Trovati 262 documenti.
Trovati 262 documenti.
Torino : Einaudi, 1982
Nuovo politecnico ; 126
Io capitano / un film di Matteo Garrone
Eagle Pictures : Rai Cinema, [2024]
Abstract: In un'odissea contemporanea, Seydou e Moussa lasciano Dakar per raggiungere l'Europa, attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare.
Giocherò nel Barca = Barca ou barzakh! / Gemma Pasqual i Escrivà ; traduzione di Arianna Pabis
San Paolo, 2012
Abstract: Senegal. Amadou è un ragazzo di diciassette anni che deve lasciare gli studi e mettersi a fare il pescatore per aiutare la famiglia: è orfano, ha due fratelli, quattro sorelle e una nonna. La miseria è tanta e le prospettive così poche che Amadou sposa il sogno del suo amico Mabale: Barcellona o morte!. Amadou e Mabale, dopo mesi di preparativi, salpano a bordo di un barcone insieme ad altri ragazzi con il loro stesso sogno. Fra questi c'è Noolamala, una splendida ragazza di cui Amadou si innamora a prima vista e che lo ricambia. Noolamala è incinta e spera di far nascere la sua bambina in Europa, in questo modo non sarà rimpatriata e potrà dare alla figlia un futuro migliore. Il viaggio è difficile e tormentato. L'imbarcazione è una vecchia carretta, sprovvista anche di medicine. Molti non resistono alle condizioni di viaggio disumane; anche Mabale si ammala e muore, e con lui il sogno di giocare nel Barcellona e aiutare la sua famiglia e gli amici con i soldi guadagnati. Durante la traversata Noolamla entra in travaglio e la piccola Africa viene al mondo in acque internazionali, infrangendo le speranze della ragazza di far nascere la figlia in Europa. Neanche Noolmla riesce a superare la traversata e Amadou decide che si prenderà cura della bambina. Il viaggio è ancora lungo, ma quando tutto sembra perduto, ecco finalmente i soccorsi e la prospettiva di una nuova vita. Mabale vorrebbe giocare nel Barcellona e anche Amadou ha un sogno. Età di lettura: da 12 anni.
Lo straniero. Antologia della letteratura classica e italiana
Basilea : C.S.E.R.P.E, 1985
Tutti i nostri nomi / Dinaw Mengestu ; traduzione di Mariagiulia Castagnone
Frassinelli, 2015
Abstract: Ci sono viaggi che non prevedono ritorni. Quando il giovane Langston arriva, nei primi anni Settanta, all'università di Kampala, Uganda, il mondo che lo aspetta è quello dei sogni disordinati e potentissimi della rivoluzione africana. Ad attenderlo c'è anche Isaac, studente carismatico e sognatore il cui coraggio lo seduce dal primo istante: da quando si incontrano, il viaggio di Langston diventerà un viaggio a due, e la loro amicizia una di quelle che durano tutta la vita. Eppure, ben presto le vicende sempre più tumultuose del continente li costringeranno a dividersi, e Langston partirà per l'America. Anche lì, dove nulla è più suo e tutto è in prestito, l'ombra di Isaac continuerà ad accompagnarlo, diventando l'unica cosa in grado di definirlo in un mondo dove non è più nessuno. Tanto che, lasciandosi dietro i suoi tredici nomi – uno per ciascuna generazione venuta prima di lui – Langston ne assumerà un altro, l'unico che senta davvero suo: Isaac. Tra "Gioventù" di J.M Coetzee e un classico della letteratura africana come "Il crollo di Chinua Achebe", Dinaw Mengestu, tra i principali scrittori afroamericani di oggi, firma una delle storie più intense e autentiche di amicizia, emigrazione e identità che siano mai state raccontate.
Non stancarti di andare / testi Teresa Radice ; disegni e colori Stefano Turconi
Bao, 2017
Abstract: Iris inizia a mettersi comoda nella casa di Verezzi mentre Ismail torna a Damasco per sistemare le ultime faccende. Separati da un destino violento e imprevisto, Iris si scopre incinta mentre Ismail lotta per tornare in Italia. Costellato di personaggi memorabili, è un romanzo grafico lungo, denso, impegnato e impegnativo, sul senso dell'esistenza e della distanza. Una storia per distruggere le barriere, per imparare ad amare senza riserve, scritta con immenso coinvolgimento emotivo da Teresa Radice e disegnata, a colori, da uno Stefano Turconi che inventa nuovi trucchi per rendere su carta le emozioni della sceneggiatrice. Un libro che coltiva l'anima e la fa sbocciare, non importa quanto freddo faccia, fuori.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Nel secondo dopoguerra il ritorno dell'Italia alla tradizionale libertà d'emigrazione, la ricostruzione economica europea e l'avvento in Occidente di democrazie più compiute sembrarono promettere un'epoca di liberi flussi migratori. Nella realtà tutto andò diversamente: la necessità di lavoratori stranieri fu a lungo limitata e le politiche migratorie internazionali rimasero restrittive e inefficienti. Di conseguenza, in decenni in cui l'Italia era il principale serbatoio europeo di manodopera, l'espatrio illegale divenne un fenomeno vasto e diffuso in tutta la penisola. Solo una piccola porzione dei clandestini italiani era mossa da ragioni giudiziarie o politiche. La maggioranza era composta da lavoratori, uomini, donne e bambini che quasi in nulla si distinguevano dai connazionali più fortunati che riuscivano ad emigrare nel rispetto della legge. Dopo avere attraversato i confini stranieri spesso al prezzo della vita, molti furono sanati ed equiparati agli immigrati regolari, ma quasi tutti vissero a lungo nell'illegalità sperimentando sfruttamento e precarietà. Molti si rassegnarono a rimpatriare rapidamente, mentre i più sfortunati, in mancanza di meglio, finirono per arruolarsi nella Legione Straniera francese partecipando anche alle guerre d'Indocina e d'Algeria.
