Trovati 1183 documenti.
Trovati 1183 documenti.
3. ed
Milano : Angeli, copyr. 2004
Abstract: L'ipotesi centrale di questo libro è molto chiara: il bambino, sin dai primi mesi di vita, gioca con i suoni e questa attività va sottratta alla sfera del rumore per essere invece pienamente valorizzata come musica. Questo assunto prefigura un profondo cambiamento della concezione dell'educazione musicale e del ruolo dell'educatore. Infatti quest'ultimo non deve iniziare il bambino a un sistema musicale dato, bensì affiancarlo nella scoperta dei suoni e delle loro possibilità espressive, risvegliando e attivando motivazioni, attitudini e condotte musicali. Un testo che pone la pedagogia della musica al centro di una riflessione che guarda alla psicologia, all'antropologia della musica e alle esperienze della musica contemporanea. Un libro particolarmente utile agli educatori musicali ma certamente anche a chi cerca nuovi modelli di interpretazione dei comportamenti musicali adulti, che possono essere meglio compresi attraverso l'analisi del gioco sonoro dei bambini.
Non mi ricordo le date! : la linea del tempo e il senso della storia / Alessandro Vanoli
Treccani, 2023
Abstract: Chiamati alla cattedra per essere interrogati, abbiamo tutti temuto di non ricordare la data di una battaglia o di un trattato di pace, di non saper mettere in relazione cause ed effetti, di perderci nel calendario degli eventi remoti. Ma la Storia non si studia perché l'anno della pace di Costanza o quello della battaglia di Waterloo debbano rimanere indelebilmente impressi nella memoria, non è una mera successione di date e avvenimenti. È la scienza dell'uomo nel tempo, secondo la nota definizione di Marc Bloch: deve continuamente suscitar dubbi, porre domande, sollevare questioni radicali sul senso dello stare al mondo.
Registri di classe : 1935-1973 / Giorgio Caproni ; a cura di Nina Quarenghi
Garzanti, 2023
Abstract: «La scuola "logora". Arrivo a casa sfinito. Ma con tutto questo, amo la scuola, e chissà se saprei abbandonarla davvero, come tante volte mi sono proposto di fare.» Così scriveva Giorgio Caproni nel registro di classe del 1962-63. Aveva cinquant'anni e da quasi trenta entrava in classe ogni mattina portando con sé il sogno di «una scuola né pedante né pesante, ma allegra e piena di scoperte». Fare il maestro elementare non rappresentò mai un ripiego: al contrario, fu un mestiere profondamente amato, esercitato con umiltà, dedizione, energia e inventiva. Sensibile, affettuoso, paziente, attento soprattutto agli allievi più disagiati e fragili, Caproni incantava i suoi ragazzi, facendone i protagonisti delle lezioni. Nina Quarenghi ha trascritto e raccolto in questo volume i registri compilati con cura dal poeta nella sua lunga carriera di insegnante, dapprima in Val Trebbia e ad Arenzano (1935-37), poi a Roma (1938-73). Scorrendone le pagine si resta stupiti per la varietà delle proposte didattiche spesso innovative, per la finezza con cui viene tratteggiato il profilo degli alunni, per i numerosi riferimenti alle trasformazioni sociali e culturali del paese. Rimasti a lungo inediti e pubblicati ora per la prima volta integralmente, i Registri di classe offrono un ritratto inatteso e sorprendente di uno dei più grandi poeti del Novecento, che tra i banchi di scuola come nei propri versi ha sempre cercato la verità dell'uomo.
Ci sei : lo yoga dalla parte della disabilità... e non solo / Patrizia Di Lauro
Armando, 2014
Abstract: Questo volume spiega i principi dello Yoga rapportato in particolar modo a bambini e ragazzi disabili, attraverso immagini e rappresentazioni degli Asana da loro stessi eseguiti. Anche gli aspetti più complessi possono, con semplicità e allegria, e soprattutto in una dimensione di gioco, essere alla portata anche di chi non ha comuni abilità. Sebbene sia scritto da un'insegnante, è il risultato di un binomio allievi-istruttori dove tutti sono protagonisti.
Erickson, 2025
Abstract: Un laboratorio per trovare il benessere anche tra i banchi di scuola. Questo libro propone attività semplici, illustrate e coinvolgenti per introdurre bambini e bambine allo yoga e alla mindfulness. Un aiuto concreto per educatori, educatrici e insegnanti che vogliono coltivare benessere, ascolto, equilibrio ed empatia in classe, partendo dal corpo e dal respiro, proponendo in classe un approccio creativo e accessibile a tutti e tutte.
