alle proprie radici, in quella Algeri sedotta dall'ideologia islamista. Samia, colpevole di essere nata femmina, cresce fra violenze fisiche e psicologiche, perpetrate tanto dal padre quanto dalla madre. A 16 anni è costretta a sposare un uomo più vecchio di lei, violento e crudele, da cui subisce abusi sessuali, minacce di morte, angherie di ogni tipo. Samia è una donna, e come tale non ha scelta: deve obbedire e sottomettersi. Il suo inferno durerà molti anni, fino a quando riuscirà a fuggire alla volta del Canada, insieme ai suoi figli. Verso una vita nuova.
La principessa schiava / Jacqueline Pascarl
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Jacqueline a 17 anni convolò a nozze con Bahrin, membro della famiglia reale della Malesia. Lo aveva conosciuto a Melbourne, dove lui studiava architettura. Un sogno per lei, che aveva dovuto affrontare l'abbandono del padre, gli abusi del patrigno con la connivenza della madre. Lo amava, e pensava che quello bastasse per superare il cambiamento di patria e cultura. Non sembrava molto legato ai principi della sua religione, quando si frequentavano in Australia e facevano l'amore senza essere sposati. Ma in Malesia il suo romantico e premuroso marito si trasforma. La prima notte di nozze la violenta, la prende senza nessuna dolcezza, le dice che lei è un suo oggetto. Dell'uomo aperto che aveva conosciuto non rimane niente. Lui, marito padrone, la umilia, le ripete che è inutile e stupida, la maltratta. Lei vive in quella prigione dorata, facendosi forza sull'amore per i figli che nel frattempo sono arrivati, stringendo i denti davanti alle prevaricazioni, perfino davanti all'arrivo di una seconda moglie. Un giorno trova il coraggio di fuggire con i suoi figli e ricominciare a respirare. La sua vita riprende, crede di essersi lasciata alle spalle il peggio. Ma Bahrin le lancia una jihad, una guerra santa. Per Jacqueline si spalanca un nuovo inferno.
Lara vuole essere felice / Margot Sikabonyi
Cairo, 2024
Abstract: Lara non ha mai sbagliato un colpo. Ha sempre viaggiato lungo il binario del «giusto», del «perfetto», del «tutto sotto controllo», lanciata come un treno in corsa verso chissà dove. Un passato da ballerina, madre di due splendide gemelle, giovane donna innamorata dell'amore, sembra destinata alla felicità. Ma solo quando il suo sogno va in mille pezzi si accorge che il mondo comincia a parlarle davvero. Basta abbassare il volume e mettersi in ascolto. Tra gli scatoloni del trasloco e i capricci delle bambine, guru vestiti di bianco e uomini-sole con le mani sporche di terra, commesse del super che sanno ridere e amiche speciali che sanno giocare, Lara trova il coraggio di svestire i panni della brava bambina, vittima di una sorte cattiva, e passo dopo passo cominciare a danzare sul palcoscenico della sua vita, seguendo la leggerezza di donne lucenti e di piume misteriose, la leggerezza del cuore. Così, impara a lasciar andare quello che credeva importante per scoprire il gorgoglio del ruscello e il profumo dell'orto, il ritmo del corpo e la potenza del sacro, la sorpresa dell'alba e la forza del gioco. Lara, finalmente, scarta di lato e accetta di perdersi, di «errare», per ritrovarsi, mai più sola, su una panchina del parco tra le sue ali-bambine, in un terrazzo di periferia tra le sue piante felici, davanti a una finestra che si affaccia sul cielo. Per brillare come una stella che non ha più paura di portare la sua luce nel buio.
