Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alieni
Includi: tutti i seguenti filtri
× Soggetto Giudizi

Trovati 93 documenti.

Mussolini nel giudizio dei primi antifascisti
Libri Moderni

Ceccuti, Cosimo <1944->

Mussolini nel giudizio dei primi antifascisti : 1921-1925 / Cosimo Ceccuti ; prefazione di Leo Valiani

Firenze : Le Monnier, 1983

Il cattivo tedesco e il bravo italiano
Libri Moderni

Focardi, Filippo <1965->

Il cattivo tedesco e il bravo italiano : la rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale / Filippo Focardi

5. ed.

Laterza, 2021

Abstract: Cattivo tedesco. Barbaro, sanguinario, imbevuto di ideologia razzista e pronto a eseguire gli ordini con brutalità. Al contrario, bravo italiano. Pacifico, empatico, contrario alla guerra, cordiale e generoso anche quando vestiva i panni dell'occupante. Sono i due stereotipi che hanno segnato la memoria pubblica nazionale e consentito il formarsi di una zona d'ombra: non fare i conti con gli aspetti aggressivi e criminali della guerra combattuta dall'Italia monarchico-fascista a fianco del Terzo Reich. A distinguere fra Italia e Germania era stata innanzitutto la propaganda degli Alleati: la responsabilità della guerra non gravava sul popolo italiano ma su Mussolini e sul regime, che avevano messo il destino del paese nelle mani del sanguinario camerata germanico. Gli italiani non avevano colpe e il vero nemico della nazione era il Tedesco. Gli argomenti furono ripresi e rilanciati dopo l'8 settembre dal re e da Badoglio e da tutte le forze dell'antifascismo, prima impegnati a mobilitare la nazione contro l'oppressore tedesco e il traditore fascista, poi a rivendicare per il paese sconfitto una pace non punitiva. La giusta esaltazione dei meriti guadagnati nella guerra di Liberazione ha finito così per oscurare le responsabilità italiane ed è prevalsa un'immagine autoassolutoria che ha addossato sui tedeschi il peso esclusivo dei crimini dell'Asse, non senza l'interessato beneplacito e l'impegno attivo di uomini e istituzioni che avevano sostenuto la tragica avventura del fascismo. ‘Il cattivo tedesco e il bravo italiano’ è uno stereotipo da rivedere che ha consentito di evitare molti conti con la nostra cattiva coscienza. Corrado Augias, “la Repubblica”. L’umanità dei nostri connazionali – benché fascisti – e la bruta violenza degli scherani di Hitler: assoluzione da un lato, demonizzazione dall’altro. Un mito autogratificante che è servito a rimuovere i crimini dell’imperialismo fascista, la guerra di aggressione contro le ‘potenze democratiche’, la persecuzione antisemita, le violenze commesse ai danni di ‘nazioni inermi’ sottomesse all’Asse. Nello Ajello, “la Repubblica”. La mancata Norimberga italiana avrebbe alimentato e consolidato l’oblio collettivo. La Resistenza e la sua narrazione divennero invece il luogo del riscatto e del riconoscimento della diversità tra italiani e tedeschi. Focardi sintetizza un’intensa stagione di riflessioni su un tema ineludibile. Bruno Maida, “L’Indice”. Con grande finezza interpretativa Focardi restituisce spessore ai fatti confrontandosi con le diverse narrazioni – la storiografia, la letteratura, il cinema – raccolte intorno alla vicenda dell’Italia durante la seconda guerra mondiale. Giovanni De Luna, “Tuttolibri”. Filippo Focardi ricostruisce le spinte che hanno creato l’immagine dell’italiano ‘buono’, vittima della ferocia dei tedeschi: un impasto dal quale derivò quell’attitudine autoindulgente di cui gli italiani non si sono mai liberati. Giuseppe Berta, “l’Espresso”.

