Trovati 2578 documenti.
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Morte : fine o passaggio? / Massimo Cacciari ... [et al.] ; a cura di Ivano Dionigi
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: La riflessione classica e giudaico-cristiana propone molteplici spiegazioni della morte ed elabora diverse strategie di superamento, proiezioni non solo nel mondo ulteriore, ma anche in quello terreno, a seconda della concezione materialistica o spiritualistica della vita. I cinque autori rispondono alle sollecitazioni dei testi classici e riflettono, con leggerezza e profondità, su un tema che coincide con l'essenza stessa della vita terrena.
Oltrepassare / Emanuele Severino
Milano : Adelphi, copyr. 2007
Abstract: L'angoscia più profonda dell'uomo, che da sempre lo accompagna, è che la morte uccida ogni possibilità di salvezza. Tuttavia Emanuele Severino ha mostrato, nella Gloria, come la salvezza dalla morte sia una necessità, non una semplice possibilità: L'uomo è atteso dalla terra che salva. Ma nella cadenza primaria di Oltrepassare, che della Gloria è al tempo stesso rischiaramento e sviluppo, appare come in realtà la terra che salva sia 'infinitamente' più ampia, cioè più salvatrice di quanto lo scritto precedente lasciava intendere, e come il senso autentico del divenire mostri una complessità che nella Gloria non viene ancora indicata. Severino ha dedicato molti scritti a una rigorosa messa in atto del principio aristotelico di non contraddizione. E proprio in quanto mostrava le aporie su cui si reggevano celebri edifici della metafisica il suo pensiero suscitava un provocatorio interrogativo: che cosa si apre al di là della contraddizione?
Linguaggio e filosofia nel Seicento europeo / Marta Fattori
Firenze : Olschki, 2000
Autopsia filosofica : il momento giusto per morire tra suicidio razionale ed eternità / Ines Testoni
Milano : Apogeo, copyr. 2007
Abstract: La scelta della morte lucidamente pianificata - il suicidio razionale - è solo la cuspide di una lunga serie di temi che riguardano l'amministrazione della morte in funzione della vita e viceversa. Il buon senso comune qui è in difficoltà: per un verso stabilisce che è bene vivere ed è male morire, per l'altro ricorda che è bene il preferibile e male lo sconveniente, cosicché diventa inevitabile chiedersi se sia davvero sempre preferibile proprio il vivere. Si parla di autopsia psicologica quando psicologi e psichiatri indagano i resti della presenza di un suicida nella memoria di chi gli ha vissuto accanto, per elaborare modelli di spiegazione e intervento. Una autopsia filosofica entra nel merito delle categorie che caratterizzano il pensiero di voler finire, scandagliando le strutture che sostengono la disperazione ultima.
Cartesio in Inghilterra : da More a Boyle / Arrigo Pacchi.
Roma ; Bari : Laterza, 1973
Biblioteca di cultura moderna ; 750
Studi sul Seicento e l'immaginazione : seminario, 1984 / a cura di Paolo Cristofolini
Pisa : Scuola Normale Superiore, 1985
Studi di lettere, storia e filosofia ; 36
La morte / Vladimir Jankelevitch ; a cura di Enrica Lisciani Petrini ; traduzione di Valeria Zini
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Cos'è la morte - la morte di tutti e di ciascuno, la morte di sempre e quella marcata dai segni inquietanti del nostro tempo? Come penetrare in un evento tanto decisivo da incidere in profondo la nostra esistenza eppure tanto opaco da mettere in scacco ogni sapere volto a rappresentarlo? Sono queste le domande, brucianti ed estreme, che alla fine degli anni Cinquanta, a pochi anni dalla più grande apocalisse dell'epoca moderna, si poneva Vladimir Jankélévitch in un libro che giustamente Lévinas ebbe a definire sconvolgente. Sconvolgente per la radicalità con cui egli decostruisce tutti i dispositivi immunitari elaborati dal sapere occidentale nei confronti dell'Irriducibile; ma anche per l'acutezza di uno sguardo, affilato e obliquo, che taglia in maniera trasversale le grandi interrogazioni sulla morte, all'epoca affrontate da Heidegger e da Freud, da Blanchot e da Foucault, ma già prima da scrittori come Tolstoj e Rilke. All'interno di un grande scenario teorico, che spazia dall'antichità ai nostri giorni, la riflessione jankélévitchiana rivela una sorprendente attualità.
