Trovati 220 documenti.
Trovati 220 documenti.
Laterza, 2023
Abstract: Il libro che ha segnato un punto di svolta del femminismo internazionale e che è divenuto un classico del pensiero di genere. Judith Butler argomenta perché il corpo sessuato non è un dato biologico ma una costruzione culturale.
Marinotti, 2022
Abstract: Il volume è la costruzione di un percorso visivo in cui l'arte declinata al femminile diventa progetto non solo artistico, ma soprattutto politico, sociale e di genere. Tra i numerosi percorsi che possono essere tracciati per vicinanza geografica, temporale o stilistica, l'autrice seleziona una schiera molto significativa di artiste che hanno operato in Italia dalla prima metà del Novecento a oggi e dalle quali emergono una serie di articolazioni estetico-politiche che hanno fatto dell'arte un campo per esprimere aspirazioni sociali, urbane, ecologiche e femministe tanto radicali quanto oggi rimosse. Questo racconto di una storia dell'arte diversa da come la si può trovare narrata nei manuali scolastici è il tentativo, certamente non esaustivo, di tracciare un percorso filtrato attraverso le lenti del femminismo e della militanza al fine di proporre una lettura dell'evoluzione artistica da un punto di vista non egemone, quello femminile appunto, che possa continuare a trasmettere e attualizzare le voci di chi per secoli non ha trovato ascolto.
Dolce o violenta che sia : Elena Gianini Belotti / Carlotta Cossutta
Electa, 2023
Abstract: Elena Gianini Belotti (1929-2022) è stata una pedagogista e una scrittrice profonda e sfaccettata. Dal 1960 al 1980 ha diretto il Centro Nascita Montessori, un luogo dove le gestanti venivano accompagnate praticamente e psicologicamente non solo per mettere al mondo figli e figlie, ma anche per crescerle libere. Anche a partire da questa esperienza scrive il suo testo più noto, "Dalla parte delle bambine": una presa di posizione fin dal titolo, che vuole svelare i condizionamenti sociali che ci rendono donne e uomini e che comprimono le nostre energie entro argini ben definiti. Un testo dirompente, che segna un'epoca e che ancora oggi passa di mano in mano. Lo sguardo di Elena Gianini Belotti, che accompagna tutta la sua riflessione, è capace di mettere in luce quali sono i processi attraverso i quali diventiamo quelle che siamo e di inventare strade nuove per scoprire diverse forme di vita e di liberazione.
Nottetempo, 2019
Abstract: Tutte le donne sono cittadine, alcune donne sono artiste. La cittadina e l’artista possono essere equiparabili all’uomo? Sì. Coinvolte a un tempo sia nella politica che nell’arte? Sì. Agli albori dell’era democratica, iniziata dalla Rivoluzione Francese, queste affermazioni furono tuttavia fonte di polemiche e dibattiti: alle donne la famiglia, non la città (che è come dire il privato e non il politico); l’essere la musa e non il genio, argomentavano uomini non tutti classificabili come reazionari. Duecento anni dopo, ne discutiamo ancora. Il libro torna alle conseguenze di questo momento fondativo. Rende conto del lavoro senza fine della dimostrazione dell’uguaglianza, in una “democrazia esclusiva” dove ciascuno – e di cui ciascuno – può teoreticamente vedersi individuo, soggetto, cittadino, creatore, uno, una tra tutti e tutte. Da Poulain de la Barre, filosofo del XVII secolo, a Jacques Rancière, pensatore contemporaneo, con Virginia Woolf così come con Simone de Beauvoir, i testi qui riuniti mostrano fino a che punto queste questioni rimangano essenziali per la modernità: quella del rivendicato godimento, quella della strategia sovversiva, quella della misura dell’emancipazione delle donne, quella del femminismo come deregolamentazione della tradizione occidentale.
Sulla liberazione della donna / Simone de Beauvoir ; a cura di Anna Maria Verna
E/o, 2019
Abstract: Le dichiarazioni dell'autrice del «Secondo sesso» raccolte da Anna Maria Verna nel 1977 per la rivista di movimento «Ombre rosse», pubblicate per la prima volta in versione integrale. De Beauvoir vi affronta i temi più rilevanti per il pensiero femminista, in particolare sulla fondamentale contrapposizione tra femminismo e capitalismo.