Como : Nodolibri, [1998]
Storie d'arte ; 5
Viella, 2020
Abstract: «Volevamo braccia, sono arrivati uomini», recita la celebre frase di Max Frisch sulla migrazione italiana in Svizzera del secondo dopoguerra. Soltanto da alcuni anni la ricerca storica sta mettendo in evidenza come, tra questi uomini, vi fossero anche molte donne. Finora sono stati considerati soprattutto i flussi diretti verso i centri urbani e industriali della Confederazione; in questo volume lo sguardo si posa invece sulla fascia di frontiera meridionale del Canton Grigioni: su un movimento da periferia a periferia tra regioni vicine e culturalmente simili, divise però da un confine di stato. L’indagine si basa sulle testimonianze orali di diciannove donne originarie della provincia di Sondrio e di altre province lombarde che, da giovani nubili, si sono recate oltre confine come braccianti agricole, domestiche, lavandaie, cameriere, ecc. «O fare la serva laggiù o venire in Svizzera a lavorare», riassume una di loro. Attraverso la presentazione di singole testimonianze e un’analisi comparativa, il volume compone un vasto e articolato racconto corale che, in costante tensione tra singolare e plurale, insegue i nessi tra i ricordi individuali, verso una storia collettiva delle «donne d’oltre frontiera».
Esodo ambientale : popoli in fuga da terre difficili / Norman Myers
Milano : Ambiente, copyr. 1999
Nel mare ci sono i coccodrilli : storia vera di Enaiatollah Akbari / Fabio Geda
Milano : B. C. Dalai, 2010
Abstract: Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l'incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia. Un'odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l'ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia.
Milano : Meltemi, [2018]
Linee ; 43
Abstract: La migrazione è il più importante fattore di cambiamento delle nostre società. Da sempre l'uomo ha sentito l'esigenza di spostarsi per migliorare le proprie condizioni di vita, seguire le proprie ambizioni e fuggire dai pericoli. Le scienze sociali non possono non considerare i movimenti di popolazione nello studio dei processi politici ed economici, nelle relazioni tra stati e altri attori internazionali, superando il binomio paese di origine/paese di destinazione per allargare lo sguardo ai paesi interessati dalle rotte, ai confini e alle frontiere. Parlare di impatto della migrazione vuol dire, tra le altre cose, misurare l'impatto che essa ha sullo sviluppo dei territori interessati dai flussi migratori. La relazione tra la migrazione e lo sviluppo è strettissima: infatti la migrazione è causata da una mancanza di sviluppo e, nello stesso tempo, essa è una delle cause principali della crescita di economie e società. In virtù dell'importanza delle rimesse sociali quali strumenti di sviluppo, il lavoro di ricerca ha indagato, tramite uno studio empirico, le condizioni attraverso cui l'impatto dei progetti di cooperazione rivolti al rafforzamento delle istituzioni dei paesi d'origine è positivo, analizzando l'azione delle diaspore tramite le categorie politologiche della legittimità e dell'efficacia.
Il sogno del pescatore / Hemley Boum ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca
E/o, 2025
Abstract: Zack è fuggito dal Camerun a diciott’anni abbandonando la madre Dorothée al suo destino e ai suoi segreti. Diventato psicologo clinico a Parigi, sposato e padre di famiglia, viene riacchiappato dal passato mentre la vita che si è costruito fa acqua da tutte le parti… Qualche decennio prima suo nonno Zacharias, pescatore in un piccolo villaggio della costa, vede il suo tradizionale modo di vita sconvolto da una potente azienda per lo sfruttamento forestale e sogna un futuro diverso per la sua famiglia… Con queste due storie sapientemente intrecciate Hemley Boum firma un potente e vivido affresco che fa luce sia sulle pieghe della coscienza che sui misteri della trasmissione attraverso le generazioni.
