Trovati 389 documenti.
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Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2007
Abstract: Immigrazione come minaccia, emergenza, problema da affrontare: è il modo in cui più frequentemente se ne parla, anche oggi che gli immigrati fanno onnai parte del nostro mondo. Un atteggiamento che non tiene conto di ciò che gli stranieri possono rappresentare per la società italiana: una risorsa, nuove energie per la crescita culturale ed economica. È giunto il momento di guardare le cose da un diverso punto di vista, superando non solo la resistenza nei confronti di un fenomeno inarrestabile, ma anche gli atteggiamenti paternalistici, i dibattiti sterili, le politiche che creano cittadini di serie B. È arrivato il momento di definire un concetto di cittadinanza che permetta ai migranti di partecipare pienamente alla vita pubblica, sulla base dell'accettazione di una Carta fondamentale di norme e valori condivisi. Da dove partire per disegnare questa nuova via al processo di integrazione, dopo il fallimento del modello francese e di quello britannico, finiti entrambi in scontri sanguinosi nelle periferie delle grandi città? Otto Bitjoka - camerunense imprenditore impegnato da anni in iniziative a favore delle comunità straniere - ha le idee chiare in proposito. In questo libro, sviluppatosi attraverso il confronto con la giomalista Marina Gersony, avanza proposte di politica sociale ed economica che emergono dalla riflessione su casi concreti, problemi comuni, vicende personali e collettive di centinaia di persone radicate in Italia.
Divieto di soggiorno : l'Italia vista con gli occhi dei suoi immigrati / Rula Jebreal
[Milano] : Rizzoli, 2007
Abstract: Rula Jebreal, giornalista di origini palestinesi, è un'immigrata oggi italiana. Trovandosi in equilibrio tra identità e mondi diversi, ha deciso di affrontare il tema scottante dell'immigrazione. Lo fa in questo saggio, intervistando personaggi d'eccezione come Zeudi Araya, l'attrice eritrea divenuta una star del cinema italiano, il finanziere di origini tunisine Tarek Ben Ammar, il regista turco Ferzan Ozpetek; ma anche raccontando storie di immigrati qualunque. Ogni vicenda personale serve a fare il punto su temi caldi come religione, lavoro, diritti delle donne, sesso, eredità culturali.
[Verona] : [Comune di Verona], c2007
Terra rotonda / Liceo scientifico G. Terraghi di Olgiate Comasco, allieve della 2. F
Olgiate Comasco : Liceo scientifico G. Terragni, [2008]
Una storia, tante storie : i nuovi movimenti migratori e i giovani / Autori vari
Torino : Piccoli : Il capitello, 2007
Topo di biblioteca, 12
Venezia : Marsilio, 2008
Ricerche / Marsilio
Abstract: Sul ruolo, sul peso e sul futuro degli stranieri in Italia viene detto di tutto. Dietro alle strumentalizzazioni e alla mancata presa di consapevolezza di quelli che sono i reali portati, positivi e negativi, rimane una sostanziale incoscienza del fenomeno migratorio. Eppure evitare di conoscere questa nostra realtà sociale non preserva dal farne già parte. Preserva invece da un'autentica possibilità di governo e integrazione. Finiamo per non accorgerci che l'integrazione è oggi più che mai in bilico, sospesa tra problematiche sovrarappresentate e preziosi processi integrativi, già in corso e del tutto trascurati. La ricerca empirica, in tal senso, può essere illuminante. Quella proposta ha l'ambizione di fornire un modello per un'integrazione interculturale praticabile e sostenibile, una sorta di mappa utile a intraprendere un cammino concreto.
