Trovati 237 documenti.
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Contro il decoro : l'uso politico della pubblica decenza / Tamar Pitch
Laterza, 2013
Abstract: Decoro è termine che viene utilizzato per significare cose diverse. Un comportamento è decoroso quando è adeguato al tipo di persona e al contesto in cui si dispiega: una casa è decorosa quando è pulita e in ordine. Il sostantivo decoro e l'aggettivo decoroso non si applicano a tutte le posizioni sociali: i ricchi e i potenti non hanno bisogno di imporsi regole di decoro. Anzi, il loro valore si manifesta nell'ostentazione non solo di beni costosi, ma di uno stile di vita che a sua volta esibisce l'assoluta noncuranza verso i limiti imposti a tutti gli altri. Dove l'indecenza è ciò che conviene ai molto ricchi, il decoro è ciò che viene proposto e imposto a un ceto medio impoverito e impaurito e a tutti coloro i cui desideri e passioni non sono facilmente incanalateli verso il consumo di merci. Il decoro giustifica politiche nazionali e locali volte a tenere a bada i giovani, le donne, i migranti, e a indirizzare paure e scontento. Il decoro distingue tra perbene e permale: mediante questa divisione il governo ottiene consenso nel contesto di una situazione in cui il ceto medio vede minate alle radici le sue basi economiche e culturali. Il richiamo al decoro ne è parte integrante.
Al margine / / Francesco Magris
Milano : Bompiani, 2015
Tascabili Bompiani ; 523
Abstract: L'idea di margine attraversa le nostre vite molto più di quanto crediamo: il margine è il limite dello spazio e della morale, divide la virtù dal peccato e il centro dalla periferia. Se nel mondo scientifiico il margine ricorda l'errore o il limite che ogni ricerca deve affrontare, in società evidenzia l'emarginazione economica e sociale tanto quanto circoscrive virtuosi fenomeni di anticonformismo. Il centro e la periferia sono luoghi in continua mutazione, che attraversano l'arte e la letteratura, l'economia e la geografia: Francesco Magris percorre questi margini in ogni lato, con passo curioso e complice, divertendosi a valicare impunemente tutti i confini che incontra.
Guarisci il tuo karma / Rick Phillips ; traduzione di Clara Erede ; copertina di Beppe Viello
Torino : Amrita, copyr. 1997
Individuo e società nel medioevo / Walter Ullmann ; [traduzione di Isabella Cherubini Roncaglia]
Roma ; Bari : Laterza, stampa 1974
Biblioteca di cultura moderna ; 756
Il disincanto tradito / Paolo Flores d' Arcais
Torino : Bollati Boringhieri, 1994
Abstract: Il saggio costituisce il manifesto filosofico-politico all'origine di MicroMega. Il testo costituisce un progetto di filosofia dell'individuo libertario, in contrapposizione sia alle apologie acritiche dell'esistente che alle tradizionali risposte ideologiche della sinistra. Viene pubblicato ora in volume, con una polemica introduzione nella quale l'autore sostiene l'attualità delle tesi allora proposte. Nel saggio si propone alla sinistra un approccio teorico e politico non già più accomodante ma più radicale, che combatte l'ideologia individualista in nome dell'individuo concreto, del ciascuno che tutti noi siamo. Due Occidenti vengono messi a confronto: quello della scienza e dell'eresia, dei lumi e della libera critica, del disincanto appunto.
La società sotto assedio / Zygmunt Bauman ; traduzione di Sergio Minucci
Roma : Laterza, 2003
Abstract: La società è sotto assedio: le nuove élite organizzate hanno, per riaffermare il dominio del mercato, rotto tutti i legami che la tenevano unita. Sono finiti i partiti politici e sono in crisi le associazioni, sono più deboli i nostri vincoli con la comunità religiosa e perfino i legami matrimoniali e familiari sono più labili. Sedotto dalla pubblicità e da potenti modelli televisivi, l'individuo è solo di fronte al mondo globale. In teoria può collegarsi sempre e dovunque con tutti. In pratica, i suoi contatti sono momentanei, sempre reversibili e mai duraturi. Zygmunt Bauman è professore emerito di Sociologia nelle Università di Leeds e Varsavia e uno dei sociologi più conosciuti a livello internazionale.
