Trovati 172 documenti.
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Felici senza Ferrari / Ryunosuke Koike
Vallardi, 2014
Abstract: Il libro di Koike, il cui titolo tradotto letteralmente è «Manuale per imparare a essere poveri», non è un inno alla povertà, ma una guida per mettere a freno il nostro consumismo. I meccanismi innescati dal desiderio di possesso sono raccontati in modo semplice con un uso sapiente di esempi tratti dall'esperienza dell'autore: dalla sua subalternità al desiderio negli anni in cui era ancora uno studente, fino alla sua attuale «ricca vita da povero». Un testo illuminante per imparare a vivere liberi dalla dittatura del denaro focalizzandoci sulle cose davvero importanti. Tutti, tanto più se disponiamo di denaro in abbondanza, possiamo vivere liberi dal suo dominio focalizzandoci sulle cose davvero indispensabili e diminuendo di conseguenza i nostri averi. Presentandoci delle tecniche per liberarci del superfluo, l'autore ci illumina sul ruolo del denaro e ci mostra un metodo pratico per avvicinarci la felicità. Anche senza denaro.
Bompiani, 2013
Abstract: Sono ancora nelle mente di tutti alcuni casi che hanno turbato l'Italia: il caso Englaro, il caso Welby: casi in cui il diritto alla vita è sembrato scontrarsi col diritto alla cura, la libertà col dovere terapeutico. Su questi temi così controversi si confrontano in questo libro due voci diverse: quella di un laico - Umberto Veronesi - e quella di un credente - Giovanni Reale -, quella di un medico, impegnato nella cura del corpo, e quella di un filosofo, preoccupato per definizione dello spirito. A unirli, nel confronto dialettico delle ragioni dell'uno e dell'altro, la convinzione che la moderna medicina debba recuperare il fattore umano, come avveniva nella medicina antica, debba tenere in debito conto le sofferenze psicologiche prodotte dai mali fisici e, soprattutto, debba rispettare la libertà della scelta. Nessuno può decidere sulla vita di un uomo, e meno che mai può decidere lo Stato, per legge. L'autodecisione, per guanto riguarda la vita, è irrinunciabile. Togliere all'uomo l'autodecisione significa negargli la libertà, ossia il bene più grande che Dio gli ha dato. E per questo laici e credenti possono concordare.
Salani, 2016
Abstract: Questo libro nasce nel frastuono e nell'affanno, nel disordine e nel subbuglio in cui siamo quotidianamente immersi. Nasce dalla fatica di mettere insieme i frammenti di senso che ci possono consentire di vivere. Nasce dal desiderio di dire e di capire che "la vita non è il male", come scrive Vasilij Grossman in "Vita e destino", per quanto la presenza del male possa apparire ai nostri occhi invadente e pervasiva. "La vita non è il male" non è una tranquilla e ovvia constatazione, è il risultato di un atto più o meno rischioso, come emerge dalle molte storie che sono state raccolte nel libro, cercandole non solo nei testi delle antiche sapienze o nelle parole delle tradizioni religiose e dei grandi maestri, nelle narrazioni letterarie e cinematografiche di scrittori e registi, ma anche nelle immagini e nelle cronache che in questi anni continuano a inquietarci, e negli atti di coraggio che elevano la condizione umana. Perché il bene non smette di affiorare, di rinnovarsi, di esistere. Cercare il bene significa anche domandarsi se esso sia un fatto soltanto individuale o se sia possibile, e in che modo, anche un'altra misura, più estesa. Se sia in definitiva possibile costruire una "rete di fraternità". La risposta è appena accennata. Starà al lettore darle compimento.
Mimesis, 2016
Abstract: Claude Eatherly, pilota e meteorologo, era un ragazzo texano di 27 anni quando ordinò lo sgancio della prima bomba atomica della storia, Little Boy, che colpì Hiroshima il 6 agosto 1945. Nonostante la giovane età, non era certo un dilettante: per quella missione vennero scelti i migliori piloti della U.S. Army Air Force, ed Eatherly aveva già dato prova del suo valore militare, abbattendo, nel corso della sua fulminante carriera, più di trenta aerei nemici. Dopo lo sgancio della bomba, tuttavia, lasciò l'esercito e rifiutò qualsiasi riconoscimento al valore da parte degli Stati Uniti. Compì anche maldestre rapine e altri piccoli crimini, con la speranza di trovare sollievo nel biasimo collettivo. Ma ciò non bastò a placare i suoi dilanianti sensi di colpa ed Eatherly venne internato in un ospedale psichiatrico. Fu in questo momento, quattordici anni dopo Hiroshima, che iniziò un carteggio con Günther Anders, il filosofo tedesco autore de "L'uomo è antiquato". Il risultato è questo libro: un commovente scambio epistolare tra Anders e un'anima persa, in cerca di un'espiazione tanto impossibile quanto necessaria. Dopo anni di assenza dalle librerie, torna disponibile una delle testimonianze più toccanti sul disastro che cambiò per sempre la coscienza collettiva.