Gribaudo, 2019
Abstract: Donna si nasce o lo si diventa? Può un uomo essere autenticamente femminista? A quali esigenze fa capo il femminismo nel Ventunesimo secolo? Il libro risponde a queste e ad altre domande, esplorando la lotta per la parità tra i sessi attraverso i secoli. Scritto in modo semplice e diretto, "Il libro del femminismo" include teorie, citazioni memorabili, aneddoti, immagini che gettano nuova luce sulla nostra percezione e sulle idee legate al femminismo. Inoltre, le pagine spiegano come il concetto stesso di femminismo abbia modificato il corso della storia per donne e uomini, dalle sue radici, passando per l'Illuminismo, fino ai giorni nostri e al fenomeno #meToo. Se sei femminista, o se semplicemente vuoi apprendere meglio il concetto, espandendo le tue conoscenze sullo sviluppo del femminismo nei secoli e nei vari luoghi, troverai moltissimi spunti di riflessione!
La parola femminista : una storia personale e politica / Vanessa Roghi
Mondadori, 2024
Abstract: La parola «femminista» non conosce mezze misure: la ami o la odi, la dici o la bruci. E ancora dopo anni da quando è stata usata per la prima volta continua a evocare una grande varietà di significati, immagini e letture. Sembra arduo pensare a una definizione che ne comprenda le diverse sfumature e ne mostri l'evolversi nel tempo e nello spazio. Eppure, in questo saggio, Vanessa Roghi riesce a farlo in modo brillante. Unendo la propria storia a quella con la S maiuscola, l'autrice ricorda il femminismo in cui era immersa da bambina, fatto di fiabe senza principesse e riunioni del collettivo di cui faceva parte la madre, e quello vissuto da giovane donna, tra manifestazioni in piazza, diari Smemoranda e musica pop inglese. Ripercorre poi i disastrosi passi indietro degli anni Novanta, complice la nuova rappresentazione della donna propinata da certe trasmissioni televisive di grande successo, e intesse così un racconto che tocca tutti i temi cardine del femminismo, dalla maternità all'aborto, dalla sessualità al genere. Intrecciando voci di donne di tutte le età, intellettuali, scrittrici, giornaliste, come Carla Lonzi, Elena Gianini Belotti e Michela Murgia, questa biografia collettiva ci invita a non dimenticare il passato e a tenere aperta la discussione sulle possibilità che l'atto di «pensarsi e dirsi» può continuare a portare in questo Millennio. Un libro rivolto a chi si è perso per strada la parola femminista e ora sente di dover riempire quel vuoto, a chi si domanda «perché questa parola è scomparsa e poi è riapparsa nelle nostre vite, e se non sarebbe meglio averla sempre accanto».
Global feminism : donne in lotta nelle inchieste del Premio Inge Feltrinelli
Feltrinelli : Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, 2024
Abstract: Geografie diverse, modi coraggiosi di esistere e resistere. Donne in lotta, voci libere. Gli omicidi dei dissidenti nel Messico degli anni ’70 e l’incessante ricerca della verità da parte di una figlia per far luce sulla scomparsa di sua madre, una militante comunista vittima della “guerra sporca”. Il #MeToo cinese e le battaglie femministe di emancipazione che corrono sui social sfidando la censura del governo. I femminicidi politici in un'indagine che attraversa 58 Paesi e le storie di 287 di leader politiche, avvocate, studentesse uccise in quando donne e in quanto attiviste.
