Trovati 209 documenti.
Trovati 209 documenti.
Una vita da eroe / Roddy Doyle ; traduzione di Silvia Piraccini
Guanda, 2012
Abstract: Sono i primi anni '50, quando Henry Smart, volontario nella guerra d'indipendenza uomo di fiducia di Michael Collins, militante dell'IRA, fa ritorno al paese d'origine dopo un lungo esilio negli Stati Uniti. È un uomo solo, mutilato, soffre di perdite di memoria ed è certo della morte dell'amatissima moglie e dei figli. Ingaggiato dal regista John Ford come consulente IRA, Smart prende parte alla stesura della sceneggiatura del film che Ford intende girare proprio sulla sua vita. Ma si tratta di un polpettone hollywoodiano, depurato da episodi cruenti. L'Irlanda di Ford è un artificio, dove la lotta per l'indipendenza e la Guerra Civile fanno solo da sfondo all'avventura sentimentale dei protagonisti. Conclusa dunque in maniera poco soddisfacente la parentesi cinematografica, Smart si trasferisce in un paese a nord di Dublino, dove conduce un'esistenza molto tranquilla, lavorando come bidello in una scuola e come giardiniere, finché per caso scoprirà che sua moglie e sua figlia sono ancora vive. La stampa nazionale però lo cerca e svela il suo passato rivoluzionario; la Provisional IRA inizia a interessarsi a questo vecchio leone, vede in lui un eroe dimenticato e decide di farne il proprio simbolo. In un romanzo che abbraccia mezzo secolo di storia irlandese, Doyle racconta con grande sensibilità i profondi mutamenti di un paese alla ricerca di normalità dopo anni di conflitti.
Albert Nobbs / Glenn Close ... [et al.]
Videa, 2012
Abstract: Figlia illegittima di genitori di cui non conosce l'identità, si traveste da uomo per poter lavorare e sopravvivere nell'Irlanda del XIX secolo. Più di trent'anni dopo si ritroverà coinvolta in un insolito triangolo amoroso, prigioniera della sua stessa finzione.
Scrivimi ancora / Cecelia Ahern
5. ed.
BUR, 2014
Napoli : Guida, copyr. 1993
Abstract: A Barrytown, un quartiere popolare di Dublino, un gruppo di ragazzi decide di fondare una band di soul e rythm & blues ispirandosi ai grandi protagonisti del genere, da James Brown a Otis Redding. Si chiamano Commitments, per esprimere un impegno radicale, senza mezzi termini. Ci sono Jimmy Rabbitte, il manager del gruppo; Joey The Lips, il mitico trombettista che ha suonato con tutti quelli che contano; Deco, il cantante dalla voce potente e il carattere impossibile e le tre coriste più sexy di tutta la città. La loro sarà una vicenda di successi e disastri, di splendide amicizie e formidabili litigi, di amori del tutto imprevisti e di abbandoni clamorosi.
Come un dolce ben riuscito / Maeve Binchy ; traduzione di Annamaria Biavasco
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2001
Abstract: Cathy Scarlet e Tom Feather hanno deciso di mettere in piedi la più grande agenzia di catering di Dublino. Il loro progetto è frutto di un attento studio e ci sono tutte le premesse per sfondare, non ultima un'ottima intesa fra i due soci. Ma amici e parenti non sono così entusiasti e decidono di mettere loro i bastoni tra le ruote. Primi fra tutti i genitori di Tom che rifiutano la scelta professionale - e personale - del figlio. Poi i rispettivi partner di Cathy e Tom estremamente sospettosi dell'eccezionale accordo tra i due. E quando i rovesci del destino si fanno sentire, ciò che resta più saldo è il lavoro di Cathy e di Tom e non i legami affettivi, ritenuti fino allora inattaccabili da tutti.
