Trovati 380 documenti.
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Riace, terra di accoglienza / Chiara Sasso
Gruppo Abele, 2012
Abstract: hiara Sasso dà voce ai protagonisti, nativi e immigrati, di una storia controcorrente del Paese. Riace, famoso per i Bronzi ritrovati nel 1972, è un piccolo comune della Locride votato all'emigrazione e allo spopolamento che, ammaestrato da questa esperienza, ha deciso di cambiare rotta e di investire sull'accoglienza ai profughi sbarcati sulle coste del mar Ionio. Così il paese si è ripopolato, è stata salvaguardata la scuola, hanno trovato nuova vita vecchi mestieri e attività artigianali che stavano scomparendo, sono state aperte nuove botteghe e negozi che hanno portato anche un qualche ritorno economico. Una storia unica, dove l'accoglienza si incastra perfettamente con i bisogni del territorio: per continuare ad esistere Riace si è ripopolata proprio attraverso i rifugiati e i migranti.
La parte del fuoco / Marco Rovelli
Barbès, 2012
Abstract: In un vecchio film un uomo di nome Kowalski fugge in auto, lungo le strade senza fine del deserto americano, accompagnato solo da una voce all'autoradio. Non sappiamo da cosa stia fuggendo; conosciamo solo il suo destino alla fine della strada, al punto zero: quando si disintegra in una palla di fuoco. Anche Karim, giovane intellettuale tunisino, è un uomo in fuga - ma il suo destino sarà diverso. Per diciotto giorni conosce l'inferno su una barca, perso nella corrente. Per poi sopravvivere in un vuoto pneumatico, le orecchie ancora piene di quello scroscio. Sempre all'erta, come un animale braccato. È in un Centro di Permanenza Temporanea che incontra il grado zero, la nuda vita. Dove, come per far breccia nel corpo perché sfiati il troppo che ha attraversato, Karim lo incide, lo tatua, lo taglia. E così si salva dal lager. Ma è solo quando incontra un destino simile al suo che può sciogliere il canto del suo abbandono. Anche per Elsa, che pure risiede nel luogo dove è nata, la vita è un passaggio in terra nemica. Anche lei, che s'è arresa all'ordine paterno, ha raggiunto il grado zero della vita: la sua pelle è di vetro, ogni cosa le scivola addosso. E anche lei, in cerca di una via d'uscita, non trova di meglio che tagliarsela, quella pelle. Elsa e Karim si incontrano nella parte del fuoco: quella in cui deve bruciare qualcosa, di sé, per davvero incontrare l'altro. La pelle che si brucia è la storia che si racconta. La propria storia: quella che, quando si svolge, crepita.
Il riso di zia Palma / Francisco Azevedo; traduzione di Patrizia di Malta
Mondadori, 2013
Abstract: Sono le quattro del mattino e Antonio, ottantotto anni, è già in cucina per preparare un pranzo speciale che vedrà finalmente riuniti dopo molto tempo i suoi numerosi parenti. Mentre le pietanze prendono forma a poco a poco, la sua mente vaga fra i ricordi di tutta una vita. Sono trascorsi cento anni da quando la famiglia di Antonio si è trasferita in Brasile senza però mai dimenticare Viana do Castelo, il villaggio portoghese dal quale i suoi genitori erano partiti subito dopo il loro matrimonio, nel lontano 1908, insieme a Palma, la sorella del padre. Era stata proprio zia Palma, una donna generosa e anticonformista, a raccogliere dal sagrato della chiesa il riso lanciato sui due giovani sposi dopo la cerimonia e a farne un regalo di nozze modesto, ma simbolo di fecondità e amore eterno. Questo dono seguirà la famiglia per tre generazioni, portando fertilità e fortuna. Antonio ripensa alla sua vita e a quella dei suoi fratelli - ai matrimoni, ai figli e ai nipoti, ai litigi e alle rappacificazioni, ai lunghi viaggi e ai ritorni a casa -, sempre sotto il segno di quel riso raccolto dalla zia che fa da collante tra chi non c'è più e chi deve ancora nascere. Con una scrittura lirica e intimista, un inconfondibile tocco di realismo magico e gustose suggestioni gastronomiche, Francisco Azevedo ricostruisce l'appassionante saga di una famiglia di emigrati portoghesi giunti in Brasile con la sandade nel cuore per il paese d'origine che non rivedranno più.
