Trovati 250 documenti.
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Libri meridionali : rivista bimestrale dell'editoria meridionale
Pozzallo : Cultura nuova libri, [1988?]-
GDL : giornale della libreria : organo ufficiale dell'Associazione italiana editori
Milano : AIE, 1987-1993
Giunti, 2022
Abstract: Nel 1485, ser Bernardo Machiavelli annota nel suo libro di ricordi di aver comprato «da Filippo di Giunta, librario del popolo di Santa Lucia d’Ognisanti» due volumi, uno di diritto e uno di storia: su quest’ultimo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, possiamo tuttora leggere le annotazioni di suo figlio, Niccolò Machiavelli. Quattro anni dopo, a stipulare il contratto di affitto della nuova bottega del «librario» Filippo Giunti è il notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo… Di Filippo Giunti e di suo fratello Lucantonio, fondatori a Firenze e a Venezia di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia, avevamo finora notizie lacunose: Alessandro Barbero pone mano agli strumenti dello storico e ricostruisce il loro percorso, la dinastia cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti. Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, cresciuti in un mondo dove i «cartolai» erano iscritti all’Arte degli Speziali perché si occupavano di «carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto», Lucantonio e Filippo intuiscono le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventano tipografi, editori e vivacissimi commercianti di libri attivi tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna. Lucantonio pubblica il primo libro – l’Imitazione di Cristo, tuttora presente nel catalogo Giunti – nel 1489: sei anni prima che Aldo Manuzio dia avvio alla sua attività. Inventare i libri è al tempo stesso la minuziosa narrazione della vicenda di due “ragazzi di periferia” divenuti imprenditori di successo e l’affresco di un’epoca straordinaria, in cui guerre e pestilenze decidono le sorti degli uomini, eppure i più grandi artisti del Rinascimento – come il Pollaiuolo, alla cui bottega Filippo Giunti apprende la tecnica della fusione dei caratteri mobili – danno vita alle loro opere immortali, e i libri stampati salvano dall’oblio i classici greci e latini e consentono alle nuove idee di porre le fondamenta del mondo che conosciamo.
Einaudi, 2008
Abstract: Pavese è stato il prototipo dell'editore postmoderno. Nel suo lavoro per l'officina Einaudi ha espresso un'idea di cultura allora decisamente anticonformista: una cultura poco ideologica, senza timori di scorrettezza politica, inclusiva e non illuministicamente distintiva. Nasce così la collana viola, con la prima traduzione italiana del reazionario Jung, nasce così la sua idea di pubblicare nella stessa collana Il capitale di Marx, Le mille e una notte e la Bibbia, suscitando scandalo fra gli altri einaudiani. Le sue lettere a Giulio Einaudi e ai principali consulenti della casa editrice, tra i quali Norberto Bobbio, Felice Balbo, Natalia Ginzburg, Giaime Pintor, Elio Vittorini, raccolte insieme per la prima volta con la presenza di numerosi inediti, permettono di vedere da vicino i suoi percorsi editoriali e il suo mestiere di pubblicare libri.
Editoria condizionata / Jeanine [i.e. Janine] e Greg Bremond
Milano : Bonnard, copyr. 2003
Abstract: Il volume, che ha destato in Francia grande scalpore, tratta di come le politiche di marketing e la progressiva scomparsa delle piccole librerie private influiscano sulle scelte editoriali, che sempre più, secondo gli autori, si identificano con quelle dei grandi gruppi. Il libro descrive il fenomeno sempre più diffuso della concentrazione editoriale e dell'inserimento del libro in una logica di comunicazione globalizzata a livello mondiale. Le grandi concentrazioni editoriali formano ormai infatti un oligopolio che avvolge il mondo dell'informazione e il loro potere pone problemi reali per il funzionamento delle democrazie.
Lettera a un giovane scrittore / Claire Delannoy ; traduzione di Francesco Bruno
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2006
Abstract: Come funziona una casa editrice? In cosa consiste il mestiere dell'editore? La quotidianità di ogni redazione, dalla più piccola alla più grande, è fatta di un tenace, faticoso ma necessario lavoro sul testo. Sulle scrivanie si ammassano aspiranti, debuttanti e veterani della scrittura in pile di manoscritti che pretendono di essere esaminati ed eventualmente condotti per mano fino alla pubblicazione: un percorso fondato su un costante confronto con gli autori per capirne intenzioni e moventi, e, quando occorre, incoraggiarli, consigliarli e aiutarli, matita alla mano, a raffinare la loro opera. Dalla solida esperienza di Claire DeLannoy nasce questo libretto che, in uno stile scarno e diretto, intende offrire un piccolo compendio di consigli all'indirizzo degli aspiranti scrittori: incastonando il proprio vissuto quotidiano in mezzo a una ricca cornice di citazioni dalle più diverse autorità letterarie, la DeLannoy prende sottobraccio chiunque abbia un manoscritto nel cassetto e pensi di intraprendere il difficile e impietoso percorso della pubblicazione, per indirizzarlo verso una tenace perseveranza o - perché no? - una saggia rinuncia.
