Trovati 2134 documenti.
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Copyr. 1985
Fa parte di: Annali dell'economia italiana / [direttore dell'opera Gaetano Rasi]
Annali dell'economia italiana / [direttore dell'opera Gaetano Rasi]. 1: 1861-1870
382 p.
Fa parte di: Annali dell'economia italiana / [direttore dell'opera Gaetano Rasi]
Annali dell'economia italiana / [direttore dell'opera Gaetano Rasi]. 2: 1871-1880
Copyr. 1982
Fa parte di: Annali dell'economia italiana / [direttore dell'opera Gaetano Rasi]
Annali dell'economia italiana / [direttore dell'opera Gaetano Rasi]. 3: 1881-1890
Copyr. 1982
Fa parte di: Annali dell'economia italiana / [direttore dell'opera Gaetano Rasi]
Annali dell'economia italiana / [direttore dell'opera Gaetano Rasi]. 4: 1891-1900
Copyr. 1982
Fa parte di: Annali dell'economia italiana / [direttore dell'opera Gaetano Rasi]
L'economia di carta / David T. Bazelon
Milano : Edizioni di Comunità, 1964
Bologna : Zanichelli, 1942
Bologna : Monduzzi, copyr. 1997
Economia decente : : come crescere senza umiliare le persone / / Francesco Maggio
Torino : Gruppo Abele, 2016
I ricci ; 21
Abstract: Il 24 giugno 2014 papa Francesco scrisse un tweet semplice e inconsueto che, se realizzato, ribalterebbe le regole che guidano, da alcuni decenni, l'economia: Quanto vorrei vedere tutti con un lavoro decente! è una cosa essenziale per la dignità umana. Un lavoro decente, un'economia decente devono essere l'obiettivo di chiunque si occupi di questioni economiche. Decente vuol dire conforme al decoro, alla dignità, al pudore. Ebbene, è proprio di un'economia decente che c'è, oggi, bisogno: di un'economia rispettosa della dignità umana (e per questo capace di contrastare la disoccupazione e il precariato), conforme al pudore (e, dunque, in grado di evitare le retribuzioni spudorate di alcuni top manager e l'arricchimento vertiginoso di una minoranza), decorosa nel suo funzionamento (cioè ancorata alla produzione industriale più che alla finanza speculativa). In questo libro l'autore mette a nudo l'inadeguatezza del modello economico dominante e spiega come rendere l'economia decente, ridurre le disuguaglianze, crescere senza umiliare le persone. È una strada percorribile, ma solo - come dice la dedica - per chi sa ravvedersi.
Torino : Edizioni della Fondazione Giovanni Agnelli, copyr. 1990
L' avventura della storia economica in Italia / Luigi De Rosa
Roma ; Bari : Laterza, 1990
Atti del 41. Congresso di storia del Risorgimento italiano : Trento, 9-13 ottobre 1963
Roma : Istituto per la storia del Risorgimento italiano, 1965
Biblioteca scientifica / Istituto per la storia del Risorgimento italiano ; 9
Vicini di mafia : storie di società ed economie criminali della porta accanto / [Roberto Galullo]
Milano : Il sole 24 ore, stampa 2011
Innovazione e cultura
Nuova ed. aggiornata
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2008
Campus
Firenze : Firenze university press, 2017
Studi e saggi ; 176
Abstract: Il volume raccoglie otto saggi sulla cultura economica e giuridica in Italia nel periodo tra le due guerre mondiali. Alcuni di essi indagano sul rapporto tra regime fascista e intellettuali, come nel caso del giurista Alfredo Rocco e degli economisti Luigi Amoroso, Arrigo Serpieri e Alberto Bertolino. Altri scritti affrontano il tema dei modi e dei luoghi attraverso cui l'economia e il diritto furono divulgati nel periodo fascista. I casi approfonditi sono quelli dell'Università Bocconi di Milano e della Scuola di Scienze Corporative di Pisa. Due saggi, infine, si occupano della politica economica nella fase liberista del fascismo e della natura assunta dal dibattito giuridico sul problema corporativo, individuando in queste esperienze momenti dell'evolversi del rapporto tra Stato e mercato.
Per una storia economica d'Italia : : progressi e lacune / / Gino Luzzatto
Bari : Laterza, 1957
Biblioteca di cultura moderna ; 516
Milano : Feltrinelli, 2017
Fa parte di: Annali / Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Abstract: L'approdo mancato è un concetto che Mario Pirani propone nel 1991 in un testo pubblicato sulla rivista «Il Mulino». Tre le occasioni mancate su cui Pirani invitava a riflettere - l'elettronica, il nucleare, la distribuzione petrolifera - sostenendo che se avessimo colto queste opportunità saremmo pervenuti a un approdo giapponese. Franco Amatori riprende questa suggestione e propone di intendere, con questa espressione, approdo alla frontiera dell'economia mondiale. Era un fatto scontato che l'Italia, giunta alla fine del secolo scorso al quinto posto nel mondo per ricchezza prodotta annualmente, dovesse arretrare, così com'era inevitabile che subisse i rigori della crisi scoppiata negli Stati Uniti nel settembre del 2008. L'avvento della globalizzazione e l'ascesa dei cosiddetti Brics, in particolare della Cina, fanno sì che l'Italia non possa mantenere le sue posizioni. Allo stesso tempo, l'enorme massa dei titoli tossici non poteva non avere effetti sull'economia già gravata da un debito pubblico fra i più alti del mondo. Tuttavia, questi veri e propri uragani sarebbero stati affrontati in modo ben diverso se l'apparato economico e, in particolare, industriale italiano fosse stato di maggiore consistenza; se il paese avesse potuto avvalersi di una grande industria chimica, elettronica, automobilistica; se avesse avuto una più vasta diffusione delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, se fosse stato più autonomo dal punto di vista energetico. La storia la si comprende se si studiano come sono realmente andate le cose. E tuttavia la questione rimane: Che cosa sarebbe accaduto se lo snodo del post miracolo economico (fine sessanta/settanta) avesse prodotto un esito diverso?
[Bologna] : Cappelli, stampa 1965
Problemi e figure di storia contemporanea ; 8
L'economia italiana nell'età della globalizzazione / / Vera Zamagni
Bologna : Il mulino, 2018
Universale paperbacks Il mulino ; 731
Abstract: A differenza del modello anglosassone, basato sulla grande impresa e sulla standardizzazione del prodotto, l'economia italiana si caratterizza per il ruolo prevalente svolto dalla piccola impresa, dalle specificità territoriali, dai talenti relazionali e artistici, dalle eredità del passato reinterpretate. Individuando in questi tratti al tempo stesso la debolezza e la forza del nostro paese, il libro ripercorre gli ultimi settant'anni di storia economica italiana: le politiche economiche e il contesto istituzionale, l'evoluzione dei principali dati macroeconomici, la forma del sistema produttivo (distretti, piccola e media industria, cooperative), e i fattori strategici per lo sviluppo, vale a dire il fattore umano e il capitale sociale e civile.