La società sotto assedio / Zygmunt Bauman ; traduzione di Sergio Minucci
Roma : Laterza, 2005
Abstract: La società è sotto assedio: le nuove élite organizzate hanno, per riaffermare il dominio del mercato, rotto tutti i legami che la tenevano unita. Sono finiti i partiti politici e sono in crisi le associazioni, sono più deboli i nostri vincoli con la comunità religiosa e perfino i legami matrimoniali e familiari sono più labili. Sedotto dalla pubblicità e da potenti modelli televisivi, l'individuo è solo di fronte al mondo globale. In teoria può collegarsi sempre e dovunque con tutti. In pratica, i suoi contatti sono momentanei, sempre reversibili e mai duraturi. Zygmunt Bauman è professore emerito di Sociologia nelle Università di Leeds e Varsavia e uno dei sociologi più conosciuti a livello internazionale.
Individuo e società nel medioevo / Walter Ullmann.
Roma ; Bari : Laterza, 1983
Universale Laterza ; 623
Fuori dalla norma : lo Stato è superato / Gregory Sams
Diegaro di Cesena : Macro edizioni, 2002
Bologna : Il mulino, c2000
Biblioteca paperbacks ; 39
Abstract: Viviamo un'epoca di incertezza: le persone devono pensare da sé al futuro, preoccuparsi delle proprie chances sul mercato del lavoro, della formazione dei propri figli e della sicurezza della propria vecchiaia. E sempre più spesso i cittadini si mobilitano contro tutto ciò che incarna le loro paure e, chiedendo protezione alle istituzioni, chiedono anche di fatto limitazioni alla libertà. Un paradosso? Laddove la sicurezza sociale viene meno, le virtù borghesi si trasformano in aggressività e smania d'autodifesa. Il problema non è avere meno libertà, ma profittare delle possibilità che essa ci offre per prendere congedo da un universo di ideali - abbondanza, carriera, profitto divenuti - troppo ossessivi, inventandoci nuovi modelli e nuovi tempi di vita.
Torino : Einaudi, copyr. 2001
Abstract: Capire chi assiste indifferente a carneficine inaudite è impossibile senza spiegare il comportamento opposto, quello dei soccorritori. Inerzia e solidarietà sono le due facce di un'unica medaglia che spesso mette a dura prova la capacità di comprensione degli eventi. La diffusa e rassicurante personalizzazione dell'inerzia e della solidarietà enfatizza il ruolo di singoli individui e dei loro valori morali. Al centro dell'analisi di Zamperini non vi è lo spettatore inerte, con il suo alone negativo, né il soccorritore illuminato dalle sue virtù, ma l'ambiente psico-sociale che caratterizza le atrocità collettive.