Donne a perdere : tre romanzi Sabot / prefazione di Massimo Carlotto
Roma : E/O, 2010
Abstract: La scelta di riunire in un unico volume ben tre romanzi di autori diversi nasce dal desiderio di rivendicare e festeggiare un percorso di formazione e scrittura collettiva avviato da Massimo Carlotto con Perdas de Fogu. Scelta facilitata anche dal tema comune: donne a perdere... Nel caso di Soluzioni finanziarie di Michele Ledda il destino di una prostituta d'alto bordo si intreccia con quello di un direttore di banca dal passato oscuro, di un imprenditore con problemi di liquidità e di un colletto bianco legato alla criminalità organizzata. In Sette giorni di maestrale di Ciro Auriemma e Renato Troffa un uomo e una donna, entrambi ostaggio di una doppia vita spesa tra night e club molto particolari, vengono risucchiati in una spirale morbosa che li porterà negli splendori festaioli di una Costa Smeralda sempre più perfetta lavatrice del denaro sporco della criminalità organizzata. Miriana, protagonista di Un amore sporco di Piergiorgio Pulixi, è albanese, bellissima, ma è una schiava sessuale. Marcello, infermiere e cliente casuale, se ne innamora perdutamente. Un noir che svela i meccanismi criminali che sfruttano la schiavitù sessuale di giovani donne dell'Est europeo.
Il rosmarino non capisce l'inverno / Matteo Bussola
Einaudi, 2022
Abstract: «A cosa pensa una donna quando, assordata dalle voci di tutti, capisce all'improvviso di aver soffocato la propria?» Una donna sola che in tarda età scopre l'amore. Una figlia che lotta per riuscire a perdonare sua madre. Una ragazza che invece non vuole figli, perché non sopporterebbe il loro dolore. Una vedova che scrive al marito. Una sedicenne che si innamora della sua amica del cuore. Un'anziana che confida alla badante un terribile segreto. Le eroine di questo libro non hanno nulla di eroico, sono persone comuni, potrebbero essere le nostre vicine di casa, le nostre colleghe, nostra sorella, nostra figlia, potremmo essere noi. Fragili e forti, docili e crudeli, inquiete e felici, amano e odiano quasi sempre con tutte sé stesse, perché considerano l'amore l'occasione decisiva. Cadono, come tutti, eppure resistono, come il rosmarino quando sfida il gelo dell'inverno che tenta di abbatterlo, e rinasce in primavera nonostante le cicatrici.
L'isola delle madri / Maria Rosa Cutrufelli
Mondadori, 2023
Oscar bestsellers
Abstract: In un mondo sconvolto dal mutamento climatico e definitivamente avvelenato dagli uomini, in un futuro non troppo lontano, un morbo si è diffuso fino a diventare una vera pandemia: la chiamano "malattia del vuoto" ed è l'incapacità di riprodursi, la sterilità. Per avere un domani, l'umanità è costretta a ricorrere in forme sempre più pesanti alle biotecnologie. La società si divide in due fazioni contrapposte che si combattono furiosamente: da una parte ci sono gli "uomini della scienza", dall'altra gli "uomini della vita". Ma le donne da che parte stanno? In mezzo al Mediterraneo c'è un'isola conosciuta fin dall'antichità come l'Isola delle madri, e su questo lembo di terra sorge la Casa della maternità, un posto speciale che non è solo una clinica come tante altre, ma anche un centro di ricerca dove si tenta di sconfiggere la malattia del vuoto e in cui prende forma un nuovo modo di spartirsi i tradizionali ruoli familiari. Livia, Mariama e Kateryna hanno storie profondamente diverse e sono cresciute in paesi lontani, ma ognuna di loro - chi per lavoro, chi per mettersi al riparo da una guerra, chi spinta dall'onda lunga dell'emigrazione - è destinata ad approdare sull'isola. Una volta sbarcate, le loro vite si intrecciano inevitabilmente, anche grazie all'intervento di Sara, la direttrice della Casa della maternità. Perché tutte e quattro devono fare i conti con lo stesso problema: la possibilità o l'impossibilità di essere madri. E i tanti modi di esserlo e di diventarlo. Romanzo visionario e terribilmente realistico al tempo stesso, "L'isola delle madri" è una riflessione necessaria sui cambiamenti che il surriscaldamento globale e le biotecnologie riproduttive provocheranno negli uomini e nelle società, ma è anche un luminoso inno alla vita, che ripone ogni speranza nella capacità delle donne di parlarsi, unirsi, lottare e costruire insieme.
