Trovati 834 documenti.
Trovati 834 documenti.
Alberto Giacometti : 8 juillet-30 septembre 1978 / [exposition réalisée par Jacques Dupin]
Saint Paul : Fondation Maeght, 1978
Carlo Carrà (1881-1966) : disegni e incisioni / a cura di Luigi Cavadini
Como : E. Pifferi, [2005]
Fausto Melotti : la dimensione del disegno / a cura di Flaminio Gualdoni e Marco Meneguzzo
[S.l. : s.n.], 1981 (Varese : La tecnografica)
Torino : Galleria Martano, [1983?]
Documenti Martano ; 75
Bucuresti : Consiliul culturii si educatiei socialiste, [1973?]
[S.l. : s.n., 1957?] (Bologna : Labanti e Nanni)
Taupe Niveau : le passé vu du sous-sol / Musée romain de Lausanne-Vidy Suisse
[Treignes] : Editions du Cedarc, 2016
Guides archéologiques du Malgré-Tout
G.C. Bulli / [testo di Alberto Veca]
Milano : Vismara arte contemporanea, 1983
Vismara arte contemporanea
Jorrit Tornquist / [testo di Luciano Caramel]
Milano : Vismara arte contemporanea, 1971
Vismara arte contemporanea ; 112
Calderara / [testo di Giulio Carlo Argan]
Genova : Galleria la Polena, 1975
Chiasso : Galleria Mosaico, [1986]
Galleria Mosaico ; 107
Tata Ferrero, Pietro Plescan : mostra di grafica / [testo di Mario De Micheli]
Chiasso : Galleria Mosaico, 1986
Galleria Mosaico ; 108
Chiasso : Galleria Mosaico, 1988
Galleria Mosaico ; 114
Fabrizio Giannini / [testo introduttivo di Gino Macconi]
Chiasso : Galleria Mosaico, [1988]
Galleria Mosaico ; 116
Chiasso : Galleria Mosaico, 1988
Galleria Mosaico ; 117
Bologna : Alfa, stampa 1969
Rapporto della Soprintendenza alle Gallerie di Bologna ; 3
Monte Verità : antropologia locale come contributo alla riscoperta di una topografia sacrale moderna
Locarno : A. Dadò ; Milano : Electa, [1978]
Abstract: Un viaggio alla ricerca della libertà, in un luogo dove respirare l'utopia e sognare un mondo diverso. All'alba del '900, la colonia di Monte Verità, stanziata fra i boschi rigogliosi e le dolci colline affacciate sul Lago Maggiore, ha anticipato in modo profetico temi oggi vitali, fra ecologia dell'abitare ed ecologia dell'anima. I suoi fondatori sono stati pionieri assoluti del vivere bio e dell'eco-friendly, della cultura vegetariana e della cura del corpo in senso naturale. "Monte Verità. Back to Nature" nasce dalla mostra che il Museo Novecento di Firenze e la Fondazione Monte Verità di Ascona hanno dedicato a questa affascinante avventura, ai suoi ideali e ai tanti illustri personaggi che vi furono in diversa misura coinvolti. Dall'anarchico Kropotkin al coreografo Rudolf von Laban, dal dadaista Hugo Ball all'architetto del Bauhaus Walter Gropius, da artisti come Jean Arp e Paul Klee allo scrittore Hermann Hesse, dalla danzatrice Mary Wigman allo psicanalista Carl Gustav Jung, molti intellettuali videro infatti in questo luogo un buen retiro sospeso nel tempo e lontano dal dramma delle guerre e dallo scontro ideologico fra capitalismo e comunismo che stava scuotendo l'Europa. Culla di un'esistenza impostata su ritmi primigeni, Monte Verità divenne così il laboratorio di una contro-cultura alternativa al conformismo borghese e al pensiero dominante. Questo libro raccoglie testi di approfondimento su temi centrali come la pratica vegetariana e i bagni di sole della Lebensreform, la nascita della teosofia e le espressioni libere del genio umano attraverso i linguaggi della danza, della pittura, della poesia, fino allo studio dell'architettura in rapporto con la natura del Monte, dal primo insediamento selvatico alle geometrie rigorose negli anni del Bauhaus. A cavallo fra Otto e Novecento, il Ticino diventò meta di visionari e sognatori che trovarono nella regione terreno fertile per piantare i semi di un'utopia, lontani dal mondo industrializzato, in cerca di un santuario per lo spirito. I fondatori della colonia giunsero dal Nord Europa nel 1900. Uniti da un ideale comune, si insediarono sul Monte Monescia, ribattezzato simbolicamente Monte Verità. Vestiti con gli indumenti «della riforma», lavorarono campi, costruirono capanne, rilassandosi con l'euritmia e i bagni di sole. Adoravano la natura, predicandone la purezza e interpretandola come un'opera d'arte ultima. Nel tempo, il Monte fu frequentato da teosofi, anarchici, psicoanalisti, scrittori e artisti. Acquistato nel 1926 dal banchiere Eduard von der Heydt, il Monte visse una seconda straordinaria stagione culturale, legata anche all'approdo dei maestri del Bauhaus. Oggi è proprietà del Cantone Ticino, gestito dall'omonima fondazione ed è un albergo, un centro culturale e congressuale. Il complesso museale include le capanne aria-luce Casa Selma e Casa dei Russi, Casa Anatta, sede della storica esposizione di Harald Szeemann "Monte Verità. Le mammelle della verità", oltre al Padiglione Elisarion con il dipinto panoramico "Il Chiaro Mondo dei Beati" di Elisàr von Kupffer.
Torino : Galleria civica d'arte moderna, stampa 1972
Luisa Albertini / / [testo introduttivo di Mario Radice]
Chiasso : Galleria Mosaico, [1974]
Galleria Mosaico ; 54