Trovati 1143 documenti.
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Il peso dei segreti / Aki Shimazaki ; traduzione di Cinzia Poli
Feltrinelli, 2016
Abstract: Per tutta la vita Yukiko ha convissuto con un terribile segreto: la mattina del 9 agosto del 1945, prima che su Nagasaki fosse lanciata la bomba, ha ucciso il padre. In una lettera lasciata alla figlia dopo la morte confessa il crimine e rivela di avere un fratellastro. Ben presto si scoprirà che non è solo Yukiko a custodire segreti inconfessabili. I racconti personali si intrecciano con le vicende storiche: la seconda guerra mondiale in Giappone, i conflitti con la Corea, il terremoto del 1923. Le generazioni si susseguono ed emerge un ritratto lucido di una società, quella nipponica, piena di contraddizioni e legata alle sue tradizioni. Sullo sfondo, la natura, presenza costante e discreta, delicata ed elegante come la scrittura di Aki Shimazaki: il vento che accarezza una guancia, le nuvole in un cielo afoso d'estate, le lucciole che volano sopra un ruscello, il prato blu dei wasurenagusa, le camelie nel bosco a Nagasaki.
Il sogno di Hokusai / Ilaria Demonti
Skira, 2016
Abstract: Fili d'erba, grandi onde, ciliegi in fiore e civette. Queste cose, e molte altre, sapeva disegnare Hokusai. Ma c'era ancora qualcosa che gli sfuggiva, lui lo sapeva. Come fermare il volo della libellula su un foglio di carta? Per scoprirlo dovrà affrontare un lungo viaggio nella notte del mondo fluttuante, interrogando i misteriosi personaggi che lo popolano.
Bambini di ferro / Viola di Grado
La Nave di Teseo, 2016
Abstract: Una mattina di fine estate, in un Giappone di un’era imprecisata, la direttrice dell’Istituto Gokuraku, Sada, e la sua assistente, Yuki, prelevano da una vecchia casa una bambina rimasta orfana: la piccola Sumiko. Sumiko - si accorgono presto in Istituto - non intende parlare, mangiare, interagire con niente e nessuno; i suoi occhi sono persi in un punto indefinito davanti a sè, su qualcosa che sembra nulla. Anche Yuki, 25 anni prima, è stata ospite dell’istituto: privata dei genitori, è stata sottoposta a un programma di accudimento materno artificiale, il cui fallimento ha generato dei “bambini difettosi”, confinati in istituto sotto la guida e le cure soffocanti di Sada. Yuki dovrebbe essere la tutrice di Sumiko, ma viene risucchiata nelle spirali dei suoi silenzi e della sua fissità, trascinata in una “zona pericolosa”, uno spazio interiore frammentato da cui pensava di essere uscita per sempre. In realtà Sumiko si rivelerà essere custode dei segreti del passato e dei traumi di Yuki, ma anche la sua possibilità di salvezza.
Quando cadrà la pioggia tornerò / Takuji Ichikawa ; traduzione di Marcella Mariotti
Milano : Superpocket, 2010
Abstract: Takumi e Yuji, un giovane padre e il suo bambino, sono rimasti soli: la dolce Mio, moglie e madre, è morta a soli ventotto anni per una malattia tanto fulminea quanto inspiegabile. Ma prima di andarsene per sempre Mio ha fatto una promessa: quando cadrà la pioggia tornerò. E incredibilmente, ad appena un anno dalla sua morte, con l'arrivo della stagione delle piogge, una creatura identica a lei, con il suo viso e i suoi occhi, ricompare al loro fianco... Una storia, intensa e tenera, dove la verità dell'amore vince il tempo e la realtà per rendere immortali i sentimenti.
Giappone / edizione scritta e aggiornata da Chris Rowthorn ... [et al.]
7. ed. italiana
EDT : Lonely Planet, 2016
Abstract: Fiero del suo peculiare e affascinante connubio fra tradizione e modernità, il Giappone testimonia il suo passato splendore con templi, santuari, musei e antiche città come Kyoto e Nara, mentre esprime al meglio la tecnologia e la modernità in quell'immensa e trafficata metropoli che è Tokyo, frenetica nei ritmi, fitta di grattacieli e soffocata dal traffico. La guida offre indicazioni su: le barriere coralline di Okinawa, le cime delle Alpi giapponesi, i cedri giganteschi di Yakushima, e altre imperdibili bellezze; l'arte e l'architettura; un inserto sulla cucina; una guida linguistica e un pratico glossario; informazioni su viaggio, alloggio, trasporti con centinaia di indirizzi e suggerimenti per trovare la soluzione giusta.