Il buon auspicio / Lorenza Ronzano
Torino : Miraggi, 2023
Scafiblù ; 21
Abstract: Chi è la Lorenza che scrive un diario in cui annota le vicende martoriate e a volte, loro malgrado, irresistibili dei pazienti di un ospedale psichiatrico di cui è “?consulente filosofico?”? È l'autrice stessa? È un caso di omonimia? Un alter ego, un Doppelgänger, ovvero un sosia, un viandante ubiquo? Perché Lorenza è al contempo anche Lorenzo, un'emanazione che si fa corporea e le impedisce di amare altri uomini, di respirare grazie alle vitali energie sentimentali e sessuali. La tiene in scacco, le si nega e al contempo l'avvolge in spire paralizzanti. È un corpo a corpo feroce quello tra Lorenza e Lorenzo, che si rarefa sempre di più, raschiando lentamente i loro corpi, lasciando infine come un precipitato inutilizzabile nel mondo reale la scoria del pensiero puro, mentre intorno a loro si avvicendano personaggi e comparse, uomini e donne fatti di ombra e seduzione, aspettative e richieste. Vanno e vengono come deflagrazioni psichiche, eppure sono loro che mandano avanti il mondo di Lorenza/Lorenzo. Loro e i pazienti in cura e la figura di un Padre, con la P maiuscola dei simboli. Ma il diario è anche un deposito di memoria, di annotazioni casuali, di ragionamenti e teorie di vario genere, di coiti con la scrittura e la letteratura; questo diario è, sopra ogni altro aspetto, un prezioso scrigno linguistico. Il personaggio Lorenza definisce tale fiume in piena, il suo diario, come «?feticismodocumentaristico della protagonista?» e per di più senza alcuna intenzione letteraria. In realtà siamo di fronte a un'abilissima costruzione linguistica e strutturale; una struttura-trappola come il nastro di Möbius, dove il lettore perderà l'orientamento trovandosi, da una pagina all'altra, dagli scantinati oscuri delle pulsioni più proibite ai cieli aperti di un'intuizione che non è soltanto filosofica ma cosmica. Luca Ragagnin
Roma : Round Robin, 2023
Parole in viaggio ; 28
Abstract: Ester ha quasi settant’anni, una cappelleria storica a Trieste, una clientela internazionale e un sogno: conquistare il mercato inglese prima della pensione. Per farlo, “il mastino”, soprannome con cui è nota nell’ambiente, ha un piano infallibile: accaparrarsi un testimonial d’eccezione, l’attore britannico, bellissimo e appassionato di cappelli, Jude Soul. Niente è lasciato al caso, e in dodici punti, uno per mese, Ester insegue il suo sogno, tra indiscrezioni scovate su internet, preparazione frenetica di bozzetti e sfilate, colazioni con l’amica Delia, penna storica di Vogue, serrate riunioni di lavoro e la rivalità con la sua ex discepola Isabella, ora stilista di grido, che torna a complicare le cose, fino all’epilogo finale. “Dodici” è un romanzo divertente e appassionante che, attraverso la voce della sua protagonista, una donna forte, astuta e intraprendente, ci ricorda che non è mai troppo tardi per chiudere i conti con il passato e provare a realizzare la propria personale, autentica forma di felicità.
Noi, ragazze senza paura / Daniela Palumbo ; illustrazioni di Francesca Protopapa
Milano : BUR Rizzoli, 2024
BUR Ragazzi. Verdi
Abstract: Margherita Hack, Denise Garofalo, Franca Rame, Franca Viola, le maestre marchigiane, Ilaria Alpi, Alda Merini, Teresa Mattei... scienziate, giornaliste, maestre, rivoluzionarie: donne italiane molto diverse tra loro, ma tutte indipendenti, fuori dagli schemi, coraggiose. Note, meno note o sconosciute, le ragazze che hanno ispirato le otto storie di questo libro un giorno hanno guardato in faccia le loro paure e hanno detto "no". A volte pagando un prezzo altissimo, a volte semplicemente scegliendo di vivere la propria vita così come desideravano. Il loro gesto ha rotto con il passato, abbattuto muri, scardinato pregiudizi e, soprattutto, tracciato la strada per il più grande sogno di ogni ragazza a venire: la libertà. Età di lettura: da 12 anni.