Cavallermaggiore : Gribaudo, 2000
Il grande viaggio : storie di speranza e di frontiere / Gino Battaglia
Milano : Leonardo International, 2011
Abstract: La sera del 29 luglio 1999 Yaguine Koita e Fodè Tounkara, due adolescenti della Guinea Conakry, scavalcano la recinzione dell'aeroporto e si introducono nel vano del carrello di un aereo diretto a Bruxelles. Quando li ritrovano assiderati, in tasca a uno dei due ragazzi c'è una lettera indirizzata alle loro eccellenze i signori membri e responsabili dell'Europa. È un appello all'Europa perché sostenga l'Africa e i suoi giovani. Tecnicamente Yaguine e Fodè erano due immigrati clandestini. Oggi, in Italia, potrebbero essere perseguiti anche penalmente. Il loro tentativo - come sappiamo dalle cronache degli ultimi anni - non è un caso isolato: tanti hanno provato a raggiungere il mondo ricco in modi altrettanto fortunosi a rischio della vita. Questo libro ricostruisce le storie, mai raccontate, di chi ce l'ha fatta. Vicende umane, sogni, viaggi terribili, che attraversano il nostro mondo globalizzato, in cui le finanze circolano con più facilità delle persone. In filigrana si scoprono anche le storie di quelli che non ce l'hanno fatta, gli amici, compagni di speranza, il cui viaggio si è interrotto in maniera drammatica. Umanità messe alla prova, ma anche un carico di speranza. Storie che si intrecciano in pagine in cui del romanzo c'è il ritmo, ma tutto è vero. Uomini e donne da cui c'è molto da imparare. Anche a sognare.
Una famiglia italiana / Giorgio Manzini
Torino : Einaudi, copyr. 1980
Bologna : Il mulino, 2000
Ricerca
La fuga dei talenti : storie di professionisti che l'Italia si è lasciata scappare / Sergio Nava
Cinisello Balsamo : San Paolo, copyr. 2009
Abstract: Storie di professionisti che l'Italia si è lasciata scappare. Non solo ricercatori, ma un popolo di artisti, imprenditori, architetti, medici e altri professionisti che sarebbero una risorsa preziosa per l'Italia. Ma che lavorano all'estero. Attraverso le storie di ventisette ricercatori, professori universitari, artisti, uomini d'impresa, architetti, ingegneri, medici, giornalisti, funzionari europei e avvocati (tutti finiti all'estero), La fuga dei talenti è un viaggio-denuncia nell'emigrazione dei giovani di talento, costretti a lasciare ogni anno e a migliaia il Paese più clientelare e immeritocratico dell'Europa occidentale. Un viaggio tra le vittime collaterali della non meritocrazia italiana. Un libro che qualsiasi giovane dovrebbe leggere, prima di decidere cosa fare da grande. E dove farlo. Sergio Nava, giornalista, classe 1975, lavora dal 1999 a Radio 24 Il Sole 24 Ore, dove si occupa di notizie dall'estero, in particolare dall'Unione Europea. Per Radio 24 ha condotto programmi radiofonici e coperto summit internazionali. Collabora con Il Sole 24 Ore. Ha lavorato, come giornalista o portavoce, in Francia, Germania, Inghilterra e Irlanda. Ha pubblicato presso le Edizioni San Paolo: Veronica Guerin. Una giornalista in lotta contro il crimine (2003). E' autore del blog www.fugadeitalenti.wordpress.com
Ammare : vieni con me a Lampedusa / Alberto Pellai, Barbara Tamborini ; prefazione di Viviana Mazza
DeA, 2017
Abstract: Mattia ha quindici anni, Caterina tredici. Hanno mille domande e poche risposte: sul mondo, sul futuro, su di sé. Le loro strade si incrociano. Prima, quasi per caso, nella vita reale. Poi, di proposito, tra le righe di un blog: Vieniconmealampedusa. È Mattia a curare il blog, sotto falsa identità. Lì è Franz, un ragazzo che vuole sensibilizzare il mondo sul destino dei migranti. L’idea nasce da una ricerca scolastica: lui che non si è mai messo davvero in gioco, lui che si nasconde dietro una massa di ricci disordinati, lui che ha una lista di sogni ben custodita nel cassetto, sente di non poter più rimanere in silenzio. Non davanti al dramma di chi muore nel Mar Mediterraneo cercando una speranza, una via d’uscita. Per la prima volta Mattia prende in mano la sua vita per fare qualcosa di concreto, per lasciare il segno. E invita un politico a trascorrere una settimana con lui in un centro per migranti. Forse questo non accadrà, forse nessun politico risponderà all’appello di Mattia, ma quello che il ragazzo troverà grazie al suo blog è molto di più. Migliaia di followers disposti ad alzare lo sguardo insieme a lui. E un’amica speciale, come Caterina.