Sei un animale! / Matthieu Ricard ; traduzione di Sergio Orrao
Sperling & Kupfer, 2016
Abstract: Ogni anno vengono uccisi 60 miliardi di animali terrestri e 1.000 miliardi di animali marini a scopo alimentare. Una strage senza precedenti nella storia del genere umano. Il consumo galoppante di carne ha conseguenze devastanti: oltre a essere dannoso per la nostra salute, aggrava il problema della fame nel mondo (per esempio, un ettaro di terra può nutrire cinquanta vegetariani o due carnivori), causa squilibri ecologici e porta allo sterminio, spesso gratuitamente crudele, di milioni di esseri viventi, dai pulcini ai delfini. Ma l'industria alimentare non è l'unica responsabile dello zoo- cidio a cui assistiamo: partecipano anche la sperimentazione e il traffico di specie selvatiche, il bracconaggio e gli abusi nei circhi, nei parchi acquatici, nelle corride. E se fosse arrivato il tempo di considerare gli animali non più come esseri inferiori, ma come nostri «concittadini» planetari? In questo libro eccezionalmente documentato anche dal punto di vista scientifico, Matthieu Ricard mette a disposizione tutte le attuali conoscenze sugli animali e su come li trattiamo. Il celebre monaco buddista dimostra come essi siano capaci di provare empatia, compassione, altruismo, sofferenza fisica e psicologica; per questo, con un appello alla ragione e alla bontà umana, esorta il lettore a prendere coscienza della situazione attuale (per esempio, perché i mattatoi vietano di documentare ciò che succede all'interno? Perché non usiamo le cellule staminali animali per la sperimentazione?) e a rispettare il diritto alla vita di tutti gli esseri viventi.
Add, 2015
Abstract: In genere si pensa che gli errori nella ricerca scientifica siano commessi in buona fede o dovuti a conoscenze imperfette. Ma non sempre è così. Mistificazioni, asserzioni fondate su osservazioni mai avvenute, selezione di risultati e plagio crescono spinti dalla volontà deliberata di soddisfare interessi individuali avallati da un sistema parzialmente corruttivo. L'estensione del disastro e il danno economico della frode scientifica sono scoraggianti, eppure... Eppure un sistema immunitario nuovo sta emergendo, ed è formato da una comunità sempre più numerosa di ricercatori che dedicano il proprio tempo all'identificazione di metodi utili alla scoperta delle manipolazioni, professionisti indipendenti che applicano questi metodi nell'analisi di ogni manoscritto candidato alla pubblicazione (e di ogni documento prodotto per ottenere finanziamenti o avanzamenti di carriera), comunicatori (con buona formazione scientifica) in grado di esporre con efficacia il pericolo contro cui ci si misura. A noi tutti spetta il compito di difendere il valore e la bellezza di uno strumento culturale - la Scienza che non ha eguali e che rappresenta uno dei fondamenti del nostro vivere odierno.