Roma : Fazi, 2009
Abstract: Cosa può dirci un vampiro sul significato della vita? Edward è un eroe romantico o uno stalker? Bella è una femminista? E Stephenie Meyer? Quanto influisce sul fantastico universo di Twilight il fatto che l'autrice sia mormone? Per i vampiri, Dio esiste? È giusto che Edward legga nel pensiero delle persone? Le risposte a queste e altre domande ne La filosofia di Twilight, un'interpretazione in chiave filosofica dell'universo creato da Stephenie Meyer. Se volete sapere se i vampiri sono persone a tutti gli effetti, perché Bella dovrebbe preferire Jacob a Edward e cosa c'entra l'eros di Platone con l'affascinante Cullen, allora questo è il libro che fa per voi!
3. ed.
Newton Compton, 2013
Abstract: La più completa raccolta delle opere leopardiane (comprendente, fra l'altro, tutti gli scritti della precoce fanciullezza, le dissertazioni filosofiche e alcune lettere sparse in riviste specialistiche) è qui disponibile in una edizione curata e annotata da Lucio Felici per la selezione poetica e da Emanuele Trevi per la sezione della prosa. Un autentico monumento letterario, che raccoglie una vastissima e varia produzione: i Canti, le Operette morali, ma anche i Paralipomeni, i Pensieri, le traduzioni poetiche, i saggi e discorsi, l'Epistolario. poi, lo Zibaldone, specchio di una straordinaria esperienza umana e intellettuale, chiave di lettura insostituibile di tutta l'opera leopardiana, in cui convergono, tra l'estate del 1817 e l'inverno del 1832, sondaggi introspettivi, capitoli di diario, meditazioni filosofiche di folgorante genialità, frammenti di compiuta poesia, riflessioni sociali e politiche, note filologiche, analisi di testi antichi e moderni. Le opere contenute in questa raccolta dimostrano come Leopardi sia, dopo Dante, l'unico grande autore nella storia della letteratura italiana a riunire in sé la fantasia vertiginosa del poeta e la profondità speculativa del filosofo.
Diario del seduttore / Soren Kierkegaard ; introduzione di Angelo G. Sabatini
Roma : Newton, 1993
Abstract: Memorie di un seduttore, pubblicato da Kierkegaard nel 1843, mette in scena l'astuto ed elegante gioco estetico del seduttore che conquista la sua preda incantandola con le armi dello spirito. Si tratta di una figura demoniaca, che arriva a possedere la donna, rapita dalla musica ammaliante della sua arte, per poi abbandonarla in una logorante disperazione. Prefazione di Gabriella Caramore.
Candido, o, L'ottimismo / Voltaire ; introduzione di Riccardo Campi ; traduzione di Paola Angioletti
Roma : Newton Compton, 1994
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Dizionario dei termini e dei concetti filosofici / Francesca Brezzi
Roma : Newton Compton, 1995
Stili dell'estremismo : critica del pensiero essenziale / Alfonso Berardinelli
Roma : Editori riuniti, 2001
Abstract: Questo estremismo pensa sempre un po' troppo in grande e non ci permette di vedere meglio dove è ambientato... Potrei anche definirlo un'enfasi del pensare, che sceglie per il pensiero scenari mitologici, dove si riceve il messaggio assoluto o si consumano le violenze decisive della storia e del fato. (Alfonso Berardinelli).
