Trovati 237 documenti.
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Bolsena : Massari, 2004
Eretici e/o sovversivi ; 11
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: Alle glorie della nuova era globale si contrappone la solitudine dell'uomo comune: la socialità è incerta, confusa, sfocata. Si scarica in esplosioni sporadiche e spettacolari per poi ripiegarsi esaurita su se stessa. Per porre un freno a questo processo occorre ritrovare lo spazio in cui pubblico e privato si connettono: l'antica agorà, in cui la libertà individuale può diventare impegno collettivo. Postfazione di Alessandro Dal Lago.
La persona e il bene comune / Jacques Maritain
3. ed.
Morcelliana, 1973
Abstract: In questo ormai classico studio Jacques Maritain affronta una delle questioni di maggiore attualità: il rapporto tra persona e società. L’autore, riferendosi alla concezione tomistica, critica le tre principali filosofie sociali e politiche – individualismo borghese, anti-individualismo comunista, anticomunismo e anti-individualismo totalitario o dittatoriale –, ognuna delle quali a suo modo, con la divinizzazione o con la “organizzazione” dell’individuo considerato come entità materiale, ha condotto a una svalutazione della persona umana in quanto entità spirituale.
Vivre dans la rue à Paris au XVIII siècle / présenté par Arlette Farge
[Paris] : Éditions Gallimard/Julliard, c1979
Collection Archives ; 76
La scultura di sè : per una morale estetica / Michel Onfray ; traduzione di Gregorio De Paola
Roma : Fazi, 2007
Abstract: Dopo il crollo delle grandi ideologie, la filosofia sembra incapace di offrire strumenti per orientare la propria esistenza: al suo posto, trionfano religioni di massa e mode spiritualistiche. Di contro, in questo volume, Onfray lancia una vigorosa difesa di una morale laica e vitale, al contempo individualista e generosa, schierando al proprio fianco gli spiriti ribelli della Storia: l'artista e il torero, il dandy e il samurai, il dongiovanni e l'anarchico. Nella sua lotta contro le morali della rinuncia, Onfray rintraccia la chiave della nuova etica nel tradizionale concetto di virtù: non però quelle cristiane, ma quelle elaborate nel Rinascimento italiano ed esemplificate magistralmente dall'immagine del Condottiere, vero campione della morale estetica.
La mediocrazia / Alain Deneault ; traduzione dal francese di Roberto Boi
Neri Pozza, 2017
Abstract: Così questo libro annuncia l’oggetto delle sue pagine: la presa del potere dei mediocri e l’instaurazione globale del loro regime, la mediocrazia, in ogni ambito della vita umana. La trattazione che ne segue è una sorta di genealogia di questo evento che, nella prosa accattivante ed errabonda di Deneault, tocca campi differenti – dalla politica (affidata ormai al «centrismo» dei mediocri) all’economia, al sistema dell’educazione, alla stessa vita sociale – offrendo differenti modulazioni di questa forma di potere. Tuttavia, per Deneault, l’avvento della mediocrazia è impensabile senza l’avvento dell’industrializzazione del lavoro – sia manuale che intellettuale – e, in particolare, della sua espressione ultima, quella «Corporate Religion», quella religione d’impresa che pretende, nella nostra epoca, di «unificare tutto» sotto la sua egida.
Milano : Edizioni di Comunità, 1974
Quello che vuoi : apri guarda pensa / Ellen Duthie, Daniela Martagón
#Logosedizioni, 2022
Abstract: Ci sono libertà e diritti più importanti di altri? Possiamo fare tutti ciò che vogliamo? C'è differenza fra dover sempre obbedire e essere schiavi? L'opera è dedicata al tema della libertà. Vediamo scene di leoni in gabbia e prigioni, regole e imposizioni, ma anche di bambini che si librano in volo, si rifugiano in un luogo speciale per poter fare ciò che vogliono o diventano invisibili per agire indisturbati. Con l'aiuto delle domande e delle immagini vivaci, realizzate quasi esclusivamente con colori primari su sfondo bianco, ci avviciniamo questa volta a uno dei concetti più cari all'uomo - e da sempre fra i più dibattuti - come se fosse un gioco. Godremo quindi della possibilità di assistere a situazioni insolite, di metterci nei panni dei personaggi più assurdi e di guardare le cose da punti di vista prima inimmaginabili, sfruttando le nostre riflessioni per coinvolgere amici e parenti e lasciandoci andare al divertimento! Per avvicinare i lettori di tutte le età ai grandi interrogativi della filosofia in modo giocoso e accattivante, le scene e le domande stimolanti offrono spunti di riflessione e discussione, incoraggiando i bambini a sviluppare le facoltà di pensiero e ragionamento e a costruire una mappa visiva e concettuale dei temi affrontati. In volume o in schede sciolte, l'opera è concepita in modo che i bambini possano osservare, leggere e ragionare da soli o in compagnia, in famiglia, giocando con gli amici o a scuola.