Storia dell'etica / Costanzo Preve
Petite plaisance, 2007
Abstract: L’etica nasce storicamente come funzione sociale diretta della riproduzione comunitaria, secondo una logica che la teoria dell’evoluzione di Darwin descrive in modo sostanzialmente esatto. Ma, dal momento che l’uomo è un ente naturale generico dotato di ragione e linguaggio, e che il suo sviluppo sociale si compie dialetticamente attraverso un’articolazione classista della comunità, ad un certo punto sorge necessariamente una problematizzazione morale dei fondamenti dell’etica tradizionale. Questa storia dell’etica, ispirata al metodo della logica della storia di Karl Marx, parte dalla dialettica dicotomica fra Misura e Dismisura nel modo di produzione dei piccoli produttori indipendenti della Grecia classica e si sviluppa sulla base di passaggi storici successivi. Si considerano in particolare il modo di produzione schiavistico antico ellenistico-romano, i due aspetti dell’etica cristiana dal momento messianico al momento gerarchico feudale, ed infine l’etica nel capitalismo periodizzato in tre momenti successivi (epoca di transizione tardosignorile e protofeudale, capitalismo classico dicotomico scisso in borghesia e proletariato, ed attuale capitalismo smisurato senza classi postborghese e postproletario). Un capitolo è poi dedicato al “dilemma etico” del comunismo storico novecentesco recentemente defunto (1917-1991). I tre capitoli finali del saggio sono dedicati alla discussione di questioni filosofiche concernenti la fondazione teorica di un’etica che sia all’altezza delle sfide del mondo attuale. Il mondo attuale è connotato come un mondo che non rende possibile alcuna fondazione razionale dell’etica che non sia un’etica della resistenza. È questa ad un tempo la premessa e la conclusione di questo saggio. Senza resistenza all’immoralità strutturale del mondo attuale non è possibile alcuna etica, ed ogni discussione sugli “ismi” appare priva di orizzonte e di consistenza.
Lo sciacallo = Nightcrawler / Jake Gyllenhaal
01 Distribution, 2015
Abstract: Nella contemporanea Los Angeles, regno di criminalità, incidenti, incendi e omicidi, il giovane Lou Bloom è alla disperata ricerca di lavoro quando scopre il giornalismo free lance. Insieme alle diverse troupe che riprendono reati e crimini, Lou si fa i muscoli in un mondo in cui ogni suono di sirena equivale a un possibile colpo di fortuna e ogni vittima è convertibile in denaro. Aiutato da Nina, una veterana delle news locali, Lou ottiene il successo ma la sua ricerca incessante di filmati lo renderà protagonista di una propria storia da raccontare.
Il consumo critico / Francesca Forno, Paolo R. Graziano
Il Mulino, 2016
Bompiani, 2014
Abstract: Inventare la pace muove dalla constatazione che noi, di solito, guardiamo il mondo senza osservarlo, lasciandoci scorrere davanti agli occhi, magari con indifferenza o per mancanza di tempo, tutto ciò che di male ci accade intorno, quotidianamente: guerre, ingiustizie, sofferenze, violenza. Quali sono allora le conseguenze etiche di questo guardare senza vedere? E, soprattutto, che fine ha fatto la nozione di pace in tale contesto di non-attenzione, non-conoscenza? Un grande regista contemporaneo, Wim Wenders, e la filosofa Mary Zournazi dialogano su una delle questioni cruciali del nostro tempo, affermando la necessità non più differibile di reinventare un linguaggio visivo e morale finalizzato alla pace e alle strategie per costruirla insieme. Ecco la vera sfida intellettuale del Terzo Millennio, raccolta, nei modi della confessione più intima e avvincente, da un poeta della visione e Maestro del cinema contemporaneo.
Lettera sul fanatismo / Shaftesbury ; introduzione di David Bidussa
Chiarelettere, 2016
Abstract: L'entusiasmo di cui Shaftesbury conduce un'impietosa anatomia in questa Lettera, composta nel settembre del 1707 e pubblicata qualche tempo dopo, com'era l'uso aristocratico, in forma anonima, va considerato nella sua accezione negativa di fanatismo, fede cieca nelle idee collettive, intolleranza nei confronti delle idee altrui. Nessuno, dopo Molière, era stato in grado come il filosofo inglese di capire il profondo legame di complicità che unisce l'ipocrisia di chi si sente sempre nel giusto a un atteggiamento di compunta solennità. La gravità, osserva Shaftesbury, è fatta della stessa essenza dell'impostura, ed è un così potente sortilegio che non solo fa sbagliare gli altri, ma inganna puntualmente anche se stessa.