Gardolo : Erickson, c2007
Abstract: Propone un graduale training fonologico utile a potenziare le competenze fonologiche e metafonologiche dei bambini che si avviano alla prima classe della scuola primaria e dei bambini piu' grandi con deficit cognitivi o disturbi del linguaggio. Le attivita' proposte, corredate di immagini con audio, sono distinte in tre sezioni (sillabe, fonemi, parole) e sono presentate da un pinguino sotto forma di giochi linguistici di difficolta' crescente
Il mestiere dell'insegnante : breve viaggio attraverso la scuola e la didattica / Giovanni Corradini
Firenze : Shakespeare and company, 1996
Una scuola da rifare : lettera ai genitori / Giuseppe Caliceti
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Lo scenario è noto: nel 2008 il ministro Tremonti abbatte la scure dei tagli sulla scuola e poco dopo la ministra Gelmini annuncia la sua riforma. Le piazze si riempiono di migliaia di docenti che protestano contro lo smantellamento della scuola pubblica. A distanza di diversi mesi, cosa rimane di quella protesta? E - soprattutto - cosa rimane della scuola pubblica? Sotto forma di una lunga lettera ai genitori, Giuseppe Caliceti - maestro, educatore, ascoltatore, scrittore - cerca di rispondere a queste domande e analizza lo stato di salute della nostra scuola. Lo fa alternando lo sguardo del rigoroso e appassionato studioso del sistema scolastico italiano e internazionale a quello dell'insegnante con il suo bagaglio di storie dove i protagonisti sono gli alunni. Nella scia di maestri come don Milani, Gianni Rodari, Loris Malaguzzi, Mario Lodi, Caliceti difende la scuola pubblica italiana - una delle migliori al mondo per qualità di insegnamento - e provoca i genitori: l'istruzione primaria non è una bambinaia che tiene impegnati i loro figli per qualche ora al giorno, l'istruzione primaria è il momento fondamentale della loro formazione. Una formazione che va oltre le continue riforme, i ridimensionamenti di materie e personale docente, la fatiscenza delle strutture scolastiche. Una formazione che da sempre deve insegnare la condivisione. La scuola pubblica non è morta, e ricostruirla dall'interno è un dovere.
Erickson, 2011
Abstract: In questo momento chi ci crede ancora sta entrando in aula con una nuova lezione in testa, si sta confrontando con i colleghi durante l'intervallo, sta scrivendo sulla LIM, sta organizzando un gruppo cooperativo, sta dando spazio e voce ai pensieri e alle emozioni degli alunni, sta preparando un corso di recupero, sta riflettendo sulla propria giornata tornando a casa in macchina. E, anche se è sera, chi ci crede ancora sta costruendo una scheda per qualche alunno in difficoltà, sta ritagliando immagini per una storia, sta cercando in Internet notizie aggiornate per la classe. Questo testo corale raccoglie le pagine di un diario immaginario scritto da chi, nella scuola, insegna o lavora. Esperienze e sogni, paure e certezze, emozioni e buone prassi, giorni di scuola che rinunciano alla tentazione di essere lezioni pedagogiche o rivendicazioni polemiche per assumere invece i toni dell'impegno, della competenza, della passione. Un volume che vuole essere un segno di stima e di riconoscimento, un messaggio di fiducia e di speranza per chi nella scuola crede ancora.
Educazione finanziaria a scuola : per una cittadinanza consapevole / a cura di Enrico Castrovilli
Guerini e associati, 2011
Abstract: L'educazione finanziaria non è un argomento come un altro. Nell'asprezza della crisi dei nostri giorni, sapersi orientare su risparmi, moneta, banche, finanziamenti, investimenti, rafforza la speranza di superare un momento difficile. È bene che i più esposti ai rischi della crisi, i giovani, inizino nella scuola a costruire le fondamentali competenze finanziarie ed economiche. La finanza non costituisce un terreno estraneo o ostile al mondo della scuola se gli educatori scolastici acquisiscono principi teorici, padronanza negli strumenti didattici, consapevolezza di quali sono i migliori criteri per valutare i risultati dell'educazione finanziaria, a partire dalle prove OCSE-PISA sulla financial literacy del 2012. Per raggiungere questi scopi il libro è stato coralmente redatto dai migliori esperti italiani nel campo dell'educazione finanziaria. Le iniziative dei principali enti finanziari del nostro Paese sono efficacemente confrontate in tutti i principali aspetti che qualificano un progetto educativo. Conoscere la finanza non significa apprendere astratti contenuti. La finanza riguarda aspetti cruciali di crescita dell'autonomia e della responsabilità delle persone, destinati a crescere lungo tutto l'arco della vita, soprattutto se basati su solidi prìncipi fin dalla giovane età. Le scuole con questo libro dispongono finalmente di idee e materiali per scegliere i progetti più vicini alle proprie finalità educative.
Torino : Claudiana, copyr. 2006
Abstract: Nicola Pagano affronta il tema dell'insegnamento della religione cattolica nella scuola, nonché le alternative laiche e i molteplici problemi collegati, nel contesto del dibattito culturale di questi ultimi anni sulla laicità, il pluralismo, l'Europa, il rapporto Stato-chiese e la riforma della scuola. Il cuore del libro è costituito dalla proposta di un insegnamento laico, storico, critico e libero da ingerenze confessionali. Una materia scolastica, dunque, espressione delle libertà di coscienza, religione e formazione nonché di una scuola laica e aperta a tutti che al di là di fondamentalismi e chiusure identitarie educhi i giovani a una cittadinanza aperta, solidale e democratica.