Cesena : Macro, 2009
Verità nascoste
Abstract: Gli strumenti attraverso cui l'uomo viene dominato e sfruttato sono essenzialmente di tre tipi: giuridici, psicologici ed economici. Conoscerli è condizione per restare o tornare liberi. L'autore di Euroschiavi torna con un nuovo imperdibile bestseller. Siete pronti a mettere di nuovo in gioco ogni vostra certezza? La premessa La società non si autogoverna, ma è gestita - dall'esterno - attraverso strumenti sempre più evoluti. Fin dall'inizio di questo secolo, già colpito da recessione strutturale e da crescente povertà, gli Stati hanno iniziato ad attrezzarsi con strumenti psicologici ed elettronici di controllo e repressione, capaci di gestire un ampio e turbolento malcontento. Il recente progresso tecnologico aumenta sempre più il divario tra il vertice e la base della piramide sociale, dando al primo un ampio spettro di mezzi per un controllo centralizzato dell'opinione pubblica. La controffensiva In uno scenario dove libertà e consapevolezza sono sempre più minacciate, è indispensabile conoscere gli strumenti che le attaccano. Neuroschiavi ha questo scopo. Il libro descrive i meccanismi di condizionamento adoperati nella storia - dal plagio religioso alla propaganda politica, dal marketing e pubblicità fino al controllo elettromagnetico - integrando il piano psicologico con quelli neurofisiologico e sociologico, ponendosi l'esigenza di studiare, comprendere e contrastare l'opera di tali mezzi, a tutela della libertà e del (possibile) benessere proprio e altrui. Un'opera basata su aggiornatissimi progressi scientifici e su conoscenze dirette. Un indispensabile manuale di sopravvivenza e autodifesa in uno scenario di vita sempre più aggressivo e subdolo. Neuroschiavi è un'opera unica per l'ampiezza e l'esaustività delle informazioni che offre sulle tecniche di manipolazione della mente. Impossibile farne a meno.
Einaudi, 2025
Abstract: Ci sentiamo sempre più spaesati, incerti su ciò che siamo. Per superare lo smarrimento qualcuno sceglie di fuggire e qualcuno di arroccarsi. In questo libro una delle filosofe più popolari di Francia ci aiuta a capire perché imbocchiamo una direzione oppure l’altra. Cosa vuol dire lasciarsi alle spalle la propria classe sociale? Che cosa si prova a non accettare il proprio corpo o il ruolo assegnato al proprio genere sessuale? Se ci sentiamo emarginati, dobbiamo reagire tentando di abbattere le barriere che ci isolano dagli altri oppure rivendicando la nostra diversità? Sentirsi fuori posto, a disagio, è molto comune quando ci troviamo in un ambiente che non ci accoglie o quando ci sembra di soffocare nel mondo in cui viviamo. Prendendo spunto da pensatori e scrittori come Michel Foucault e Annie Ernaux, Claire Marin ci conduce con empatia e intelligenza in una ricerca piena di rivelazioni su quello che siamo, e diventiamo, giorno dopo giorno.
Ostinati e contrari : voci contro il sistema / Alessandro Di Battista
Il Fatto quotidiano, 2022
Abstract: In direzione ostinata e contraria. E non per modo di dire. È questo l'unico modo di mantenere la propria indipendenza in un momento storico in cui la posizione dominante imporrebbe un'omologazione di toni e del sentire comune. In direzione ostinata e contraria per affermare la propria autonomia in contrapposizione al "pensiero unico". In direzione ostinata e contraria per riscoprire il piacere del dissenso, per mettersi in discussione, per comprendere - magari - che si è nel torto. Alessandro Di Battista prende in prestito le parole di Fabrizio De André e cerca di trovarne il senso più profondo intervistando sei persone che - a vario titolo - hanno remato contro corrente: Alessandro Barbero, Toni Capuozzo, Ilaria Cucchi, Moni Ovadia, Barbara Spinelli, Marina Conti Vannini. Una panoramica che spazia tra attualità, ricordi intimi e personali, gioie e dolori. Storie diverse, ma accomunate da un sentire comune, dalla volontà di non omologarsi alla massa, di distinguersi, di volersi bene nonostante tutto e tutti. Perché è solo così, andando in direzione ostinata e contraria, che ci si può guardare allo specchio e dirsi che sì, è stato fatto il possibile.
