Trovati 1010 documenti.
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Newton Compton, 2021
Abstract: Quando Sue Smethurst ha chiesto per la prima volta alla nonna di suo marito come fosse sopravvissuta all'Olocausto, è stata cacciata via. A quel tempo Mindla si trovava in una casa di cura di Melbourne con altri sopravvissuti. Il suo corpo invecchiava, ma la mente era ancora affilata come un rasoio. «Perché vuoi saperlo?», chiedeva. «La mia storia non è niente di speciale.» Ma Sue non voleva arrendersi. Sapeva che la testimonianza di Mindla doveva essere registrata e che il tempo stava per scadere. Ogni settimana le portava una torta dalla sua pasticceria preferita, lo smalto per unghie più brillante che riusciva a trovare, una manciata di vecchie foto e il registratore. Passavano le ore a parlare, e a ogni incontro la sua storia si dipanava. Una storia che Sue non avrebbe mai potuto immaginare. Il racconto di come Mindla e suo marito Michael Horowitz, un artista del famoso circo Staniewski, sono fuggiti dalla Polonia con il loro giovane figlio e si sono imbarcati in un terrificante viaggio attraverso l'URSS e il Medio Oriente verso l'Africa e infine verso la sicurezza in Australia: un racconto vero, a dir poco straordinario. L'odissea di una famiglia ebrea per sfuggire al nazismo e raggiungere la libertà.
Il mio diario segreto dell'olocausto / Nonna Bannister con Denise George e Carolyn Tomlin
Newton Compton, 2014
Abstract: Per cinquant'anni un terribile segreto è rimasto nascosto, chiuso dentro a un baule in soffitta: foto, documenti, pagine di diario. È il racconto drammatico e insieme commovente - dell'Olocausto visto attraverso gli occhi di una ragazzina che ha sperimentato sulla propria pelle la deportazione, la morte dei suoi cari, la liberazione dalla prigionia. Una ragazzina che però ha chiuso dentro al suo cuore questa tragica esperienza, senza farne parola con nessuno, nemmeno con il marito, per decenni. Finché, ormai anziana e prossima alla morte, ha deciso che il mondo dovesse conoscere la sua storia. Una voce vera e diretta dell'orrore nazista nelle sue semplici parole di bambina. Una storia di dolore, perdono, amore e perdita. Da non dimenticare, per non dimenticare.
In fuga dai nazisti : un'eroica storia vera / Robert Marshall
Newton Compton, 2014
Abstract: Nel pieno della seconda guerra mondiale i nazisti stanno mettendo a ferro e fuoco il ghetto della città ucraina di Leopoli: tutti gli ebrei devono essere uccisi o spediti nei lager. Non c'è via di scampo, le SS sono ovunque. I bambini vengono trucidati, le madri si suicidano, le esecuzioni sommarie si ripetono con fredda precisione. Ma un gruppo di ebrei, tra cui due bambini, trova un modo incredibile per sottrarsi alla tragedia: se le strade non sono più sicure, la salvezza può essere solo sottoterra. Decidono così di calarsi nelle fognature della città, e qui rimangono - al buio, tra ratti, fango ed escrementi - per ben quattordici mesi. Il loro unico contatto con il mondo esterno, la sola fonte di cibo, di informazioni e di speranza è Socha, addetto alla manutenzione delle fogne. Ha un passato oscuro alle spalle, ma è deciso a salvare gli ebrei in fuga, con l'aiuto di due colleghi. Si fa pagare profumatamente per i suoi servizi, ma finirà per aiutarli a sopravvivere anche mettendo a rischio la sua stessa vita. Saranno però in molti a morire: alcuni saranno travolti dalla furia delle acque, i più fragili si suicideranno, altri ancora non reggeranno alle condizioni fisiche estreme. Quando finalmente i russi libereranno la città, i coraggiosi superstiti rivedranno la luce. Un inferno di oscurità durato dal primo giugno 1943 al 28 luglio 1944. Ormai ridotti a scheletri irriconoscibili, riemergeranno come spiriti tornati sulla Terra dall'oltretomba.