Quasi uguali : storie di immigrazione / Francesco De Filippo
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Le storie presenti in questo libro sono tutte vere. Non c'è gran merito nell'averle trovate, basta saper guardare nelle nostre città, nei nostri sgabuzzini, nelle nostre stesse case. L'immigrazione non è un fenomeno transitorio, è strutturale. Molti italiani non si accorgono di parlarne storcendo un po' il naso, come davanti alla scena di un film che ci infastidisce, pensando che basti uscire dal cinema per non guardarla più. Ma questo fenomeno non diminuisce, anzi, aumenterà. Un giornalista ha raccolto le testimonianze di tanti stranieri giunti nel nostro paese: vicende molto differenti le une dalle altre, uomini e donne di diversa provenienza etnica, geografica, sociale, culturale, diverso destino, diversi valori. Ciò che ne emerge è l'istantanea di un panorama in continuo mutamento, nel quale molti vivono in condizioni di miseria e degrado, fantasmi invisibili nella nostra società, ai margini; alcuni sopravvivono più o meno dignitosamente; ma ci sono anche quelli che possono dire di avercela fatta, di essere riusciti a raggiungere un tenore di vita decente, di essersi integrati.
Nonsolonero : immigrazione straniera e trasformazione dell'economia italiana
Roma : Nomisma, [2008]
Abstract: Gli immigrati partecipano alla produzione della ricchezza del nostro Paese e al suo dinamismo competitivo: avviano percorsi imprenditoriali; contribuiscono a sostenere la domanda interna e a variegare comportamenti e modelli di consumo; diventano proprietari di immobili, incidendo sulla forma urbana; attraggono l’interesse degli istituti di credito, che ampliano l’offerta di servizi dedicati e si orientano a sviluppare strumenti ad operatività transnazionale; determinano la trasformazione di interi distretti produttivi. L’analisi della relazione tra mobilità del lavoro, multiculturalità e sviluppo si accompagna in questo volume ad una riflessione sui percorsi che le istituzioni e gli attori economici possono intraprendere per raccogliere la sfida a valorizzare il contributo degli immigrati stranieri al rilancio competitivo del sistema economico italiano. Lo studio curato da Nomisma evidenzia infatti come il confronto con una società sempre più eterogenea e con comportamenti, anche economici, variegati, può costituire un'opportunità preziosa di accrescere il dinamismo e la flessibilità dell'economia italiana. Purché il processo di trasformazione che a questo percorso si accompagna, e che vede l'Italia interfacciarsi con i flussi di mobilità della globalizzazione, sia indirizzato con lungimiranza verso un esito positivo.
Roma ; Bari : Laterza, 2007
Grandi opere
Firenze : Cult, 2010
Abstract: Le pagine del volume offrono vite reali alle prese con problemi reali. E con la voglia di non sentirsi esclusi in un paese che molti non hanno scelto ma in cui tanti alla fine vorrebbero vivere. Storie di successo e di sconfitta. Clandestini, regolari, cittadini italiani. Il libro racconta storie di uomini e donne che chiedono una chance al nostro paese e chiedono a noi di non lasciarli soli di fronte alla follia di un'immagine stereotipata che li vorrebbe tutti criminali in potenza, alla ricerca di un'occasione per prendere il nostro posto nella maniera più violenta possibile.
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Sayed ha vent'anni. A undici è dovuto scappare dall'Afghanistan, lasciando la madre e la propria casa, per fuggire a chi lo voleva costringere a combattere con i talebani. È arrivato in Italia dopo nove anni di viaggio, tra stenti e periodi di prigionia, trattato in modo disumano. Quella di Sayed è solo una delle tante storie raccolte da Laura Boldrini nella sua lunga esperienza in prima linea. Cosa spinge migliaia di persone a cercare di raggiungere le coste italiane sfidando ogni pericolo? È giusto respingerli, come il governo italiano ha deciso di fare dal maggio 2009? Oggi nel dibattito pubblico si tende a considerare tutti i migranti allo stesso modo, mettendoli indistintamente in un unico grande calderone e presentandoli come minaccia alla sicurezza. Anche i rifugiati, da vittime di regimi e conflitti, finiscono per rappresentare un pericolo. Dalle parole di Laura Boldrini emerge una realtà invisibile all'opinione pubblica. L'autrice, che negli anni ha affrontato con passione e coraggio alcune tra le principali crisi umanitarie racconta la propria esperienza, maturata nell'incontro costante con il dolore di chi è costretto a scappare. Ma descrive anche l'Italia della solidarietà, spesso oscurata dai mezzi d'informazione: dagli uomini che mettono a rischio la propria vita per salvare in mare i naufraghi partiti dalle coste africane, alle tante persone che nel rapporto quotidiano con immigrati e rifugiati realizzano un'integrazione vera e spontanea.