Vietato leggere / Dubravka Ugresic ; traduzione di Milena Djokovic
Roma : Nottetempo, copyr. 2005
Abstract: Vietato leggere è una raccolta di brevi scritti sull'industria culturale, dal punto di vista di uno scrittore in esilio. L'esilio, scrive Ugresic, è una condizione letteraria; non solo fornisce una ricca lista di citazioni letterarie, ma è una citazione letteraria. Dubravka Ugresic, romanziera e saggista, scrive nella sua introduzione che una delle sue maschere è quella di una brontolona dell'Europa dell'Est confusa dalle dinamiche del mercato globale del libro, ma il suo tono è leggero, vivace e pungente nel raccontarci i difficili rapporti fra uno scrittore e i suoi mediatori letterari. E ci rivela la strada accidentata che ogni libro deve compiere per cadere nelle mani del lettore.
I troppi libri : leggere e pubblicare in un'epoca di abbondanza / Gabriel Zaid
Milano : Jaca Book, 2005
Abstract: Un grande intellettuale messicano ci presenta una riflessione insieme ironica e partecipata sull'universo dei libri e sulle diverse figure che lo costellano: autori, editori, librai, lettori contribuiscono tutti, in questo avvio di XXI secolo, a un mondo sovraffollato di libri dove l'abbondanza rischia di soffocare la qualità e dove le parole scritte rischiano di superare quelle lette. Eppure questo disincantato sguardo sul mondo editoriale, leggero nello stile quanto lucido nell'analisi, si risolve in un paradossale ma convincente elogio di Babele.
Annuario Andersen : il mondo della scuola e della lettura
Genova : Feguagiskia Studios, 1985-
Andersen : il mondo dell' infanzia
Feguagiskia Studios, 1982-
Milano : Regione Lombardia, Settore cultura e informazione, stampa 1991
LiBeR : libri per bambini e ragazzi
Campi Bisenzio : Idest, 1988-
Schedario : periodico di letteratura giovanile
Firenze : Giunti, 1953-1998
Fuorilegge : la lettura bandita
Modena : Equilibri, 2004-
[S.n.], 1977- poi: Erga
Pagine giovani : Organo del Gruppo di servizio per la letteratura giovanile
Gruppo di servizio per la letteratura giovanile, 1977-
Calvino pubblica Calvino : edizioni, indici, varianti / Virna Brigatti
Roma : Carocci, 2025
Laboratorio Calvino ; 8
Abstract: Italo Calvino pubblica quasi tutte le prime edizioni delle sue opere con la casa editrice Einaudi, all'interno della quale ricopre la funzione del letterato editore, diventando – come ha spiegato Claudio Milanini – «editore di sé medesimo». Il volume ricostruisce quindi il percorso letterario di Calvino analizzandolo in rapporto alle forme delle edizioni stabilite, nel corso del tempo, secondo la sua volontà di autore e di editore, muovendo dalla consapevolezza che una delle specificità dello sperimentare calviniano è la progettazione di contenitori di testi narrativi brevi, la cui struttura è individuabile innanzitutto attraverso l'indice dei volumi. Questa prospettiva metodologica consente una rilettura critica delle opere osservate nelle loro “molteplici vite” editoriali: in alcuni casi l'indagine verte anche sulle varianti testuali, benché siano soprattutto quelle strutturali le più produttive per l'interpretazione. Si può così cogliere il divenire dell'ostinazione ordinatrice di Calvino, che si esercita in fase di gestazione dei testi, ma anche, se non soprattutto, nei diversi momenti in cui sono riproposti al lettore in forme editoriali sempre nuove e sempre significanti.
Fare libri : panorama completo delle opere di PDB / Paolo De Benedetti, Agnese Cini Tassinario
Morcelliana, 2016
Abstract: "Bisogna anzitutto inquadrare il personaggio, e non è facile. Dunque: Paolo De Benedetti, come dice il nome, è di origini ebraiche ma è nato in una famiglia non so da quanto ormai cristiana, e come cristiano è spirito religiosissimo (ha scritto libri e diretto collane di argomento religioso). È il cristiano più giudaicizzante che abbia mai conosciuto e naturalmente doveva finire come biblista e professore di cose giudaiche in una facoltà teologica. Come se non bastasse, è lo spirito più talmudico che esista". Con queste righe, Umberto Eco - che già aveva preso a modello PDB per tracciare la figura del redattore Diotallevi ne "Il pendolo di Foucault" - ha scritto, anticipatamente, la più perspicua introduzione a questa raccolta di scritti di De Benedetti sul lavoro editoriale. Scritti - seguiti dalla bibliografia curata da Agnese Cini Tassinario - dedicati al lavoro editoriale, con il ricordo di due editori come Valentino Bompiani e Stefano Minelli, e che appaiono, a ogni lettore attento, un "possesso per sempre" per chi si accosti all'editoria e al mondo dei libri.
Calvino direttore di Centopagine : la riabilitazione del romanzesco / Andrea Palermitano
Roma : Carocci, 2025
Abstract: La collana Centopagine rappresenta un'esperienza cruciale nel percorso intellettuale di Italo Calvino, un laboratorio in cui confluiscono e si intrecciano le sue molteplici identità di autore, critico, editore e lettore. Attraverso la selezione dei titoli e l'allestimento dei paratesti Calvino mette in atto un progetto culturale complesso e coerente, che si configura come una vera e propria forma di critica letteraria. Nelle scelte editoriali per la collana si riflettono infatti le sue posizioni teoriche e la sua predilezione per le forme narrative brevi, in stretta connessione con l'evoluzione di un'opera dai forti connotati sperimentali in cui la dimensione romanzesca mantiene tuttavia un'importanza decisiva. Centopagine costituisce dunque un osservatorio privilegiato per comprendere l'attività creativa e culturale di Calvino, insieme al suo modo di concepire la funzione della letteratura nel mondo contemporaneo.