I giustizieri della rete
Libri Moderni

Ronson, Jon <1967->

I giustizieri della rete / Jon Ronson

Codice, 2015

Primo Levi e i tedeschi
Libri Moderni

Mengoni, Martina <1985->

Primo Levi e i tedeschi = Primo Levi and the Germans / Martina Mengoni ; traduzione inglese di Gail McDowell

Einaudi, 2017

Abstract: In "Se questo è un uomo", Primo Levi si descrive al cospetto del tedesco per antonomasia, che compendia tutti i tedeschi: il dottor Pannwitz, che «siede formidabilmente» dietro la sua «complicata scrivania». Sta per cominciare l'esame di chimica che gli può valere la sopravvivenza, e Levi dà voce al giudizio, sommario e inevitabile, su tutto un popolo: «Quello che tutti noi dei tedeschi pensavamo e dicevamo si percepì in quel momento in modo immediato. [] "Gli occhi azzurri e i capelli biondi sono intrinsecamente malvagi. Nessuna comunicazione possibile"». Oggi sappiamo che, più tardi e altrove, lontano da Auschwitz, la comunicazione poté riprendere, e riservò sorprese. Per fortuna di Primo Levi - e dei suoi lettori - la storia con «i tedeschi» non si bloccò ai due lati di quella «complicata scrivania».

Il muro della Hasbarà
Libri Moderni

Rossi, Amedeo

Il muro della Hasbarà : il giornalismo embedded de "La Stampa" in Palestina / Amedeo Rossi

Zambon, 2017

Abstract: “Il muro della Hasbarà” propone un’analisi critica del modo in cui il giornale “La Stampa” racconta ai suoi lettori il conflitto israelo-palestinese. Amedeo Rossi prende in considerazione episodi eclatanti del conflitto: le operazioni militari contro Gaza “Piombo fuso” e “Margine protettivo” e l’attacco alla nave “Mavi Marmara”, per passare ad analizzare come il giornale racconta il contesto in cui questi fatti andrebbero inseriti. In particolare. l’autore ha preso in considerazione come vengono presentati gli attori (politici e società civile palestinesi ed israeliani); se e come viene raccontata la situazione determinata dall’occupazione israeliana nei Territori occupati e a Gaza; come vengono descritti gli episodi di violenza e di terrorismo da una parte e dall’altra; come sono state date le informazioni sul cosiddetto “processo di pace”; quali notizie e come sono state date per quanto riguarda le reazioni in Italia agli avvenimenti in Israele/Palestina. Il testo mette a confronto quanto pubblicato da “La Stampa” con le informazioni, i dati e i punti di vista delle posizioni palestinesi e filo-palestinesi: fonti terze (organizzazioni dei diritti umani israeliane, palestinesi e dei diritti umani, agenzie dell’ONU, ecc.) o citazioni che si possono ricavare dalla lettura di saggi, soprattutto di studiosi israeliani, palestinesi e di Paesi non direttamente coinvolti nella vicenda, in molti casi di religione ebraica ma che ne hanno scritto con una prospettiva filo-palestinese critica nei confronti di Israele. L’analisi riguarda le scelte linguistiche, la presentazione delle differenti versioni dei fatti, lo spazio riservato alle fonti ufficiali delle parti in conflitto e/o di fonti terze.

Figli imperfetti
Libri Moderni

Brosche, Heidemarie <1955->

Figli imperfetti : come riconoscere i punti di forza nei difetti dei nostri figli / Heidemarie Brosche ; presentazione di Matteo Bussola ; traduzione di Beatrice Uber

Erickson, 2018

Abstract: Il volume descrive, tramite argomentazioni ed esempi concreti, le conseguenze che le critiche altrui possono avere sull’immagine e sull’autostima dei bambini e dei ragazzi, sulle loro relazioni con gli altri e sullo sviluppo complessivo della loro personalità. Secondo l'autrice infatti, i bambini non sono nati per conformarsi a dei modelli, ma devono trovare la loro via e imparare a considerare in modo flessibile il proprio carattere e la propria personalità. A tal fine essi devono essere sostenuti da genitori e figure educative nei loro punti di forza, e non criticati per i loro difetti.

Il cattivo tedesco e il bravo italiano
Libri Moderni

Focardi, Filippo <1965->

Il cattivo tedesco e il bravo italiano : la rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale / Filippo Focardi

2. ed.