La mia Hollywood / Mona Simpson ; traduzione di Dora Di Marco
Nutrimenti, 2013
Abstract: La voce di due donne per raccontare una storia. Due tracce che convergono per caso, per necessità, o semplicemente perché quello che condividono è più vero di ciò che le divide. Claire è una compositrice, ha vissuto per la musica e vorrebbe continuare a farlo. Lola, quando non era in America, aveva una vita stabile e agiata, ma adesso ha bisogno di soldi per pagare gli studi dei figli nelle Filippine. Claire e Lola si incontrano un giorno a una fermata dell'autobus. La nascita di Will e il trasferimento in California hanno sconvolto l'esistenza di Claire. Paul, suo marito, ha ricevuto un'offerta di lavoro a Hollywood; ora per la famiglia non ha più tempo. Claire si ritrova improvvisamente sola, a badare a se stessa, al loro matrimonio, a Will. Quel giorno, alla fermata dell'autobus, Claire assume Lola come baby-sitter. Senza referenze. Lola riporta la stabilità; scende dal cielo come Mary Poppins, leggera sotto un ombrello. Ma l'idillio è breve, destinato a infrangersi contro la cecità di un mondo che impone le scelte da fare. Mona Simpson compone il ritratto spietato di una società in cui l'apparenza conta più degli affetti, e la competizione incombe sull'intimità. Ma La mia Hollywood è anche un viaggio nell'animo femminile, nei suoi bagliori e nelle ombre, forte di una scrittura che corre sotto pelle, capace di racchiudere nei dettagli la complessità delle emozioni.
Una ignota compagnia / Giulio Angioni
Feltrinelli, 1992
Abstract: Dalle cronache del millennio appena passato, una storia dei nostri tempi, ignota eppure storia di molti tempi e luoghi di migranti. "Una ignota compagnia" è storia di oggi, a Milano: un nero e un bianco s'imbattono l'uno nell'altro e si conoscono, sperano e disperano insieme, intrecciando lavoro e amicizia, donne, speranze e delusioni, nella metropoli sconosciuta. E il nero finisce per fare un po' da guida al bianco: un sardo che a Milano vuole anche studiare. Lavorano insieme, soli maschi in un laboratorio di vestiario intimo donna, tra cinquanta donne di ogni luogo; tutti a tagliare e cucire per una grossa griffe, sotto l'Avvoltoio, il capo che non piace ai due amici, né al nero Warui né al sardo Tore. E c'è un brutto affare, che cambia tutto e muove il racconto.
L' ultimo viaggio di Sindbad / Erri De Luca
Torino : Einaudi, copyr. 2003
Abstract: Il capitano di un vecchio battello è al suo ultimo viaggio. Sottocoperta un carico di uomini, donne, bambini aspetta di arrivare alle coste italiane. Fra echi biblici e leggende di mare Erri De Luca narra una storia senza tempo calandola nelle vicende di oggi. Un testo scritto per il teatro che ha l'andamento di un racconto.
Sicurezza di chi? : come combattere il razzismo / a cura di Grazia Naletto
Edizioni dell'asino, 2008
Abstract: È un fatto: il razzismo in Italia è legittimo. O almeno così sembra. Il libro analizza come, a partire dalle proposte sicuritarie del governo Berlusconi, dalle trasformazioni avvenute nel mercato del lavoro e dall'involuzione culturale che ha interessato la sinistra e il mondo dell'informazione, le politiche della paura hanno mutato i comportamenti quotidiani trasformando gli stranieri in nemici, legittimando l'ostilità xenofoba e la violenza razzista, sino a risuscitare i pogrom di antica memoria. Il libro prevede diversi interventi tra cui un'analisi dei nuovi provvedimenti legislativi di importanti giuristi come Caputo e Vitale, un esame del rapporto tra immigrati e lavoro a cura di Enrico Pugliese, un testo sul fenomeno dei Rom di Fulvio Vassallo Paleologo e un'analisi del linguaggio dell'informazione sui temi dell'immigrazione di Giuseppe Faso. In conclusione il libro offre un prontuario di buone pratiche contro il razzismo e per i diritti degli immigrati.
