Trovati 418 documenti.
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La mamma di Psycho è lui con la parrucca / Spoilerin.com
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Il gioco è semplice ma contagioso: un gruppo di cinefili impertinenti svela i finali dei film, rovinando la sorpresa a chi non li ha ancora visti (ma chi non li ha ancora visti?) e facendo sghignazzare senza ritegno tutti gli altri. Si va dai blockbuster (Titanic: Affonda) ai classici (II sorpasso: Non gli riesce), dagli italiani (La vita è bella: Vincono il carrarmato; La finestra di fronte: Scappa col vicino, sì, no, sì, no, sì, troppo tardi) ai film d'essai (Lezioni di piano: Vivono felici e contenti. Dito più, dito meno). Naturalmente i thriller la fanno da padroni (Le verità nascoste: L'assassino è Harrison Ford; Presunto innocente: Presumevano bene. L'assassino è sua moglie; Profondo rosso: L'assassino è la vecchia. Viene decapitata dall'ascensore. Aveva sbagliato piano), ma nessun genere viene risparmiato (Gesù di Nazareth: Colpo di scena: risorge Giovanna d'Arco: Finale infuocato; Figli di un dio minore: Non comunicano più; Una scomoda verità: Finiremo tutti malissimo).
Dizionario dei capolavori del cinema / Fernaldo Di Giammatteo, Cristina Bragaglia
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2004
Il punto di vista : dalla visione del regista allo sguardo dello spettatore / Joel Magny
Torino : Lindau, 2004
Abstract: Nel momento in cui un regista, o un semplice operatore, decide di collocare la sua cinepresa in un punto preciso, adotta necessariamente un 'punto di vista' rispetto a ciò che osserva. Chiamiamo questo il 'punto di vista qualsiasi', o il 'punto di visione'. Se però si interroga su ciò che vuole mostrare, e soprattutto su come vuole mostrarlo, è condotto a compiere delle scelte che concretizzano una 'visione' nel pieno significato della parola, un modo di osservare il mondo. Ciò risulta evidente in numerosi classici del cinema, da Quarto potere (1941) di Orson Welles a Ohayò (1959) di Yasijiro Ozu, di cui il punto vista rappresenta proprio il soggetto.
Milano : Il sole 24 ore libri, 2000
I libri della domenica
Abstract: I grandi film della stagione: le recensioni, le filmografie, i festival. 2001. La terza edizione di Riflessi nel grande schermo propone sempre la raccolta delle recensioni ai migliori film della scorsa stagione, accanto a un'ampia sezione di servizio costituita dalla filmografia completa di ogni regista analizzato e da un elenco dei maggiori festival internazionali di cinema e dei vincitori dell'anno 2000.
Il film del dopoguerra 1945-1949.
Roma : Bianco e nero, stampa 1949
Quaderni della mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia
Cairo, 2010
Abstract: Psyco? Ah, sì, quel musical ambientato in manicomio... No, io preferisco i film comici, tipo La corazzata Potemkin, quello con Fantozzi... hai presente? Alt! Non dire altro. Evidentemente sono anni che non riesci ad andare al cinema e anche quando danno il filmone che ti eri perso, ti addormenti sul divano. E allora come recuperare tutto ciò che non hai visto? Niente paura, ecco il libro che fa per te. In sole quattro vignette troverai tutto il sapore dei classici del grande schermo: per sorridere, ridere e... riprendere a (o non smettere di) andare al cinema.
Annuario del cinema : stagione 1998-99 / a cura di Fiammetta Girola ... [et al.]
Bergamo : Federazione italiana cineforum, stampa 1999
Peter Greenaway film music [Audioregistrazione] / Michael Nyman
Gran Bretagna : EMI Classics, 2011
British composers
Cinisello Balsamo : San Paolo, [2016]
Comunicazione/Strumenti ; 112
Abstract: Scegliere un film è un'utile guida alle più interessanti uscite cinematografiche. A caratterizzare il volume sono l'attenzione alla componente narrativa del film e una lettura in ottica cristiana. Il libro si rivolge ad appassionati di cinema, a chi organizza cineforum e ai genitori che vogliono scegliere un film da godere in famiglia. Nel volume è presente una guida rapida di consultazione e di scelta: i migliori film per tutti e i migliori film per i più giovani sono film che offrono un'ottima occasione di intrattenimento con contenuti positivi. I film per discutere sono film a volte più problematici o meno leggeri che tuttavia possono essere occasione di arricchimento culturale e riflessione.