Covando un mondo nuovo : viaggio tra le donne degli anni Settanta / Paola Agosti e Benedetta Tobagi
Einaudi, 2024
Abstract: Questa splendida raccolta di fotografie degli anni Settanta è il frutto di una selezione a quattro mani di Paola Agosti, autrice degli scatti, testimone e interprete unica di un’epoca, e Benedetta Tobagi, che ora ridà loro voce, con grande immediatezza e piglio narrativo, raccontandoci quella che è stata definita la sola rivoluzione riuscita del Novecento, ovvero quella delle donne. All’alba del decennio l’Italia è un Paese plurale, dove convivono ragazze in minigonna e signore nerovestite con lo scialle in testa, battagliere avvocate e altrettanto battagliere operaie e contadine. Plurali sono anche le anime del movimento femminista, sia per i diversi rapporti che intrattengono con i vari partiti sia per quale ritengono la sfera giusta su cui concentrare gli sforzi. A Roma la via prediletta è quella dell’azione politica, a Milano prevale il tentativo di liberarsi attraverso i gruppi di autocoscienza. Nonostante le differenze, però, le grandi lotte del decennio vengono portate avanti a ranghi uniti, in primis quella per il diritto all’aborto. Oltre a illustrare e narrare tutto questo, Agosti e Tobagi trasmettono l’incredibile vitalità e creatività del movimento delle donne negli anni Settanta, che si manifestano negli slogan, come quello che dà il titolo al libro, nei pupazzi che portano ai cortei, nelle pratiche di self help e nei girotondi. La gioia di una stagione dirompente che ha conquistato alcuni dei diritti di cui godiamo oggi, una fonte di ispirazione tuttora valida.
Woman power : donne che hanno cambiato il mondo / Rebecca June, Ximo Abadía
Becco giallo, 2024
Abstract: Nel corso della storia, le proteste delle donne sono riuscite a rendere il mondo un posto migliore. A Londra, le sarte di una fabbrica della Ford spinsero il Regno Unito ad adottare la parità salariale; le donne saudite ebbero il coraggio di prendere il volante nonostante il divieto di guidare nel loro paese; le Guerrilla Girls si mascherarono da gorilla per dare uno scossone al mondo dell’arte e rivendicare la presenza femminile nei musei… Quando donne coraggiose difendono ciò in cui credono accadono cose incredibili!
Dissonanze : verso una lettura filosofica delle idee femministe / Rosi Braidotti
Castelvecchi, 2024
Abstract: In questo suo primo libro, imprescindibile punto di riferimento della filosofia femminista, Rosi Braidotti analizza il momento in cui le lotte femministe incrociano la riflessione sempre più diffusa sulla crisi del soggetto del pensiero occidentale, storicamente definito come portatore di razionalità, libero arbitrio e valori morali universali. Il pensiero femminista scardina questa visione e mette a nudo la particolarità di un soggetto che si vorrebbe universale ed è invece maschile, eurocentrico, eteronormativo, urbanizzato, proprietario di capitale e detentore di diritti; un soggetto che si definisce escludendo dalla sfera dei suoi privilegi coloro che non gli somigliano, ovvero la stragrande maggioranza dell’umanità. Rosi Braidotti contrappone a tale visione le modalità di sapere alternative che emergono dalle esperienze di vita delle persone escluse e marginalizzate, facendo emergere le voci dissonanti delle donne dal silenzio in cui sono state relegate per secoli. L’oppressione diventa così fonte di conoscenza, non solo di dolore, e caratterizza la teoria femminista come visione affermativa, oltre che critica
Storia dei miei peli / Lavinia Mannelli
66thand2nd, 2025
Abstract: Lavinia fa il dottorato a Pisa, ma senza stipendio. E quindi vive ancora con la madre, fa la pendolare e si procura i libri per le sue ricerche chiedendo prestiti alle amiche. Se il conto in banca piange, quanto a princìpi morali il suo patrimonio è florido: legge bell hooks e Donna J. Haraway, sogna di dar vita a un orto comunitario ed è tra le socie fondatrici di NoShave/Me, associazione in difesa del bene più bistrattato di tutti, il pelo femminile. Questa posizione finora le ha guadagnato più che altro sguardi scandalizzati, spasimanti spariti nel nulla e irritazione a non finire di fronte alla pretesa che la pelle di una donna debba essere liscia come quella di un bambino. Ma non è facile restare fervide paladine dei peli quando qualcuno è disposto a pagare per farceli togliere. Daniel85 – misterioso utente di OnlyFans, ferratissimo in materia di rasatura, feticista con la passione per gli elenchi – contatta Lavinia offrendole uno stipendio in cambio di una manciata di peli. Basta cedere appena (in fondo «sono solo peli!»), ed ecco che tanti problemi sono di colpo risolti: Lavinia riesce a permettersi un affitto, viaggia, si compra quelle cuffie bluetooth che adocchiava ormai da un po’. Lavinia finalmente sta bene, a patto che nessuno scopra che le stanno arrivando dei soldi, e soprattutto da dove. Cosa succede quando ciò in cui crediamo deve scontrarsi con la realtà materiale di un mondo che ci spinge a volere sempre di più, e non ci regala niente? Cosa siamo disposti a sacrificare in nome dell’indipendenza? Con una prosa brillante e senza farsi sconti, Lavinia Mannelli ci consegna un’opera di autofiction audace e travolgente che riflette il mondo precario delle ragazze di oggi.