Grazie : [ecco perchè senza gli immigrati saremmo perduti] / Riccardo Staglianò
Milano : Chiarelettere, 2010
Abstract: Provate a depennare questi nomi: Ibrahimovic, Kakà, Milito, Trezeguet, Pato, Mutu, Crespo, Zanetti, Lavezzi... Immaginate che dalla prossima partita nessuno di loro scenda in campo. Sarebbe un disastro. Oggi su 933 calciatori della serie A ben 322 sono stranieri. Un esempio da solo rivelatore. La realtà è che senza gli immigrati (compresi i clandestini) tutta l'Italia andrebbe a rotoli. Quasi il IO per cento del Pil italiano arriva dagli immigrati, una famiglia su dieci dipende da una badante straniera. Anche la Chiesa, anche gli ospedali. In Trentino, nella Val di Non, le mele le raccolgono i senegalesi, in Veneto i nigerini conciano le pelli per la preparazione dei giubbotti destinati a Hollywood, a Vedelago, nel cuore del leghismo veneto, sono loro ad assicurare il 90 per cento di riciclaggio dei rifiuti. A Reggio Emilia i facchini sono per lo più indiani, in Campania i sikh allevano le bufale, in Sicilia, senza i pescatori tunisini, la flotta di Mazara del Vallo non prenderebbe il mare. E i camionisti? Nel Nordest i due terzi sono albanesi e romeni, nessun italiano è capace di fare i loro turni. E chi terrebbe i nostri vecchi e i nostri bambini? E gli uffici chi li pulirebbe? E il pacco da consegnare? Gli immigrati non vengono a rubarci il lavoro ma a fare i mestieri che noi rifiutiamo. Basta raccontare una giornata di lavoro in italia per verificare che cosa realmente succede. Da nord a sud.
Anche voi foste stranieri : l'immigrazione, la Chiesa e la società italiana / Antonio Sciortino
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: L'immigrazione costituisce una risorsa preziosa per l'Italia: in questo libro troviamo tutte le cifre del contributo al benessere del Paese. E le tante storie del lavoro di persone che occupano i più diversi settori produttivi. Ma anche tante storie di sfruttamento, emarginazione e discriminazione. Purtroppo alimentate da prese di posizione di una parte della classe politica: la Lega ma anche a volte lo stesso Presidente del Consiglio Berlusconi. Contro questa ondata xenofoba, Don Sciortino ha condotto negli ultimi anni una vibrante e argomentata campagna di opinione sul settimanale che dirige, il più venduto nell'ambito cattolico. Campagna che ha provocato accese discussioni e attacchi anche violenti, per il modo chiaro e netto in cui Sciortino ha affrontato il tema. Come fa anche in questo libro, ricco di storie e personaggi, che documenta l'intero spettro delle posizioni assunte dalla Chiesa, da quelle del Papa agli interventi dei missionari.
Extracomunitari in Italia e in Europa
Napoli : Pironti, 1991
Milano : Angeli, c2003
Ismu ; 4
Mediatori interculturali : un'esperienza formativa / a cura di Stefano Petilli ... [et al.]