Il lupo e il filosofo : lezioni di vita dalla natura selvaggia / Mark Rowlands
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Mark Rowlands, giovane e inquieto docente di filosofia in un'università americana, legge per caso su un giornale una singolare inserzione, si incuriosisce e risponde. Qualche ora dopo è il padrone felice di un cucciolo di lupo, a cui dà nome Brenin (re in gallese antico). Per undici anni, sarà lui la presenza più importante nella vita del professore, che seguirà ovunque: assisterà alle sue lezioni acciambellato sotto la cattedra, incurante degli iniziali timori e del successivo entusiasmo degli studenti, ne condividerà avventure, gioie e dolori, lo accompagnerà nei suoi spostamenti dall'America all'Irlanda alla Francia, dove Mark si trasferisce dopo aver troncato quasi ogni legame con i suoi simili. E sarà, soprattutto, una fonte continua di spunti di riflessione e idee filosofiche perché, contrariamente allo stereotipo che ne fa un emblema del male, della ferocia, del lato oscuro dell'umanità, il lupo è per Rowlands metafora di luce e di verità, la guida per un viaggio interiore alla scoperta della propria più intima e segreta identità: Il lupo è la radura dell'anima umana ... svela ciò che rimane nascosto nelle storie che raccontiamo su noi stessi. La sua natura selvaggia e indomabile, infatti, rivela a chi gli sta accanto un modo di vivere e di fare esperienza del mondo non solo radicalmente diverso da quello degli uomini, ma forse anche più autentico e appagante perché immune da doppi fini, da ogni atteggiamento di calcolo e manipolazione.
Filosofia dei cartoni animati : una mitologia contemporanea / Andrea Tagliapietra
Bollati Boringhieri, 2019
Abstract: Mirabolanti invenzioni visive che catturano il nostro sguardo adulto con lo stesso magnetismo che ci rapiva da piccoli. Qualsiasi spettatore concorderebbe con tale definizione dei cartoni animati. Ma che cosa stiamo guardando quando scorrono davanti a noi? E a quale forma di esperienza possiamo accedere attraverso questi eventi sensoriali, rispetto al cinema dal vero? Se lo chiede Andrea Tagliapietra, mentre si lascia guidare dallo stupore che fa sgranare gli occhi al filosofo come al bambino. Troppo innamorato dei cartoons per ridurli a semplici occasioni di esercizio didascalico della riflessione, perlustra la loro dimensione caleidoscopica nelle vesti variopinte del mitologo, dello storico delle idee, dell’antropologo e del filosofo morale: una festa del pensiero, a cui tutti siamo invitati. Festiva è infatti la tonalità dominante dell’animazione, al di là dei personaggi e delle vicende che inscena, dei temi che agita, delle tipologie che adotta e della visione del mondo che esprime, irenica o conflittuale, rassicurante o apocalittica. Gli invulnerabili corpi senza organi in azione sullo schermo esaudiscono, nel cuore della contemporaneità e con tecniche ultraraffinate, l’antichissimo desiderio magico – testimoniato da una miriade di miti, leggende e tradizioni folkloriche – di animare l’inanimato, infondere vita nell’inorganico, dotare di linguaggio gli esseri che non parlano, spezzare le barriere tra uomo, animale e vegetale. Né persone, né cose, le figure semoventi dai colori saturi, incantevolmente innaturali, rivendicano uno statuto di realtà che scalza l’abituale immobilità degli oggetti e risarcisce il ruolo secondario, derivato, che la metafisica occidentale ha riservato all’immagine in quanto rappresentazione di qualcos’altro. Nella loro dignità assoluta e concreta singolarità di immagini prive di originale, i protagonisti dei cartoni animati conducono un’esistenza pirotecnica che rende plausibile l’impossibile, al ritmo spesso sincopato che ne legittima la qualifica di «jazz visivo». Ogni infrazione è contemplata: l’inosservanza delle leggi fisiche, innanzitutto, ma anche delle condotte biologiche, con l’insurrezione individualistica degli insetti sociali per antonomasia, ossia l’ape e la formica, o la formazione di combriccole allegramente transpecifiche; la permeabilità dei registri temporali, a loro agio sia nell’intemporale delle fiabe, sia nella quotidianità, sia negli estremi della preistoria e della poststoria, segnati entrambi dalla catastrofe; la trasfigurazione antropomorfa di animali e macchine; l’esasperazione iperbolica dell’antagonismo di coppia tra cacciatore e preda; il rovesciamento del bestiario, con il topo al posto d’onore. Un «al di qua e al di là dell’umano» che finora nessuno ha saputo cartografare meglio di Tagliapietra.