Scritture di libertà. Donne e distopia : una prospettiva sociologica / Myriam Ferrari
Ibis, 2025
Timeo, 2023
Abstract: I delfini sono resi inseparabili dalle cicatrici identiche che si portano addosso, e anche noi fondiamo comunità e identità sulle nostre ferite. Come la ritina, estintasi appena ventisette anni dopo il primo avvistamento da parte delle navi colonialiste, innumerevoli esistenze umane non sono sopravvissute alla tratta atlantica degli schiavi, e generazioni di afrodiscendenti piangono il lutto delle vite perdute dei loro antenati. I cuccioli di foca non hanno idea di possedere polmoni portentosi finché la madre non li spinge in acqua costringendoli all’apnea, e anche noi a volte scopriamo in modo traumatico qual è la portata del nostro respiro. Anche noi, come le creature acquatiche, possiamo imparare a inannegare. Alexis Pauline Gumbs osserva i mammiferi marini e traduce per noi la loro saggezza, facendo emergere le lezioni preziose che possono insegnarci: pratiche queer, sovversive, compassionevoli, trasformative. Il risultato è un lungo, commovente inno alla bellezza e alla potenza di queste creature sommerse. Un’opera ibrida che confonde i generi mescolando lingua poetica e osservazione naturalistica, resoconto storico e visione utopica, spiritualità e pratiche del femminismo.
Piccolo manuale antirazzista e femminista / Djamila Ribeiro
Capovolte, copyr. 2022
Abstract: Dieci lezioni brevi per comprendere le origini del razzismo e combatterlo. Dalla necessità di riconoscere il privilegio bianco, alla violenza razziale, Djamila Ribeiro delinea un percorso di critica e consapevolezza, per offrire nuovi spunti di riflessione e nuovi strumenti a chi voglia approfondire la propria percezione del razzismo e assumersi la responsabilità di trasformare il presente. Il razzismo, sostiene la filosofa brasiliana, non è solo l’atto volontario o meno di un individuo, ma una dimensione strutturale consolidata e radicata nella nostra società, che crea disuguaglianze, oppressione, negazione di diritti. Riconoscerne le radici e l’impatto può essere sconvolgente e paralizzante, ma la pratica antirazzista è più che mai urgente ed è una battaglia che riguarda tutti e tutte.
Einaudi ragazzi, 2022
Abstract: Nel corso della Storia, le femministe sono state derise e perseguitate in tutto il mondo: nel Settecento alcune di loro, tra le più famose, furono decapitate e nell'Ottocento le suffragette finirono in carcere! Ancora oggi, in Paesi come l'Iran e l'Arabia Saudita, le attiviste vengono imprigionate. Le femministe sono state bollate come isteriche, aggressive e poco attraenti. Tuttavia, nelle nuove generazioni emergono costantemente ragazze e donne che portano avanti con orgoglio le loro battaglie. L'autrice Marta Breen e l'illustratrice Jenny Jordahl si sono distinte per aver raccontato la storia delle donne in numerose pubblicazioni. In questo libro accompagnano il lettore in un viaggio attraverso la storia culturale del patriarcato. Con una buona dose di umorismo mostrano come le donne abbiano combattuto contro l'oppressione, raccontando come uomini da Aristotele a Woody Allen abbiano descritto il mondo attraverso il filtro del loro maschilismo. E eleggendo alla fine il peggior sessista di tutti i tempi!