La fiera dell'autenticità / Gilles Lipovetsky
Marsilio, 2022
Abstract: «Sii te stesso» è il mantra della contemporaneità, il comandamento che domina incontrastato nella nostra epoca. L'etica dell'autenticità è dilagata nei consumi, nella politica, nella sessualità, nel rapporto con la famiglia, il lavoro e la religione, persino nel turismo, nel cibo, nella moda e nella cosmesi. Essere se stessi non è più un dovere morale, ma un diritto, un valore di culto, la maggiore aspirazione nella «modernità democratica». L'autenticità sembra essere il rimedio a tutti i nostri mali, ma può davvero plasmare il destino dell'umanità? Nel descrivere l'evoluzione di questa ideologia dall'Illuminismo ai giorni nostri, il filosofo e sociologo francese Gilles Lipovetsky indaga gli effetti antropologici scaturiti dall'imperativo di essere se stessi e ripercorre le tappe della sua secolare odissea - la fase eroica, dalla seconda metà del xviii secolo agli anni cinquanta, libertaria, negli anni sessanta e settanta, fino a quella iperbolica attuale, in cui l'autenticità è generalizzata e normalizzata, simbolo e strumento di una rivoluzione che l'ha vista trasformarsi in un feticcio. Spogliata dell'aura filosofica e intellettuale di cui pensatori come Rousseau, Kierkegaard, Nietzsche e Sartre l'avevano ammantata, addirittura rinnegata dalla cancel culture e dall'ondata woke, nella vita quotidiana, avida di identità e realizzazione personale, non incontra più ostacoli. Ma per conservare la sua legittimità deve forse smettere di presentarsi come un modello esclusivo, da applicare a priori, perché «ciò che è autentico non è necessariamente buono, e l'inautentico non è necessariamente da scartare».
Gli archi
Abstract: Se la prima rivoluzione industriale è consistita nell'introduzione del macchinismo, se la seconda si riferisce alla produzione dei bisogni, la terza rivoluzione industriale è per Anders quella che produce l'alterazione irreversibile dell'ambiente e compromette la sopravvivenza stessa dell'umanità. In un mondo in cui la macchina è diventata soggetto della storia, l'uomo risulta superato, antiquato, appunto.
Gli archi
Abstract: In questo libro Günther Anders muove dalla diagnosi della vergogna prometeica, cioè dalla diagnosi della subalternità dell'uomo, novello Prometeo, al mondo delle macchine da lui stesso create, per affrontare il tremendo paradosso cui la bomba atomica ha posto di fronte l'umanità, costringendola fra angoscia e soggezione. La vergogna prometeica è legata anche a un senso di dislivello, di non sincronicità, tra l'uomo e i suoi prodotti meccanici che, sempre più nuovi ed efficienti, lo oltrepassano, facendo sì che egli si senta antiquato. Oltre che perfetta la macchina è ripetibile, standardizzata, riproducibile in esemplari sempre identici; quindi possiede una specie di eternità che all'individuo umano è negata.
Milano : Il saggiatore, 1963
La cultura. Storia, critica, testi ; 76
Individuo e societa` nel Medioevo
Roma-Bari : Laterza, 1983
Nottetempo, 2017
Abstract: In questo nuovo saggio, che è una sorta di summa delle sue opere precedenti, Byung-Chul Han mostra la scomparsa della figura dell’Altro nel mondo dominato dalla comunicazione digitale e dai rapporti neoliberistici di produzione. La singolarità dell’Altro disturba, infatti, l’incessante circolazione di informazioni e capitali, e la sua rimozione lascia il campo al proliferare dell’Uguale, che favorisce la massima velocità e funzionalità dei processi sociali. Ma dove è promossa solo la positività dell’Uguale, la vita s’impoverisce e sorgono nuove patologie: l’inflazione dell’io imprenditore di se stesso genera angoscia e autodistruttività, l’esperienza e la conoscenza sono sostituite dalla mera informazione, le relazioni personali cedono il posto alle connessioni telematiche. Solo l’incontro con l’Altro, destabilizzante e vivificante, può conferire a ciascuno la propria identità e generare reale esperienza. È per questo motivo che il saggio si chiude sottolineando l’urgenza della costruzione di una comunità umana fondata sull’ascolto e sull’apertura all’Altro.