Immigrato / Mario Fortunato, Salah Methnani
[Ed. con nuova introduzione]
Bompiani, 2006
Abstract: ritta da Mario Fortunato, la storia vera di Salah Methnani è il lungo viaggio di un ragazzo di Tunisi attraverso un'Italia tollerante e insieme razzista, generosa eppure violenta: da Palermo a Napoli, Roma, Firenze, Padova, Torino, e finalmente a Milano, nel cuore di un Occidente che non è poi così ricco e civile come si fantasticava. La sua è la storia di una disillusione ma anche di una presa di coscienza finale, che lo porterà a guardare i nuovi fenomeni dell'integralismo islamico e del terrorismo internazionale con gli occhi di chi crede che lo scontro di civiltà sia solo un'invenzione dei potenti della terra: nel Nord come nel Sud del mondo.
Immigrato / Mario Fortunato, Salah Methnani
Theoria, 1997
Abstract: ritta da Mario Fortunato, la storia vera di Salah Methnani è il lungo viaggio di un ragazzo di Tunisi attraverso un'Italia tollerante e insieme razzista, generosa eppure violenta: da Palermo a Napoli, Roma, Firenze, Padova, Torino, e finalmente a Milano, nel cuore di un Occidente che non è poi così ricco e civile come si fantasticava. La sua è la storia di una disillusione ma anche di una presa di coscienza finale, che lo porterà a guardare i nuovi fenomeni dell'integralismo islamico e del terrorismo internazionale con gli occhi di chi crede che lo scontro di civiltà sia solo un'invenzione dei potenti della terra: nel Nord come nel Sud del mondo.
Sale di mare e lacrime / Gabriela Garcia ; traduzione di Valeria Bastia
HarperCollins, 2022
Abstract: Una storia potente su cinque generazioni di donne e sui legami di amore e colpa che le uniscono attraverso il tempo e i confini. Cuba, 1866. María Isabel è la sola lavorante donna in una fabbrica di sigari. Ogni giorno, mentre le sue mani arrotolano incessantemente il tabacco, ascolta le parole di un uomo, Antonio, che legge per loro. Sono parole che la trasportano in mondi sconosciuti, come quello dei Miserabili di Victor Hugo, e che le aprono la mente e il cuore. Ma gli echi della guerra si fanno sempre più vicini... Cuba, 1959. Dolores guarda il marito allontanarsi verso le montagne. Ha risposto alla chiamata alle armi di Fidel Castro e nella sua anima lei spera che non torni più. Ma se dovesse farlo, Dolores sa che per sopravvivere dovrà compie - re una scelta che sconvolgerà il mondo di Carmen, sua figlia. Miami, 2016. Carmen, immigrata cubana, negli Stati Uniti credeva di ricominciare dimenticando un passato pieno di contraddizioni per offrire alla figlia Jeanette un futuro migliore. E invece il sogno americano si rivela per lei un’illusione, perché ogni giorno ripensa a Cuba e al rapporto di amore-odio con la propria madre, che non vede da anni. La stessa donna che Jeanette, ribelle e in continua lotta contro la tossicodipendenza, vorrebbe incontrare per saperne di più della storia di famiglia e capire meglio se stessa. Ognuna di queste donne lotta fino allo stremo per la sopravvivenza, fedele alle parole annotate su quel libro di Hugo che si tramandano da generazioni: "Siamo forza. Siamo più di quanto pensiamo". Dalle fabbriche di sigari cubani ai centri di detenzione per migranti, passando per la periferia di Miami, Sale di mare e lacrime è un esordio di grande forza narrativa, onesto e bruciante. Con una prosa a un tempo poetica e schietta, Gabriela Garcia ci porta nel cuore oscuro dell’America moderna raccontandoci una storia di diaspora. E di madri e figlie che combattono per innalzare la loro voce dal silenzio in cui sono relegate.