Newton Compton, 2014
Abstract: Nell'estate 1941, tre fratelli assistono inermi alla deportazione della propria famiglia, una scena agghiacciante che purtroppo si ripeterà migliaia di volte durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma, anziché arrendersi o scappare il più lontano possibile, i tre ragazzi - Tuvia, Zus e Asael Bielski decidono di disobbedire ai nazisti e resistergli, ingaggiando un'insolita forma di guerriglia. Sfruttando la loro profonda conoscenza delle foreste della Polonia, riescono infatti a costruire un campo segreto tra la fitta boscaglia e a convincere a poco a poco tutti gli altri ebrei della zona a nascondersi in questo strano rifugio. Così, giorno dopo giorno, i fratelli Bielski daranno vita a quella che è stata definita la Gerusalemme dei boschi, la più grande operazione di salvataggio di ebrei da parte di altri ebrei della Seconda Guerra Mondiale. E, dopo due anni e mezzo di vita nella natura, i membri di questa comunità - ben 1.200 ebrei - potranno uscire sani e salvi dalla foresta, dopo che l'Armata Rossa avrà messo in fuga i nazisti.
Newton Compton, 2014
Abstract: Sam Pivnik, figlio di un sarto ebreo, nasce a Bedzin in Polonia e trascorre una vita normale fino al primo settembre del 1939 - giorno del suo tredicesimo compleanno - quando i nazisti invadono la Polonia e la guerra spazza via in un attimo ogni possibilità di futuro. Da quel momento la sua vita non sarà più la stessa. Sam conosce il ghetto, i divieti imposti dai nazisti, il coprifuoco, gli stenti, il terrore per le strade. Poi, dopo un rastrellamento, tutta la sua famiglia viene deportata al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Strappato alla sua famiglia, che trova la morte nelle camere a gas, Sam subisce terribili soprusi e atrocità, e ogni giorno, alla famigerata Rampa di arrivo dei treni dei deportati, vede compiersi sotto i suoi occhi la più inenarrabile delle tragedie. Sopravvissuto alla crudeltà delle SS e dei Kapo, ai lavori forzati nella miniera Fùrstengrube e alla marcia della morte nel rigido inverno polacco, Sam è infine tra i prigionieri sulla nave Cap Arcona, bombardata dalla Royal Air Force perché luogo di esperimenti dei nazisti su donne e bambini da parte delle SS. Ma ancora una volta, miracolosamente, riesce a salvarsi. Questo libro racchiude la sua testimonianza: la storia di un uomo che ha attraversato tutti i gironi dell'inferno nazista, ed è sopravvissuto per portare ai posteri la testimonianza di un orrore indicibile che non dovrà mai più ripetersi.
Newton & Compton, 2015
Abstract: L'autore narra le vicissitudini degli Israeliti e del loro Dio, Yahweh, a cominciare dall'Eden fino alla caduta di Gerusalemme e all'esilio in Babilonia. Ripercorre così le tappe bibliche che gli storici avevano ormai rinunciato a considerare perfettamente aderenti alla realtà. Nel 1995, l'autore - egittologo e storico - sviluppa una nuova teoria, secondo la quale l'Antico Testamento andrebbe inserito in un contesto storico cronologicamente antecedente a quello normalmente attribuitogli; ed è in questo volume che egli ci rivela la nuova storia dei Figli di Yahweh, situata, a suo parere, nel suo reale ambiente e tempo.
Newton Compton, 2016
Abstract: "Nel 1945 la guerra finisce. I tedeschi si arrendono e il ghetto viene liberato. Su 250.000 persone se ne salvano circa 800. Tra queste ci sono 12 bambini. Io sono una di loro". Per oltre cinquant'anni dalla fine della guerra, Syvia, come tanti altri sopravvissuti all'Olocausto, si rifiuta di parlare del tempo trascorso nel ghetto di Lódz, in Polonia. Seppellisce il passato e guarda avanti. A un certo punto, però, si rende conto che è importante condividere la sua esperienza e così inizia a raccontare la sua storia alla nipote: dalla vita tranquilla nel ghetto, ai primi rastrellamenti degli ebrei, al tentativo del padre di nasconderla in una buca scavata nel cimitero e sottrarla così alla ferocia nazista. Fino a quando l'intera famiglia sarà in pericolo e Syvia rischierà la vita. Una storia vera, di disperazione e di salvezza insieme.