Laterza, 2013

Abstract: Cattivo tedesco. Barbaro, sanguinario, imbevuto di ideologia razzista e pronto a eseguire gli ordini con brutalità. Al contrario, bravo italiano. Pacifico, empatico, contrario alla guerra, cordiale e generoso anche quando vestiva i panni dell'occupante. Sono i due stereotipi che hanno segnato la memoria pubblica nazionale e consentito il formarsi di una zona d'ombra: non fare i conti con gli aspetti aggressivi e criminali della guerra combattuta dall'Italia monarchico-fascista a fianco del Terzo Reich. A distinguere fra Italia e Germania era stata innanzitutto la propaganda degli Alleati: la responsabilità della guerra non gravava sul popolo italiano ma su Mussolini e sul regime, che avevano messo il destino del paese nelle mani del sanguinario camerata germanico. Gli italiani non avevano colpe e il vero nemico della nazione era il Tedesco. Gli argomenti furono ripresi e rilanciati dopo l'8 settembre dal re e da Badoglio e da tutte le forze dell'antifascismo, prima impegnati a mobilitare la nazione contro l'oppressore tedesco e il traditore fascista, poi a rivendicare per il paese sconfitto una pace non punitiva. La giusta esaltazione dei meriti guadagnati nella guerra di Liberazione ha finito così per oscurare le responsabilità italiane ed è prevalsa un'immagine autoassolutoria che ha addossato sui tedeschi il peso esclusivo dei crimini dell'Asse, non senza l'interessato beneplacito e l'impegno attivo di uomini e istituzioni che avevano sostenuto la tragica avventura del fascismo. ‘Il cattivo tedesco e il bravo italiano’ è uno stereotipo da rivedere che ha consentito di evitare molti conti con la nostra cattiva coscienza. Corrado Augias, “la Repubblica”. L’umanità dei nostri connazionali – benché fascisti – e la bruta violenza degli scherani di Hitler: assoluzione da un lato, demonizzazione dall’altro. Un mito autogratificante che è servito a rimuovere i crimini dell’imperialismo fascista, la guerra di aggressione contro le ‘potenze democratiche’, la persecuzione antisemita, le violenze commesse ai danni di ‘nazioni inermi’ sottomesse all’Asse. Nello Ajello, “la Repubblica”. La mancata Norimberga italiana avrebbe alimentato e consolidato l’oblio collettivo. La Resistenza e la sua narrazione divennero invece il luogo del riscatto e del riconoscimento della diversità tra italiani e tedeschi. Focardi sintetizza un’intensa stagione di riflessioni su un tema ineludibile. Bruno Maida, “L’Indice”. Con grande finezza interpretativa Focardi restituisce spessore ai fatti confrontandosi con le diverse narrazioni – la storiografia, la letteratura, il cinema – raccolte intorno alla vicenda dell’Italia durante la seconda guerra mondiale. Giovanni De Luna, “Tuttolibri”. Filippo Focardi ricostruisce le spinte che hanno creato l’immagine dell’italiano ‘buono’, vittima della ferocia dei tedeschi: un impasto dal quale derivò quell’attitudine autoindulgente di cui gli italiani non si sono mai liberati. Giuseppe Berta, “l’Espresso”.

Colombo
Libri Moderni

Dyson, John

Colombo : nel nome di Dio, dell' oro e della gloria / testo di John Dyson ; fotografie di Peter Christopher ; ricerche nautiche di Luis Miguel Coin Cuenca

Milano : Leonardo ; [Stati Uniti d' America] : Madison press books, 1991

L' eskimo in redazione
Libri Moderni

Brambilla, Michele <1958->

L' eskimo in redazione : quando le brigate rosse erano sedicenti / Michele Brambilla ; presentazione di Indro Montanelli

Ed. aggiornata e ampliata

Milano : Bompiani, 1993

Dio ci ha creato gratis
Libri Moderni

Dio ci ha creato gratis : il vangelo secondo i bambini di Arzano / a cura di Marcello D'Orta

Milano : A. Mondadori, 1992

Abstract: Gli ormai mitici ragazzini di Io speriamo che me la cavo sono cresciuti, e molti di loro, purtroppo, a scuola non vanno più. Altri però li hanno sostituiti, altrettanto allegri, vitali e imprevedibili. E il maestro D'Orta, che per il momento non insegna ma continua ad amarli, dopo molte esitazioni ha deciso di cedere alle richieste di bis che lo tempestavano un pò da tutta Italia. ma questa volta ce li mostra alle prese con la religione.