Samurai II : duel at Ichijoji temple / Hiroshi Inagaki presenta Toshiro Mifune
Pulp Video, [2013]
Abstract: Musashi impara a dominare i suoi impulsi, a trattenere la forza per lasciar crescere la saggezza interiore. Forte degli insegnamenti del monaco Takuan Soho, matura dentro di se' la consapevolezza di non essere esclusivamente un uomo brutale nella lotta e nei modi, pur conservando dentro di se' la sensibilità dello spirito idealista.
Samurai III : duel at Ganryu Island / Hiroshi Inagaki presenta Toshiro Mifune
Pulp Video, [2013]
Abstract: Nel terzo capitolo conclusivo della serie dedicata alla biografia di Miyamoto Musashi, si raggiunge il punto più atteso dell'imponente messa in scena del romanzo di Eiji Yoshikawa ad opera di Hiroshi Inagaki. Mostra il Musashi fisicamente maturo che continua, in grande umiltà, l'addestramento.
Samurai I : Musashi Miyamoto / Hiroshi Inagaki presenta Toshiro Mifune
Pulp Video, [2013]
Abstract: Takezo parte con il suo amico Matahachi e si schiera con l'esercito di Mitsunari Ishida nella grande battaglia di Sekigahara. Per Takezo è solo l'inizio di una serie di avventure che lo porteranno a scontrarsi con tutto il suo villaggio e quasi a morire. Al ritorno al suo villaggio, Takezo conoscerà il monaco Takuan, che diventarà il mentore e lo istruirà nella via del samurai con il nome di Musashi Miyamoto
Bari : Laterza, 1908
Biblioteca di cultura moderna ; 25
Abstract: Pubblicato in origine nel 1897, "Spigolature nei Campi di Buddha" raccoglie undici scritti in cui Lafcadio Hearn, spaziando con disinvoltura tra diversi generi e temi, penetra la cultura popolare, la sensibilità estetica e la spiritualità del Giappone, Paese nel quale ha trovato una patria d’adozione. Il buddhismo con i suoi influssi su ogni aspetto della vita giapponese è il filo conduttore del libro che, attingendo dal patrimonio folclorico e religioso locale, affronta concetti quali il Nirvana, il Karma, le preesistenze e le rinascite successive, ponendoli in un appassionato dialogo con le esperienze personali dell’autore e con il pensiero filosofico e scientifico occidentale dell’epoca. Agli aspetti teorici si affiancano spunti di riflessione sulla rappresentazione dei volti nelle stampe Ukiyo-e, sulle canzoni di strada e sugli interni delle case, insieme a pagine più descrittive in cui Hearn, con raffinato stile impressionistico, racconta i viaggi a Kyoto e Osaka, trasportandoci tra i quartieri, i templi, le feste e gli stili di vita delle due città che in quel momento erano rispettivamente l’emblema della tradizione e della modernità del Giappone.
L'uomo che voleva uccidermi / Yoshida Shūichi ; traduzione di Gala Maria Follaco
Feltrinelli, 2017
Abstract: In una fredda sera di dicembre, Ishibashi Yoshino saluta le amiche per andare a incontrare il suo ragazzo in un parco di Hakata, nella città di Fukuoka. Il mattino successivo, il cadavere della giovane viene rinvenuto nei pressi del valico di Mitsuse, un luogo impervio e inquietante: è stata strangolata. Chi ha ucciso Yoshino? Chi è l'uomo che doveva incontrare al parco? Perché la cronologia delle chiamate e dei messaggi del suo telefono cellulare racconta una storia diversa da quella che conoscono gli amici e i familiari? La morte violenta di una giovane innesca un intreccio di narrazioni accomunate dal senso di solitudine, dalla difficoltà di vivere in una società sempre più complessa, dalla desolazione dei paesaggi urbani, dall'incapacità di amare.
Racconti di pioggia e di luna = Ugetsu monogatari / Ueda Akinari ; a cura di Maria Teresa Orsi
13. ed.
Marsilio, 2020
Abstract: Nove storie di fantasmi nelle quali Ueda Akinari (1734-1809) riprende spunti cinesi e motivi del folclore, del romanzo e del teatro giapponesi, rielaborandoli in situazioni originali. Ma questi elementi sono solo parte dell'intuizione poetica e della capacità dell'autore di trasformare le sue sue storie in racconti dove il ricorso al soprannaturale è soprattutto in funzione estetica, la paura è mitigata dalla poesia, e quando cantano i fagiani e combattono i draghi il brivido dell'orrore si accompagna all'emozione della bellezza.
9. ed.