Vicenza : Pozza, copyr. 2008
Abstract: La memoria della Shoah ha reso Israele indifferente alle sofferenze altrui. Il paese nella sua instabilità è ormai simile alla Germania degli anni Trenta. Il sogno e l'ideologia sionista hanno fallito. È il momento di abbandonare l'antica mentalità del ghetto accerchiato e di rivalutare la figura universalistica dell'ebreo della diaspora. Sono tesi molto provocatorie, che hanno suscitato un enorme dibattito e innumerevoli polemiche a partire dalla pubblicazione di Sconfiggere Hitler in Israele, nel 2007. L'autore, notissima figura pubblica israeliana, ex presidente del Parlamento, figlio di un uomo politico di grande influenza, ha avviato una critica radicale ai fondamenti attuali dello Stato di Israele, alla sua identità collettiva definita, sessant'anni dopo Auschwitz, quasi esclusivamente in rapporto con l'Olocausto.
Roma : Newton Compton, 2008
Abstract: Alla Chiesa cattolica sono state rivolte accuse gravissime per il suo comportamento durante l’Olocausto. Le colpe principali sarebbero il suo silenzio ufficiale, il suo antisemitismo, l’assenza di iniziative, almeno in apparenza, per salvare vite umane. Ma davvero Pio XII fu “il papa di Hitler”? Secondo l’autore il fatto di aver continuamente puntato i riflettori sul papa ha finito per mettere in ombra la vera questione: il cattolicesimo e l’Olocausto. Servendosi di un gran numero di documenti ecclesiastici, Phayer indaga ciò che hanno fatto la Chiesa e i cattolici, come singoli individui, nel periodo cruciale che va dall’ascesa di Hitler alla condanna ufficiale dell’antisemitismo da parte della Chiesa nel 1965.
Il ragazzo della Kaiserhofstrasse / Valentin Senger ; traduzione di Riccardo Cravero
Pozza, 2012
Abstract: Coi suoi palazzi di epoca guglielmina dalle facciate imponenti, la Kaiserhofstrasse sembra una delle strade più austere e solenni nella Francoforte della metà degli anni Trenta. In realtà, la piccola via cela, nei suoi severi edifici, una vita mondana agitata se non addirittura licenziosa. Al numero 4 vivono due prostitute che, nella strada appena dietro l'angolo, hanno il loro albergo a ore. Nello stesso edificio viveva anche Didi. Di giorno, unico parrucchiere maschio nel salone di bellezza per signore nella Schillerstrasse, di sera, donna maestosa con indosso una parrucca biondo chiaro, un vestito attillato con stola di pelliccia, calze di seta e scarpe dai tacchi alti. Le SS sono andate a prelevarlo dal suo posto di lavoro e lo hanno mandato in un campo di concentramento. Alcune case più avanti abita una coppia molto originale, lui detective, lei astrologa. Allo stesso numero, in una mansarda, vive il garzone del fornaio, un membro del KPD, il partito comunista, arrestato e condannato a tre anni di reclusione e poi rilasciato. Al numero 16 c'è un segretario di Stato che ha trasformato l'appartamento in un'unica grande voliera. Il caso più strano e bizzarro della Kaiserhofstrasse è rappresentato, tuttavia, dalla famiglia che vi abita al numero 19: i Senger, vale a dire Moissee Rabisanowitsch nato a Mykolaiv, Olga Moissejewna Sudakowitsch nata a Ocakiv, e figli, tutti ebrei dell'Est.
Newton Compton, 2012
Abstract: Sam Pivnik, figlio di un sarto ebreo, nasce a Bedzin in Polonia e trascorre una vita normale fino al primo settembre del 1939 - giorno del suo tredicesimo compleanno - quando i nazisti invadono la Polonia e la guerra spazza via in un attimo ogni possibilità di futuro. Da quel momento la sua vita non sarà più la stessa. Sam conosce il ghetto, i divieti imposti dai nazisti, il coprifuoco, gli stenti, il terrore per le strade. Poi, dopo un rastrellamento, tutta la sua famiglia viene deportata al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Strappato alla sua famiglia, che trova la morte nelle camere a gas, Sam subisce terribili soprusi e atrocità, e ogni giorno, alla famigerata Rampa di arrivo dei treni dei deportati, vede compiersi sotto i suoi occhi la più inenarrabile delle tragedie. Sopravvissuto alla crudeltà delle SS e dei Kapo, ai lavori forzati nella miniera Fùrstengrube e alla marcia della morte nel rigido inverno polacco, Sam è infine tra i prigionieri sulla nave Cap Arcona, bombardata dalla Royal Air Force perché luogo di esperimenti dei nazisti su donne e bambini da parte delle SS. Ma ancora una volta, miracolosamente, riesce a salvarsi. Questo libro racchiude la sua testimonianza: la storia di un uomo che ha attraversato tutti i gironi dell'inferno nazista, ed è sopravvissuto per portare ai posteri la testimonianza di un orrore indicibile che non dovrà mai più ripetersi.