[Milano : Libreria internazionale Sperling & Kupfer], 2000
Abstract: La storia romantica e avvincente di un'amicizia fra tre ragazze - Eve, Nan e Benny - catapultate nell'avventura della vita, tra imprevisti, colpi di scena e segreti brucianti. Da una tranquilla cittadina di provincia alla frenetica vitalità della Dublino degli anni Cinquanta, le amiche attraverseranno esperienze entusiasmanti e dolorose, che metteranno a dura prova il loro legame. E, come spesso accade, sarà un uomo a scatenare la contesa più aspra, quella capace di minare anche i sentimenti più sinceri e tenaci.
Ritorno a Tara Road / Maeve Binchy
[Milano] : Sperling paperback, 2002
Abstract: Rya abita a Dublino, in una meravigliosa villa d'epoca, restaurata con dedizione. Marylin vive a migliaia di chilometri di distanza, nel New England, in una delle più belle regioni d'America. Un giorno alle due donne si presenta un'insolita ed entusiasmante opportunità: durante i mesi estivi si ospiteranno a turno, condividendo l'organizzazione domestica, i problemi quotidiani, gli amici e i momenti liberi. E soprattutto si confideranno dolori ed emozioni Rya è appena stata lasciata dal marito, Marilyn ha recentemente perso l'unico figlio - e insieme ritroveranno nuove motivazioni di vita.
I Commitments / Roddy Doyle ; traduzione di Giuliana Zeuli
Parma : Guanda, copyr. 1998
Abstract: A Barrytown, un quartiere popolare di Dublino, un gruppo di ragazzi decide di fondare una band di soul e rythm & blues ispirandosi ai grandi protagonisti del genere, da James Brown a Otis Redding. Si chiamano Commitments, per esprimere un impegno radicale, senza mezzi termini. Ci sono Jimmy Rabbitte, il manager del gruppo; Joey The Lips, il mitico trombettista che ha suonato con tutti quelli che contano; Deco, il cantante dalla voce potente e il carattere impossibile e le tre coriste più sexy di tutta la città. La loro sarà una vicenda di successi e disastri, di splendide amicizie e formidabili litigi, di amori del tutto imprevisti e di abbandoni clamorosi. Ma sono soprattutto lo humour e il linguaggio brillante a segnare questo romanzo che è stato l'esordio di Roddy Doyle, e che ha visto nascere la verissima ma del tutto inventata Barrytown, teatro anche degli altri romanzi che completano la trilogia: Bella famiglia! e Due sulla strada.
[Milano] : Sperling paperback, 1998
Abstract: La storia romantica e avvincente di un'amicizia fra tre ragazze - Eve, Nan e Benny - catapultate nell'avventura della vita, tra imprevisti, colpi di scena e segreti brucianti. Da una tranquilla cittadina di provincia alla frenetica vitalità della Dublino degli anni Cinquanta, le amiche attraverseranno esperienze entusiasmanti e dolorose, che metteranno a dura prova il loro legame. E, come spesso accade, sarà un uomo a scatenare la contesa più aspra, quella capace di minare anche i sentimenti più sinceri e tenaci.
I morti / James Joyce ; introduzione di Lucio Trevisan ; traduzione di Attilio Brilli
Milano : A. Mondadori, 1993
Abstract: Racconto conclusivo e momento epifanico della raccolta Gente di Dublino, I morti è divenuto un objet de eulte a sé stante della narrativa breve novecentesca. Come nei quattordici racconti che lo precedono, è Dublino la veta protagonista, impietosamente e dolorosamente rappresentata nella paralisi culturale e motale dei suoi abitanti e nella fissità claustrofobica dei suoi rituali, dei suoi ideali e dei suoi simboli asfittici. Ed è appunto il più simbolico dei rituali - la tradizionale festa natalizia delle signorine Motkan - che fa da cornice al racconto: una natura morta splendidamente dipinta nel dettagliato resoconto degli arrivi e partenze, nell'inventario minuzioso di cibi e bevande, nell'annuncio gridato delle figute della quadriglia e nelle ridondanti formule di benvenuto e commiato che aprono e chiudono la festa. Officiante supremo del rito è Gabriel Conroy, maschera di Joyce, che si muove insofferente e impacciato tra sussiego e disagio, autocompiacimento e insicurezza, alla ricerca di conferme di una identità traballante sul vuoto vertiginoso della propria paralisi e del proprio fallimento interiote. Fino allo struggente e ambiguo finale, quando percepisce nel turbamento improvviso e nella distanza di sua moglie Gretta la presenza di un fantasma del passato e di una frattura tra loro, sempre esistita sotto la superficie dotata del grande amore e della famiglia felice. È il momento di una dolorosa agnizione, e dell'incontro con i morti, i morti che tornano a minacciare il presente...