Bompiani, 2016
Abstract: La chiave di un cassetto, lasciata cadere apparentemente per caso da un marito ansioso di esplorare nuovi orizzonti sessuali insieme alla moglie dalla quale è irresistibilmente attratto, conduce la donna su una strada di lussuria e perdizione dalla quale non riuscirà più ad allontanarsi. La donna scopre infatti, leggendo il diario del marito, i suoi segreti, la sua inarrestabile passione, la necessità di fomentare i suoi istinti sessuali con un gioco ingegnoso, ma rischiosissimo, alimentato dalla gelosia, e si fa invischiare in questa rete, in una crescente tensione fatta di amore-odio che coinvolge a poco a poco anche altre persone, come l'amante e la figlia, e condurrà infine il protagonista all'autodistruzione e alla morte.
Passigli editori, 2014
Abstract: La storia narrata nel romanzo è fortemente legata al Giappone, e non solo nella vicenda amorosa che lega il protagonista, un violinista ormai in là con gli anni, a una giovane e misteriosa ragazza giapponese. Il vecchio violinista sacrificherebbe tutto quello che ha costruito, persino la sua famiglia, per poter stare con lei, intravista di sfuggita una sera all'uscita da un locale; ma la ragazza sembra sempre più ritrarsi di fronte al crescendo di sentimenti, all'arrembaggio psicologico del protagonista. Si tratta di un romanzo sulla patologia dell'amore, ma anche sul confronto e sullo scontro di due mentalità e di due culture lontanissime: il violinista, profondo conoscitore del Giappone, si scopre del tutto incapace di comprenderne davvero l'identità, anche perché, forse, quell'identità si è ormai irrimediabilmente eclissata o riesce appena a sopravvivere in un contesto chiuso e quasi clandestino, dove nessun occidentale riuscirà mai ad entrare.
Milano : SE, 2016
Testi e documenti ; 243
Abstract: 'Una bella donna è un'ascia che tronca la vita' dicevano gli antichi. E naturale che prima o poi il corpo sfiorisca e diventi secco come legna da ardere. Molti sono però gli stolti che si lasciano travolgere dal turbine delle passioni e si consumano anzitempo fino a morirne. Questa specie di uomini, purtroppo, è dura a estinguersi. Così inizia Vita di una donna licenziosa, uno dei più celebrati romanzi galanti (i koshokubon) di Ihara Saikaku (1642-1693). In questo testo koshoku indica erotismo e sensualità, scrive Ivan Morris del tutto privi degli aspetti romantici o sentimentali dell'amore. Il libro descrive infatti la progressiva degradazione della protagonista nella sua ricerca del piacere sessuale e per vivere dal punto di vista economico come donna sola nella dura società feudale del suo tempo. Oltre a una natura altamente erotica, l'eroina è dotata di notevole bellezza fisica, e il suo ambiente naturale è rappresentato dai quartieri di piacere, all'interno dei quali si svolge la maggior parte della vicenda. La vita della cortigiana è descritta con perfetto realismo, e si rivela come un'esistenza dura, spietata, dominata dalla ricerca del denaro, in cui il desiderio sensuale raramente lascia il posto alla tenerezza. Quando, con l'avanzare dell'età, la bellezza comincia a sfiorire, la protagonista sprofonda nelle zone più sordide del commercio sessuale, per diventare alla fine una comune prostituta di strada...
Narayama Bushi-ko / [Shohei Imamura]
Raro video, 2014
Abstract: I vecchi del villaggio montano Shinshu - un miserabile agglomerato di capanne - raggiunti i 70 anni, vengono portati dai figli, per consuetudine naturale a morire sulla cima del Narayama, per consentire ad uno più giovane di sfamarsi. La vecchia Orin, al fine di far posto a una moglie per il primogenito Tatsuhei, si spezza i denti contro l'orlo di un pozzo per apparire più vecchia e così accelerare il proprio viaggio verso Narayama. Intorno a Orin si svolgono le vicende del secondogenito Risuke, semiidiota allo stato quasi sub umano e dell'intero villaggio, che, fra l'avvicendarsi delle stagioni, i cicli di riproduzione della natura e gli accoppiamenti umani primitivi e furiosi, tenta di sopravvivere vendendo le bambine ai mercanti di sale, trucidando in massa i ladri di viveri in maniera raccapricciante, eliminando i neonati in sovrappiù e portando i vecchi a morire sulla montagna.
La lotta dei tori / Yasushi Inoue
Skira, 2015
Abstract: Ambientato in un Paese appena uscito dalla guerra e ancora profondamente marchiato dalla sconfitta, narra la vicenda di Tsugami, un giornalista di Osaka che decide di sponsorizzare una lotta di tori. Il racconto segue le fasi organizzative di questa grande scommessa, che per mesi assorbe completamente il protagonista regalandogli spregiudicatezza e combattività: ambizioni che cercano maldestramente di riscattare lo smarrimento per la fine di una civiltà e la perdita degli antichi ideali. Lo scontro dei tori, evento culminante delle tensioni, diventa emblematico di una società giapponese in ginocchio che tenta di risollevarsi e di riprendersi dalle ferite del dopoguerra.