ComicShow : fumetti & speattacolo / Claudio Bertieri testi ; Marco Vimercati visual
Fondazione Mario Novaro : Le Mani, 2012
Viaggiare in poltrona : 500 film, libri e musiche che fanno venire voglia di partire
EDT : Lonely Planet, 2014
Abstract: Ci sono registi che ci portano lontano, scrittori capaci di mostrarci il mondo attraverso una pagina soltanto e note destinate a segnare certi luoghi per sempre. Si può davvero viaggiare senza allontanarsi da casa? Sorvolare il Kenya con i protagonisti di La mia Africa, ballare all'Avana sui ritmi cubani e risalire il Nilo in compagnia di Hercule Poirot. Viaggiare in poltrona è una selezione di 500 film, libri e musiche che vi condurranno dalle mete più vicine a quelle più remote. Per sognare ad occhi aperti e poi, magari, partire davvero. Attraversate il deserto guardando Il paziente inglese, esplorate la giungla davanti a La foresta di smeraldo e lasciatevi guidare da Indiana Jones nell'antica città di Petra. Viaggiate al suono della musica pop e rock da Manchester alla California passando per Memphis e ballate ai ritmi del funk brasiliano e del tango argentino. Fate il giro del mondo leggendo avvincenti romanzi noir, racconti di avventurieri e storie d'amore Concedetevi una fuga nei castelli bavaresi di Ludwig con Visconti e scoprite i segreti dell'India grazie a Bollywood. Allontanatevi dai sentieri più battuti ed esplorate, con un bel libro o un film avvincente, lo Yemen, la Mongolia, l'Iran, la Corea del Nord, le steppe dell'Asia centrale...
La quarta buona ragione per vivere : 101 film che fanno bene all'anima / Walter Veltroni
BUR, 2014
Face-on : le narrazioni del volto cinematografico / Franco Marineo
[Milano : Rizzoli], 2005
Abstract: Ogni volto inquadrato in un film è una sintesi perfetta e silenziosa dell'intero film, dal ghigno di Nicholson in Shining, al sorriso enigmatico di De Niro alla fine di C'era una volta in America, dallo sguardo inesistente di Depp in Dead Man, alla nostalgia della vita negli occhi di Al Pacino in Carlitos Way. Un itinerario personale tra decine di espressioni (o inespressioni) che raccontano in che modo il cinema, nel corso del tempo, sta cambiando; il primo piano come dispositivo della visione, in grado di rivelare e inventare il volto attoriale; sguardi animali in divenire in Bresson e in Lynch, ma anche il vis-à-vis in Cronenberg e in John Woo: occhi, nasi, bocche, zigomi e fronti da percorrere in cerca di una storia.
I 100 film della nostra vita : per pensare e, sopratutto, essere felici / Pino e Rossella Farinotti
Milano : Ink, [2014]
Abstract: Le classifiche dei grandi film sono una costante e sono sempre state redatte secondo le epoche, l’estetica, il sociale, lo spettacolo, la comunicazione, la politica. Per anni ha prevalso il Potemkin, poi Quarto potere. Nel contemporaneo, una classifica che farebbe testo ha posto al vertice Vertigo, di Hitchcock, un film “vero”, amato anche dal pubblico, non solo dalla critica. Pino Farinottl, nel 1994 ha redatto una sua lista personale dove figurano tutti i grandi “monumenti” del cinema: ma anche titoli “dalla parte del pubblico”, che è l'indicazione che definisce anche il dizionario Farinotti. Un esemplo: Colazione da Tiffany non appare mai nelle classifiche, eppure è un film che offre codici perfetti, è un “legislatore”: grande romanziere alla base, grandi regista e musicista, una canzone che ha fatto la storia, un modello assoluto del cinema e dell’estetica del Novecento impersonato da Audrey Hepburn. E poi il marketing: Colazione da Tiffany ha nobilitato II marchio Tiffany che dopo il film ha invaso il mondo. A vent’anni dal primo volume, nei nuovi “cento-film” si inserisce anche Rossella Farinotti. Dunque, generazioni a confronto. Molti titoli sono cambiati. La giovane, per fare un esemplo, ha imposto II grande Lebowski (condiviso), Bastardi senza gloria (non condiviso) e molti altri titoli.