#Logosedizioni, 2023
Abstract: Ci sono libertà e diritti più importanti di altri? Possiamo fare tutti ciò che vogliamo? C'è differenza fra dover sempre obbedire e essere schiavi? L'opera è dedicata al tema della libertà. Vediamo scene di leoni in gabbia e prigioni, regole e imposizioni, ma anche di bambini che si librano in volo, si rifugiano in un luogo speciale per poter fare ciò che vogliono o diventano invisibili per agire indisturbati. Con l'aiuto delle domande e delle immagini vivaci, realizzate quasi esclusivamente con colori primari su sfondo bianco, ci avviciniamo questa volta a uno dei concetti più cari all'uomo - e da sempre fra i più dibattuti - come se fosse un gioco. Godremo quindi della possibilità di assistere a situazioni insolite, di metterci nei panni dei personaggi più assurdi e di guardare le cose da punti di vista prima inimmaginabili, sfruttando le nostre riflessioni per coinvolgere amici e parenti e lasciandoci andare al divertimento! Per avvicinare i lettori di tutte le età ai grandi interrogativi della filosofia in modo giocoso e accattivante, le scene e le domande stimolanti offrono spunti di riflessione e discussione, incoraggiando i bambini a sviluppare le facoltà di pensiero e ragionamento e a costruire una mappa visiva e concettuale dei temi affrontati. In volume o in schede sciolte, l'opera è concepita in modo che i bambini possano osservare, leggere e ragionare da soli o in compagnia, in famiglia, giocando con gli amici o a scuola.
La nascita dell'individuo nell'Europa medievale / Aron Ja. Gurevic
Roma : Laterza, 1996
Abstract: Il libro intende essere un viaggio all'interno del Medioevo, mettendo in luce, in particolare, l'emergere dell'uomo come individuo nella letteratura, nella filosofia e nell'arte.
[Genova] : Costa & Nolan, 1999
Riscontri
L'ostracismo : essere esclusi, respinti e ignorati / Adriano Zamperini
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: On line e off line. Connessi e sconnessi. Parole chiave della contemporaneità che si fanno marcatori di destini personali. Segnalando i vincenti e i perdenti. I ricchi e i poveri di contatti sociali. Rapporti ridotti a misura del valore soggettivo, credendo di possedere senza essere posseduti. In realtà, a dispetto della tanto proclamata autosufficienza dell'io, l'esperienza è sovente scandita da interazioni crudeli, che segnalano all'individuo di essere la parte instabile di una relazione. E la sua metà, singolare o plurale, che egli pensa di dominare o addirittura di aver tolto, non finisce mai di farsi sentire, facendo male. L'amore non corrisposto, il rifiuto subito a scuola, la stigmatizzazione perché fisicamente o psicologicamente diversi, l'isolamento negli ambienti di lavoro, il venire trascurati dalla propria famiglia costituiscono infatti vicende dolorose che quasi tutti gli esseri umani, chi più chi meno, vivono nel corso dell'esistenza. Costringendoli a grandi sforzi, spesso avvilenti o alienanti, votati a riconquistare accettazione. Lotte cognitive, emotive e comportamentali che ruotano attorno al fenomeno dell'ostracismo, ossia l'essere esclusi, respinti e ignorati.
Psicologia dell'identità / Tiziana Mancini
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Ponte di collegamento tra il mondo psichico interno e il mondo sociale esterno, il concetto di sé e l'identità sono da sempre oggetto di studio privilegiato della psicologia sociale. Questo volume ricostruisce i percorsi teorici e di ricerca relativi a tali concetti, delineandone i principali elementi e processi costitutivi. Mettendo a confronto la letteratura tradizionale con le prospettive post-costruzioniste, vengono analizzati i problemi dell'identità in una società sempre più complessa e basata sull'esperienza dell'incertezza.
Le apparenze sociali : una filosofia del prestigio / Barbara Carnevali
Il Mulino, 2012
Abstract: Alla vita sociale si addice il motto del vescovo Berkeley: essere è essere percepiti o percepire. Il modo in cui appariamo pubblicamente, la nostra figura, l'atta di immagini, suoni, odori, sensazioni tattili e persino sapori, viene colta dai sensi degli altri e valutata dal loro gusto, contribuendo a plasmare la nostra identità e la forma del mondo in cui abitiamo. Questo libro ci invita a guardare la società come un oggetto estetico, riscoprendo il valore delle apparenze sensibili contro il pregiudizio dualistico che ha attraversato la tradizione occidentale. Muovendo dalla filosofia e incrociando la sociologia, la storia delle arti e la letteratura, esplora il regno dello spettacolo quotidiano, in cui dominano l'esposizione, la pubblicità, la seduzione, e da cui si irradia l'illusione del prestigio.