Storia dell'arte e femminismo : una questione aperta / a cura di Carla Subrizi
Electa, 2025
Abstract: In questo volume sono pubblicati gli atti del convegno internazionale "Storia dell'arte e femminismo: conferme, trasformazioni e prospettive di ricerca", svoltosi il 19 e 20 febbraio 2024 presso l'Università La Sapienza di Roma. La pubblicazione, che si inserisce tra le iniziative editoriali della Fondazione Fondamenta e, nello specifico, del progetto "Esistere come donna", restituisce lo stato attuale delle ricerche che connettono la storia dell'arte al femminismo, a partire da una prospettiva critica e teorica che, fin dagli anni Settanta, ha attraversato metodologie e approcci di studio. La premessa è che il femminismo non sia stato soltanto un movimento politico ma anche culturale, ossia una prospettiva critica e teorica che è stata capace di definire un campo di ricerca e che ha contribuito alla rilettura e alla riscrittura della storia dell'arte, come storia della cultura nel suo complesso, dall'antichità ad oggi, attraversando la storia delle immagini e della rappresentazione. Il volume vede la collaborazione di studiosi italiani e internazionali, fra i più autorevoli nell'ambito dell'arte contemporanea e degli studi di genere.
Marsilio, 2019
Abstract: Personalità poliedrica e complessa, Rosa Genoni (Tirano, 1867 - Milano, 1954) è sarta e designer, docente e giornalista, pacifista e protofemminista. Una figura centrale per la definizione di alcuni canoni del made in Italy, ancora poco conosciuta al grande pubblico e protagonista di questa monografia di Manuela Soldi, con una postfazione di Maria Luisa Frisa. Nel patrimonio artistico nazionale, nel crogiolo di tradizioni artigianali che attraversano la Penisola, Genoni individua il substrato ideale per un progetto originale. Una visione figlia del tempo, che non resta utopia isolata ma per decenni si concretizza nella formazione delle operatrici di moda milanesi, sue allieve presso la Società Umanitaria. Genoni concepisce una riforma del vestire che rende le donne protagoniste, da consumatrici e da lavoratrici, quando ancora il mondo dell'abbigliamento è inteso come recinto dove limitare l'espressione estetica femminile. Capovolgendo la prospettiva, Rosa disegna una moda non più subordinata a un pensiero maschile ed esterofilo, un abito che diventa opportunità primaria di manifestazione dell'interiorità, della creatività e del lavoro delle donne.
NNE, 2024
Abstract: Deborah Levy sta cercando di fare della sua casa in collina la dimora dei suoi sogni, mentre trova lo spazio per scrivere in un capanno in affitto. Ma molte cose stanno per cambiare: la figlia minore è in partenza per l’università e la stessa Levy sta per mettersi in viaggio, da Londra a Berlino, passando per Mumbai fino al trasferimento a Parigi. Lì la attende un nuovo inizio – e una nuova casa. Ma cos’è una casa? Levy medita sul rapporto che immobilizza la donna al “focolare”e sui fantasmi che lo infestano; sogna di possedere una grande dimora senza riuscire a immaginarla finché non arriva in Grecia, sull’incantata isola di Hydra. E attraverso l’inventario dei suoi beni, reali e immaginari, mette in discussione il concetto di proprietà e di possesso, riflettendo sugli spazi che una donna deve conquistare: non solo “la stanza tutta per sé” di Virginia Woolf, ma il mondo intero e la vastità del mare, dove nuotare finalmente libera. Continuando il dialogo incessante con Duras, de Beauvoir e Woolf, Levy arriva alla piena realizzazione di sé nella fusione tra donna e scrittrice. E, nel terzo capitolo della sua Autobiografia in movimento, illumina quella che è la missione più esaltante: vivere la propria vita senza seguire il libretto d’istruzioni