La sceneggiatura : manuale / Syd Field
Milano : Lupetti, 1994
Abstract: Esistono, nei percorsi di scrittura di un romanzo o di un testo letterario, delle frasi precise per dare corpo ed espressione a un'idea. Il processo creativo, nel caso della sceneggiatura è identico, solo la forma è diversa. Questo manuale insegna a definire l'idea di base; a creare la struttura e il paradigma entro cui si svolgerà la narrazione; a dar vita ai personaggi e alle dinamiche visive della caratterizzazione; a scrivere i dialoghi. Affiancati da indicazioni precise, sono raccolti alla fine di ogni capitolo, degli esercizi che consentono di verificare quanto si è appreso. Un libro studiato e strutturato come un work-shop che permette di sviluppare il metodo migliore per scrivere una sceneggiatura cinematografica, di fiction televisiva e anche di uno spot pubblicitario. L'obiettivo non è quello di insegnare come scrivere ma, secondo una caratteristica propria dei manuali americani, con una buona dose di pragmatismo, che cosa fare, quali tecniche utilizzare, come impostare il lavoro, chiarire e definire fino ai dettagli in quale direzione muoversi.
Il buio e la luce : la mia vita e i miei film / William Friedkin ; traduzione di Alberto Pezzotta
Milano : Bompiani, 2013
Overlook
Abstract: Esordisce nel 1962 con un documentario contro la pena di morte. In seguito gira due film sullo stesso tema, rivedendo le proprie posizioni. Incrocia Alfred Hitchcock, improvvisa un musicarello con Sonny e Cher, conquista la fiducia di Harold Pinter. William Friedkin è il regista di successi epocali da Oscar come Il braccio violento della legge e L esorcista, ed è responsabile di alcuni dei fallimenti più costosi della storia di Hollywood. Dirige opere liriche, film a basso costo, telefilm. La sua carriera è unica, nel cinema americano e non solo. E unica è anche la sua autobiografia. Mi chiedo che cosa mi attragga così ossessivamente verso temi inquietanti, dice di sé. Ma a differenza di tanti suoi colleghi, non coltiva il mito di una vocazione autoriale. Non che non sia cinefilo: dopo tutto è un ragazzo di Chicago folgorato da Quarto potere e dalla nouvelle vague. Ma in questa autobiografia mostra, con grande onestà intellettuale, che il cinema è un'impresa faticosa e spesso dominata dal caso. Errori grossolani si possono rivelare provvidenziali; mentre l'impulso di un attimo può compromettere mesi di lavoro. Più che celebrare i propri trionfi, Friedkin è interessato a svelare i retroscena, le occasioni perdute, le scelte sbagliate e le coincidenze fortuite, la follia propria e altrui. Riconosce la propria hybris, con la serenità di chi ha alle spalle una carriera avventurosa e imprevedibile, e ha saputo ogni volta ripartire da capo.
XLII Mostra internazionale del cinema / [a cura di Paolo Mereghetti]
Venezia : La Biennale di Venezia, 1985
Il cinema del terzo millennio : immaginari, nuove tecnologie, narrazioni / Franco Marineo
Einaudi, 2014
Abstract: In un momento storico che sorprende il cinema nel mezzo di un passaggio non ancora compiuto, di una trasformazione in pieno svolgimento, è impossibile pretendere di scrivere la storia del presente cinematografico. Si può provare, invece, a tracciare una mappa provvisoria e mutante degli scenari che circondano e influenzano il senso, il ruolo, il destino del cinema all'alba del nuovo millennio. Dall'influenza delle nuove tecniche a disposizione (digitale, virtuale, motion-capture, 3D) ai nuovi modelli narrativi (la frammentazione, la modularità, il documentario e la ridefinizione del concetto di realtà), dalla nascita della nuova nuova Hollywood al rapporto, sempre più fitto, con i nuovi media visuali (internet e serie Tv), il volume esplora i contesti sociopolitici del post-11 settembre, individua i temi e i protagonisti, e ci propone una selezione dei film più rappresentativi dal 2000 a oggi. Più che una storia del cinema contemporaneo, dunque, le forme e i margini di un'istantanea capace di fotografare l'attualità e di restituire possibili linee di fuga di un medium mai stato così instabile.
Cinema nuovo : rassegna quindicinale
Arzignano : La scuola di Arzignano, 1952-1996