Caro Duce
Libri Moderni

Caro Duce : lettere di donne italiane a Mussolini, 1922-1943 / prefazione di Camilla Cederna

Milano : Rizzoli, 1989

Abstract: Lettere di donne italiane a Mussolini inviate dal 1922 al 1943.

Dio ci ha creato gratis
Libri Moderni

Dio ci ha creato gratis : il vangelo secondo i bambini di Arzano / a cura di Marcello D' Orta

Milano : A. Mondadori, 1995

Abstract: Gli ormai mitici ragazzini di Io speriamo che me la cavo sono cresciuti, e molti di loro, purtroppo, a scuola non vanno più. Altri però li hanno sostituiti, altrettanto allegri, vitali e imprevedibili. E il maestro D'Orta, che per il momento non insegna ma continua ad amarli, dopo molte esitazioni ha deciso di cedere alle richieste di bis che lo tempestavano un pò da tutta Italia. ma questa volta ce li mostra alle prese con la religione.

25 aprile
Libri Moderni

Chiarini, Roberto <1943->

25 aprile : la competizione politica sulla memoria / Roberto Chiarini

Venezia : Marsilio, 2005

Abstract: Al centro di questo libro c'è la memoria divisa della Resistenza, evento-mito fondativo dell'Italia repubblicana. Per Roberto Chiarini, è divisa, la memoria del 25 aprile, non solo tra fascismo e antifascismo, ma anche, e forse soprattutto, per le spaccature interne allo schieramento antifascista: tra una memoria rossa (delle sinistre) e una memoria grigia (della DC), una impolitica e una iperpolitica. È su questo versante che si è giocata la partita decisiva per assicurarsi la rappresentanza di quella zona grigia che nella Prima repubblica garantiva il controllo del centro e che nella Seconda risulta ancora determinante per assegnare la vittoria tra destra e sinistra.

Operazione pace
Libri Moderni

Fo, Jacopo <1955-> - Malucelli, Laura

Operazione pace / Jacopo Fo, Laura Malucelli ; all'interno un'ampia rassegna stampa con interventi di Dario Fo ... [et al.]

San Lazzaro di Savena : Nuovi mondi, 2001

Abstract: Quanti milioni di dollari ha guadagnato Bin Laden scommettendo in borsa sul massacro delle Torri Gemelle? Quanti milioni di dollari guadagneranno i petrolieri e i fabbricanti di armi se ci sarà la terza guerra mondiale? Questo libro raccoglie le voci di alcuni tra i più noti e stimati intellettuali del mondo (tra questi 7 premi Nobel). Voci fuori dal coro di persone che, dando ragione al Papa, considerano la pace il più potente strumento contro il terrorismo e l'ingiustizia il più grande alleato della violenza. Dedichiamo questo libro a tutti coloro che credono che i problemi dell'umanità si possano risolvere con la forza della pace.

La tirannia della penitenza
Libri Moderni

Bruckner, Pascal <1948->

La tirannia della penitenza / Pascal Bruckner ; traduzione di Tina D'Agostini e Monica Fiorini

Parma : Guanda, copyr. 2007

Abstract: Pascal Bruckner torna a trattare il tema della vergogna di sé, che egli crede di riconoscere come il male della civiltà occidentale contemporanea. Il filosofo cerca di comprendere e spiegare un paradosso: Tutto il mondo bussa alle porte dell'Europa, vuole avere la meglio nel momento in cui quest'ultima si macera nella vergogna di sé. Riferendosi all'Europa appunto, il masochismo di cui parla l'autore nel titolo di questo saggio non è soltanto l'eccesso di pentimento, ma anche la tendenza a negare le nostre tradizioni liberali e repubblicane. Le élite europee non hanno più il coraggio di rivendicare la propria eredità politica e morale. In particolar modo di fronte alla pressione che viene dal mondo musulmano, le cui autorità richiamano regolarmente gli Occidentali all'autocritica, ma restano mute davanti alle violenze perpetrate in nome dell'Islam. Uno scambio autentico tra i due mondi non può esistere, ci ricorda Bruckner, senza una mutua capacità d'autocritica.