Chiamami sottovoce / Nicoletta Bortolotti
HarperCollins, 2018
Abstract: È primavera, eppure la neve ricopre la cima del San Gottardo, monumento di roccia che si staglia sopra il piccolo paese di Airolo. La Maison des roses è ancora lì, circondata da una schiera di abeti secolari: sono passati molti anni, ma a Nicole basta aprire il cancello di ferro battuto della casa d’infanzia per ritrovarsi immersa nel profumo delle primule selvatiche ed essere trasportata nei ricordi di un tempo che credeva sommerso. È il 1976 e Nicole ha otto anni, un’età in bilico tra favole e realtà, in cui gli spiriti della montagna accendono lanterne per fare luce su mondi immaginari. Nicole ha un segreto. Nessuno lo sa tranne lei, ma accanto alla sua casa vive Michele, che di anni ne ha nove e in Svizzera non può stare. È un bambino proibito. Ha superato la frontiera nascosto nel bagagliaio di una Fiat 131, disegnando con la fantasia profili di montagne innevate e laghi ghiacciati. Adesso Michele vive in una soffitta, e come uniche compagne ha le sue paure e qualche matita per disegnare arcobaleni colorati sul muro. Le regole dei suoi genitori sono chiare: “Non ridere, non piangere, non fare rumore”. Ma i bambini non temono i divieti degli adulti, e Nicole e Michele stringono un’amicizia fatta di passeggiate furtive nel bosco e crepuscoli passati a cercare le prime stelle. Fino a quando la finestra della soffitta s’illumina per sbaglio, i contorni del disegno di due bambini stilizzati si sciolgono nella neve e le tracce di Michele si perdono nel tempo. Da quel giorno, Nicole porta dentro di sé una colpa inconfessabile. Una colpa che l’ha rinchiusa in un presente sospeso, ma che adesso è arrivato il momento di liberare per trovare la verità. Questa è la storia di un’amicizia interrotta e di un segreto mai svelato. Ma è anche la storia di come la vita, a volte, ci conceda una seconda occasione. Chiamami sottovoce è un romanzo potente su un episodio dimenticato del nostro passato recente. Perché c’è chi semina odio, ma anche chi rischia la propria libertà per aiutare gli indifesi.
Trigono : Still I Rise, 2023
Abstract: Cremona è una piccola cittadina in cui non accade mai nulla, o così si raccontano i suoi abitanti. Ma quando il fiume Po rigurgita i corpi senza vita di tre bambine, la pace è rotta e parte la caccia alle streghe. La gente non ha dubbi: gli immigrati hanno invaso le piazze, la stazione dei treni e gran parte della periferia: l'assassino non può che essere uno di loro. Poi, però, una delle bambine uccise, o qualcuno che le somiglia terribilmente, torna a bussare alla porta di casa, e la città sprofonda nel panico più totale. Sarà il Commissario Abbandonato a dover risolvere il caso, facendo i conti con l'ossessione che prova nei confronti di Donna, la madre della bambina scomparsa, e con l'amicizia che per tutta una vita lo ha legato a Mamadou, il principale sospettato. Nicolò Govoni torna nella sua terra natia con un romanzo che indaga uno dei temi che più gli stanno a cuore, quello dell'altro e dell'altrove. Un romanzo che pone quelle domande che, prima o poi, tutti noi ci siamo posti nel corso della vita: qual è il nostro posto nel mondo? Si può davvero appartenere a un luogo o solo ad altre persone? E cosa fa di noi un "noi", mentre un "loro" di tutti gli altri?
I diritti degli altri : stranieri, residenti, cittadini / Seyla Benhabib
Milano : R. Cortina, 2006
Abstract: La studiosa di teoria politica Seyla Benhabib propone un appello in favore del federalismo cosmopolita. L'autrice sostiene la necessità di confini non aperti ma porosi, in grado di contemperare il diritto di accesso di rifugiati e richiedenti asilo con le prerogative giuridiche degli organismi democratici territorialmente definiti. I diritti degli altri costituisce un contributo al dibattito politico contemporaneo, di interesse per studiosi e cultori di teoria politica, diritto, filosofia e relazioni internazionali.