Roma : Sinnos, copyr. 2004
Abstract: L'Italia è diventata un grande paese di immigrazione con circa due milioni e mezzo di stranieri regolarmente soggiornanti nel 2003. Immigrazione e mediazione interculturale vanno di pari passo perché si tratta di una esigenza intrinesca alla società, funzionale tanto agli italiani che ai nuovi venuti.Questo libro, dovuto allo sforzo congiunto del Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell'Università 'La Sapienza' e al 'Forum per l'intercultura' della Caritas di Roma, ha il pregio di ritornare criticamente su una impegnativa esperienza di formazione dei mediatori culturali, che ha coinvolto diversi protagonisti tra strutture pubbliche e organizzazioni sociali. Dell'esperienza fatta vengono sottolineati, con grande franchezza, si gli aspetti positivi che quelli problematici. La possibilità di vedere come sono stati impostati i temi, il coinvolgimento degli stessi immigrati come docenti, il complemento di dati statistici e di indagini sul campo e la continua apertura agli scenari futuri ne fanno un utile testo di riflessione per chi si occupa di mediazione culturale.
Naufragio : romanzo / Vincent Delecroix ; traduzione di Fabrizio di Majo
Firenze : Clichy, 2024
Gare du Nord
Abstract: «Lo so bene, avrebbero voluto che dicessi: Non morirai, io ti salverò. E non perché lo avrei effettivamente salvato, né perché avrei fatto il mio lavoro e la cosa giusta: mandare i soccorsi. Non perché avrei fatto ciò che si deve fare. Avrebbero voluto che lo dicessi, almeno dirlo, soltanto dirlo. Ma io ho detto: Tu non sarai salvato». Nel novembre 2021 il naufragio di un barcone di migranti nel canale della Manica provoca la morte di ventisette persone. Tra di loro numerose donne e anche bambini. Nonostante i ripetuti appelli per chiedere aiuto, il posto di controllo, che raccoglie i richiami, non invia i soccorsi. Ispirato da questo terribile e purtroppo ormai abituale fatto di cronaca, il romanzo di Vincent Delecroix, opera di pura finzione, pone la questione del male e della responsabilità collettiva, immaginando la voce e i pensieri di un io narrante che è poi l’operatrice del posto di controllo che decide di far morire quelle persone e che, forse, fa lei stessa un personale naufragio quella notte. Nessuno sarà salvato, ma la letteratura ci permette di dare un volto e un corpo a ogni figura dell’umanità. Scritto in uno stile altissimo che tuttavia penetra nel linguaggio semplice delle persone semplici, Naufragio è uno dei più straordinari libri sulla banalità del male, sulla sconcertante verità del mondo che ci circonda, sui percorsi che la mente può seguire in un contesto politico e sociale come quello che abbiamo di fronte, e diventa così una sorta di manuale-apologo universale sui meccanismi che guidano il più drammatico fenomeno contemporaneo.
Il pioppo del Sempione / Giuseppe Lupo
Aboca, 2021
Abstract: In una scuola serale a nord di Milano, un giovane professore insegna italiano a una classe di immigrati di diverse nazionalità: magrebini, albanesi, sudamericani, perfino un quarantenne con tre figli e una laurea in ingegneria, conseguita in Iraq. Tra di loro ci sono Cesar e Apollinaire, padre e figlio sbarcati in Italia dalla Costa d'Avorio, Amin l'albanese, partito a bordo di un gommone e arrivato a Brindisi a nuoto, Rafkani e Mohammed, il più silenzioso degli alunni. Le loro lezioni sono, però, insolite, perché a ravvivarle, sul finire, arriva nonno Paplush, personaggio amato da tutti e memoria storica del luogo: si affaccia alla porta, si siede in prima fila e inizia a raccontare la sua giornata e il suo passato, di quando, insieme a Ottavio, faceva l'operaio alla teleria, "la madre che ci ha dato da vivere"; di quella volta che nel 1954 sorprese Fausto Coppi a fare pipì su un muro durante una di quando frequentava la vecchia locanda dove la giovane Rossana
Immigrati : fratelli per un mondo solidale / a cura di Lino Belotti
Roma : Edizioni dehoniane, stampa 1991