Mimica : lutto e autobiografia da Agostino a Heidegger / Maurizio Ferraris
Milano : Bompiani, 1992
Milano : R. Cortina, 2005
Abstract: La vita breve, l'ideale eroico, la bella morte: sono questi temi a creare una rete invisibile di corrispondenze tra la lettura dell'epopea omerica e l'azione nella Resistenza militare francese in questo libro di Jean-Pierre Vernant, illustre grecista. Attraverso il racconto della sua vita di militante negli anni neri della Francia di Vichy, assistiamo a passaggi continui tra domini opposti: passato e presente, mito e ragione, mondo arcaico e politica. Si tratta ogni volta di varcare le frontiere, non per cancellarle ma per mostrare più chiaramente i tratti caratteristici di ciò che separano.
Milano : Egea, 2023
I manuali ; 212
Abstract: Questa introduzione organica all'intelligenza artificiale, ricca di esempi e di analisi concettuali, propone una lettura attenta e dettagliata delle nozioni e delle implicazioni legate al tema degli algoritmi e del loro utilizzo. L'opera esamina in modo chiaro e accessibile che cosa si intende quando si parla di algoritmi «intelligenti», di dati (Big e Small Data) e delle loro caratteristiche a partire dal cosiddetto «sogno algoritmico». Oltre alle definizioni, spiegate in maniera articolata, il testo presenta un'argomentazione ragionata sulle opportunità e, soprattutto, sui limiti teorici e pratici degli algoritmi e dei dati, aiutando il lettore a capire che cosa possiamo ragionevolmente attenderci dall'IA e come possiamo gestirla al meglio valutandone con cognizione di causa le effettive potenzialità e i possibili rischi. L'obiettivo è fornire uno strumento didattico per padroneggiare le nozioni base dell'intelligenza artificiale con competenza, consapevolezza e quello spirito critico tipico dell'indagine filosofica che può rivelarsi essenziale per contribuire costruttivamente (e non solo de-costruttivamente) allo sviluppo dell'IA. Se è infatti vero che il progresso tecnologico impresso dall'IA pone questioni cruciali per chi ne dispone, in termini sia di progettazione sia di fruizione, è pur vero che tra i rischi da evitare vi è anche l'eccessiva enfasi posta sui possibili pericoli a cui PIA. potrebbe condurre. Il testo è arricchito da un'appendice digitale che contiene animazioni grafiche, utili alla comprensione del funzionamento degli algoritmi, e ulteriori approfondimenti.
Nostroverso : pratiche umaniste per resistere al Metaverso / Carlo Mazzucchelli
Milano : Delos Digital, 2023
Abstract: Più che di utopie prometeiche onlife, foriere di potenziali distopie future, abbiamo bisogno di utopie epimeteiche offlife. Mentre il Metaverso digitale avanza, il Nostroverso umano langue. Siamo tutti chiamati a riscoprire il Nostroverso, andando alla ricerca dei molti mondi diversi che lo compongono e ricercando l'umano nelle pieghe delle sue ambiguità, fragilità e inadeguatezze. Servono nuovi valori: umanisti, condivisi, solidali, alternativi a quelli che alimentano oggi la tecno-narrazione conformista dominante. Servono pratiche umaniste per resistere ai metaversi in arrivo. In questo libro ne proponiamo alcune.
Questioni di filosofia della matematica / Ettore Casari
Milano : Feltrinelli, 1964