Milano : Fondazione ISMU, stampa 2004
Milano : Fondazione ISMU, stampa 2003
Roma : Edizioni Lavoro, [2008]
Studi e ricerche ; 146
Abstract: Gli stranieri extracomunitari legalmente soggiornanti sul territorio italiano per motivi di lavoro costituiscono ormai una rilevante percentuale della popolazione attiva, contribuendo sia, in generale, all'incremento della ricchezza collettiva, sia, più in particolare, al finanziamento di un sistema previdenziale sempre più a corto di risorse. Malgrado l'immigrazione extracomunitaria sia ormai così profondamente radicata nella organizzazione sociale, poca però è l'attenzione che la legislazione dedica ad essa, trattandola ancora come una fenomeno prevalentemente transitorio che richiede, dunque, soluzioni sul piano dell'ordine pubblico. Il volume si propone di ricostruire quel particolare aspetto della legislazione relativa alla disciplina del rapporto di lavoro che attiene alla tutela previdenziale e assistenziale dei lavoratori migranti. Il punto di vista prescelto è quello della ricerca comparata, che consente di arricchire l'esame della disciplina italiana con il confronto con altri due paesi (Germania e Spagna) nei quali sussiste una consolidata tradizione di accoglienza verso i cittadini extraeuropei.
Guida ai servizi per i cittadini stranieri.
Como : Acli, stampa 2006 (Como : New Press)
Lavavetri : il prossimo sono io / [di Lorenzo Guadagnucci]
Milano : Terre di mezzo, [2009]
Abstract: FIRENZE, 27 AGOSTO 2007. QUEL GIORNO UNA GIUNTA DI CENTROSINISTRA BANDÌ PER SEMPRE DALLA CITTA' I LAVAVETRI. IN NOME DELLA SICUREZZA E DEL DECORO.Un libro sulle nostre ansie quotidiane, dai rom agli immigrati ai lavavetri. Ma anche su due anni di fatti che hanno scosso l'opinione pubblica: dall'omicidio a Roma di Giovanna Reggiani, ai più recenti fatti di razzismo in Italia. Fatti che hanno portato in primi piano il tema della sicurezza e dei diritti (uguali per tutti). Sta nascendo sotto i nostri occhi un doppio registro di cittadinanza: da un lato leggi e codici per gli autoctoni, dall'altro disposizioni speciali e procedure penali differenziate per gli stranieri. In questo modo però finisce lo stato di diritto e la democrazir smette di essere tale.Tacere e pensare non riguarda me, mette a repentaglio anche le nostre libertà.
Un'altra globalizzazione : la sfida delle migrazioni transnazionali / Maurizio Ambrosini
Bologna : Il mulino, copyr. 2008
Abstract: Molto è stato detto in questi anni sulla globalizzazione economica, politica, culturale. Si avverte anzi qualche stanchezza in un dibattito soggetto all'inevitabile ciclo delle mode intellettuali. Un aspetto, però, non è ancora stato approfondito come meriterebbe: mentre risulta ormai un luogo comune predicare la libera circolazione di capitali, merci, prodotti mediali e idee, si tende invece a pensare che i confini dovrebbero restare chiusi alle persone, o almeno a quelle che si spostano da sud a nord nella drammatica geografia della sperequazione planetaria. A questa chiusura si controbatte con l'idea dell'emigrazione come risposta dei diseredati alla globalizzazione prepotente degli interessi dominanti. Interpretazione suggestiva, che rischia tuttavia di lasciare nell'ombra il fatto che i migranti sono richiesti dalle economie sviluppate per colmare i vuoti nei lavori delle cinque P: precari, pesanti, pericolosi, poco pagati, penalizzati socialmente. Questo studio assume un punto di vista che considera i migranti come attori della globalizzazione, esplorando la comoplessa trama di legami che travalicano le frontiere, influenzano le società di provenienza, riplasmano l'identità dei migranti stessi e anche quella dei paesi che li accolgono.