Architettura e democrazia : paesaggio, città, diritti civili / Salvatore Settis
Einaudi, 2017
Abstract: Dove corre il confine fra «paesaggio» e «città»? E come giudicare o indirizzare gli interventi sull'uno e sull'altra, o la continua crescita delle periferie? Devono prevalere i valori estetici (un paesaggio da guardare) o quelli etici (un paesaggio da vivere)? L'architetto è il mero esecutore dei voleri del committente, anche quando vadano contro l'interesse della collettività, o deve mostrarsi attento al bene comune? Sfidare i confini difficili fra città e paesaggio, decostruire i feticci di un neomodernismo conformista (il grattacielo e la megalopoli) e le sue conseguenze (i nuovi ghetti urbani) vuol dire tentare il recupero della dimensione sociale e comunitaria dell'architettura. In un paesaggio inteso come teatro della democrazia, l'impegno etico dell'architetto può contribuire al pieno esercizio dei diritti civili. Diritto alla città, diritto alla natura, diritto alla cultura meritano questa scommessa sul nostro futuro.
Considerazioni attuali sulla guerra e la morte / Sigmund Freud
Pordenone : Studio Tesi, 1991
Etica del turismo : responsabilità, sostenibilità, equità / Corrado Del Bò
Carocci, 2017
Abstract: Che cosa c'è di sbagliato nel farsi un selfie ad Auschwitz? O nell'andare a vedere le donne "dal collo lungo" in Thailandia? O nel farsi scortare dagli sherpa sull'Everest? O, ancora, nel fare le vacanze in un villaggio turistico situato nel Sud del mondo? Sono alcuni degli interrogativi cui risponde questo volume, inquadrandoli in un'indagine teorica più ampia, che parte dalla definizione di turista e dalla distinzione fra turista e viaggiatore per arrivare alle nozioni chiave della riflessione morale sul turismo: responsabilità, sostenibilità, equità e rispetto delle differenze culturali. Il libro non offre soltanto una panoramica delle questioni etiche con cui i turisti e l'industria turistica si misurano o dovrebbero misurarsi, ma esplicita e discute anche i loro presupposti e le loro implicazioni, consentendo al lettore di acquisire maggiore consapevolezza degli effetti del turismo sulle persone e sull'ambiente, e favorendo così una riflessione più approfondita sul tipo di turismo che sarebbe moralmente auspicabile realizzare e sui limiti che possiamo giustificatamente invocare per quello attuale.
Università Bocconi editore, 2010
Jaca Book, 2015
Abstract: In questo testo dedicato all'ecosofia, a quella saggezza della Terra che l'uomo ha purtroppo dimenticato di ascoltare, Panikkar offre una cornice interculturale-ermeneutica globale ai fini di instaurare rapporti equilibrati tra il sé e la Natura. Oggi il pericolo non viene dagli Dèi né dalla Natura, bensì da un mondo "arte-fatto" e fuori controllo che ha squilibrato l'intera Natura. In misura maggiore che in qualsiasi epoca del passato, le diverse culture hanno assoluto bisogno l'una dell'altra. Nessuna cultura, da sola - e le religioni, filosofie, scienze naturali sono fenomeni culturali - può pretendere di fornire la risposta ai problemi dell'esistenza. Non che vi siano universali culturali, tuttavia si trovano costanti antropologiche di base e visioni omeomorfiche della realtà. Nella sua globalità, la realtà si presenta in tre dimensioni reciprocamente irriducibili, ma ognuna delle quali presuppone l'altra: sono indicate dai termini Cosmo (materia/energia, Mitwelt cioè co-mondo), Uomo (consapevolezza, io/sé), Dio (abisso insondabile, energia, mistero inaccessibile). Qual è quindi il valore di questa intuizione cosmoteandrica del nostro rapporto con la Natura, basato sulla percezione della Realtà nel suo complesso e nelle sue parti, che fa tesoro della sapienza di tutte le epoche e le culture? Nella prima parte l'autore intende rispondere a tale domanda sviluppando nove tesi. Nella seconda offre una riflessione sulla condiziona attuale - politica, scientifica, filosofica - alla luce delle diverse tradizioni orientali e occidentali.
Le consapevolezze ultime / Aldo Busi
Einaudi, 2018
Abstract: Allontanandosi prima con la mente che con il ventre da una cena mondana tanto esilarante quanto amara, benché esibita come fastosa e gustosa da una consorteria di commensali impuniti per statuto, e passando per un ricordo d'infanzia dell'inossidabile Barbino di Seminario sulla gioventù, attraverso se stesso Aldo Busi ci racconta le tragedie di un mondo in cui, insieme allo sforzo di nascondere l'ipocrisia, si è perso anche l'ultimo barlume di compostezza etica: il patto sociale è stabilito da chi ha potere e denaro sufficienti per calpestarlo. In una società popolata da uomini e donne così arroganti da pretendere di esserne i protagonisti disperati e interessanti, dove si comunica a occhiate o facendo l'occhiolino e la lingua è corrotta non meno dei costumi, tutto contribuisce ad alimentare lo stolto chiacchiericcio che copre – anzi permette di non ascoltare – persino una drammatica richiesta d'aiuto lanciata dal cuore del Mediterraneo.