Individui dominanti e gruppi dominati / Fabio Lorenzi Cioldi ; prefazione di Carmencita Serino
Napoli : Liguori, 1998
Abstract: Al centro di questo libro sono i rapporti tra identità personale e identità sociale, tra individuo e gruppi, tra uomo e donna, nella loro somiglianza e nella loro diversità. L'autore pone a confronto modi diversi di rappresentare la specificità di genere, da quelli che oppongono maschile e femminile come realtà psicologicamente irriducibili, al modello unipolare dell'androginia, analizzandoli e individuando i processi su cui si basano. Ma è dallo studio delle interazioni tra i gruppi sociali e i contesti nei quali esse si realizzano che tali modelli, al di là della loro opposizione, appaiono piuttosto come il riflesso di variazioni inerenti all'appartenenza degli individui a gruppi diversi e asimmetrici.
L'uomo spaesato : i percorsi dell'appartenenza / Tzvetan Todorov ; traduzione di Maria Baiocchi
Roma : Donzelli, copyr. 1997
Abstract: Strappato al suo ambiente naturale, ai suoi affetti, l'uomo esiliato, allontanato per forza dal suo paese, vive una condizione di indicibile sofferenza. Ma lo spaesamento può fondare un'esperienza positiva. Permette di non confondere l'ideale con il reale, la natura con la cultura. L'uomo spaesato, per poco che riesca a superare il risentimento che nasce dal rispetto e dall'ostilità di cui è fatto oggetto, scoprirà la curiosità e praticherà la tolleranza. La sua presenza tra gli autoctoni eserciterà a sua volta un benefico effetto spiazzante.
Ciascuno per sè : vivere senza welfare / Edoardo Narduzzi
Venezia : Marsilio, 2010
Abstract: Grazie alla diffusione delle tecnologie, alla maggiore disponibilità di tempo, alla ricchezza prodotta e accumulata con lo sviluppo economico, alla rete globale, le ragioni che avevano favorito la nascita del welfare state così come lo abbiamo conosciuto sono venute meno. Oggi individui e gruppi di interessi hanno il medesimo obiettivo: uno Stato leggero. Siamo di fronte a uno scenario sociale che l'autore definisce con un neologismo: Olibù. Una società fatta da oligarchie e tribù che mette insieme i due poli estremi della globalizzazione contemporanea, dove si imparerà a vivere senza welfare e nella quale ciascuno farà per sé. E in questo contesto la classe della massa, all'interno della quale sempre più conta l'imponente ammontare di patrimonio individuale, si organizzerà sfruttando le opportunità offerte dai network per formare nuove tribù di interessi. In questo provocatorio pamphlet Edoardo Narduzzi delinea un panorama in forte trasformazione: stiamo vivendo in una società nata dalla caduta del muro di Wall Street dove tutto si rinnova, anche la politica.
Il nuovo spazio pubblico / Daniel Innerarity
Roma : Meltemi, copyr. 2008
Abstract: Questo libro esamina l'idea di spazio pubblico e le sue trasformazioni nella società contemporanea. In questo periodo storico l'educazione del cittadino e la formazione delle virtù pubbliche sono considerati aspetti fondamentali per il rinnovamento della cultura politica della società democratica. Cosa può dunque significare oggi una cultura pubblica comune e come va intesa la politica per un mondo comune? Come possiamo adattare i nostri ideali di democrazia e vita in comune alle attuali condizioni di governo e funzionamento della società? Con l'intenzione di rispondere a queste domande l'autore esplora gli scenari attuali in cui si svolge la vita pubblica, propone una concezione delle questioni relative all'identità e alla differenza in consonanza con le esigenze democratiche di una società plurale e auspica una trasformazione del potere politico tale da essere in grado di articolare gli spazi comuni, la cooperazione, la responsabilità e l'integrazione nella nuova società mondiale.
Torino : Einaudi, copyr. 2007
Abstract: I due testi qui tradotti sono felicemente complementari. Il primo raccoglie una lunga serie di note che, verso la metà degli anni Trenta, Ludwig Wittgenstein stese in preparazione di un corso di lezioni a Cambridge: il secondo contiene gli appunti che Rush Rhees, suo allievo, amico e futuro esecutore letterario, prese durante una parte di quelle lezioni. Entrambi sono una vivida testimonianza del lavoro filosofico di Wittgenstein e ci fanno con grande chiarezza capire che la scrittura e l'insegnamento erano per Wittgenstein non il deposito, bensì il luogo e l'elemento vitale del suo pensiero: Wittgenstein pensava scrivendo e insegnando. Al centro di queste note e appunti vi è il tentativo di smascherare le immagini (interno/esterno; diretto/indiretto; profondità/superficie) che hanno condotto la filosofia quella che qui Wittgenstein chiama anche metafisica o metapsicologia - a relegare la nostra soggettività in un interno superprivato, nascosto e invisibile a tutti eccetto che a noi stessi, formato di oggetti mentali privati che l'occhio della mente vede, indica e battezza, E questo rinchiudersi della soggettività in un interno impenetrabile che ha prodotto, di volta in volta, il problema degli altri, reso plausibile l'ipotesi di una mendacità universale, reso attraente, per alcuni, la via del solipsismo, per altri, quella del comportamentismo.