Bologna : EMI, 2011
Educare21 ; 4
Abstract: Perché le religioni a scuola? La religioni a scuola ci sono già, perché un numero crescente di studenti fa riferimento a mondi religiosi diversi; ci sono perché periodicamente si torna a discutere - strumentalmente - del crocifisso in classe o del presepio. In realtà le religioni a scuola non ci sono, o solo marginalmente, come materia di studio e connotato essenziale della cultura. Esiste, è vero, una disciplina chiamata insegnamento della religione cattolica, però facoltativa e di marca confessionale. Come uscire da questa situazione, ingessata e apparentemente senza sbocco? Un gruppo di studiosi lancia con questo libro la sua proposta, condensata nella Carta di Brescia per un insegnamento curricolare e aconfessionale su religioni e credenza.
Rapporto sull'analfabetismo religioso in Italia / a cura di Alberto Melloni
Il Mulino, 2014
Abstract: Il rapporto sull'analfabetismo religioso in Italia intende porre domande, tracciare percorsi e contestualizzare il tema dell'assenza del religioso nei processi educativi su scala internazionale. Il volume offre una riflessione organica su ciò che viene ignorato dal sistema scolastico e sui perché storico-teologici, oltreché storico-politici, di queste omissioni e lacune. A un'ampia analisi delle premesse teorico-critiche e dello scenario storico italiano da cui il fenomeno trae la propria natura si affiancano rassegne di studi, analisi delle esperienze riuscite e fallite e alcuni primi strumenti di cura che ambiscono a generare un dibattito pubblico sul tema e a costruire una riflessione capace di coinvolgere tutti gli attori sociali impegnati nel settore educativo e della formazione. Correda il volume una sezione info-grafica e di mappe che rende la lettura più intuitiva, trasferendo su immagini e simboli la complessità delle informazioni e dei dati raccolti.
Milano : Angeli, 1990
Ricerche di tecnologia dell'architettura ; 38
Insegnare la storia contemporanea in Europa / a cura di Alessandro Cavalli
Bologna : Il mulino, copyr. 2005
Abstract: Su come insegnare a scuola la storia recente non si discute solo in Italia. Questo libro intende offrire un contributo all'allargamento del dibattito in una prospettiva europea. Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Ungheria (oltre l'Italia) sono i paesi scelti per operare dei confronti. Come vengono affrontati nei programmi, nei libri di testo e nella pratica didattica i temi delicati e i nodi problematici della storia del Novecento? Come si può insegnare storia senza cadere in forme di indottrinamento ideologico e politico? Come si può suscitare l'interesse degli studenti per una materia che sembra evocare scarsa curiosità?
Religione & scuola : rivista dell'insegnante di religione
Brescia : Queriniana, 1972-2002 (Verona : Novastampa)
ReS : religione e scuola : rivista dell'insegnante di religione
Brescia : Queriniana, [2002-2006] (Verona : Novastampa)
Entrare nell'arte contemporanea : conoscere e produrre / Francesco De Bartolomeis
Azzano San Paolo : Junior, 2000
Abstract: Conoscere e produrre. L'opera viene incontro alla nuova tendenza di dare maggiore importanza alla contemporaneità, in senso largo, in tutti i campi culturali. Oltre a rivolgersi agli insegnanti quale sia la loro area di competenza e a quelli che a diverso livello si occupano di educazione artistica, l'opera si rivela di grande utilità anche per un pubblico che voglia orientamenti non superficiali e convenzionali sull'arte del XX secolo. Una caratteristica dell'opera, di grande rilievo, è il fatto che l'autore, basandosi su sue numerose esperienze, sostiene la necessità di un'attività produttiva artistica per tutti strettemnte legata al progredire delle conoscenze nel campo dell'arte. Perciò approfondisce problemi riguardanti materiali, tecniche, i vari elementi della composizione, l'originalità stilistica e dimostra come la produzione artistica personale, in forme accessibili a tutti, da una parte favorisce lo sviluppo della conoscenza e della sensibilità nei riguardi dell'arte, dall'altra offre nuova opportunità di espressione. Francesco De Bartolomeis, pedagogista e studioso di problemi d'arte, è professore emerito dell'Università di Torino.
Macerata : EUM, 2015
Biblioteca di History of education & children's literature ; 12
Abstract: È la storia del concetto di razza umana nell'ambito scolastico italiano tra Otto e Novecento, dal periodo precedente la conquista delle colonie africane agli anni della decolonizzazione. Il termine infatti ha svolto un ruolo cruciale nei processi di costruzione e descrizione svalorizzante dell'altro, nella giustificazione dell'espansione coloniale nonché nell'opera di invenzione dell'identità nazionale. L'indagine tocca tutti gli ambiti disciplinari ma si incentra soprattutto sulla Geografia, tributaria - durante tutto il periodo - del compito di presentare-insegnare la diversità umana agli studenti, trasmettendo loro gerarchie esplicite ed implicite. Questa immagine razziale dell'italiano e dell'altro (africano, negro) ha avuto una sua articolata declinazione iconografica che viene ricostruita e analizzata con il supporto di un ampio apparato di immagini.
[Roma] : Il manifesto ; [Roma] : Sinistra indipendente, 1988?