La sposa di Auschwitz / Millie Werber e Eve Keller
Newton Compton, 2013
Abstract: Millie Werber ha quattordici anni quando i nazisti invadono la Polonia. La sua cittadina, Radom, viene trasformata in un ghetto e la fabbrica locale in un campo di concentramento. L'unico modo per avere salva la vita è lavorare come operaia per i tedeschi. Ma persino nell'orrore di un lager si può trovare l'amore: proprio qui, infatti, la ragazza conosce Heniek, ebreo costretto a collaborare con gli invasori. I due si scambiano le fedi e una promessa d'amore eterno. Il loro matrimonio, però, dura ben poco: Heniek viene tradito da un altro ebreo e fucilato dai nazisti. A Millie non resta che farsi forza e lottare a ogni costo per sopravvivere e per affrontare l'orrore di Auschwitz. Anni dopo, reduce dal lager e dalla terribile marcia della morte, per la Werber arriverà il momento di rifarsi una vita in America accanto a un altro uomo, il secondo marito, Jack. Eppure il ricordo di Heniek - il primo, grande amore - l'accompagnerà per sempre, proprio come l'anello che lui le aveva donato nel ghetto di Radom. La straordinaria vicenda di questa coraggiosa sopravvissuta ci svela cosa significava vivere nella Polonia occupata dai nazisti e come si possa trovare l'amore vero persino nell'inferno dell'Olocausto.
20. ed.
BUR, 2023
Abstract: Un conto è guardare e un conto è vedere, e io per troppi anni ho guardato senza voler vedere. Liliana ha otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come alunna di razza ebraica, viene espulsa da scuola e a poco a poco il suo mondo si sgretola: diventa invisibile agli occhi delle sue amiche, è costretta a nascondersi e a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero che aprirà a lei e al suo papà i cancelli di Auschwitz. Dal lager ritornerà sola, ragazzina orfana tra le macerie di una Milano appena uscita dalla guerra, in un Paese che non ha nessuna voglia di ricordare il recente passato né di ascoltarla. Dopo trent'anni di silenzio, una drammatica depressione la costringe a fare i conti con la sua storia e la sua identità ebraica a lungo rimossa. Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare di quella bambina di otto anni espulsa dal suo mondo. E con lei il mio essere ebrea. Enrico Mentana raccoglie le memorie di una testimone d'eccezione in un libro crudo e commovente, ripercorrendo la sua infanzia, il rapporto con l'adorato papà Alberto, le persecuzioni razziali, il lager, la vita libera e la gioia ritrovata grazie all'amore del marito Alfredo e ai tre figli.
Roma : Newton & Compton, copyr. 2000
Abstract: Che cosa lega il sacco di Gerusalemme compiuto dai Romani nel 70 d.C., l'improvvisa ricchezza di un prete francese dell'Ottocento, le SS di Hitler, l'arresto di un uomo d'affari inglese a Lione negli anni 80 e il corpo di un banchiere italiano impiccato sotto il Blackfriars Bridge? La risposta si trova nella scoperta fatta dagli autori, una traccia storica che risale a più di 2000 anni fa: l'oro degli Ebrei, un tesoro e una calamita per chi desiderava raggiungere il potere. Questa indagine cerca di svelare misteri che hanno affascinato il mondo intero.
Roma : Newton & Compton, 2001
Abstract: Alla Chiesa cattolica sono state rivolte accuse gravissime per il suo comportamento durante l'Olocausto. Le colpe principali sarebbero il suo silenzio ufficiale, il suo antisemitismo, l'assenza di iniziative, almeno in apparenza, per salvare vite umane. Ma davvero Pio XII fu 'il papa di Hitler'? Secondo Phayer il fatto di aver continuamente puntato i riflettori sul papa ha finito per mettere in ombra la vera questione: il cattolicesimo e l'Olocausto. Servendosi di un gran numero di documenti ecclesiastici, Phayer indaga ciò che hanno fatto la Chiesa e i cattolici, come singoli individui, nel periodo cruciale che va dall'ascesa di Hitler alla condanna ufficiale dell'antisemitismo da parte della Chiesa nel 1965.