Guarda che è vero / Valentina Romani
Milano : Rizzoli, 2024
Abstract: Ventiquattro anni, un grande amore per la verità, per i libri e i viaggi, ma anche per la sua città, Roma, e uno ancora più grande per il suo cane, “motivo della mia esistenza”. Questa è Ellen, che per vivere fa un po’ di tutto, aspettando di capire che cosa vuole fare da grande: traduce, soprattutto, ma ha provato a fare la libraia e ora fa la barista e, suo malgrado, anche la tutor–mentore–baby sitter di Giuseppe, rampollo della Roma bene di appena sette anni. Ellen non ci mette molto a rendersi conto che proprio quest’ultimo lavoro, accettato solo per non essere riuscita a dire di no al momento giusto, le sta riempiendo la vita in un modo del tutto inatteso che le piace moltissimo. In un’estate romana che scorre piena di impegni e di nuove conoscenze, c’è posto anche per un amore, che nasce anche quello a sorpresa e che promette di essere speciale.
La levatrice di Olonia / Mario Alzati
[S.l.] : Macchione, 2024
Abstract: La levatrice di Olonia, la sua mamma, la figlia, l’amica di una vita e altre figure femminili le cui esistenze si specchiano nella storia d’Italia dall’ultimo scorcio dell’Ottocento al secondo dopoguerra. Sono donne che sanno affrontare con coraggio la miseria di un secolo fa, le condizioni di emarginazione, le barriere elevate dai pregiudizi, le paure della guerra. La sciura Caterina e la Marcella vivono per i figli, gioiscono e soffrono, consolandosi di avere, dicono loro, due mariti come si deve, non come certi uomini che è meglio perdere che trovare. E riflettono sulla loro origine.
Tutto torna / Juan Gómez-Jurado ; traduzione di Elisa Tramontin
Fazi, 2024
Abstract: Tutto ciò di cui Aura Reyes ha bisogno è rimanere viva altri dieci minuti. Non è un compito facile. Le altre sono quattro, sono più forti e lei - una figura accerchiata, nel cortile del carcere - non è mai stata brava a difendersi. O forse sì. Perché Aura deve riprendersi le sue figlie. E anche le sue amiche. È per questo che ha elaborato un piano che inizierà tra dieci minuti. Quindi no. Non ha intenzione di morire oggi. Fuori dal carcere la aspetta una nuova sfida: dovrà vedersela con i Dorr, una potente famiglia che nasconde molti segreti, la cui ultima erede, Irma, regge le fila di un misterioso Circolo. E c'è una preziosa valigetta da recuperare. Non si sa che cosa contenga, ma di certo il suo contenuto è potenzialmente esplosivo... Un piano impossibile. Una fuga senza tregua. Farsi catturare non è un'opzione
[S.l.] : Les Flâneurs, 2025
Montparnasse
Abstract: Dopo anni di battaglie femministe e successi professionali, un divorzio e una figlia, una donna si ritrova a fare i conti col riemergere di istinti e desideri mai sopiti. E inizia un viaggio dentro se stessa per comprendere le ragioni del senso di mancanza che l'accompagna, guidata dal Dottor M., il suo psicoterapeuta, una figura complessa e affascinante. Attraverso la relazione stratificata e spesso controversa con quest'uomo, diventato ormai un amante e un confidente, emerge un universo interiore fatto di passioni smisurate, dolori non cicatrizzati e struggenti ricerche di senso. In penombra è un intreccio di emozioni, ricordi e riflessioni, con cui l'autrice invita lettrici e lettori a confrontarsi con le inevitabili contraddizioni della vita.