Ritorno a Tara Road / Maeve Binchy ; traduzione di Maria Lusia Cesa Bianchi
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2000
Abstract: Ria abita a Dublino, in una meravigliosa villa d'epoca, restaurata con dedizione. Marylin vive a migliaia chilometri di distanza, nel New England, in una delle più belle regioni di America. Un giorno alle due donne si presenta un'insolita ed entusiasmante opportunità: durante i mesi estivi si ospiteranno a turno, condividendo l'organizzazione domestica, i problemi quotidiani, gli amici e i momenti liberi. E soprattutto si confideranno dolori ed emozioni Ria è appena stata lasciata dal marito, Marilyn ha recentemente perso l'unico figlio - e insieme ritroveranno nuove motivazioni di vita.
Wordsworth, 2001
Abstract: Stephen Dedalus studia, lontano dai genitori, presso i gesuiti. Quando, ormai adolescente, passa a un altro collegio, vive le prime esperienze sessuali in un bordello di Dublino. Ma in un ritiro spirituale decide di indirizzarsi a una nuova vita. Presto però si sente ancora insoddisfatto e quando inizia l'università avverte nuove esigenze estetiche; capisce così di doversi totalmente svincolare dalla famiglia e dalle istituzioni religiose e politiche che hanno condizionato la sua infanzia e la sua adolescenza. Stephen Dedalus si dispone così, novello Dedalo, a lasciare l'Irlanda, il suo labirinto.
Wordsworth, 1995
Abstract: È possibile sfuggire a una città spenta, provinciale, intontita dall'alcol e afflitta da una mortificante asfissia morale? Quando Joyce, ventenne irrequieto e pieno di talento, decide di dedicare la sua prima opera alla città in cui è nato, ha già la risposta a questa domanda. Sceglie la forma del racconto, la molteplicità delle circostanze e dei punti di vista, per costringere i suoi concittadini, e i suoi lettori, a guardarsi come in uno specchio. L'immagine che ne trarrà sarà impietosa: le situazioni e i personaggi, gli aneddoti e i dettagli ne illumineranno la spaventosa inconsistenza spirituale. Ma dai pregiudizi e dalle miserie di questa Dublino realissima eppure universale, a oltre un secolo di distanza, quale città può dirsi immune? Introduzione di Luigi Sampietro.
Gente di Dublino / James Joyce ; traduzione di Attilio Brilli
Milano : A. Mondadori, 1988
Abstract: Considerati tra i capolavori della letteratura del Novecento, questi quindici racconti - terminati nel 1906 ma pubblicati soltanto nel 1914 perché per la loro audacia e realismo gli editori li rifiutarono - compongono un mosaico unitario che rappresenta le tappe fondamentali della vita umana: l'infanzia, l'adolescenza, la maturità, la vecchiaia, la morte. Fa da cornice a queste vicende la magica capitale d'Irlanda, Dublino, con la sua aria vecchiotta, le birrerie fumose, il vento freddo che spazza le strade, i suoi bizzarri abitanti. Una città che, agli occhi e al cuore di Joyce, è in po' il precipitato di tutte le città occidentali del nostro secolo. vere di Antigone si uccide con l'arma prima brandita in segno di ribellione.
Milano : Adelphi, 1990
Abstract: Stephen Dedalus studia, lontano dai genitori, presso i gesuiti. Quando, ormai adolescente, passa a un altro collegio, vive le prime esperienze sessuali in un bordello di Dublino. Ma in un ritiro spirituale decide di indirizzarsi a una nuova vita. Presto però si sente ancora insoddisfatto e quando inizia l'università avverte nuove esigenze estetiche; capisce così di doversi totalmente svincolare dalla famiglia e dalle istituzioni religiose e politiche che hanno condizionato la sua infanzia e la sua adolescenza. Stephen Dedalus si dispone così, novello Dedalo, a lasciare l'Irlanda, il suo labirinto.