Roma : Newton & Compton, copyr. 2003
Gli ebrei di New York / Maurizio Molinari
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Se all'angolo sotto casa incontrate un nonno che va a fare la spesa con in testa il cappello verde di Tzahal regalatogli dal nipote, se al supermercato acquistate prodotti kosher senza saperlo, se in ascensore vi trovate di fronte il fattorino che porta una piramide di tramezzini di Mr. Broadway, se quando arriva Chanukkah il portiere accende nell'atrio del vostro palazzo il candelabro a nove bracci accanto all'albero di Natale, se il capoufficio non ebreo vi annuncia la promozione con un bigliettino firmato Mazel Tov, se nel giorno del Thanksgiving l'amico di vecchia data vi fa trovare in tavola il tacchino kosher, e non riuscite a comprendere come mai i non ebrei considerino tutto questo come fosse la norma, allora vuoI dire che vi trovate in uno dei cinque grandi boroughs di New York.
Il tipografo di Vichy / Marco Musazzi
Milano : Solferino, 2024
Narratori
Abstract: Vichy, 1942. Dal pulpito della chiesa, padre Charles esorta i fedeli a segnalare alla gendarmeria gli ebrei apolidi, che devono essere allontanati per il bene del Paese. Constantin Millon, tipografo, torna a casa turbato: è davvero questa la cosa giusta? Gli amici al bistrot sono sicuri di sì: senza ebrei staranno tutti meglio, ci saranno più lavoro e più soldi per tutti e la Francia sarà restituita ai francesi. Ma Constantin, che pure non si è mai interessato di politica, comincia a provare un sottile disagio, che infine esplode in aperta discussione con la moglie Rose quando la loro amata figlia, Jeannine, rivela di avere una carissima amica ebrea, Ester. Può continuare a frequentarla? Rose non ha dubbi: certo che no. Ma il marito esita, la piccola crepa che si è aperta nella sua mente si allarga via via che arrivano voci sul trattamento riservato agli ebrei. Finché Jeannine sparisce e il sospetto che sia stata presa insieme a Ester in un rastrellamento, e deportata in Germania, diventa pian piano certezza. È ancora possibile salvarla? Ora Constantin, l’uomo incapace di slanci e che si definisce «un pezzo degli scacchi dal colore incerto, né bianco né nero, un pezzo fuori dal gioco», è stato toccato dalla Storia e non può più restare a guardare. Deve agire. E l’incontro con un vecchio prete dalla fede vacillante sarà determinante per il suo futuro. La storia del tipografo Millon è la storia di una ricerca e di una presa di coscienza che sono il contrario dell’eroismo: improvvisate e riluttanti, piene di umanissimi dubbi. Ma proprio per questo è una storia avvincente e che parla a ogni tempo: perché magistralmente disegna le incertezze e le paure di tutti di fronte al Male, la tentazione della resa, le conseguenze del coraggio.
Il giardino dei Finzi Contini / Giorgio Bassani ; con uno scritto di Eugenio Montale
6. ed
Torino : Einaudi, 2003
Abstract: Gli orrori della persecuzione fascista e razzista, la crudeltà della storia, l'incantesimo dell'infanzia e la felicità del sogno: sono gli elementi intrecciati con grazia e eleganza, di questo romanzo triste e dolcissimo. La prima edizione del romanzo è del 1962.
Mostri giudei : l' immaginario ebraico dal Medioevo alla prima età moderna / Ariel Toaff
Bologna : Il mulino, copyr. 1996
Abstract: E' stato scritto che lo studio dei mostri è una via d'accesso privilegiata all'immaginario, alla mentalità, alle credenze religiose di una data cultura. Muovendo da questo assunto Ariel Toaff ha indagato nelle pieghe di una letteratura sconosciuta e rara, fra testi di fantasia e relazioni di viaggio, precettistica e manuali di medicina, portando alla luce i frutti meravigliosi o deformi dell'immaginario ebraico medievale e rinascimentale, e insieme alcune rappresentazioni negative e caricaturali che degli ebrei sono state date all'inizio dell'età moderna. Il titolo del libro fa così riferimento tanto ai mostri immaginari che si ritrovano nell'antica cultura ebraica, quanto alle caratteristiche mostruose attribuite dai cristiani agli ebrei.