Einaudi, 2014
Abstract: Fino ad allora Hajime aveva vissuto in un universo abitato solo da lui: figlio unico quando, nel Giappone degli anni Cinquanta, era rarissimo non avere fratelli o sorelle, aveva fatto della propria eccezionalità una fortezza in cui nascondersi, un modo per zittire quella sensazione costante di non essere mai lì dove si vorrebbe veramente. Invece un giorno scopre che la solitudine è solo un'abitudine, non un destino: lo capisce quando, a dodici anni, stringe la mano di Shimamoto, una compagna di classe sola quanto lui, forse di più: a distinguerla non c'è solo la condizione di figlia unica, ma anche il suo incedere zoppicante, come se in quel passo faticoso e incerto ci fosse tutta la sua difficoltà a essere una creatura di questo mondo. Quando capisci che non sei destinato alla solitudine, che il tuo posto nel mondo è solo là dove è lei, capisci anche un'altra cosa: che sei innamorato. Ma Hajime se ne rende conto troppo tardi - è uno di quegli insegnamenti che si imparano solo con l'esperienza - quando ormai la vita l'ha separato da lei. Come il dolore di un arto fantasma, come una leggera zoppia esistenziale, Hajime diventerà uomo e accumulerà amori, esperienze, dolori, errori, ma sempre con la consapevolezza che la vita, la vita vera, non è quella che sta dissipando, ma quell'altra, quella che sarebbe potuta essere con Shimamoto, quella in un altrove indefinito, a sud del confine, a ovest del sole. Una vita che forse, venticinque anni dopo, quando lei riappare dal nulla, diventerà realtà.
Il signor Cravatta / Milena Michiko Flasar ; traduzione di Daniela Idra
Einaudi, 2014
Abstract: Hikikomori: cosí in Giappone vengono chiamati i giovani che, spaventati dalla grande pressione che li attende nel mondo degli adulti, si chiudono completamente in se stessi, isolandosi nella loro stanza, senza quasi contatti anche all'interno della famiglia. Taguchi Hiro è appunto un hikikomori che lascia la sua tana dopo due anni di reclusione. E impacciato, incerto come un recluso si sente e si muove: non riesce quasi a parlare, appena qualcuno per strada lo sfiora si sente male; troppa fisicità e troppo rumore lo fanno soffrire. Trova finalmente pace sulla panchina di un parco dove nessuno lo nota, ma in compenso lui può tenere sotto controllo il mondo circostante. E vede, sulla panchina di fronte alla sua, un uomo in giacca e cravatta: un tipico salaryman, un impiegato che, come Taguchi scoprirà, ha perso il lavoro. Ma non lo ha detto alla moglie e quindi continua a uscire di casa ogni mattina per farvi ritorno solo la sera. Il tempo in mezzo lo passa in quel parco. Il contatto fra i due non si stabilisce immediatamente: a raggiungere il ragazzo inizialmente è solo il fumo della sigaretta, poi il giovane e l'uomo maturo scambiano qualche parola, poi qualche frase e infine il rapporto si approfondisce, entrambi rivelano le proprie ferite, le proprie incertezze, i propri drammi. E via via le parole riescono a infrangere il muro della non-comunicazione e a sciogliere la paralisi.
Dalla città ideale alla città virtuale : estetica urbana in Cina e in Giappone / Laura Ricca
Carocci, 2014
Abstract: La civiltà urbana in senso proprio nasce in Giappone sotto l'egida della cultura cinese, eppure tutta la successiva storia urbanistica del paese si muove verso altre direzioni. Infatti già nel XII secolo Kamakura, sede del primo governo shogunale e città simbolo del "medioevo" giapponese, anticipa i futuri sviluppi dell'urbanesimo nipponico. La stessa Tokyo, strutturata in una multi-città policentrica e reticolare, attinge spontaneamente a una millenaria tradizione progettuale che sa sfruttare a fondo le irregolarità dello spazio, le sue asimmetrie, le zone di transizione, l'osmosi potenziale tra piani orizzontali e verticali e può essere già classificata come una "metapolis". È possibile cogliere ulteriori riflessi della sensibilità spaziale giapponese anche attraverso l'opera letteraria di Nagai Kafu, dove si rivela fino in fondo la "logica del luogo" che fa di Tokyo stessa un racconto, una trama di continue transizioni, una "città delle situazioni" irriducibile a qualunque forzata unità prospettica. A fondamento di un ordine urbano così singolare ritroviamo alcune idee dell'arte e dell'estetica tradizionale giapponese. In particolare l'idea di "ma" offre una straordinaria porta di accesso a un'indagine sul senso della spazialità in Giappone.