I morti = The dead / James Joyce ; a cura di Carla Marengo Vaglio ; traduzione di Franca Cancogni
Torino : Einaudi, copyr. 1993
Abstract: Racconto conclusivo e momento epifanico della raccolta Gente di Dublino, I morti è divenuto un objet de eulte a sé stante della narrativa breve novecentesca. Come nei quattordici racconti che lo precedono, è Dublino la veta protagonista, impietosamente e dolorosamente rappresentata nella paralisi culturale e motale dei suoi abitanti e nella fissità claustrofobica dei suoi rituali, dei suoi ideali e dei suoi simboli asfittici. Ed è appunto il più simbolico dei rituali - la tradizionale festa natalizia delle signorine Motkan - che fa da cornice al racconto: una natura morta splendidamente dipinta nel dettagliato resoconto degli arrivi e partenze, nell'inventario minuzioso di cibi e bevande, nell'annuncio gridato delle figute della quadriglia e nelle ridondanti formule di benvenuto e commiato che aprono e chiudono la festa. Officiante supremo del rito è Gabriel Conroy, maschera di Joyce, che si muove insofferente e impacciato tra sussiego e disagio, autocompiacimento e insicurezza, alla ricerca di conferme di una identità traballante sul vuoto vertiginoso della propria paralisi e del proprio fallimento interiote. Fino allo struggente e ambiguo finale, quando percepisce nel turbamento improvviso e nella distanza di sua moglie Gretta la presenza di un fantasma del passato e di una frattura tra loro, sempre esistita sotto la superficie dotata del grande amore e della famiglia felice. È il momento di una dolorosa agnizione, e dell'incontro con i morti, i morti che tornano a minacciare il presente...
Gente di Dublino / James Joyce ; traduzione di Attilio Brilli
Milano : A. Mondadori, 2003
Abstract: È possibile sfuggire a una città spenta, provinciale, intontita dall'alcol e afflitta da una mortificante asfissia morale? Quando Joyce, ventenne irrequieto e pieno di talento, decide di dedicare la sua prima opera alla città in cui è nato, ha già la risposta a questa domanda. Sceglie la forma del racconto, la molteplicità delle circostanze e dei punti di vista, per costringere i suoi concittadini, e i suoi lettori, a guardarsi come in uno specchio. L'immagine che ne trarrà sarà impietosa: le situazioni e i personaggi, gli aneddoti e i dettagli ne illumineranno la spaventosa inconsistenza spirituale. Ma dai pregiudizi e dalle miserie di questa Dublino realissima eppure universale, a oltre un secolo di distanza, quale città può dirsi immune? Introduzione di Luigi Sampietro.
L' ultima vendetta : romanzo / di Julie Parsons ; traduzione di Annamaria Raffo
Milano : Longanesi, copyr. 1999
Abstract: Una telefonata a tarda sera nella Dublino soffocante dell'estate del 1995. Una madre in ansia chiama la polizia per denunciare la scomparsa della figlia Mary di vent'anni. Per Margaret Mitchell, psichiatra di successo, comincia così il peggiore incubo della sua vita. E prosegue con una serie di telefonate sempre più inquietanti. Lo sa per esperienza professionale e per istinto: all'altro capo del filo c'è un folle, qualcuno che ha deciso di colpirla in ciò che lei ha di più caro. Ma perché? Quali errori ha commesso nella sua vita? Quali segreti le ha nascosto la figlia? Domande pressanti, dubbi pieni di angoscia.
Quell'anno a Dublino / Ann Carroll ; traduzione di Nicoletta Zapponi
Milano : Mondadori, 1999
Milano : Rizzoli, 1985
Abstract: Introduzione e note di Attilio Brilli. Testo inglese a fronte.