Punire : una passione contemporanea / Didier Fassin ; traduzione di Lorenzo Alunni
Feltrinelli, 2018
Abstract: Negli ultimi decenni le società democratiche sono diventate più repressive, le loro leggi più severe, i loro tribunali più rigidi. Didier Fassin è uno dei maggiori studiosi contemporanei di scienze sociali e in questo libro dimostra che oggi ci troviamo in un "momento punitivo". Per misurarne la portata, è necessario aggiornare quello che sappiamo sulla stessa «strana pratica, e la singolare pretesa di rinchiudere per correggere» di cui parlava Foucault. Quella tecnologia chiamata punizione. Che cosa c'è da punire? Perché abbiamo bisogno di imporre punizioni? E contro chi? Queste tre domande disegnano il campo di un dialogo critico tra la filosofia morale e le teorie del diritto. Con un'indagine sulle diverse configurazioni della punizione nella storia e nelle nazioni, Fassin spiega che non sempre il crimine è stato disciplinato da sofferenze inflitte per legge e che non necessariamente la punizione appartiene a logiche razionali, usate per legittimarla. Per di più, nella società disciplinare il sistema di pene e sanzioni è spesso all'origine delle disuguaglianze sociali. Quello di Fassin è un saggio necessario in tempi di trionfo del populismo, perché offre gli strumenti per una revisione delle premesse che alimentano la passione punitiva e invita a ripensare la sua collocazione nel mondo contemporaneo.
Fandango, 2017
Abstract: Eutanasia, libertà procreativa, testamento biologico, libertà di ricerca scientifica, aborto, liberalizzazione delle droghe, prostituzione, identità digitale, cellule staminali: "Proibisco ergo sum", volume nato per iniziativa dell'Associazione Luca Coscioni, raccoglie interventi di ricercatori, giuristi, esperti e militanti dei diritti umani per analizzare le proibizioni o le limitazioni sostanziali, cui sono sottoposte le libertà individuali nel nostro Paese. Spaziando da temi come la salute riproduttiva e l'identità di genere e digitale, fino alle scelte di fine vita, il lavoro sessuale, le sostanze stupefacenti e i nuovi ambiti di azione della ricerca, questi contributi arrivano a tracciare il quadro di alcune delle più evidenti limitazioni attive oggi in Italia, la cui complessità e pervasività è spesso ignota al grande pubblico. Filomena Gallo e Marco Perduca, che hanno curato la raccolta, in conclusione offrono anche una serie di possibili riforme di governo da mettere in campo per affrontare con buonsenso e senso di responsabilità i fenomeni analizzati, molte di queste riforme sono oggetto di iniziative e campagne dell'Associazione Luca Coscioni.
Il bene e gli altri : Dante e un'etica per il nuovo millennio / Filippo La Porta
Bompiani, 2018 (stampa 2017)
Abstract: Come educare oggi un giovane, immerso in una cultura che ignora l'umanesimo e i tradizionali veicoli del sapere? In che modo riformulare i dilemmi dell'etica dopo che gli dei hanno abbandonato i nostri cieli? L'"inattuale" Dante – uomo del Medioevo e abitante di un universo ancora stabile – può darci indicazioni preziose attraverso l'ausilio involontario di Simone Weil. La filosofa francese ha scritto: "È bene ciò che dà maggiore realtà agli esseri e alle cose, male ciò che gliela toglie". Alla luce di questa intuizione La Porta individua l'idea morale all'origine della "Commedia", dove i sette peccati capitali tolgono tutti realtà al prossimo. Così Dante può aiutarci a ridefinire un'etica che non consiste in imperativi categorici ma che ci permette di far esistere il mondo, nella sua inviolabile, corposa, mutevole alterità. E che ci chiede di "ascoltare" gli altri proprio al fine di farli esistere, e di far esistere così anche noi.