Prime impressioni e primi giudizi sui Promessi sposi : (da carteggi inediti della Trivulziana) : nota / del conte Alessandro Giulini
Libri Moderni

Giulini, Alessandro

Prime impressioni e primi giudizi sui Promessi sposi : (da carteggi inediti della Trivulziana) : nota / del conte Alessandro Giulini

Milano : Istituto lombardo di scienze e lettere, 1933

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0
Wittgenstein & Freud
Libri Moderni

Wittgenstein & Freud / a cura di Mauro Mancia

Torino : Bollati Boringhieri, 2005

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: A stringere in binomio Wittgenstein e Freud non sono tanto le comunanze estrinseche, quanto le ragioni epistemologiche che ancora oggi mettono a confronto due stili di razionalità animati da finalità terapeutiche. Coordinati da Mauro Mancia, un gruppo di filosofi discute i capisaldi della lettura wittgensteiniana di Freud: la messa in evidenza dell'autofraintendimento scientistico della psicoanalisi, la critica di una concezione topografica dell'inconscio e del sogno come soddisfacimento allucinatorio di un desiderio rimosso. Una particolare attenzione viene dedicata alla personalità di Wittgenstein e al suo rapporto con le critiche mosse alla psicoanalisi e con l'ambivalenza nutrita per Freud.

Giornalismi & mafie
Libri Moderni

Giornalismi & mafie : alla ricerca dell'informazione perduta / a cura di Roberto Morrione

Torino : EGA, 2008

Abstract: II libro offre i contributi di Luigi Ciotti (presidente di Libera), Saverio Lodato (giornalista e scrittore), Roberto Morrione (presidente di Libera Informazione) e Luciana Alpi sul rapporto tra mafia e informazione. Nella parte centrale le interviste in prima linea fanno emergere il resoconto dalla viva voce di persone che quotidianamente vivono nei territori occupati: la Sicilia, la Calabria e la Campania. In appendice: il racconto di un giornalismo che non muore mai con le esperienze, tra le altre di Peppino Impastato, Giuseppe Fava, Mauro Rostagno protagonisti del rapporto tra mafia e informazione.

La guerra della memoria
Libri Moderni

Focardi, Filippo <1965->

La guerra della memoria : la Resistenza nel dibattito politico italiano dal 1945 a oggi / Filippo Focardi

Laterza, 2005

Abstract: Il volume si apre con la ricostruzione del dibattito politico italiano sulla Resistenza a partire dalle prime celebrazioni della Liberazione, condotte sotto il segno dell'unità antifascista, fino alle attuali polemiche del cosiddetto 'revisionismo'. A ricostruzione del 'discorso pubblico' sulla Resistenza viene fornita una significativa scelta di documenti. Vi sono rappresentate le voci di personalità politiche di primo piano della storia repubblicana come De Gasperi, Moro, Fanfani, Taviani, Nenni, Lombardi, Longo, Togliatti, Parri, Almirante; così come gli interventi commemorativi pronunciati dai Presidenti della Repubblica, da Gronchi a Ciampi.

Gente come noi
Libri Moderni

Luyendijk, Joris <1971->

Gente come noi : realtà e pregiudizio in Medio Oriente / Joris Luyendijk ; traduzione di David Santoro

Milano : Il saggiatore, copyr. 2008

Abstract: Svolgere il lavoro del giornalista in Medio Oriente è impossibile: questa la conclusione cui è giunto Joris Luyendijk dopo cinque anni in Egitto come corrispondente per diversi quotidiani ed emittenti radiofoniche. Come nella vita vera è un grande reportage di viaggio scritto da un giovane giornalista che non subisce il pregiudizio della superiorità culturale dell'Occidente. Luyendijk attraversa territori, storie e pratiche di un un mondo che siamo abituati a conoscere solo attraverso gli stereotipi della comunicazione globale. Questo libro smonta i meccanismi patologici di un'informazione che diffonde immagini del Medio Oriente che soddisfano solo le aspettative del pubblico occidentale.